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La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre

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Eva non sa quasi nulla, sa soltanto che vuole sapere: a causa di questo desiderio darà origine assieme ad Adamo, l’uomo che Dio le ha messo accanto, al faticoso percorso dell’umanità sulla Terra. Lia e Rachele non hanno potere e si contendono uno sposo che lo detiene, Giacobbe, e il privilegio di dargli dei figli. Miriam avrebbe voluto nascere libera e lotta assieme a suo fratello Mosè perché possa esserlo tutto il suo popolo. Conoscenza, potere, libertà: parole che nella Bibbia, come in tutta la grande storia scritta dagli uomini, sono declinate al maschile. Ma le donne non ci stanno, a restare nell’ombra: ed emergono dalle pagine con la determinazione di Giuditta, l’onestà di Susanna, la passione di Maria Maddalena e tante altre ancora, a passarsi il testimone di una forza che sfida ogni tempo e ogni discriminazione.

Marilù Oliva dà loro parola in questo grande racconto corale, facendoci riscoprire le donne della Bibbia di volta in volta curiose, fragili, impavide, acute. Una ricostruzione rispettosa e puntuale, coraggiosamente alternativa, che sposta la prospettiva da cui guardiamo da sempre le storie bibliche e ce le mostra nuove, avvincenti, vicine a noi, arricchite di sguardi e dettagli inattesi. Così che infine il Libro, con le sue protagoniste, diventa ancora più vivo, ancora più nostro.

240 pages, Paperback

Published January 1, 2025

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110 people want to read

About the author

Marilù Oliva

34 books43 followers
Marilù Oliva, nata a Bologna, dove vive, è insegnante e scrittrice.
Laureata in lettere moderne con una tesi sulle civiltà precolombiane e specializzata SSIS per l’insegnamento di lettere e di latino, prima di approdare come docente alle scuole superiori ha lavorato per diverse redazioni ed è stata direttrice artistica di una rivista di musica e cultura latinoamericana.
Ha scritto saggi di storia contemporanea e di critica letteraria.
La sua attività di scrittura è però principalmente legata alla narrativa: oltre a racconti per il web e per antologie cartacee e oltre a una sostenuta attività di critica (fa parte delle redazioni di Carmilla, Thriller Magazine, Sugarpulp e Bibliomanie), ha scritto tre romanzi: Repetita (Perdisa, 2009), Tu la pagaràs!(Elliot, 2010) e Fuego (Elliot, 2011). Negli ultimi due compare la scanzonata protagonista Elisa Guerra, soprannominata La Guerrera, forte delle sue imperfezioni, grande salsera ma anche lottatrice di capoeira, appassionata di criminologia e spalla di un ispettore impeccabile, Gabriele Basilica. La Guerrera è una protagonista dannata, po’ vanitosa e un po’ maschiaccio, rabbiosa verso un mondo ostico, sempre alle prese con problematiche concrete, quali la precarietà del lavoro e le manchevolezze umane. Sullo sfondo dei suoi romanzi prevale un’ambientazione bolognese.
I romanzi di Marilù Oliva hanno ottenuto diversi riconoscimenti di critica e non solo. Repetita, ha vinto il Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco 2009, sezione Opere Prime Raffaele Crovi, e si è classificato secondo al Premio Camaiore Letteratura Gialla 2009. Inoltre è arrivato secondo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2009.
¡Tú la pagarás! è arrivato tra i cinque finalisti al prestigioso Premio Scerbanenco 2010 all’interno del Courmayeur Noir in festival. Inoltre è arrivato terzo al Bloody Mary Award per i migliori thriller pubblicati nel 2010.
Entrambe le opere si sono classificate, rispettivamente nel 2009 e nel 2010, nella decina dei libri più significativi del sito Sugarpulp, portavoce dell’omonimo movimento letterario.

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3 (3%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
508 reviews153 followers
February 6, 2025
"Perché hai creato la donna, se poi fai finta che non esista?"

