Irlanda, 1900. Per i Deverill, una nobile famiglia anglo-irlandese, proprietaria di un antico castello nella contea di Cork, il nuovo anno comincia con la nascita di tre meravigliose Kitty, la figlia ribelle dai capelli rossi, Bridie Doyle, la figlia sognatrice della cuoca irlandese e Celia, la stravagante cugina inglese di Kitty. Insieme, le tre ragazze crescono spensierate tra i giardini della grande tenuta e le sale del castello, tra incursioni in stanze infestate dai fantasmi, “esotici” tè pomeridiani organizzati da nonna Adeline e passeggiate a cavallo nella brughiera. Ma le loro esistenze vengono presto sconvolte dallo scoppio della Prima guerra mondiale e successivamente dalle rivolte per l’indipendenza dell’Irlanda, che segnano per la prima volta la distanza tra Kitty e Celia da un lato e Bridie dall’altro. A causa delle insurrezioni, il castello dei Deverill, bastione della supremazia britannica, rischia di essere distrutto per sempre, e Kitty, innamorata del ribelle Jack O'Leary, è combattuta tra la lealtà verso la sua famiglia anglo-irlandese e il suo profondo amore per l'Irlanda e per Jack. Mentre il mondo spensierato delle tre ragazze si sgretola sotto il peso di angoscianti segreti, il destino finirà per allontanarle, sino a quando non saranno riunite da un unico ricostruire il castello e mettere in salvo tutti i loro ricordi più preziosi.
Santa Montefiore is the number one bestselling author of over thirty novels and has sold over eight million copies worldwide. Her books have been translated into twenty-five languages and she won an RNA Award for The Temptation of Gracie in 2019, which is currently in development for film. Born in England in 1970, she grew up in Hampshire and now lives in London with her husband, writer Simon Sebag-Montefiore, their daughter, son, and dog Simba.
Shadows in the Moonlight is the first novel of a trilogy following the character Pixie Tate, with Secrets of the Starlit Sea following in summer 2025. Santa loves to hear from readers and you can find her at www.santamontefiore.co.uk.
Un vecchio castello popolato dai fantasmi dei vari Denverill che si sono susseguiti negli anni.Una maledizioni fatta in un'Irlanda di secoli fa che ,ancora è viva e avvolge nel mistero chi vive in quel castello.3 donne,3 amiche unite ma anche separate da intrighi,bugie e tradimenti.Una grande avventura che si districa attraverso anni di storia e di vita nobiliare.Kitty una vera eroina che ,vive e fa vivere la bellezza dell'Irlanda. Il finale poteva essere a sorpresa ma non doveva essere un finale così.
Tra due mondi, un cuore diviso: Kitty Deverill e la voce dell’Irlanda.
Nel cuore di una verde Irlanda scossa dal vento della guerra e del cambiamento, Santa Montefiore ci regala una saga familiare intensa e poetica, in cui l’identità si intreccia con la memoria, e l’amore diventa atto di ribellione. Vento d’amore e di guerra è molto più di un romanzo storico: è una danza struggente tra la bellezza e la perdita, tra ciò che siamo e ciò che dobbiamo diventare.
Al centro della storia c’è Kitty Deverill, la figlia ribelle dai capelli rossi e dall’animo irrequieto, sospesa tra due mondi che si combattono nel sangue e nel cuore. Cresciuta tra i privilegi dell’aristocrazia anglo-irlandese, Kitty non riesce a ignorare il richiamo delle radici, della terra, delle voci irlandesi che abitano il suo mondo e che, poco a poco, reclamano la propria libertà. Il suo spirito è intriso di brughiera e leggenda, ed è proprio nel suo tormento interiore che la storia si accende di emozione.
Kitty è l’archetipo della donna che non vuole scegliere tra l’amore e la verità, tra la lealtà alla famiglia e quella ai propri ideali. Ed è in questo conflitto che si consuma la sua crescita: quando s’innamora di Jack O’Leary, un giovane rivoluzionario, il suo cuore si trova a sfidare le barriere sociali, i pregiudizi e, soprattutto, le aspettative su chi dovrebbe essere.
Kitty non è un’eroina perfetta, ma è vera. Combattuta, spesso dilaniata dal senso di colpa, desidera fare la cosa giusta, anche quando non sa più quale sia. Rappresenta un’intera generazione travolta dalla guerra e dalle rivolte, costretta a scegliere tra il passato e un futuro ancora tutto da costruire.
La perdita dell’innocenza, la separazione da Bridie, l’amica del cuore con cui ha condiviso l’infanzia, e la frattura con la cugina Celia, la mettono alla prova. Eppure Kitty non si arrende mai del tutto: continua a cercare, a sognare, a credere nella possibilità di riconciliarsi con sé stessa e con le persone che ama.
Il castello dei Deverill, con i suoi fantasmi, le sue stanze e le sue rovine, diventa specchio del cuore di Kitty: un luogo ferito, ma ancora in piedi. È lì che la memoria prende forma, che i sogni d’infanzia sopravvivono come echi tra le pietre, e che il desiderio di ricostruire, letteralmente e simbolicamente, prende il sopravvento.
Alla fine, ciò che unisce Kitty, Bridie e Celia non è solo la nostalgia, ma la consapevolezza che, per andare avanti, bisogna fare pace con il passato. E che, a volte, l’amore, per una terra, per un uomo, per un ideale, può essere più forte di ogni guerra.
Un romanzo profondo e luminoso, come i cieli irlandesi che cambiano colore a ogni stagione. È un viaggio nell’anima di una donna che ha avuto il coraggio di restare fedele alla propria verità, anche quando farlo voleva dire perdere tutto. Un romanzo che racconta il dolore con grazia e la passione con eleganza, portandoci per mano tra le tempeste della Storia e le maree del cuore.
Una storia familiare illuminata dal cielo d’Irlanda. Una storia attraversata dal vento del cambiamento - quello della lotta per l’indipendenza irlandese dal lungo dominio inglese -, da fantasmi, maledizioni e castelli incantati, da legami familiari profondissimi e genitori solo di nome, da amori brucianti e dal desiderio di vivere secondo le proprie convinzioni più profonde. La storia di una donna libera e selvaggia, che sa amare profondamente e sacrificare sé stessa per senso del dovere e in nome di un amore più grande di tutto: quello per la sua terra. Se non vi farà venire voglia di visitare l’Irlanda il modo che ha Santa Montefiore di descriverne i paesaggi, i profumi, i colori, penso che niente e nessuno possa.