Dieci racconti di resistenza, ribellione e critica sociale firmati dall’autrice ghanese Cheryl Ntumy, una delle voci più potenti della fantascienza africana contemporanea. Dalla distopia sociale di Black Friday, che svela la complicità tra patriarcato e sorveglianza di massa, alla crudele lotta per la sopravvivenza di Empatia, fino alla manipolazione digitale raccontata in Click Bait, questa raccolta esplora i meccanismi di oppressione e le crepe da cui può filtrare il cambiamento. I verdi pascoli mette in scena il controllo assoluto sulle vite dei più deboli, mentre Il fantasma di casa Dzablui immagina un futuro in cui la rigenerazione ecologica diventa atto di resistenza. Indifferente apre invece uno squarcio nel solarpunk, suggerendo che la crisi climatica può essere affrontata solo attraverso nuove alleanze tra umani, tecnologia e natura. La scrittura affilata di Cheryl Ntumy smonta le strutture di potere che opprimono e manipolano, raccontando storie di donne e di outsider che sfidano l’ordine imposto.
Oggi vi parlo dell'antologia “Black Friday” scritta dall'autrice di origini Ghanesi Cheryl Ntumy.
Cheryl Ntumy presenta al lettore dieci racconti che lasciano il segno, dieci racconti di una potenza inaudita. Ognuno di essi propone una visione del futuro che ci attende, analizzandone le conseguenze dal punto di vista della vita quotidiana e della condizione umana. Ciò che colpisce è la varietà narrativa, i testi alternano prospettive ottimistiche e dense di speranza a scenari più pessimisti.
L’autrice non si allontana troppo dalla realtà odierna, le tematiche affrontate sono di estrema attualità: la manipolazione delle masse, il controllo delle nascite, l'omologazione e l'assenza di empatia, il commercio dei dati sensibili, l'impatto delle intelligenze artificiali, la riscoperta del legame uomo-natura, le tecnologie ecosostenibili, la resistenza e la ribellione nei confronti di un sistema economico-militare cannibale. In tutto questo si intrecciano vite di donne comuni, madri, figlie, sorelle, che verranno chiamate a scegliere, a unirsi, a lottare.
La penna di Cheryl Ntumy Ken è affilata, lascia ferite profonde e dolorose, ma allo stesso tempo è delicata, malinconica e commovente. Una voce forte e identitaria che l'autrice usa per urlare al mondo cos'è l'Africa tra società, cultura e tradizioni. Dalle storie traspare un elemento di fondamentale importanza: l'interconnessione emotiva tra esseri umani e ambiente. La narrazione, intima e riflessiva, spinge il lettore a interrogarsi sulla situazione presente con uno sguardo alle conseguenze future e alle possibili soluzioni.
10 racconti ambientati distopici in un ipotetico futuro dove tutto viene controllato, imposto. Alcuni racconti sono molto potenti e d'impatto, altri meno.