Eva, Agar, Lia, Miriam, Micol, Giuditta, Susanna, Ester e Maria Maddalena questi i nomi di alcune delle donne che prendono parte passivamente ad un testo sacro prettamente patriarcale.
Donne che avevano in primis la funzione di procreare e, se non la assolvevano, si sentivano frustrate, inutili, sbagliate.
Non appagate, anelanti, obbedienti, spesso usate, le donne accettavano la disuguaglianza imposta dagli uomini.
Donne incolpate, soffocate dalla vittimizzazione secondaria, dai sensi di colpa, dalla tendenza a prevaricare tipica di una società impostata sulla prerogativa maschile, dove il corpo della donna aveva una duplice funzione: procurare piacere ai maschi e soprattutto procreare.

Donne che spesso rimangono ai margini, in silenzio, qui hanno voce, potere, forza e umanità.
Un libro da leggere anche se non si è credenti.
Un testo che tutti conosciamo e che a volte sottovalutiamo.

Marilù Oliva oltre alla Bibbia delle donne ha scritto anche l' Odissea, l' Iliade e l' Eneide dalla prospettiva femminile.
Avevo in lista una Biancaneve nel '900 che salterà quindi qualche gradino.

☆☆☆☆,5
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
January 20, 2025
VOCE NEGATA, VOCE RIDATA: PROTAGONISTE SILENZIOSE

Difficile attribuire una valutazione a questo libro, perché in fondo la scrittrice (come lei stessa ammette nelle Note finali) non ha fatto altro che mettere insieme le vicende riguardanti le donne della Bibbia, senza discostarsi troppo dalla fonte originale.
Eppure il semplice cambio di prospettiva riesce veramente a dar voce a dei personaggi che non l'hanno mai avuta - a cui quasi è stata negata, anzi. Alla narrazione degli eventi, condotta in modo da suscitare la curiosità persino del lettore che queste storie le conosce perfettamente (io), si affiancano infatti penetranti riflessioni sul ruolo della donna nella storia e nella società in generale. Un ruolo "scomodo", incapace di garantire tranquillità o stabilità, anche quando apparentemente ci sono entrambe.

"Perché non mi parli mai, Dio? Perché hai chiamato Giosuè sul Sinai e non mi hai nominata? Perché hai creato la donna, se poi fai finta che non esista?"

"Nessuna situazione preserva una ragazza. L'onta del serpente ci accompagna, come se ci meritassimo un destino sfavorevole. Se una di noi non si sposa, la sua esistenza non ha senso per la comunità. Se si sposa, può essere sfortunata e trovare un marito stolto. Se non resta incinta, viene disprezzata. Se questo avviene, teme il giorno del parto, poiché ha visto tante donne morire mettendo alla luce un figlio. Se il marito la maltratta, deve tacere e prenderle in silenzio. Se la rispetta, lei soffre all'idea che potrebbe perderlo in guerra, in un agguato, per una malattia."

Ne consiglio vivamente la lettura, fosse solo per apprendere avvenimenti straordinari e miracolosi dalla storicità dubbia, ma che da sempre affascinano popoli e individui. Per lasciarsi commuovere dalle vicissitudini di queste donne, che hanno assistito impotenti a situazioni in cui non avevano alcuna voce in capitolo. Infine, per farsi ispirare dal loro coraggio, che le ha rese protagoniste silenziose eppure capaci di creare un'eco incredibile.
Profile Image for Rebecca | erre.booksbabe.
153 reviews14 followers
February 7, 2025
“D’altro canto ero soltanto una donna… E invece quel giorno capii che ognuna di noi può fare la differenza, basta prendere consapevolezza e dichiararsi pronte a rischiare.”

Dunque, dunque, dunque. Un po’ mi ha rammaricato concludere questo libro e trovarmi in linea con quella che era stata la mia previsione iniziale; speravo di dovermi ricredere o, comunque, di non aver già capito prima ancora di iniziare la lettura come sarebbe andata a finire. E invece… Ma non voglio che pensiate male!

Oggi vi porto l’ultimo lavoro di Marilù Oliva, ‘La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre”, pubblicato il 14 gennaio dalla casa editrice Solferino: un retelling completamente diverso dai bestseller da lei precedentemente pubblicati; un testo che si concentra su (alcune) delle storie più incisive della tradizione cristiana.

