In una fredda giornata di dicembre, la famiglia Stewart decide di visitare gli animali dello zoo di Londra. Qui il piccolo Arthur rimane affascinato da un pinguino, tanto da volerlo portare a casa. I genitori si rifiutano, ma invitano il pinguino a presentarsi a casa loro. E indovinate? Il pinguino si reca davvero dagli Stewart!
Inizialmente, pensavo che il libro si sarebbe concentrato solo sul rapporto di amicizia tra il pinguino e i due bambini, Arthur e Imogen, sua sorella, ma invece si parla di tanto altro.altro.
La famiglia Stewart è molto unita, i genitori sono simpatici e i due bambini dolci e molto svegli.
Imogen ha nove anni e non vuole più essere chiamata bambina, mentre Arthur ha sei anni e nella nuova scuola non ha ancora trovato un vero amico.
Questi sono solo alcuni dei temi trattati nel libro: la famiglia, la scuola, con tutte le gioie e le difficoltà che comportano, e, naturalmente, l'amicizia.
Il pinguino si chiama Einstein, è un tipetto che ama mangiare pesce e, a modo suo, riesce a farsi capire dalla sua nuova famiglia. Einstein nel suo zainetto ha delle foto e da qui inizia la parte misteriosa e avventurosa del libro.
Ho particolarmente apprezzato il legame che si sviluppa tra Einstein e gli Stewart, tanto che il pinguino sembra diventare un vero e proprio membro della famiglia. I loro momenti insieme sono dolci, come quando stanno accoccolati a vedere un film, ma anche divertenti, quando Einstein, nella sua curiosità, si caccia in piccoli guai.
La parte misteriosa è stata altrettanto coinvolgente: i bambini, insieme a Einstein, riescono a risolvere un caso con grande intelligenza e, ovviamente, una buona dose di fortuna. Anche i genitori giocano un ruolo importante in questa avventura.