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Le sarte della Villarey

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Ancona, 1943. La guerra semina dolore, spezza le famiglie e svuota le case. Lo sa bene Laura, che a diciotto anni è rimasta con il fratello Milo perché la madre è mancata da poco, mentre il padre è a combattere in Grecia e da tempo non dà più notizie. Sarà Alda, vedova forte e generosa che ha cresciuto da sola quattro figlie e che è sarta e factotum alla caserma Villarey, ad aiutare Laura, portandola con sé in caserma perché le dia una mano. E mentre Laura impara il nuovo mestiere, la storia subisce cambi la caduta del Duce, l'armistizio di Badoglio, l'Italia spaccata in due. Quando il 15 settembre Ancona è occupata dai tedeschi, alla Villarey vengono rinchiusi più di tremila soldati italiani, in attesa di essere deportati in Germania nei campi di lavoro nazisti. Alda però non ci sta ed escogita un piano per l'evasione perfetta. Tratto da un'incredibile quanto straordinaria storia vera, Le sarte della Villarey è un'emozionantissima celebrazione della forza delle donne, un esempio di resilienza e Resistenza che diventa grido di speranza ed esortazione a non rassegnarsi mai al buio del mondo.

212 pages, Kindle Edition

Published April 22, 2025

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Elena Pigozzi

7 books2 followers

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Liberi  Leggendo.
894 reviews26 followers
November 18, 2025
Ci sono libri che non si limitano a raccontare: ricuciono, con ago e filo, ciò che il tempo ha consumato. Le sarte della Villarey è uno di questi. Elena Pigozzi porta alla luce una storia vera straordinaria, una di quelle che la grande Storia spesso dimentica, ma che il cuore non può fare a meno di ricordare.

Siamo ad Ancona, nel 1943, in un’Italia piegata dalla guerra, attraversata da fame, incertezza e assenze difficili da colmare. Laura ha solo diciotto anni quando perde la madre e resta sola con il fratello Milo. Il padre è disperso in Grecia e le notizie dal fronte sono un lusso raro. In questo vuoto di affetti e sicurezza, entra in scena Alda, una donna che sembra fatta della tempra del mare che bagna la città: forte, instancabile, generosa.

Alda lavora come sarta e tuttofare nella caserma Villarey e decide di tendere una mano a Laura, portandola con sé. Tra stoffe, divise e punti nascosti, la giovane impara non solo un mestiere, ma anche una forma nuova di famiglia, fatta di donne che si sostengono l’una con l’altra in un mondo che sembra crollare da ogni lato.

Intorno a loro, la storia accelera. La caduta del Duce, l’armistizio dell’8 settembre, la fuga, il caos, l’Italia spaccata. E poi l’occupazione tedesca: il 15 settembre, Ancona cade nelle mani della Wehrmacht e la caserma Villarey si trasforma in un luogo di sofferenza e attesa. Oltre tremila soldati italiani vengono rinchiusi lì dentro, pronti a essere deportati nei campi di lavoro nazisti.

È allora che Alda dimostra quanto una donna, anche senza armi, possa essere una forza della natura. Di fronte alla brutalità e all’ingiustizia, non esita: elabora un piano audace, incredibile, per liberare quei giovani, per restituire loro vita e futuro. Un piano che sembra impossibile e che, proprio per questo, diventa un atto di Resistenza, di umanità, di fede incrollabile nella libertà.

Pigozzi ci immerge in una storia che emoziona e scuote. Con uno stile limpido e sensibile, rende omaggio a donne che non hanno combattuto in trincea ma che, con ago e coraggio, hanno sfidato la tirannia. Laura, Alda e tutte le “sarte della Villarey” diventano simboli di una forza tenace, silenziosa, ma capace di cambiare il destino di centinaia di vite.

Le sarte della Villarey è un romanzo che commuove e ispira. È un invito a non dimenticare, a riconoscere la potenza dell’altruismo e della solidarietà femminile, e soprattutto a credere che, anche nelle pagine più buie della storia, può brillare una luce accesa da mani coraggiose.

Un libro che resta addosso come un tessuto caldo, e che merita di essere letto, condiviso e custodito.


Profile Image for Chiara LibriamociBlog.
397 reviews315 followers
June 24, 2025
Laura è giovane, fragile e sola. Ha appena perso la madre e vive ad Ancona nel 1943, in un’Italia devastata dalla guerra. Deve prendersi cura del fratellino Milo e affrontare ogni giorno la fame, la paura, l’assenza di notizie del padre disperso in Grecia. Eppure, ogni sera, una frase appuntata su un quaderno le ricorda il motivo per cui vale la pena resistere. È scrivendo che Laura riesce a dare forma alle emozioni, a trovare la forza per andare avanti, per occuparsi di sé e del fratello.