Questa autrice si è sempre premurata di ridare voce alle protagoniste femminili e, anche questa volta, ha tenuto fede al proprio proposito. Dalla Genesi, con Eva, dalla creazione del nostro mondo, ad Agar e Lia; dall’Esodo, Miriam, al XI-X secolo a.C, con Micol; da Giuditta a Susanna; e poi dal Libro di Ester a Maria Maddalena, nel I secolo. Nove voci scelte tra una moltitudine per raccontare da un diverso punto di vista – quello di chi si nasconde dietro un velo, di chi non si permette di esprimere la propria opinione, di chi lascia che altri dispongano del suo corpo e di chi deve sempre abbassare la testa – quelle leggende che nei secoli si sono sviluppate e sono state elaborate per dare una rappresentazione alle credenze e ai valori cristiani.

Già in passato ho avuto modo di apprezzare lo stile di scrittura – a mio avviso, coinvolgente e affascinante, nonostante si riservi di mantenere un tono quasi “nobile” – e il modus operandi di Marilù Oliva, motivo per il quale mi sono approcciata comunque positivamente a questa novità… Ma allora che cosa non mi è piaciuto? A dir la verità, nulla, perché ho divorato questo libro. Semplicemente, non sono un’appassionata della “mitologia” cristiana (anzi, non è proprio mai riuscita a smuovere il mio interesse), motivo per il quale sapevo già che avrei letto il testo con piacere ma senza un reale coinvolgimento in ciò che stavo leggendo.

Ed è un mio problema, questo, quindi non mi sento proprio di farne una colpa a nessuno.

È stato comunque indubbiamente interessante “guardare” delle scene, che mi sono sempre giunte da un punto di vista maschile, attraverso degli occhi femminili. Quasi tutte le storie qui raccontate mi hanno lasciato addosso un senso di disagio, di tristezza e anche di disgusto (fatta eccezione per Giuditta, che mi ha ridato un po’ di gioia in un oceano di lacrime, letteralmente), poiché, come è scritto anche nel capitolo di Micol: “L’onta del serpente ci accompagna, come se ci meritassimo un destino sfavorevole”. E – per quanto la Bibbia non sarebbe tra le mie letture favorite – dare modo a chi è stato sempre costretto a rimanere nell’ombra, o anche a essere dimenticato, di raccontarsi lo trovo un progetto ammirevole.
27 reviews2 followers
February 4, 2025
Presentare la Bibbia dal punto di vista dei personaggi femminili, si può fare? È quello che si promette di fare questo libro e la risposta, dopo averlo letto, è: dipende.
Il libro è una raccolta di brevi racconti in prima persona, ognuno che ha come voce narrante una delle donne della Bibbia: si parte da Eva, poi Agar, Lia, Miriam, Micol e così andando avanti in ordine cronologico.

Dato che sembra che io sia sempre a demolire libri, partiamo dalle cose che mi sono piaciute. I racconti sono stati gestiti tutto sommato bene, la Bibbia è molto ampia e la selezione che è stata fatta è riuscita a seguire un ordine temporale sensato, sebbene ci siano stati salti un po’ bruschi (per esempio da Miriam a Micol, si finisce con il popolo in viaggio per Canaan e si inizia il capitolo successivo che c’è già un re di Israele. Senza un po’ di spiegazioni si rischia di perdersi). Mi è piaciuta la contestualizzazione dei racconti biblici in un secolo ben definito, così come anche l’accuratezza e l’attinenza alla fonte principale.

Le parti negative invece sono un po’ di più, perché quello che il libro si promette di fare, ovvero di dare voce alle donne, funziona solo in alcuni punti. Se le donne sono protagoniste della loro stessa vicenda, come Giuditta, Susanna e Ester, allora la scelta del narratore ha senso, quando invece si racconta, ad esempio, della storia di Giacobbe, di Giuseppe o di David, cioè di cose esterne al personaggio, la narrazione diventa una semplicissima terza persona esterna e poco conta che sia una donna o meno a parlare perché non fa parte della vicenda.

