Certi amori sono immortali come gli dèi Un romanzo Wattpad Sin da bambino, Kiran viene tormentato, deriso, persino insultato per la famiglia a cui appartiene, per le sue passioni insolite e per il suo modo disincantato di guardare il mondo. Ari invece ha sempre visto qualcosa di speciale in lui. Il loro legame è profondo, unico e va al di là di ogni cosa. Tuttavia, dopo un episodio terribile che ha cambiato le loro vite per sempre, i due sono stati obbligati a separarsi. Kiran è stato costretto a partire e per anni nessuno ha più avuto sue notizie. Col trascorrere del tempo, per Ari diventa solo un ricordo sbiadito, anche se mai del tutto dimenticato. E poi, il destino beffardo decide di farli incontrare di nuovo. Non appena i loro sguardi si incrociano, Kiran e Ari sentono il peso dei segreti che li hanno allontanati, ma riscoprono anche il sentimento che li ha uniti in passato, e che ancora arde sotto la cenere. Certo, ormai sono cresciuti, sono cambiati, ma in fondo sentono che ciò che li accomuna è più forte di tutto. Ma lo è anche della paura di soffrire ancora? Amarsi può essere pericoloso... saranno disposti a correre il rischio? Kiran è silenzioso e solitario come la Luna. Ari è ardente e luminosa come il Sole. Lontani sono un finale spezzato, ma uniti sono le pagine che rendono l’intera storia perfetta. Un romanzo delicato, incantevole e pieno di passione. «E, forse, avrei dovuto coprire il cuore, avvolgerlo di spine e bugie, ma non sarebbe servito a niente. Avrebbe trovato Kiran e l’avrebbe amato con tutte le schegge e tutta la polvere.»
Juliet Bloom È il nome d’arte di una giovane autrice italiana. Laureata in Mediazione linguistica, sogna il mondo dell’editoria da quando era bambina. Scrive da che ha memoria e, se non è impegnata a inventare nuove storie, è un’accanita lettrice e amante dell’arte. Il disegno e la traduzione sono due delle sue mille passioni. La Newton Compton ha pubblicato Dall'altra parte del mare.
Ci sono libri che scegli. E poi ci sono quelli che, in silenzio, scelgono te. Con DAPDM è stato così. Non so spiegarlo, ma sentivo che sarebbe diventato importante. E lo è stato. Più di quanto immaginassi. È stato tante prime volte per me: La prima volta che ho quasi pianto leggendo una dedica. La prima volta in cui ho amato una protagonista da subito. La prima volta che mi sono sentita a casa dopo pochissime pagine. La prima volta che ho sentito una connessione così potente anche con i personaggi secondari. E la prima volta che ho pianto leggendo i ringraziamenti. Ari è una tempesta necessaria. Una voce che non si piega. Una forza che ti entra sotto pelle. Kiran è fragilità pura, un’anima preziosa da proteggere, da accogliere. Elis è l’uomo che tutte meritiamo. E Juni… è quella scintilla che rende tutto più vivo. E sì… anche Signor Becco e il nonno li vorrei nella mia vita. Questa storia è dolce e tagliente, coraggiosa e tenera. Parla di amicizia vera, di amore che salva. Parla di casa. Di quei legami che, anche quando tutto il resto crolla, ti tengono in piedi. Juliet ha scritto qualcosa che non è solo un libro. È un rifugio, uno specchio, una mano tesa. E io gliene sarò per sempre grata. Grazie per aver tagliato quei pomodori. Hai cambiato più cose di quante immagini.🤍
ho un po’ di fatica a esprimere con chiarezza cosa io abbia provato leggendo questo libro, ma posso certamente che è meraviglioso. ecco che cosa è stato per me questa lettura. per quale motivo io non lo abbia letto prima, rimane un mistero. penso che questo sia uno dei libri più belli che io abbia mai letto fino ad oggi. ho amato ogni singolo personaggio; ari, kiran, juni, elis, freydis, nonno kyle, signor becco… mi sono affezionata tantissimo a tutti quanti, perché ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. la scrittura di juliet è bellissima: delicata, semplice e che riesce a tenerti incollato alle pagine per tutto il tempo. kiran e ari sono stati una vera e propria botta di dolcezza: il loro amore è