Grazie all’intercessione di Alda, una figura fondamentale nel romanzo, Laura ottiene un lavoro presso la caserma Villarey, luogo centrale della vita militare anconetana. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, la caserma viene occupata dai tedeschi e trasformata in prigione per i soldati italiani. Quel luogo, apparentemente dominato dal nemico, diventa inaspettatamente il cuore pulsante della resistenza civile e femminile.

È proprio tra quelle mura, impregnate di terrore e incertezza, che prende forma un’idea audace e pericolosa: un piano per salvare dalla deportazione in Germania tremila soldati italiani. Le protagoniste, donne comuni con un coraggio straordinario, guidate da Alda e da Laura, usano ciò che hanno,ago, filo e intelligenza, per costruire un’impresa che sfida l’impossibile. Travestimenti, complicità silenziose: tutto si intreccia in una narrazione che diventa sempre più intensa e coinvolgente.

Le sarte della Villarey è un romanzo dal grande valore narrativo e storico, ispirato a fatti realmente accaduti. Elena Pigozzi ricostruisce questa incredibile vicenda dando voce a personaggi reali e di fantasia che si muovono su uno sfondo autentico e documentato. Il lettore non solo scopre un pezzo poco conosciuto della nostra storia, ma si immerge completamente nelle atmosfere cariche di tensione e umanità dell’Italia occupata.

La bellezza di questo libro sta anche nei dettagli: le abitudini domestiche del tempo, l’arte del rammendo, la cura della casa, la solidarietà femminile che nasce nei gesti quotidiani e si trasforma in resistenza concreta. In un’epoca in cui tutto sembra franare, le protagoniste ritrovano in quelle attività apparentemente semplici una forma di lotta, un modo per sentirsi vive e unite.

Lo stile dell’autrice è lineare e scorrevole, ma non per questo privo di profondità; ogni personaggio ha il proprio spazio, la propria voce, e il romanzo riesce a bilanciare sapientemente la dimensione storica con quella emotiva. Nella seconda metà, quando il piano prende forma, la tensione cresce fino a diventare quasi insostenibile: è impossibile non sentire i brividi lungo la schiena, non provare ansia per ciò che potrebbe accadere.

Leggere questo libro significa dare nuova vita a tutte quelle donne e uomini, spesso dimenticati, che hanno scelto di opporsi al male con gesti di altruismo, coraggio e speranza. È un omaggio a chi ha saputo resistere senza armi, usando invece ago, filo e una determinazione incrollabile. Un inno alla solidarietà, al bene fatto senza attendersi nulla in cambio, se non il rischio di perdere tutto, perfino la vita.

Le sarte della Villarey è una storia che attraversa il dolore, la perdita, la paura, ma che sa anche parlare di speranza, di complicità e di rinascita. È un libro che fa riflettere, commuovere e ammirare. Un romanzo che cresce d’intensità pagina dopo pagina, fino a un finale che incrocia ancora una volta la Storia — quella con la S maiuscola — e lascia il lettore con il cuore colmo e la mente in fermento.

Si potrebbe parlare a lungo di questo libro, perché in poco più di duecento pagine è racchiusa una vicenda straordinaria, che merita di essere conosciuta, ricordata e tramandata. Una storia che, proprio come le sue protagoniste, ha il potere di lasciare un segno profondo.
Profile Image for Daniela.
166 reviews26 followers
July 25, 2025
Meraviglioso, uno dei libri più belli che io abbia mai letto. La prosa semplice, delicata, racconta la storia di Alda e Laura, la bontà e la generosità della prima, il coraggio e la gentilezza della seconda. Tratto da una storia vera, merita di essere letto per conoscere pezzi di storia di cui mai si è parlato e per non dimenticare. Leggerò sicuramente a breve quanto altro scritto da questa autrice.
Profile Image for Il libro è servito .
91 reviews7 followers
December 7, 2025
🪡 "LE SARTE DELLA VILLAREY"
di @elenapigozzi @librimondadori



🔖"Invece, ogni giorno è più pesante, forse perché a fermare la malattia non serve il dispiacere"

💬 #cosanepensarita

Questo è uno di quei romanzi che lasciano il segno e che difficilmente dimenticherò. Il fatto che poi si basi su fatti realmente accaduti ha un che di strabiliante e regala al lettore tantissime emozioni diverse. La storia di queste donne è un atto di grande coraggio, determinazione, resilienza e "resistenza con ago e filo". Decidere di aiutare gli altri rischiando la propria vita è un esempio per tutti: quasi è difficile credere che sia successo davvero!

