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Anita

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Giuseppe Garibaldi giunge a Laguna, in Brasile, nel luglio 1839, dopo un rovinoso naufragio. Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva ha solo diciotto anni, ma è già sposata da tre, quando una sera lo scorge arrivare, su una nave. È biondo, ha gli occhi azzurri, è un rivoluzionario e ha abbracciato la

causa patriottica “degli straccioni” contro l’impero brasiliano. Non appena la vede, sa che la vuole.

Per Anita è subito amore, folle, passionale, cieco, destinato a non estinguersi mai, capace di sopravvivere alla lontananza, ai tradimenti. Per lui abbandonerà la sua casa, la sua famiglia, vivrà nella miseria, tra il Brasile e l’Uruguay. Da lui avrà dei figli, che non esiterà a lasciare per seguirlo o raggiungerlo. Perché è lui la sua casa.

Indomita, sfacciata, abile a cavalcare come un’amazzone ma incapace di leggere e scrivere, guerriera per chi è stata veramente Anita Garibaldi? L’eroina a cavallo, come appare nel monumento equestre eretto in suo onore sul Gianicolo a Roma? O una ragazza ancora troppo giovane, temeraria ma priva di strumenti per sottrarsi alle traversie della Storia, i cui fili sono sempre stati tirati da altri?

In questo romanzo, che scandaglia ogni sorta di documento su Anita trasformandolo in narrazione avventurosa, d’amore e di guerra, Laura Calosso racconta ombre e luci che hanno avvolto la vita di Ana dall’incontro fatale al peregrinare per il Sudamerica, fino all’arrivo a Nizza. Oscurato per troppo tempo, al lettore viene finalmente restituito il ritratto vibrante di una donna audace, di una madre coraggiosa, di un’amante gelosa e di un’indomita pasionaria.



Sono naufraga in un amore rosso.

Eroina al tempo degli eroi,

poco più di un fantasma.

Sono Anita.

E sul patibolo

che volevano costruirmi

ora ci salgo per raccontare

la mia vera storia.

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Laura Calosso

11 books3 followers

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3 (11%)
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2 (7%)
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Giada.
251 reviews23 followers
April 22, 2025
Anita di Laura Colosso è un ritratto umano, prima che storico. È la storia di una donna che, per amore, si ritrovò, suo malgrado, a essere protagonista della Storia, quella collettiva.
Anita è giovanissima quando conosce l'eroe dei due mondi, Garibaldi, e ne rimane folgorata. D'altronde, Anita non era mai uscita dal piccolo paese brasiliano e non aveva mai conosciuto un uomo così. È così che inizia una storia d'amore che aveva ben poco di idilliaco perché Anita capirà ben presto che, per restare vicino a Garibaldi, deve accettare soprattutto la sua vena rivoluzionaria: per Garibaldi viene in primis le varie indipendenze (e non solo quella italiana, ma quella brasiliana, ad esempio).
Laura Colosso racconta il lato privato della coppia risorgimentale e lo fa, rendendo Anita di nuovo viva ai nostri occhi, mostrando anche quanto sia stato complesso affrontare quegli anni ma anche rimanere accanto a un uomo che era poco incline alla famiglia.
Profile Image for Come Musica.
2,196 reviews679 followers
June 28, 2025
Ana Maria de Jesus Ribeiro nacque in Brasile nel 1821, in una famiglia molto povera, chiamata Anita da Garibaldi. 

Come era Ana Maria?

“Ero bella, bruna, dalla pelle olivastra, dal carattere forte, gli occhi della sfida. È possibile. Lo dicono i ritratti postumi, le immagini epiche che mi raffigurano determinata, pronta all’azione. Neppure su questo ci sono certezze.”

Laura Colosso fa narrare ad Anita la sua storia, quella di una donna coraggiosa, intrepida, guerriera, accanto al suo José

“Se il mio destino era di diventare ciò che sono stata e che nei libri ancora sono, ecco, quella sera si è compiuto. Fu in quel momento che Aninha, una ragazza nata con la certezza di morire come tante altre, senza lasciare un segno del suo passaggio sulla Terra, importante quanto una formica nel formicaio del mondo battuto da un furioso temporale, diventò Anita, la donna degna di questo monumento, la donna di cui si sa poco o nulla, ma che è nei libri di Storia, come una regina.”

