Un'erboristeria che cura ogni affanno, un viaggio indimenticabile alla scoperta di ciò che siamo davvero, un amore impossibile che può vincere su tutto. Una storia magica sulla possibilità di guarire tutte le ferite, anche quelle del passato.
Londra, 1881: Sophie Belford scopre in Regent Street una piccola, deliziosa erboristeria, il Little Herbalist Shop, che le appare come un antro magico. La titolare, Jane Godwin, sembra in grado di guarire ogni pena grazie ai suoi rimedi miracolosi, e Sophie ne è Jane ha tutto quello che lei vorrebbe per sé, l'indipendenza finanziaria e di pensiero, la libertà di disporre della sua vita e dei suoi interessi. Sophie lega con Jane una strettissima amicizia, ed è a lei che confida il suo fin da piccola la tormentano le visioni di un luogo lontano e di una lingua melodiosa che non comprende, ma che sente appartenerle.
Mentre Jane la aiuta a capire la causa di questi strani miraggi entra in scena Simon Bridge, un giovane brillante che sta cercando la verità sul padre, socio d'affari del padre di Sophie nelle colonie britanniche e morto in circostanze mai chiarite. Sophie e Simon intuiscono che nel loro passato c'è un segreto che li lega, e che va ricercato sulle coste selvagge e misteriose di Penang, in Malesia…
"Le erbe richiedono molta cura, Miss Belford. Funzionano. E funzionano meglio se si sentono amate. Come le persone"
Mi chiamo Francesca, sono nata e cresciuta a Marostica, in Veneto, la famosa "città degli scacchi".
Dopo numerose esperienze all'estero nel campo del sociale, nel quale lavoro, sono tornata a vivere nel mio paese natale, circondata dalla natura e dalla storia antica che caratterizza queste terre.
Ho sempre amato leggere, spaziando tra diversi generi.
La scrittura è stata una scoperta di qualche anno fa, una passione nata per reagire ad alcune difficoltà personali e che si è rivelata una parte importante di me.
A novembre 2022 ho pubblicato con Land Editore il mio primo romanzo, La Ragazza dell'Altalena, un romance storico-contemporaneo.
A marzo 2025 è uscito il mio secondo libro, La Piccola Bottega delle Erbe, un romanzo storico ambientato a fine Ottocento, edito da Giunti Editore.
Non vedo l'ora di poter far leggere a quante più persone possibili anche le altre storie che ho nel cassetto!
Ho portato a termine La piccola bottega delle erbe più per senso del dovere che per reale interesse. L’inizio prometteva bene, con una storia che sembrava avere potenziale e una certa atmosfera intrigante. Purtroppo, man mano che si procede nella lettura, tutto si affloscia: la trama perde ritmo, i personaggi restano poco incisivi e il coinvolgimento cala drasticamente. Il risultato è una lettura che scivola via senza lasciare molto, quasi insapore. Peccato, perché le premesse c’erano, ma il libro finisce per essere noioso e dimenticabile.
LA PICCOLA BOTTEGA DELLE ERBE di Francesca Costenaro. Un romanzo intenso e raffinato, che invita a prendersi il tempo per fermarsi, ascoltare e riscoprire parti dimenticate di sé <3 https://ilmondodichri.com/la-piccola-...
Una storia che profuma di legno antico, erbe essiccate e sogni mai detti
Ci sono romanzi che non si limitano a raccontare una storia, ma che sembrano curare, come un infuso caldo nei giorni in cui il cuore si sente troppo pesante. La piccola bottega delle erbe di Francesca Costenaro appartiene proprio a questa categoria preziosa: un libro che ti accarezza l’anima e ti accompagna in un viaggio alla scoperta di ciò che siamo davvero, e di ciò che abbiamo dimenticato.
Siamo nella Londra del 1881, dove la giovane Sophie Belford vive una vita ordinata, fatta di convenzioni, aspettative e silenzi. Ma basta un passo oltre la vetrina di Regent Street per farle cambiare destino. Il Little Herbalist Shop, con i suoi barattoli di vetro, le sue essenze e la sua luce dorata, è un luogo che sembra sospeso tra realtà e magia. Qui Sophie incontra Jane Godwin, una donna che incarna tutto ciò che lei ha sempre desiderato: indipendenza, saggezza, libertà. Una donna che conosce il potere segreto delle erbe e quello, ancora più misterioso, del cuore umano.
