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Il Solista

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Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, politologo e autore di numerosi saggi pubblicati in Europa e in America, è stato protagonista di varie battaglie italiane per i diritti civili riuscendo tra l’altro nel 1971, con una storica sentenza della Corte Suprema sulla “Vertenza tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Emilio Colombo, e il Prof. Luigi De Marchi”, ad ottenere la revoca dei divieti penali all’informazione e all’assistenza anticoncezionale e ad avviare la realizzazione dell’attuale rete di migliaia di consultori sessuologici e familiari pubblici. Fin dagli anni ’50 era stato tra gli iniziatori dell’AIED, guidando per 20 anni l’Associazione in qualità di Segretario Nazionale.

De Marchi ha dato per quasi mezzo secolo un contributo determinante non solo alla segnala-zione della tremenda pericolosità dell’esplosione demografica (da lui definita “la madre di tutte le tragedie”) e dei suoi tragici corollari (fame, guerre, genocidi, disastri ambientali, disoccupazione di massa, migrazioni disperate, crisi energetica mondiale) ma anche al chiarimento dei meccanismi psicologici profondi che hanno finora impedito di comprendere e di affrontare questa tragedia planetaria. In particolare, negli anni ‘70, ha dimostrato con alcuni fotoromanzi interpretati da noti attori (come Paola Pitagora, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Marco Zavattini e Mario Valdemarin) che i messaggi emozionali mass-mediatici associati alla psicologia motivazionale sono lo strumento di gran lunga più efficace per indurre le masse alla regolazione delle nascite: una tesi oggi confermata da varie organizzazioni internazionali.

Negli anni ’60-‘80 De Marchi è stato fondatore e presidente italiano di tre importanti Scuole di Psicoterapia: quella psico-corporea di Wilhelm Reich, quella bioenergetica di Alexander Lowen e quella umanistica di Carl Rogers.

A partire dai primi anni ‘80 De Marchi matura un dissenso profondo nei confronti degli ap-procci teorici di Reich, Lowen e Rogers (a suo parere incapaci di capire l’enorme importanza della coscienza e dell’angoscia della morte nella genesi delle patologie psichiche umane) e propone nel 1984 una nuova teoria della cultura e della nevrosi in un libro (“Lo shock primario”, Ed. 2002, Rai-Eri) che nell’edizione tedesca viene proclamato “Libro del Mese”. Nel 1986 fonda a Roma l’Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale, che tuttora dirige.

Pioniere europeo della ricerca psico-sociale, De Marchi è Presidente Onorario della Società I-taliana di Psicologia Politica. I suoi contributi essenziali in questo campo sono stati: 1) la fon-dazione della Psicopolitica (un metodo di analisi psicologica dei grandi fenomeni socio-culturali che da trent’anni propone una “lettura” di tali fenomeni radicalmente diversa, ap-punto psicologica, da quelle di carattere marxista, idealista o istituzionalista finora prevalse, con risultati fallimentari, nelle scienze sociali e politiche tradizionali); e 2) l’elaborazione d’una nuova Psicologia Politica Liberale e d’una Teoria Liberale della Lotta di Classe, che hanno mandato in soffitta la vecchia psicologia politica di matrice marxista e francofortese.

Dai primi anni ’90 De Marchi si interessa anche al teatro e alla televisione, creando pro-grammi di cui Federico Fellini scrisse nel ’92: “Ecco una nuova televisione culturale di cui c’è, oggi, estremo bisogno”. E per oltre due anni ha condotto un programma di psicologia su RaiUno. Paolo Guzzanti ha scritto di lui: “De Marchi è un felice incrocio tra Bertrand Russell e Woody Allen”.

Sue opere principali sono: “Sesso e civiltà”, Laterza, 1960; “Sociologia del sesso”, Laterza, 1963; “Repressione sessuale e oppressione sociale”, Sugarco, 1964; “Wilhelm Reich – Biografia di un’idea”, Sugarco 1970; “Psicopolitica”, Sugarco, 1975; “Scimmietta ti amo”, Longanesi, 1983; “Poesia del desiderio”, La Nuova Italia, 1992; “Perché la Lega”, Mondadori, 1993; “Il Manifesto dei Liberisti – Le idee-forza del nuovo Umanesimo Liberale”, Seam, 1995; “O noi o loro ! – Produttori contro Burocrati, ecco la vera lotta di classe della Rivoluzione Liberale”, Bietti, 2002; “Lo shock primario. Le radici del fanatismo da Neandertal alle Torri Gemelle”, Rai-Eri, 2002; “Il Solista - Autobiografia d’un italiano fuori dal coro”, Edizioni Interculturali, 2003; “Il nuovo pensiero forte. «Marx è morto, Freud è morto, e io mi sento molto meglio»”, Spirali, 2007.

220 pages, Paperback

First published January 1, 2003

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Luigi De Marchi

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