Primariamente dobbiamo aver chiaro quale sia la missione, lo scopo di questo viaggio: ci proponiamo di abitare le domande di senso, rispetto alla nostra esistenza, poste da Hideaki Anno per mezzo della vita di Shinji e compagni. In particolare, ci chiederemo cosa significa esistere come individui; analizzeremo la nostra esistenza attraverso gli occhi degli altri; cercheremo di esplorare il mondo come qualcosa che dipende strettamente dalla nostra narrazione; concluderemo cercando la soluzione al celeberrimo dilemma del porcospino di Schopenhauer che, di fatto, guida buona parte della serie. Ogni riferimento interno all’opera è mirato all’esistenza umana: a partire dagli Angeli, passando per il Magi System arrivando fino agli stessi Eva, ogni elemento non umano è in realtà uno specchio in cui Shinji, Rei, Asuka e tutti gli altri personaggi riflettono loro stessi e il loro modo di esistere.
Dialogheremo con Evangelion per fare insieme filosofia. Questo significa che ci porremo delle domande, interrogheremo i protagonisti e, insieme a loro, proveremo a delineare ambiti di indagini rilevanti per la nostra esistenza. In sintesi, la speranza è che questo testo ti accompagni nella vita di ogni giorno, prima che ad un esame di filosofia Indossiamo dunque le nostre plugsuit, immergiamoci nel LCL dell’entry plug e uniamoci alle altre unità Eva per affrontare questo arduo compito.
Sono fan di Evangelion quindi mi sono addentrata in questa analisi/viaggio consapevole della trama dell’anime, che è un requisito fondamentale per poter seguire ed apprezzare appieno questo libro. Che dire, un’analisi ricca di spunti di riflessione che spaziano dalla cultura pop alla filosofia greca antica, ad un’acuta ed attenta riflessione sul ruolo educativo dei genitori, l’oggettificazione del corpo femminile, l’isolamento, fino al nocciolo della questione: il dilemma del porcospino. Una lettura veramente ottima, la consiglio a chiunque sia appassionato di Evangelion ma anche di filosofia, psicologia e cultura pop.