uno dei più puri che io abbia mai visto in un libro. ma anche juni e elis, con le loro battutine e i loro scherzi, si sono insinuati nel mio cuore. spero di poter avere una storia d’amore come la loro, un giorno. perché tutti ce la meriteremmo. un altro aspetto che ho apprezzato molto, è che all’interno della storia si verificano diversi episodi di bullismo in cui ari si fa sempre valere pur di difendere chiunque. questa cosa l’ho veramente apprezzata, perché è molto raro che venga trattato e soprattutto ci aiuta a riflettere sugli effetti che il bullismo ha sulle vittime e su quanto sia importante chiedere aiuto. veramente una bella cosa. insomma, sono totalmente innamorata di questo libro, ormai. e sono davvero tanto tanto contenta di averlo letto. JULIET, ORA SFORNA IL SECONDO PERÒ🥰 5⭐️ (se potessi ne darei 6)
É uno di quei romanzi che arrivano silenziosi, ma poi restano nel cuore con una forza che sorprende. Ambientato in un mondo che sembra sospeso tra mito e realtà, il libro racconta la storia di Kiran e Ari, due anime profondamente legate fin dall’infanzia, divise da un destino crudele e unite da un amore che il tempo non ha saputo cancellare.
Kiran è un personaggio complesso, sfuggente, tormentato. Vive nell’ombra, osserva il mondo da lontano, portandosi addosso un passato difficile e silenzi che parlano più delle parole. Ari è l’opposto: luce, coraggio, determinazione. È il sole che non ha mai smesso di cercare quella luna scomparsa troppo presto. Il loro incontro, anni dopo una separazione improvvisa, è un’esplosione silenziosa: la tensione emotiva cresce, alimentata da sguardi trattenuti, ricordi spezzati, domande mai poste e verità che attendono di essere svelate.
Le parole sembrano scelte con cura, come se ogni frase fosse una piccola ferita che cerca di guarire. Non è solo una storia d’amore, ma un viaggio attraverso la perdita, il perdono, la rinascita. Il mare nel titolo diventa simbolo di distanza, ma anche di possibilità: è da attraversare, da affrontare, da comprendere.
Quello che colpisce di più è la delicatezza con cui vengono trattati i sentimenti. Nulla è urlato, tutto è sentito. Ogni emozione è lenta, profonda, autentica. Si sente la malinconia, la speranza, il desiderio, la paura. È un libro che ti accompagna dolcemente, ti fa riflettere sul coraggio di affrontare i propri demoni, sull’importanza di riconoscere l’amore anche quando fa paura. È una carezza che resta anche dopo l’ultima pagina.
Mi è piaciuto tantissimo. Non è la classica storia che si legge in giro ultimamente, ha una trama davvero originale, profonda e piena di sfumature. Si parla di salute mentale, di amicizia vera, di legami forti, ma anche spezzati da un passato difficile, il tutto avvolto da un alone di mistero che rende interessante questa storia (infatti una cosa che ho adorato è come l'autrice riesca ad alternare perfettamente il lato misterioso con quello romantico). Ari è forte, dolce, ma per niente disposta a farsi calpestare. Kiran, invece, dietro la sua corazza dura, è fragile e porta nell'anima un peso che lo accompagna in silenzio. Sono i protagonisti di questa storia, ma voglio sofiermarmi un attimo anche sull'amicizia presente nel libro, perché è una delle cose che mi ha colpita di più. Elis e Juni non sono semplici "personaggi secondari", sono fondamentali tanto quanto Ari e Kiran, ognuno a modo suo, con i propri limiti e il proprio vissuto. La loro presenza rappresenta quel tipo di amicizia che ti fa sentire visto e accettato per ciò che sei. E poi (LO DEVO DIRE) da serpeverde nel cuore, tutti quei richiami ai serpenti hanno reso l'estetica del libro ancora più affascinante e magica. Il finale? Totalmente inaspettato. Juliet, sei crudele. In conclusione, consiglio tantissimo questo libro, soprattutto a chi ha voglia di leggere - come ho scritto all'inizio - qualcosa di originale. Perfetto anche per chi si avvicina al romance per la prima volta: delicato, ma completo, lo divorerete in pochissimo tempo!
