Увлекательный рассказ о личной жизни и научных достижениях одной из самых известных женщин в мире.
Молодая полька Мария Склодовская приезжает в Париж с единственной целью — заниматься наукой. В Сорбонне она начинает свои исследования и встречает любовь — Пьера Кюри, единственного человека, который принимает ее сложный характер и далекий от шаблонов взгляд на мир. Вместе они погружаются в изучение радиации, открывают два новых элемента и переворачивают устоявшиеся в научном сообществе представления о законах физики и химии. Но Пьер и Мари не подозревают, какую цену придется заплатить, чтобы получить признание и принести пользу человечеству.
Сара Раттаро дает слово самой ученой. Страницы романа — словно ее дневник, полный сокровенных мыслей и надежд. Мари проходит долгий и тернистый путь от подпольного университета до получения двух Нобелевских премий, сталкиваясь с гендерными предрассудками и преодолевая последствия публичных скандалов. Она разрушает стереотипы — как в науке, так и в жизни, — оставаясь искренней, невероятно смелой и упорной. «Я — Мари Кюри» — история женского гения в мужском мире.
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.
Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.
Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.
Romanzo appassionato che si immerge empaticamente nella vita di una donna appassionata, quella di Maria Skłodowska, universalmente conosciuta come Marie Curie, per il suo sodalizio con Pierre, scienziato, compagno, uomo amato.
Fuggita da una Polonia russificata che impediva alle donne di studiare, Maria inizia la sua carriera di scienziata e trova il suo riscatto a Parigi, città che la accoglie, sì, ma che non ne riconosce completamente l’indubbio valore.
Marie Curie è una donna che ha lottato contro l’ingiustizia e la discriminazione sessista, contro i pregiudizi di una società patriarcale gretta, una donna che ha dovuto guadagnarsi con impavida determinazione i riconoscimenti che le sono stati attribuiti (prima cattedra alla Sorbona e ben due Nobel) ma che ha dovuto anche sopportare tutti quelli che le sono stati negati, ad esempio l’ammissione alla prestigiosa (e tutta maschile) Accademia di Francia.
Scrivendo questa storia Sara Rattaro ci avvicina non solo alla figura di una ricercatrice geniale e coraggiosa ma anche a quella di una donna vibrante, passionale, dai sentimenti intensi e profondi, per i quali ha continuato a lottare anche dopo avere subito un linciaggio mediatico devastante. Impossibile non amarla. Impossibile non riflettere su tutte le donne che sono state (e sono) vittime di un retaggio vecchio come il mondo conosciuto e su come la sottile linea della discriminazione di genere abbia attraversato e attraversi ancora le nostre vite.
Sara Rattaro, in questo suo nuovo lavoro, racconta la storia di Maria Salomea Skłodowska, più conosciuta come Marie Curie o Maria Skłodowska Curie.
«La vita non è facile per nessuno. Ma che importa? Dobbiamo avere perseveranza e fiducia in noi stesse. Dobbiamo credere di essere dotate per qualcosa e questo qualcosa dobbiamo scovarlo.»
Sara Rattaro, romanzando la vita di Marie Curie, affronta un tema attualissimo: il gap esistente tra uomini e donne nello scegliere una facoltà, prima, e una carriera, poi, scientifica. La vita della prima scienziata che è stata insignita (due volte) del Premio Nobel merita di essere conosciuta: il suo amore per la scienza ha avuto degli importanti risvolti sulla medicina attuale; è grazie alle sue ricerche sulla radioattività, se oggi si possono curare molti tumori.
La sua vita, carica di passione, umanità e dolore, è un faro per le donne, perché incarna molti stereotipi sulle donne, che sono, ahimè, ancora attuali.
Ciascuna di noi può essere, a modo suo, Marie Curie
“La mano di Irène strinse forte la mia. «Credo che questa sia la parola “speranza”, mamma. Tu sei Marie Curie e ora lo sanno tutti.» Una storia, qualunque essa sia, sarà sempre la prima a non sapere dove andrà a finire.”
Di sicuro la vita non è stata semplice per Maria Skłodowska Curie. Ancora oggi, in ambito STEM, le donne devono sgomitare e non poco per dimostrare la loro valenza, figurarsi in un ambiente maschilista come poteva essere quello dei primi del 1900. E invece Marie Curie, grazie anche al meraviglioso rapporto di complicità e stima che aveva col marito, Pierre, è riuscita a diventare una dei quelle donne che possono definirsi "straordinarie". Una vita piena: di sofferenza, dolore, rinunce, sacrifici, ma anche di amore e stima da parte di due uomini di scienza. Bistrattata, additata è andata avanti a testa alta lasciando un segno, ma anche un monito e uno sprono per le ragazze di oggi.