Tra le due nasce un’amicizia profonda, e Sophie finalmente trova il coraggio per confessare ciò che la tormenta da anni: le visioni. Scorci di un’isola lontana, una lingua melodiosa che non ha mai imparato ma che riconosce come propria, un richiamo che sembra venire da un’altra vita.
Ed è proprio mentre Sophie cerca di comprendere queste immagini sfuggenti che entra in scena Simon Bridge, giovane brillante e segnato da un passato ingarbugliato. Suo padre, socio d’affari del padre di Sophie, è morto in circostanze oscure—e forse, proprio in quelle zone d’ombra, si nasconde la verità che unisce Sophie, Simon e le loro inquietudini.
Insieme, guidati dai segreti delle erbe e dalla forza delle emozioni che non sanno nominare, si mettono in viaggio verso Penang, in Malesia. Una terra selvaggia, vibrante, dove le radici della natura sembrano intrecciarsi con quelle dell’anima. Ed è lì che tutto trova finalmente un senso: il passato, le visioni, l’amore impossibile che cresce in silenzio, la ricerca di un’identità che affonda in un altrove dimenticato.
Francesca Costenaro intreccia la sua storia come si intrecciano i fili di una tisana preziosa: con cura, con grazia, con un tocco di magia. Le sue parole profumano di zenzero e foglie di tè, di pioggia tropicale e ricordi antichi. Ogni pagina parla di guarigione, quella delle ferite visibili, ma soprattutto di quelle che portiamo nel cuore.
"Le erbe funzionano meglio se si sentono amate. Come le persone." Questa frase, simbolo del romanzo, racchiude la sua verità più profonda: siamo fatti per essere curati e per curare, per ritrovare noi stessi attraverso ciò che amiamo.
La piccola bottega delle erbe è un viaggio emozionale, sensoriale e spirituale, che restituisce al lettore la meraviglia delle storie ben raccontate e la promessa che ogni ferita può trovare, da qualche parte nel mondo, la sua medicina.
Un romanzo che ti resta dentro come un profumo che non vuoi dimenticare.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. Ci sono romanzi che sanno trasportarti in un angolo del mondo dove il tempo sembra scorrere più lentamente, avvolgendoti con il profumo delle erbe, il calore di un piccolo borgo e la delicatezza delle emozioni più autentiche. La piccola bottega delle erbe di Francesca Costenaro è proprio una di queste storie, capace di coccolare il lettore con la sua atmosfera accogliente e i suoi personaggi vibranti. La protagonista, immersa tra piante aromatiche e rimedi naturali, custodisce segreti che solo la natura sembra conoscere. Tra incontri inaspettati e nuove scoperte, il suo percorso diventa un viaggio di rinascita, dove la forza delle piccole cose si mescola alla magia della quotidianità. Costenaro ha una scrittura fluida e sensoriale, capace di evocare immagini vivide: il profumo della lavanda, il suono del vento tra le foglie, la sensazione di riscoprire sé stessi attraverso gesti semplici ma profondi. Ciò che ho apprezzato maggiormente è stata la cura nella caratterizzazione dei personaggi. Ognuno ha una propria evoluzione e una propria storia che arricchisce il tessuto narrativo, rendendo la lettura emozionante e coinvolgente. La protagonista, in particolare, trasmette una sensibilità autentica, e seguire la sua crescita personale è stato un piacere Se cercate un romanzo capace di regalarvi tutti i tipi di emozioni, con personaggi capaci di intrigarti e darti empatia, in una antica e meravigliosa Londra dalle atmosfere variopinte, La piccola bottega delle erbe è la lettura perfetta. A me ha lasciato una sensazione di scoperta ed emozione, come una passeggiata in un giardino segreto e nei miei romanzi preferiti.
Questo libro è una perfetta congiunzione tra scienza e storia. Nella Londra Vittoriana la medicina alternativa era sicuramente mal vista, soprattutto se a praticarla era una donna. Passare da erborista all'accusa di stregoneria era molto facile, ma questo non sembra intimorire Sophie quando decide di diventare l'aiutante di Jane, una donna eccentrica e molto chiacchierata.
La famiglia di Jane è di stampo matriarcale in una società dove gli uomini comandano. Da che ha memoria nessuna delle donne della sua famiglia si è mai sposata e ciascuna di loro ha lavorato come erborista. Riuscirà Sophie a raggiungere il suo modello di vita?
Un romanzo appassionante e istruttivo, una storia avvincente per chiunque si interessi dell'epoca dai toni che ricordano quelli di Thomas Hardy e Charles Dickens con uno sfondo che strizza l'occhio a Jane Austen. Ha solo un difetto secondo me: è troppo breve.