🔖"E a chi mi chiede cos' è il bene, ho sempre alzato le spalle. Che ne so io, analfabeta, di che cos'è il bene? Il bene si fa e basta. E quando lo fai, sai che è lui... perché il cuore si allarga dentro di te"

Alda è un personaggio forte, ambivalente, una donna dalle mille risorse. Al contrario Laura è insicura ( si chiede spesso"Cosa sono buona a fare?"), timida, malinconica, molto sofferente. I suoi dolori diventano quelli del lettore. La narrazione è perfetta: lenta, ben argomentata, stilisticamente parlando adatta al periodo in questione. Tutto accade con i tempi dovuti, senza fretta, dando al lettore la possibilità di assaporare ogni istante della storia. Ci sono momenti molto commoventi, che ti strapperanno almeno una lacrima. Ho amato tutto di questa storia: fa ben sperare che ci sia ancora spazio per ostacolare le brutture del mondo, le ingiustizie, il buio che ci circonda, senza per forza accettarle passivamente.
Uno spaccato di Storia che devi assolutamente conoscere! Complimenti all' autrice per essere riuscita a portarlo alla luce con empatia e amore.
Non potevo sperare in un finale migliore.

🔖"La puntualità è rispettare il tempo dell' altro, che è quanto abbiamo di più prezioso perché, quando passa, è perduto"

(Ho sottolineato tantissimo!!!)

🗨️ Ti piacerebbe leggerlo?

#illibroeservito
#romanzostorico
Profile Image for Delaila LaDela Venturoli.
52 reviews
January 6, 2026
ᑎᑌ𝒪ᐯᗩ ᖇᗴᑕᗴᑎՏℐ𝒪ᑎᗴ
⭐⭐⭐⭐☆
🪡 " 𝐕𝐞𝐝𝐞 𝐀𝐥𝐝𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐫𝐞 𝐞 𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐢. 𝐅𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞' 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐚𝐠𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐞, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐥𝐥𝐢𝐚, 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚. 𝐌𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐌𝐢𝐦𝐦𝐚, 𝐀𝐥𝐝𝐚, 𝐄𝐫𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚. 𝐒𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨, 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐨 𝐞 𝐟𝐢𝐥𝐨, 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢 𝐛𝐨𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐟𝐟𝐚, 𝐟𝐢𝐧𝐜𝐡𝐞' 𝐬𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐚𝐭𝐨. 𝐅𝐚𝐫𝐞. 𝐅𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐭𝐚𝐫𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨. "

📜 Laura vorrebbe leggere, studiare e scrivere poesie ma si sa la guerra squarcia i sogni e distrugge la speranza. La fame è tanta e poi c'è Milo, il fratello minore,a cui pensare. Si ritrova davanti ad un baratro con un'unica domanda: e ora cosa posso fare?

🌿 La vita risolve sempre in un modo o in altro e il destino le manda Alda, la sarta di Villarey, a darle aiuto, conforto e una soluzione.

💎Un romanzo intenso che racconta la vera storia di Alda Renzi Lausdei e Irma Baldoni di Cola, le sarte di Villarey, che in un' Ancona fascista devastata dalla guerra, salvarono dalla deportazione 400 soldati tessendo la trama di un piano ben congegnato con l' aiuto e la forza di tutto il quartiere.

🖊️ Una storia di resistenza e resilienza, di amore per la vita e 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 . Serve stare uniti, farsi coraggio a vicenda, abbracciarsi forte per alleviare il dolore e condividere il tempo, il cibo e il dispiacere. Finché la guerra non finirà e si potrà ricominciare una nuova vita, ripartendo dalle macerie nel cuore e dal cielo che tornerà a splendere di un azzurro più intenso. Torneranno le passeggiate silenziose al mare assaporando i ricordi e volgendo lo sguardo all'infinito nella speranza di un futuro incerto ma pieno di amore e vita vera.

" 𝑸𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒓𝒂'𝒗𝒆𝒓𝒓𝒂𝒊 𝒂𝒍 𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒆?"