«La vita non è facile per nessuno. Ma che importa? Dobbiamo avere perseveranza e fiducia in noi stesse. Dobbiamo credere di essere dotate per qualcosa e questo qualcosa dobbiamo scovarlo.»
Tante parti sono romanzate sicuramente, ma la Rattaro è riuscita nell'intento di far conoscere un po' in più, questa donna straordinaria.
Un libro che racconta il lato più umano e personale di una donna forte, intelligente e determinata. Si legge in modo scorrevole e non è per nulla pesante.
"La vostra cultura sarà l'unica cosa che nessuno potrà mai portarvi via.
Fummo colti dall'alba più intensa e stupefacente che avessimo mai visto. Scendemmo dalle biciclette e la ammirammo abbracciati, come se il tempo non avesse nessuna consistenza.
Ogni sera, quando osservavo mia figlia nella sua culla, mi ripetevo che lei, incapace in quel momento di fare qualsiasi cosa, potesse essere capace di fare tutto.
Fu come perdere piano piano l'orientamento, senza caricarsi di nessuna preoccupazione di trovare casa.
Il dolore fa male, e quando entra nell'equazione il risultato è imprevedibile, non c'è altro da aggiungere.
Oggi è solo un altro giorno in cui essere una donna vale meno dell'essere un uomo.
Ricordati che ci sono parole che sembrano troppo generiche per essere usate: amore, per esempio, è una di quelle. Potrai pronunciarla mille volte ma assumerà sempre un significato diverso e per questo è una parola che potrà sempre fallire. Esattamente come la parola odio.
Una storia, qualunque essa sia, sarà sempre la prima a non sapere dove andrà a finire."
Questo è uno di quei libri che avrei voluto leggere da tantissimo tempo. E la Rattaro ha esaudito il sogno di tutte le stem girls (e boys) romanzando la storia d’amore tra Marie e Pierre Curie.
Bella l’idea, bella la ricerca dietro, belli i riferimenti scientifici (comprensibili anche a chi è estraneo al mondo scientifico).
Il mio problema? Come già capitato con la scrittura della Rattaro io proprio non riesco ad entrare in empatia con la sua scrittura. Mi sembra sempre tutto molto distaccato, leggo di sentimenti che non riesco a percepire sulla pelle. Vi parlo di empatia perché il suo stile invece è scorrevolissimo, ricercato e raffinato.
È una lettura che sicuramente vi consiglio ma dalla quale mi aspettavo una scintilla in più
Ci sono parole troppo generiche per essere usate "Amore", per esempio, è una di quelle. Potrai pronunciarla mille volte ma assumerà sempre un significato diverso e per questo è una parola che potrà sempre fallire. Un libro che mi ha emozionato molto, un inno all 'amore di una donna per il lavoro, per la famiglia, un inno alla cultura.. una testimonianza di ciò che ha sempre significato essere "donna" e di come certi stereotipi possono essere cambiati.
Ho letto questo libro ascoltandolo su Audible e senza dubbio il personaggio di Marie Curie è affascinante. La ammiro molto, come donna e come scienziata, per tutto ciò che ha fatto nella vita nonostante le mille difficoltà che si è trovata davanti, compresa la morte del marito, che già da sola sarebbe bastata. Ho trovato meravigliosa la sua rivalsa e la determinazione con cui ha mandato avanti le sue idee, spingendo verso quella rivoluzione femminista che tanto trovava necessaria. Leggerò sicuramente altro su di lei, compresa l'autobiografia, e sono curiosa di scoprire di più soprattutto sulle sue ricerche.
La lettrice non l'ho trovata ottima; mi dava un po' fastidio il suo modo di leggere in certi punti, però nonostante tutto ha reso la storia coinvolgente e piacevole all'ascolto.
Беллетризованная биография великой мадам Складовской-Кюри с повышенным вниманием к ее личной жизни (неловкие сцены секса в наличии), нежели к работе и личности.