Anita seguì José in molte delle sue avventure, diventando una figura chiave nelle sue campagne militari:

“Oggi, là, tra i discendenti delle serpi, sono un’eroina nazionale, la persona più celebre e onorata. Tutto parla di me, anche luoghi che non ho mai visto e in cui non ho mai messo piede. Sono adorata. Il mio nome produce denaro. Si vantano di Anita, la donna senza paura che lotta per la libertà del popolo. Sul patibolo che avrebbero voluto costruirmi, ora potrei salire per tenere discorsi, tra gli applausi. Eppure, se non fosse per la fama di José acquisita nei due secoli passati, ai loro occhi sarei ancora una nullità, un’adultera di cui vergognarsi. Protagonista e vittima, strumento consapevole e ignaro, eroina nonostante non fosse mia ambizione esserlo: questo ritengo sia il mio ruolo nella Storia, nessun altro.”

Anita narra anche la storia di un uomo infedele, con tante amanti e figli sparsi qui e là

Scrive l’autrice alla fine

“Si trattava di dare voce a un mito, a una donna che è stata protagonista di una fase storica cruciale per l’Italia: il Risorgimento.
Ho letto centinaia di pagine di saggi e più leggevo e più pensavo: qualcosa non torna.
Giunta alla fine della traversata posso azzardare questa affermazione: Anita, con tutta probabilità, non è mai stata il personaggio che ci è stato proposto. La sua morte, a ventotto anni, è stata “utilizzata” per la costruzione di ciò che potremmo definire un “racconto retorico”, un’invenzione intorno a ciò che nel 1969 Luigi Barzini Jr. definì: “Little more than a ghost”.
Il viaggio che ho fatto con Anita, cercando di tendere l’orecchio e ascoltare la sua voce vera, mi ha permesso di comprendere molte cose che “non tornano” nel passato e nel nostro presente. Per questo le sarò eternamente grata.
Ho interpretato a mio modo il materiale che ho studiato, e non pretendo di aver scoperto la verità su Anita né sul contesto che l’ha circondata. Spero, comunque, che il mio romanzo possa suscitare la curiosità del lettore e soprattutto una cosa rara in questo nostro tempo: il pensiero critico.

Sebbene io abbia sviluppato una visione personale, ogni singola riga si fonda su dati storici accertati.
Il monumento equestre in onore di Anita, al Gianicolo, a Roma, contiene i resti di una donna descritta come impavida “eroina dell’amore” e “modello di madre virtuosa”. La statua è degli anni trenta, firmata da Mario Rutelli. Dalle 10.45 del 2 giugno 1932 Anita è al suo interno, ancora una volta testimone di un momento decisivo della Storia d’Italia, il fascismo. Come in vita, anche da morta si è dovuta rassegnare a servire la causa di qualcuno, venendo raccontata come forse non è mai stata.”
Profile Image for Lord Casci.
298 reviews2 followers
July 12, 2025
Un romanzo storico che racconta la storia di uno dei personaggi femminili più interessanti dell’Ottocento, ovvero Anita Garibaldi.
In questo libro, l’utilizzo della prima persona ci fa comprendere come la protagonista viveva la sua relazione con Giuseppe Garibaldi, prima e dopo arrivare in Italia.
La sua vita è costellata di delusioni ma soprattutto di riscatto. L’amore verso Giuseppe si sente già dai primi capitoli e segue tutto il filo del racconto.
Un appunto: in certe parti diventava tedioso poiché gli avvenimenti che succedono vengono trattati forse troppo nel dettaglio.
Comunque voto positivo: 8
Profile Image for Nicole.
53 reviews1 follower
June 28, 2025
Interessante leggere la biografia di una donna passata alla leggenda come se fosse lei stessa a raccontarcela, proprio per restituire ai lettori in modo quanto più fedele la realtà dei fatti.
Ho dato 3 stelle perché, a mio giudizio, i racconti delle varie battaglie e combattimenti rendono la lettura più lenta
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