"La piccola bottega delle erbe" è uno di quei romanzi che ti rimangono addosso, come il profumo di una tisana calda in una giornata di pioggia. Con la sua scrittura evocativa, Francesca Costenaro intreccia introspezione e magia e ci accompagna tra le vie di una Londra vittoriana sussurrante di mistero, dove la protagonista, Sophie, non cerca solo risposte, ma anche sé stessa. Tra visioni, viaggi inaspettati e legami familiari spezzati, si snoda un percorso profondo di emancipazione, amore e guarigione. Con delicatezza e coraggio, Francesca ci ricorda che ogni donna ha il diritto di riscrivere la propria storia, che non esistono regole che non si possano infrangere, che la verità ha sempre un prezzo, e che l'amore giunge proprio quando non lo stiamo aspettando.
Franscesca Costenaro con La piccola bottega delle erbe scrive un libro capace di riconnetterti con chi sei davvero, come se ti sussurrasse all’orecchio un segreto antico, dimenticato da tempo. E lo fa con la grazia silenziosa di una foglia che cade. Sophie Belford è una protagonista inquieta, che ci somiglia più di quanto pensiamo. Giovane erede di una famiglia benestante dell’Inghilterra vittoriana, vive in una gabbia dorata. Ma l’oro non basta. C’è qualcosa che la punge dentro: l’inquietudine. Quello che cerca è molto più raro: vuole capire chi è davvero, vuole conoscere il mondo, ma anche guarire un malessere sottile che la attraversa da sempre, fatto di visioni misteriose, sogni ricorrenti, parole in lingue sconosciute. Sophie è un esempio splendido di evoluzione interiore: parte come una ragazza spaesata, e arriva a essere una donna che conosce il proprio valore. Il suo percorso è psicologicamente credibile, doloroso, ma necessario. La piccola bottega delle erbe è un romanzo delicato e potente, capace di accarezzarti e risvegliarti. È un invito a ricordare che siamo molto di più di ciò che ci viene chiesto di essere. È una carezza a tutte le donne che non si sono sentite viste. È una dedica a tutte le anime curiose, sensibili, non conformi. Non aspettatevi solo un racconto storico o una love story: aspettatevi un cammino di scoperta, di guarigione, di radicamento. Aspettatevi di voler comprare una pianta, di parlare con lei, di sentirvi ascoltati per la prima volta in anni. È un libro che, come le erbe, funziona meglio se lo si legge con lentezza, lasciandolo sedimentare. E alla fine, qualcosa dentro di voi sarà cambiato. Consigliato a chi ama i romanzi storici con protagoniste forti e fragili, a chi cerca storie d’amore fuori dagli schemi, a chi crede che la natura sia molto più di uno sfondo. A chi vuole provare a guarire, attraverso le parole.
𝑁𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑎𝑠𝑜 Infatti la storia narra dell'incontro casuale tra la giovane Sophie Belford, la proprietaria di una erboristeria Jane e un giovane di nome Simon Bridge. Parlando, Sophie e Simon scoprono che i loro genitori erano amici e che avevano intrapreso un viaggio in Malesia, dal quale il signor Bridge non fece oiu misteriosamente ritorno. Inoltre, Sophie ha come delle visioni e trova dei strani disegni fatti dal padre. Così inizieranno ad indagare e si ritroveranno a scoprire tanti segreti sconvolgenti, a vivere una grande avventura in un villaggio esotico e a scoprire loro stessi.
Questo libro l'ho letteralmente divorato, leggendolo praticamente in un solo giorno. Le pagine scorrevano una dopo l'altra, la curiosità di scoprire la verità e i segreti nascosti dietro alle due famiglie era tantissima. Ogni pagina mi ha lasciata a bocca aperta e il finale totalmente di stucco e sconvolta, assolutamente non me lo aspettavo! Una lettura che ho amato, fresca e leggera, profumata e aromatica come le spezie dell' erboristeria. È stato un viaggio anche per me davvero molto emozionante e toccante. 🫶 La storia di Sophie e di Simon tocca il cuore e lascia un segno indelebile rappresenta l'amore e la passione ma anche il coraggio di voler lottare per le proprie radici e la propria libertà.