Consigli di lettura del giovedì: una biografia romanzata di una donna che ha vinto due premi Sara Rattaro dedica questo romanzo alla figura di Marie Sklodowska Curie, donna polacca naturalizzata francese, dai talenti straordinari in chimica, fisica e matematica. È stata la prima donna a essere insignita del Premio Nobel che dapprima avrebbero voluto consegnare esclusivamente al marito, e l’unica assegnataria del secondo Nobel in un campo diverso dal precedente, il primo nel 1903 per la Fisica, il secondo nel 1911 per la Chimica. Fin da bambina sognava di diventare una scienziata, ma in Polonia le ragazze non potevano studiare, così dopo anni di studi in clandestinità si trasferì in Francia con la sorella maggiore. Una vita dedicata interamente alla scienza, ma della quale l’autrice sceglie di raccontare la parte più personale e intima: l’amore per il marito morto precocemente, le figlie, la passione per un uomo sposato, le delusioni, gli scandali e soprattutto la tenacia in un mondo che tendeva a non dare opportunità e voce alle donne. Narrato in prima persona, ne esce il ritratto di una donna determinata e mossa dalla passione e dall’intelletto. Un esempio dal quale imparare. Curiosità: anche le due figlie vinsero un Premio Nobel.
Carino ma ci sono alcune cose che non mi hanno convinta. Non so molto su Marie Curie ma mi è parso che il libro forse troppo romanzato, cosa che non mi è piaciuta.
Troppo sentimentale per i miei gusti. Avrei preferito che avesse dato più spazio all'ambito scientifico (nel quel caso lo avrei proposto ai miei alunni). Ho letto biografie migliori
Siamo a Parigi nel 1894 Marie dopo la sua seconda laurea si imbatte in Pierre, tra loro nasce uno scambio di intelletti. Marie fin da giovane si rivela una donna forte , non vuole fare la moglie tradizionale e confarsi nelle mura domestiche. Per lei la scienza è una compagna di viaggio importantissima. Quando si ritrova sola a confrontarsi con l’ambiente scientifico e la sua ostilità nei confronti delle donne, inizia la sua battaglia che mette Marie a dura prova. Tra battaglie e Prove Marie si ritrova a ritirare il secondo premio Nobel. Un romanzo scritto con una penna magistrale. Sara Rattaro ha voluto omaggiare una grande donna e mandare un messaggio importantissimo: avere coraggio e sfidare il mondo. Insomma, tutte noi possiamo essere Marie Curie. La lettura di questo romanzo mi ha coinvolto tantissimo, l’ho divorato in 24 ore. Conoscevo questa storia solo in parte è già me ne ero affezionata, ma grazie a Sara sono riuscita a scoprire dei retroscena che mi hanno fatto sperare, amare ma nello stesso tempo arrabbiare e odiare. È un libro stupendo, non saprei che altro aggiungere. Lo consiglio assolutamente! Tra l’altro la scrittura di Sara è fluida e coinvolgente nulla è reso pesante, ma chiaro e trasparente. Grazie grazie perché anche io ora mi sento un po’ Marie Curie.
Un'amica mi aveva parlato con entusiasmo del grande talento di Sara Rattaro e la presentazione di “Io sono Marie Curie” di marzo scorso a Lucca mi aveva permesso di incontrare un’autrice raffinata, elegante e appassionata, proprio come la protagonista di questo romanzo pubblicato da Sperling & Kupfer.
Se la fama scientifica di Marie Curie è universalmente nota, sul suo privato non sapevo molto e ringrazio Rattaro per averci svelato la forza, la determinazione e le battaglie che Marie ha dovuto affrontare, perché, nonostante un padre illuminato che ha permesso a lei e alla sorella di studiare in una Polonia ottocentesca in cui alle donne era preclusa l’istruzione superiore, e nonostante un marito che ne ha sempre riconosciuto il valore, “oggi è solo un altro giorno in cui essere una donna vale meno dell’essere un uomo”.
Narrato in prima persona, il romanzo è una dichiarazione di profonda ammirazione per una donna straordinaria che ha rivendicato il suo ruolo nel mondo, sfidando con coraggio le norme sociali dell’epoca.
“La vita non è facile per nessuno. Ma che importa? Dobbiamo avere perseveranza e fiducia in noi stesse. Dobbiamo credere di essere dotate per qualcosa e questo qualcosa dobbiamo scovarlo”.
L’ennesima chicca di un’autrice sublime, protagonista una grande donna che è sempre andata per la sua strada. Una scienziata sottovalutata dal mondo accademico e dai suoi colleghi, ma che ha saputo continuare le sue scoperte e non tener conto delle parole. Una donna avanti per l’invio del novecento, forse an he per questo non molto capita da chi ha avuto la fortuna di vivere con lei. Un grande esempio.