Premetto che avevo in lista questo libro da un po' e all'improvviso mi sono detta "ma si lo leggo" credendo fosse un romanzo autoconclusivo e invece non lo è, ma a parte questo... forse mi sono ingannata da sola ma credevo fosse una specie di fantasy e invece no? Cioè sono l'unica ad essere stata un po' traviata dalla trama? 🤔
Parliamoci chiaro il romanzo mi è piaciuto anche se ad un certo punto l'ho trovato una grande introduzione e per esserlo è decisamente troppo lungo, ma il punto è che non si capisce a cosa porti questa lunghissima introduzione, perché sul serio pensavo che sarebbe arrivato il momento in cui Kiran se ne sarebbe uscito con "sono stato via tanto tempo perché sono la reincarnazione di Thor" o una roba del genere e invece l'istituto è davvero soltanto un istituto? Lui ha tutte queste crisi davvero solo per ciò che ha vissuto e subìto per l'intera vita da bambino e poi adolescente?
È stupido da parte mia sperare che qualcosa del genere arrivi nel secondo libro lo so, ma questo mi ha lasciata un po'... così, al di là del finale ovviamente sospeso, non lo so che sensazioni provo riguardo questa storia. Mi è piaciuto, la scrittura è davvero bella, i personaggi principali e gli amici sono ben delineati ma resta quella sensazione di non compiuto che non riesco a spiegarvi.
Aspetto notizie del seguito per poter vedere gli sviluppi e magari dare un parere un po' più sensato in futuro. 😁
Trope: ⚕️spicy ⚕️childhood friends to lovers ⚕️Found family ⚕️he fell first ⚕️fake dating
Certi amori sono immortali come gli dei🌙
Ari e Kiran sono i protagonisti di questa storia, due bambini che si sono innamorati, prima inconsciamente e poi incondizionatamente fin da bambini. Kiran è sempre stato tormentato dai bulli, ma Ari è diventata presto la sua luce. Una circostanza particolare, nascosta da un segreto, gli dividerà. Dopo anni, Ari tornerà nel luogo che per lei è casa, così come Kiran. Il destino accompagnerà una trama ricca di segreti e rivelazioni riguardo la misteriosa morta del padre di lui.
Ho apprezzato tantissimo il fatto che venga trattato il tema del bullismo e dell’amore per se stessi, nonostante a volte il primo risulti un po’ stucchevole.
Alcuni dialoghi gli ho sentiti ripetitivi e l’inizio un tantino lento, molto introduttivo e quasi dispersivo. Anche il trope del fake dating l’ho percepito un po’ forzato.
Tuttavia ho amato con tutta me stessa la scrittura dell’autrice.
Molto bella anche la tradizione e cultura norrena, introdotta in modo preciso e magico. I personaggi sono ben caratterizzati, in particolare ho amato la coppia secondaria (necessito di uno spin off :).
Il finale????? Assurdo e illegale. Ci lascia con il fiato sospeso, e forse proprio per questo avrei preferito qualche rivelazione in più all’interno della storia.
