Firenze, XVI secolo. Un Granduca sospettato di evocare demoni. Cadaveri trafugati, misteriose fiamme verdi nel cuore della notte. Un giovane studente in medicina con un segreto indicibile. Un commissario investigativo che torna in città e trova l'inferno ad attenderlo. Nel cuore della Firenze rinascimentale, mentre le ombre si allungano tra le cripte dell’Ospedale e i miasmi dell’Arno, la scienza e l’alchimia si scontrano, rivelando una trama oscura che minaccia di sconvolgere l’ordine della città. Crimini efferati, corruzione, eresie e passioni proibite si fondono in una trama incalzante, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Chi è il vero burattinaio dietro la catena di morti inspiegabili? E cosa è disposta a sacrificare Moira, figlia dell'alchimista, pur di nascondere la propria identità?
Un romanzo storico dal ritmo incalzante, tra thriller e gotico, che ti trascina nel ventre segreto di una Firenze mai vista prima.
Purtroppo anche questo secondo libro di tre mi ha abbastanza deluso. Troppo sbrigativo nell'indagine e parecchio scontato. Inoltre, il titolo parla di "alchimista", ma praticamente fino quasi a metà libro non viene nemmeno introdotto. È incentrato, come il primo, sulle indagini di Lorenzo Bardi e non sull'alchimista Duccio.