- Le sarte di Villarey - 📕
Elena Pigozzi
Mondadori
240 pag.
Profile Image for Claudia di ancoraunapagina.earrivo.
98 reviews6 followers
October 16, 2025
Una storia forte, intensa e veramente straziante così come del resto quel periodo così buio della Storia, la nostra storia.🥺
Ciò che mi ha squarciato di più il cuore è stato leggere i racconti ed i frammenti di vita di chi è riuscito a sopravvivere ed ha avuto la forza di preservare ogni ricordo nonostante la violenza e le atrocità subite e di chi invece è caduto, vittima della guerra lasciando dietro di sé questo, e poco altro.😖
Ho amato particolarmente lo stile molto fluido e scorrevole del #romanzo di #elenapigozzi e la forza che ha saputo instillare in queste donne, così tanto ignorate dai soldati quanto forti e determinate a salvare quante più persone possibili.😍
Nel momento in cui ho letto le note finali ho ricevuto l’ennesima stilettata emotiva: ebbene sì, questo #libro è tratto da una storia vera e porta con sé anche personaggi e fatti realmente esistiti.
Insomma: brividi dall’inizio alla fine!😱
Se devo trovare “un difetto” che non si può neanche chiamare così in quanto è un mio limite (ve lo assicuro😂) ho avuto lievemente difficoltà ad immedesimarmi nel #racconto , in quanto non è narrato in prima persona, come amo io nel caso di storie di questo genere.😇
Ovviamente questo dettaglio non leva nulla alla meravigliosa trama sviluppata in maniera eccelsa, considerando pure che la Storia non è il mio argomento preferito e soprattutto le ambientazioni nella seconda guerra mondiale.
Quindi, direi che l’autrice ha svolto un lavoro decisamente perfetto, essendo che mi ha fatto innanorare del suo libro nonostante il tema storico e il periodo fuori dai miei gusti.🥹😍

Concludo ringraziando di cuore @matilde.bella23 @librimondadori ed @elenapigozzi per averci #regalato la copia del libro, ne siamo molto onorati.❤️🫂
Profile Image for Anna Nenci.
518 reviews18 followers
December 21, 2025
Ci troviamo ad Ancona e mentre la Guerra semina paura e dolore, Laura 18 anni si ritrova sola a prendersi cura del fratello.Alda una vedova che ha cresciuto i figli da sola e lavora come sarta nella caserma Villarey, prende Laura con sé, aiutandola, portandola alla sartoria per insegnarle il mestiere.
L' invasione tedesca porterà notevoli cambiamenti e mentre i nazisti iniziano le deportazioni, Alda cerca di escogitare un piano di evasione.
Questo romanzo è tratto da una storia vera, che fa rivivere un pezzo di storia indimenticabile, che ha lasciato una cicatrice indelebile.
Il dolore, la sofferenza, la lotta alla sopravvivenza, la resilienza, il coraggio, la speranza.
Un tributo alla Resistenza, a quell'eroismo femminile celato dietro la semplicità.
" Il bene si fa e basta e quando lo fai, sai che è lui, perché il cuore si allarga dentro di te"
Una lettura che emoziona, personaggi veri, vivi nelle loro emozioni. Laura così indifesa, insicura e dolce. Alda un ciclone di determinazione e coraggio.
Le fragilità umane messe in luce, la speranza in un contesto storico che porta solo orrore.
Un finale che mi ha commosso e mi ha strappato il cuore e fatto piangere.
Una scrittura così delicata ed emotiva, sensibile, in contrasto con l' atrocità di un periodo storico che fa ancora male.
Un romanzo intenso e unico.
Come già detto, ispirato ad una storia vera quella di Alda Renzi Lausdei e Irma Baldoni di Cola, due sarte della caserma di Villarey di Ancona che salvarono dalla deportazione nazista, 400 soldati.⭐⭐⭐⭐⭐
Profile Image for L'amicadeilibri♥.
187 reviews6 followers
November 5, 2025
Le sarte della Villarey di Elena Pigozzi è uno di quei romanzi che oltre a regalarti un pezzo di vita reale in un momento storico come quello della guerra, ti regala così tante emozioni che quando hai smesso di leggere, le senti ancora addosso, complice qualche lacrime che accogli con gioia perché hai conosciuto qualcosa di estremamente grande grazie alle parole dell'autrice. Un romanzo che celebra la "Resistenza con ago e filo", dimostrando che l'eroismo non indossa sempre un'uniforme e non fa necessariamente rumore. 
L'autrice ci mostra il genio femminile nella sua forma più pura. È la Resistenza del quotidiano, quella che non finisce sui libri di storia. Le sarte usano le loro uniche armi – ago, filo, stoffe e la loro (apparente) insignificanza agli occhi degli occupanti – per salvare centinaia di vite. Il romanzo ci sbatte in faccia una verità potentissima: non serve essere generali per combattere l'oscurità. A volte, basta essere una sarta, una lavandaia, una madre. Il libro è un "esempio di resilienza e Resistenza che diventa grido di speranza". 
A fine libro, l'autrice ci conferma la verità di questa storia, e questo la rende ancora più potente. Le Sarte della Villarey non è solo un romanzo storico; è un tributo dovuto a donne come Alda Renzi Lausdei e Irma Baldoni, eroine silenziose che, con la forza della loro umanità e la tenacia del loro lavoro, hanno ricucito gli strappi del mondo. E hanno dato una nuova forma alla speranza.

Recensione completa sul blog.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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