Ps. La copertina è stupendaaaaaa, così come le frasi a inizio di ogni capitolo. Spero presto nel secondo 💙
Avevo iniziato questa storia su Wattpad poco più di un anno fa, quando parlando con una mia amica lei mi aveva detto che le stava piacendo molto. Sin da quel momento ho amato la storia di Kiran e Ari. Questo non è il solito libro. É uno di quelli che ti fa immergere nelle pagine, uno di quelli che ti tiene sveglio/a la notte per capire cosa succede. L’ho terminato in poco meno di un giorno. L’ho iniziato alle 16:20 del 1/01/26, in aereo, e l’ho terminato il 2/01/2026 alle 11. Sono ancora sotto shock, davvero. Non penso sia legale finire un libro in questo modo. Non vedo l’ora che esca il secondo volume anche se sono certa che manca davvero poco 🥹🫂
Il tema del libro è bello, mi è piaciuto il tema dell’inclusione e della lotta al bullismo ma la storia d’amore un po’ banale. Non mi ha convinta, ripetitivo
Tornare dai personaggi di DAPDM è stato pazzesco!! Questa era una delle mie storie preferite su Wattpad e il libro è sicuramente uno dei libri preferiti dell'anno!!
Sin da bambino, Kiran viene tormentato, deriso, persino insultato per la famiglia a cui appartiene, per le sue passioni insolite e per il suo modo disincantato di guardare il mondo. Ari invece ha sempre visto qualcosa di speciale in lui. Il loro legame è profondo, unico e va al di là di ogni cosa. Tuttavia, dopo un episodio terribile che ha cambiato le loro vite per sempre, i due sono stati obbligati a separarsi. Kiran è stato costretto a partire e per anni nessuno ha più avuto sue notizie. Col trascorrere del tempo, per Ari diventa solo un ricordo sbiadito, anche se mai del tutto dimenticato. E poi, il destino decide di farli incontrare di nuovo. Non appena i loro sguardi si incrociano, Kiran e Ari sentono il peso dei segreti che li hanno allontanati, ma riscoprono anche il sentimento che li ha uniti in passato, e che ancora arde sotto la cenere. Certo, ormai sono cresciuti, sono cambiati, ma in fondo sentono che ciò che li accomuna è più forte di tutto. Ma lo è anche della paura di soffrire ancora? Amarsi può essere pericoloso... saranno disposti a correre il rischio?
Questo libro è una coccola al cuore e una montagna russa di emozione, con un found family stellato e dei personaggi che con le loro peculiarità e caratteristiche ti riempiono il cuore, voglio perfino bene a Mister Becco. Questo libro ha tutto: romance, mistery, argomenti importanti trattati benissimo, tra cui il bullismo (che tratta con una potenza e una delicatezza tale che mi lascia i brividi), e moltissimo found family e molta molta amicizia.
Ari è una ragazza solare e sveglia, che lotta contro le ingiustizie e il bullismo. Lei è ardente e solare, una vera e propria forza della natura. Una di quelle ragazze che vorresti avere come amica e che stimi per tutta la vita. Kiran è un ragazzo introverso, solitario e silenzioso, un ragazzo che dentro di sè nasconde un mondo fatto di dolcezza e dolore. A mio avviso è un patato, un'anima da proteggere e abbracciare. E poi ci sono loro, i miei preferiti, in assoluto: Juni e Elis... due bei peperini che a mio avviso si sono proprio trovati. Juni è una ragazza piena di insicurezze e di dolcezza, ma è anche un bel peperino per quanto mi riguarda. Lei e Ari sono migliori amiche, ma sono anche due ragazze completamente diverse che si completano. Juni è il mio personaggio preferito in assoluto perchè ricco di una fragilità e di una forza tale che mi disorienta e me la fa amare sempre di più. Lei è il personaggio in cui mi rivedo di più. Elis, senza togliere nulla a Kiran, è proprio il mio tipo ideale di ragazzo: divertente, giocoso, ma anche estremamente intelligente e profondo, oltre che dolce. Tutti i personaggi, a mio avviso, anche quelli solo di sfondo, sono caratterizzati divinamente. Nonno Kyle è uno dei miei preferiti. Io lo amo.
Alle tre componenti all'interno del romanzo, l'autrice dà la stessa importanza: il mistery non viene meno del romance, e viceversa. Ma uno spazio importante viene lasciato anche alle tematiche forti e importanti.
