Lui, Roberto Calasso, è l'editore che raccoglie autori di tutto il mondo sotto il tetto della casa editrice Adelphi, di cui è direttore editoriale, oltre a essere scrittore di grande erudizione e raffinatezza. Lei, Anna Katharina Fröhlich, si trasferisce da Francoforte a Mornaga, sul lago di Garda. È una donna giovane e avventurosa, circondata da libri e da un rigoglioso giardino, sulla strada per diventare una scrittrice di successo. I due si incontrano per la prima volta alla Fiera del libro di Francoforte nell'ottobre del 1995. Ha inizio così "una storia d'amore sotto la stella del viaggio" e un legame indissolubile con i libri. Quasi trent'anni dopo, Anna Katharina Fröhlich si guarda indietro e racconta il sodalizio tra due persone che insieme hanno avuto il coraggio di intraprendere un'avventura fulgida che prometteva di fondere spirito e vita. Un'avventura durata fino al 2021, anno della morte di Roberto Calasso. La narrazione di Anna Katharina Fröhlich è al tempo stesso evocativa, ironica e intima, ma soprattutto di grande profondità. L'autrice traccia con maestria il ritratto di un uomo ed esplora il nucleo della vasta opera di uno scrittore che ha saputo ignorare tutte le convenzioni del mondo letterario e accademico.
Storia interessante. Sbilanciata nel racconto sulla figura maschile di Roberto Calasso, ovviamente preponderante e quasi schiacciante per ovvi motivi. Forse però troppo scarna la parte e lo spazio che l’autrice riserva a se. Qualcosa manca.
Supponente, autoreferenziale, irriverente. (La terza stellina la metto per il "gossip")
Dopodiché:
"Un amore felice. È normale? È serio? È utile? Che se ne fa il mondo di due esseri che non vedono il mondo?
Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito, i primi qualunque tra un milione, ma convinti che doveva andare così – in premio di che? Di nulla; la luce giunge da nessun luogo –
Ciò offende la giustizia? Sì. Ciò infrange i principi accumulati con cura? Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù. Guardate i due felici: se almeno dissimulassero un po’, si fingessero depressi, confortando così gli amici! Sentite come ridono – è un insulto. In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza. E tutte quelle loro cerimonie, smancerie, quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano – sembra un complotto contro l’umanità! È difficile immaginare dove si finirebbe se il loro esempio fosse imitabile. Su cosa potrebbero contare religioni, poesie, di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe, chi vorrebbe restare più nel cerchio?
Un amore felice. Ma è necessario? Il tatto e la ragione impongono di tacerne come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita. Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto. Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra, capita, in fondo, di rado.
Chi non conosce l’amore felice dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.
Con freschezza e una certa vaga fragilità la scrittrice attraversa la sua vita intrecciata a quella del grande Calasso. I "momenti" in cui la scrittrice ricorda la sua incantevole bellezza giovanile, sono sempre, a mio parere, ricordi attraversati da sottili vene di malinconia e capillari di rassegnazione che... "tempus fugit". Ho apprezzato questi momenti perché la bellezza quando c'è (e in questo caso è innegabile) va ricordata e celebrata senza ipocrita timidezza. Atmosfere ammalianti, talvolta fatue nonché entusiaste, serrano il ritmo di questo scritto concedendo al lettore spaccati della vita di un uomo che (vista anche la riservatezza) ha generato intorno a sé grande interesse. L'ho trovata una lettura di compagnia, si legge in un fiato perché non ci si annoia mai.
Le livre se fait volontiers lire, si la trame c'est l'invisible qui nous entoure et nous relie, la chaîne est ici, sans doute l'histoire d'amour de l'auteure avec le grand intellectuel, écrivain et éditeur Calasso. Exercice difficile, pour ne pas être élégiaque, ni trop auto référentiel: je ne le trouve réussi qu'à moitié en ce sens, mais les procédés créatifs et la pensée de Calasso font l'intérêt du livre... en plus, un livre qui donne envie de lire d'autres auteurs, pour approfondir, est un livre réussi selon moi. Et donc : Balzen, Mario Praz sur la liste!
Un libro su quanto sia bello essere borghesi. A pagina 114 l’autrice dice che “il destino di una donna può dipendere dal rossetto che potrebbe attirare chissà quale uomo nella sua vita”, come se il compito della donna sia quello di conquistare un uomo di successo (che tra l’altro è la trama nel libro). Libro uscito nel 2025, bho.