Mi sono un po’ rovinata la lettura da sola, presa come ero a domandarmi quante stelline mettere a questa storia horror per giovani lettori. Ho anche perso tempo chiedendomi per quale fascia di età fosse più adatta e altre professoressità del genere. Ma poi c’è il finale…
La misura è perfetta, perché ci sono progressioni e pause, così da distrati. C’è la prima persona, come ogni storia fantastica richiede, ma ci sono anche tanti dialoghi e tanti personaggi. Ci sono anche gli adulti, e il loro ruolo è (giustamente) ambiguo, anche se a un certo punto avevo creduto che la prof avrebbe potuto essere un’aiutante. Ma sarebbe stato banale. Ci sono bulle, amici e amori. C’è un fratello minore. C’è la paura. E il finale…
Destinato a chi non ha già frequentato Poe.
La copertina è perfetta (il giudizio non cambia da prima a dopo la lettura.)
La collana OSSIGENO di Mondadori propone titoli diseguali, ma si conferma interessante: vale la pena tenerla d’occhio