Io amo profondamente la scrittura di Juliet. Questa è una storia che tutti dovrebbero leggere perché è stupenda. Non vedo l'ora di continuare a leggere la loro storia, malgrado io, poi, sappia come va a finire. Ho amato tutto e amerò tutto. Rileggere questo libro è stato come leggerlo per la prima volta, ho riscoperto dettagli e scene pazzesche che la mia mente - involontariamente- aveva eliminato!
Ho amato tutto e spero che più cuori possibili possano accogliere questa bellezza!
Vi siete mai chiesti come una ferita possa diventare il solco da cui nasce l’aurora boreale più luminosa?
Già, proprio così. A volte succede che brilli anche il dolore, e che sia proprio lui a farci splendere.
𝐴𝑟𝑖𝑎𝑑𝑛𝑒 e 𝐾𝑖𝑟𝑎𝑛 mi hanno ricordato che esistono incontri che non accadono per caso. Lei è il fuoco che non teme di bruciare. Lui, il silenzio che ha imparato a sopravvivere nel gelo.
Quando le loro strade si toccano, qualcosa si ricompone, come se le stelle avessero deciso di intrecciare due anime stanche, ma ancora vive.
Non è la solita storia d’amore. È la scoperta di due vite che portano addosso il peso del rifiuto, la crudeltà degli sguardi, il ricordo di ferite che nessuno ha mai davvero curato. Lei porta con sé la forza di chi ha imparato che la gentilezza è una forma di resistenza. Lui, quella fragilità che non chiede compassione, ma solo spazio per esistere.
𝐴𝑟𝑖𝑎𝑑𝑛𝑒 ha sempre visto 𝐾𝑖𝑟𝑎𝑛. Ma visto per davvero. Visto per chi realmente è, non per cosa viene etichettato. E lui, in quello sguardo, trova il coraggio di respirare e restare, nonostante tutto. Si riconoscono e scelgono di salvarsi a vicenda. Si prendono per mano nel punto in cui la malvagità del mondo si riversa contro di loro.
𝐴𝑟𝑖𝑎𝑑𝑛𝑒 gli insegna che l’amore può essere quiete, non solo tempesta. 𝐾𝑖𝑟𝑎𝑛 le mostra che anche il silenzio può dire tutto, se impari ad ascoltarlo.
Vorrei volgere un pensiero anche a 𝐽𝑢𝑛𝑖𝑝𝑒𝑟 ed 𝐸𝑙𝑖𝑠, due personaggi che, sin dalla loro prima apparizione, mi hanno rubato il cuore.
𝐽𝑢𝑛𝑖𝑝𝑒𝑟 vive nel silenzio delle cose non dette, tra pagine che diventano rifugio e confini. Ha imparato a difendersi dal mondo tenendo le distanze, convinta che fidarsi significhi esporsi troppo. Ma dentro di lei c’è una luce che chiede solo di essere vista, una bellezza che non ha bisogno di rumore per esistere.
𝐸𝑙𝑖𝑠 è uragano e sole nella stessa pelle. Arriva con la leggerezza di chi sa sdrammatizzare anche il dolore, ma dietro il sorriso porta la sua parte di buio. Eppure, accanto a 𝐽𝑢𝑛𝑖𝑝𝑒𝑟, sceglie la calma: impara la sua lingua silenziosa, la rispetta, la osserva con una pazienza che somiglia alla cura.
E, in fin dei conti, è proprio questo che 𝘋𝘢𝘭𝘭’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘮𝘢𝘳𝘦 vuole mostrarci: nella delicatezza con cui insegna che il dolore non è una condanna, ma un passaggio. Che la fragilità può essere bellezza. Che anche le crepe, se guardate con occhi diversi, sanno riflettere la luce.
È una storia che non fa rumore, ma resta, e quando la termini, ti accorgi che qualcosa dentro di te è cambiato, che forse anche le tue ferite, da qualche parte, stanno iniziando a colorarsi d’aurora.