Romanzo interessante su una delle donne più importanti del Novecento. Marie travolta dalla passione per la scienza e per l'amore puro... Sempre orgogliosa e fiera del suo essere donna.... Ha lottato per i suoi diritti.... Mai abbassando la testa davanti ad una società profondamente ingiusta.
Questo libro per me è un Ni. Partendo dalle premesse che la storia a detta della scrittrice, era inventata, in realtà così non è stato, perché alla fine ha descritto proprio la storia di Marie Curie, una sorta di biografia romanzata, molto permeata più sulla sua vita amorosa e contornata dal suo genio e dalle sue scoperte. Devo dire comunque buona questa interpretazione della Rattaro che è la prima volta che la vedo cimentarsi in una sorta di biografia. Trama: siamo alla fine del 1800, inizi 900..Marie cresce già come una bambina intraprendere con voglia di studiare e imparare, ahimè all epoca le donne sono relegate a ruolo di madri e moglie e nipoti n è permesso loro di essere istruite. Ma Marie e sua sorella studiano di nascosto. Da grande Marie si trasferisce in Francia dove può studiare e il suo genio viene fuori in tutto il suo splendore. Donna intelligente e dal grande carisma sua la scoperta del Polonio e del radio successivamente. L incontro con Pierre Curie suo futuro marito e tutto ciò che ne verrà dopo. Inutile dirvi che nonostante la storia si conosciuta, questa è abbastanza romanzata, quindi prende quel tocco in più...non è male come libro anche se mi aspettavo qualcosa di più. Se ti cimenti in una storia biografica devi comunque approfondire, però apprezzo il tentativo.
Fino a qualche anno fa non sapevo niente di Marie Curie, se non che avesse vinto un Nobel... Poi, quando è nata mia figlia, le hanno regalato un libro con la speranza che fosse di buon augurio: Storie della buona notte per bambine ribelli, una raccolta di storie di donne che nella loro vita hanno fatto cose grandi. Da lì (e successive ricerche) ho scoperto che "ha vinto un Nobel" è quanto di più riduttivo potesse esistere: è stata la prima donna a vincerlo, è stata la prima persona a vincerne 2, ed a oggi l'unica che li abbia vinti in 2 campi differenti, e questo per dar luce solo al discorso del Nobel... Parlare unicamente del suo genio però è farle un torto: è coraggiosa, risoluta, indipendente, intelligente oltre ogni standard e consapevole di esserlo. E' generosa: non ha mai brevettato il processo di isolamento del radio, per lasciare che lo si potesse studire liberamente in campo medico. Ora torno al libro: l'autrice non ha nessuna intenzione di scrivere una biografia, ma di romanzare e omaggiare la vita di una grande donna. Lo fa dando risalto ai sentimenti che prova nei confronti delle storie d'amore della sua vita. E' un libro carino, che regala qualche ora di piacevole lettura a chi ha voglia di scoprire qualcosa su Maria Salomea Skłodowska. #cosastaileggendo #iosonomariecurie #sararattaro
Sono di parte, lo ammetto! Il mio grande amore per Marie Curie ha fatto si che io amassi questo libro… Avevo già letto la sua vita in un docu-libro ma Sara Rattaro mi ha fatto conoscere la parte intima e personale di questa grande donna. L’avrei voluta tanto conoscere, una forza della natura. Mi è piaciuto molto anche il modo che l’autrice ha utilizzato per romanzare il libro. Stupendo! ❤️
Non pensavo che potesse esistere qualcuno da farmi amare Marie Curie più di quanto già l'ammassi ma Sara Rattaro riesce nelle imprese più ardue. Ha aperto una parentesi emotiva e intima su questo grande personaggio da averle reso finalmente giustizia come persona, e in quanto tale aveva emozioni e passioni.
Polpettone melenso + scrittura banale ( “io sono Marie curie” scritto 20 volte come se fosse un mantra da super eroe). In questo libro non si vede la scienziata sia chiaro ma solo le sue storie d’amore.
Maria Curie is perhaps the most famous woman in science: the only one in the history of the Prize to have been awarded twice by Nobel Laureates in physics and chemistry. It is difficult to find someone who has never heard her name - we know so little about her personal life. Yes, she was married to Pierre Curie, co-author with whom she made her momentous discoveries. That's it. That's it?
The Italian writer, biologist and scientific popularizer Sara Rottaro, in a book with the ambitious title "I am Marie Curie", tries to lift the veil of silence by telling not only about Curie in the hypostasis of a scientist, but also about her - a woman. It creates, however, the impression that the only motivating reason for writing the book was the scandalous episode of Curie's biography, convenient to subject to aggressive fem rhetoric: "if a man did the same, no one would condemn him..."Well, you understand, the cruel world of men, the historical guilt of men, and that's all.