Un libro scorrevole e leggero, ma in alcune parti molto forte e tanto toccante da fare scendere anche qualche lacrima. Un viaggio esotico per la rivelazione di un antico segreto di famiglia è proprio quello che adoro nei racconti🫶
Ci troviamo nel 1881 a Londra e mentre le fanciulle frequentano salotto e balli alla ricerca di un marito, Sophie appassionata di piante scrive e annota sul suo diario tutto ciò che riguarda le erbe e le loro proprietà; convinta che le piante siano in grado di percepire emozioni e parole una passione che riuscirà a coltivare e approfondire grazie a Jane, proprietaria di una piccola erboristeria. Un mondo magico e affascinante, alla scoperta di soluzioni naturali rivolte alla cura di alcuni malanni. Un'amicizia intensa che porterà Sophie a confidare a Jane le strane visioni che ha da quando era bambina. Forse queste visioni sono il legame con il passato e qui arriva Simon. Le storie e le vite di Sophie e Simon si intrecciano tra pesante e passato, entrambi alla ricerca delle proprie origini, chissà che non possa nascere anche un sentimento. Un libro che appassiona, ci fa sentire i profumi e la magia di un mondo affascinante, tra erbe officinali e fiori di lato e immagini di luoghi misteriosi. Un viaggio emotivo e sensoriale unico indimenticabile, una narrazione fluida, descrittiva che ti fa entrare da subito nella storia, al punto da creare empatia con i personaggi. Francesca Costenaro con la sua scrittura delicata ed evocativa mi ha emozionata, riportandomi indietro nel tempo in una meravigliosa Bottega del 1789, dove il tempo si ferma sognando di scaldare il cuore con un buon infuso di erbe mentre ci si perde tra le pagine di un libro ⭐⭐⭐⭐⭐
🌿Un viaggio incantevole tra i profumi di un'erboristeria vittoriana e i misteri di un passato lontano.
✒️Con una scrittura avvolgente e condita da dettagli sensoriali, l'autrice ci regala una storia che tocca temi legati all'identità e all'autodeterminazione femminile, alla salute mentale, all'incontro tra culture e al rispetto per la natura. Sebbene sia strutturata in più parti, prospettive e livelli temporali, la narrazione scorre che è un piacere!!
🍵Le atmosfere accoglienti, unite a quel pizzico di mistero esotico e a qualche delicata vibrazione romantica, hanno reso questa lettura una coccola ristoratrice.
🌿✨ Un romanzo che profuma di erbe e segreti, perfetto per chi ama le storie che sanno curare l'anima!
Sarà che vengo da un Nabokov, ma ho trovato la scrittura piuttosto acerba e tutta la prima parte, ambientata nell’Inghilterra vittoriana, di un’inverosimiglianza dolorosa, con i profili dei personaggi così poco azzeccati e compatibili con l’epoca in cui sono stati ambientati da far sanguinare il cervello. Poi un po’ migliora, complice il trasferimento in un mondo esotico e immaginario che concede maggior libertà all’autrice. La parte seconda funziona, la parte terza quasi. Alla fine tre stelle scarse
Ho iniziato questo libro in cerca di una lettura leggera ma piacevole, intrigata dalla trama. Purtroppo, però, è rimasta solo una premessa. L'ambientazione storica l'ho trovata del tutto evanescente, il linguaggio totalmente decontestualizzato, leggermente più piacevole la seconda parte rispetto alla prima, ma in generale la trama è piuttosto debole, la scrittura troppo frammentata e poco scorrevole e troppo poco approfondita anche la parte delle erbe che pure ha degli spunti interessanti rimane totalmente evanescente. Peccato davvero.
Sono un po’ delusa… Il personaggio di Sophie e la storia costruita intorno a lei avevano grandi potenzialità che, a mio parere, non sono state sfruttate al massimo. Mi aspettavo un capitolo finale dedicato al confronto tra il padre e la protagonista (credo FONDAMENTALE ai fini della chiusura della narrazione) e invece il loro rapporto viene liquidato in poche righe. Non so, mi sento come se l’autrice, a metà libro, si fosse stufata di scrivere e avesse completato i capitoli in fretta. Peccato, perché l’ambientazione e l’idea che c’è alla base del tutto le ho trovate fantastiche.
Non so dire con esattezza se il libro mi è piaciuto o meno. Alcune parti (come quella centrale) sono state molto lente e ripetitive, non mi entusiasmava prendere in mano il libro e leggerlo. La seconda parte invece è stata davvero incalzante, non riuscivo a posare la lettura. Recensione che dice tutto e non dice niente. Effettivamente la seconda parte chiarisce molte cose della prima quindi a posteriori devo dire che alcune parti dovevano essere messe per fare un collegamento. Non so se lo consiglierei.
sicuramente mi ha ricordato perché odio gli inglesi. A parte questo è una lettura che ho trovato scorrevole e terribilmente piacevole, soprattutto per la capacità di immergerti totalmente nei luoghi descritti. Ho avuto più volte la sensazione di poter sentire gli odori delle spezie, delle erbe e persino di poterle toccare. La storia l'ho trovata toccante, piena di significato seppur in modo molto sottile. Nonostante sia una lettura fuori dalle mie corde, l'ho trovata davvero bella. Una coccola.
Libro dalle promesse interessanti che purtroppo si sono sgretolate durante la lettura. Personaggi piatti, poco caratterizzati; una volta chiuso il libro te ne scordi in pochi minuti. La storia diventa sempre più monocorde e noiosa, non crea quel desiderio di aprire il volume e di conoscerne l’epilogo.
Mi è piaciuto molto il libro. La storia scorre, ti tiene con il fiato sospeso a tratti e riesce a far sentire i profumi e a far vedere i colori delle piante, delle erbe. Libri e storie come questo hanno la capacità di lasciar spazio all'immaginazione e di "vedere" i particolari che vengono raccontati. È una lettura piacevole e leggera, si divora facilmente
La storia all'inizio era noiosa e deve confessare di aver quasi lasciato perdere; poi, dopo la metà ha cominciato a prendermi di più. Lo stile di scrittura non mi ha entusiasmato e ho trovato molti errori di punteggiatura (un sacco di virgole tra verbo e soggetto o a separare frasi che non andrebbero separate).
Inizio un po’ lento ma sono contenta di essere andata oltre perché la storia di Sophie mi ha catturata e trnuta incollata fino alla fine. È molto descrittivo e in alcuni punti questo aspetto rallenta la lettura, ma allo stesso tempo l’ha resa immersiva. Personaggi non banali e ben caratterizzatii.
mi è piaciuto, la capacità dell'autrice di creare atmosfere suggestive e descrizioni dettagliate che rendono l'ambientazione vivida e immersiva. Lao consiglio a chi cerca una lettura che unisca elementi romantici a una narrazione profonda e sensibile, ambientata in un contesto storico ben ricostruito.
Una storia avvolgente e profumata, piena di suoni e colori. Le atmosfere accompagnano la vicenda personale della protagonista che, aiutata dalla proprietaria della piccola bottega delle erbe, viaggerà alla ricerca delle sue origini scoprendole e riuscendo a ritrovare sè stessa e i suoi desideri.
Un bel filone narrativo, la storia di questa ragazza “non convenzionale”. A tratti un po’ lento ma nel complesso una bella storia, specialmente nella seconda metà del libro
Una storia coinvolgente e intrigante! Sophie, nobile ragazza, scopre una piccola erboristeria che le appare come un luogo magico. A gestirla è Jane che sembra in grado di guarire tutto grazie ai suoi rimedi miracolosi, e Sophie ne è incantata visto che ama le piante e accudisce la serra della sua immensa villa, zona che non potrebbe varcare secondo suo padre. Per lui, lei deve trovarsi un marito, ma lei vuole sposarsi solo per amore e non per convenienza. Jane, secondo Sophie, ha tutto quello che lei vorrebbe per sé: lavora da sola e non è sposata, ha quella indipendenza finanziaria e di pensiero che lei non ha. Le due diventano amiche, Sophie andrà a lavorare segretamente da Jane e le confida il suo segreto: fin da piccola la tormentano delle visioni di un luogo lontano e di una lingua che non comprende, ma che sente appartenerle. Mentre Jane cerca di capire la causa di queste strane visioni, entra in scena Simon, un giovane che sta cercando la verità sul padre, socio d'affari del padre di Sophie nelle colonie britanniche e morto in circostanze mai chiarite… Inizia così un prima, ambientato sulle coste della Malesia. Tra i due nasce l'amore fatto di segreti che va ricercato sulle coste selvagge e misteriose… ma fino a che punto di è disposti per scoprire la verità? E le la verità sarà dolorosa e metterà in discussione quell'amore appena sbocciato? Un libro intrigante, coinvolgente, scorrevole, misterioso, intenso, profondo e ricco di colpi di scena. Con una scrittura super scorrevole, si lascia divorare perché è impossibile non diventare amici di Sophie e Jane… tre parti, una più misteriosa dell'altra, con tanti colpi di scena tra il prima e il dopo.