I may be wrong, but it seems that building a story about a great woman around cunning is not the most correct way to tell it to the world. Maria SkodOdo Cur Ska-Curie deserves more attention and more careful treatment of herself, especially from a biographer who dared to name the book this way.
Женщина в науке Толпа ... в подлости своей радуется унижению высокого, слабостям могущего. Он мал, как мы, он мерзок, как мы! Врете, подлецы: он и мал и мерзок — не так, как вы — иначе. Мария Склодовская-Кюри самая, пожалуй, известная женщина в Науке: единственная за всю историю премии, дважды награжденная Нобелем по физике и по химии, открывшая радий, полоний (который книжная я считала данью уважения Шекспиру, тогда как на деле элемент Мари назвала в честь своей угнетенной родины); и радиоактивность как явление. Удивительно, но при таком всеобъемлющем присутствии в информационном пространстве - ведь, согласитесь, трудно найти человека, ни разу не слышавшего ее имени - мы так мало знаем о ее личной жизни. Да, была замужем за Пьером Кюри, в соавторстве с которым совершила свои эпохальные открытия. И все. И все?
Итальянская писательница, биолог и популяризатор науки Сара Роттаро в книге с амбициозным названием "Я- Мари Кюри" делает попытку приподнять завесу молчания, рассказав не только о Кюри в ипостаси ученой, но и о ней - женщине. Повествование ведется от первого лица, как если бы героиня сама рассказывала историю своей жизни. Детство с умными и прогрессивно мыслящими родителями в обществе сестер и брата, ранняя смерть мамы от туберкулеза, на всю жизнь оставившая в ней боль священной раны; работа гувернанткой ради возможности скопить денег на поездку в Париж и обучение в Сорбонне, влюбленность в старшего сына работодателей и тайная помолвка с ним, которая закончилась изгнанием девушки из богатого дома; встреча во Франции с Полем, ставшим ей идеальным мужем, совместная работа с ним, открытие радиоактивности и первая Нобелевская премия.
Однако был в жизни этой великой женщины эпизод, который мы сегодня воспримем как извинительную, хотя и не делающую чести слабость, но в начале прошлого века это стало причиной грандиозного скандала, едва не стоившего ей второго Нобеля и погубившего репутацию в глазах не только обывателей, но и Французской Академии, отказавшей ей в членстве. Спустя четыре года вдовства, Мари Кюри сблизилась с учеником и соратником мужа, который сотрудничал в ее лаборатории и принимал деятельное участие в работе (все же понимают, что эпохальные открытия не делаются талантливыми одиночками, за всем стоит командный труд).
Поль Ланжевен не только был женат, но и успел стать отцом четверых детей, его жена Жанна, в отличие от "паршивой польки" была француженкой и в придачу к мстительному нраву имела сестру, замужнюю за издателем бульварной газетенки. Этот листок, специализирующийся на скандалах-интригах-расследованиях опубликовал выкраденную переписку Мари и Поля, до небес взметнув тиражи и уничтожив репутацию мадам Кюри, в глазах французов, сделав ее "опорочившей память мужа". На самом деле, нормальные люди были далеки от мысли осуждать, но известно, что громче всегда бренчит пустая посуда. Отрадно, что в разгар скандала героиню очень поддержал Альберт Эйнштейн
Роттаро делает этот эпизод жизни Марии центральным, выстраивает вокруг него основную интригу. отдает описанию едва ли не половину объема книги, оставляя за ее пределами следующие 23 года, за которые успела сделать немыслимо много: от создания передвижных рентген-установок до Радиевых институтов, открытых при ее участии и под ее патронажем в Париже и Варшаве (аналогичные после открылись в Лондоне, Ленинграде, Вене). Создается впечатление, что единственным побудительным мотивом к написанию книги стал скандальный эпизод биографии Кюри, удобный для подверстывания к агрессивной фем-риторике: "вот если бы то же самое сделал мужчина, никто не стал бы его осуждать..." Ну, вы понимаете, жестокий мужской мир, историческая вина мужчин, и вот это вот все.
Могу ошибаться, но кажется, выстраивать рассказ о великой женщине вокруг скабрезности - не самый правильный способ рассказать о ней миру. Мария Склодовская-Кюри заслуживает большего внимания и более бережного отношения к себе, особенно от биографа, дерзнувшего так озаглавить книгу.