Lo stile è scorrevole e i racconti sono piuttosto sintetici: siamo in prima persona, mi aspettavo forse di conoscere un po’ più i personaggi, di sapere che cosa provano, ma invece la narrazione è molto distaccata e le voci delle donne sono tutte uguali (cosa strana dato che vivono l’una a secoli di distanza dall’altra, in luoghi geografici e in contesti storici molto diversi).

Se non avete mai letto la Bibbia forse questo libro può aiutarvi a mettere in ordine quei nomi che conosciamo un po’ tutti ma di cui effettivamente sappiamo poco. Se siete appassionati invece questo libro non aggiunge niente al racconto originale, anzi lo impoverisce abbastanza, quindi è meglio evitare.
Profile Image for Sofia.
14 reviews
April 19, 2025
“Avrei voluto scorrazzare libera come lui, invece ero nata femmina e venivo trattata come un’ombra.”
Profile Image for Antonio Gallo.
Author 6 books57 followers
May 24, 2025
L'immagine di copertina di questo libro è molto evocativa e offre diversi spunti di riflessione. Eva al centro: Il volto di Eva è il punto focale dell'immagine. Il suo sguardo è diretto e sembra sfidare lo spettatore, suggerendo una figura femminile forte e consapevole. Il serpente, simbolo tradizionale di tentazione e inganno, è qui raffigurato in modo quasi "protettivo" attorno al corpo di Eva. Questo potrebbe suggerire una reinterpretazione della figura di Eva non solo come colei che ha ceduto alla tentazione, ma anche come colei che ha acquisito conoscenza e consapevolezza. La mela, altro simbolo iconico della storia di Eva, è presente sia sull'albero che nella mano di Eva. La sua presenza multipla sottolinea l'importanza della scelta e delle sue conseguenze. I colori sono vivaci e le foglie che circondano Eva creano un'atmosfera di mistero e connessione con la natura.

Eva è una figura complessa e spesso controversa. Tradizionalmente, è stata vista come la responsabile della caduta dell'umanità a causa della sua disobbedienza. Tuttavia, una lettura più attenta e moderna può portare a diverse interpretazioni. Eva come simbolo di umanità: Eva rappresenta la prima donna e, quindi, l'intera umanità. La sua storia parla della capacità umana di scegliere, di sbagliare e di imparare. Eva come figura di coraggio: Eva ha avuto il coraggio di mettere in discussione l'ordine stabilito e di cercare la conoscenza, anche a costo di conseguenze negative. Eva come simbolo di consapevolezza: Il gesto di mangiare la mela può essere interpretato come un atto di consapevolezza, di acquisizione di conoscenza e di capacità di discernimento.

L'immagine di copertina, insieme al titolo del libro, suggerisce una narrazione che vuole dare voce a Eva e alle altre donne della Bibbia, offrendo una prospettiva femminile e potenzialmente innovativa sulle loro storie. Eva, in particolare, viene presentata come una figura complessa, capace di coraggio, consapevolezza e, in ultima analisi, profondamente umana.

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"La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre" è un libro scritto da Marilù Oliva, pubblicato da Solferino. Questo lavoro riscrive la storia biblica attraverso le voci di nove donne importanti della Bibbia, tra cui Eva, Giuditta e Maria Maddalena. L'autrice offre una prospettiva femminile sulla narrazione sacra, presentando queste figure come curiose, fragili ma anche impavide e acute. Il libro è parte del percorso letterario di Marilù Oliva che si concentra spesso su temi mitologici e di genere.

Marilù Oliva compie un’opera audace restituendo voce a quelle figure femminili che la tradizione biblica ha spesso relegato nell’ombra, tra silenzi e stereotipi. Attraverso una scrittura ibrida, che fonde prosa poetica, monologhi interiori e riscritture narrative, l’autrice ridisegna il panorama sacro con uno sguardo profondamente femminista e contemporaneo.

Eva, Giuditta, Maria Maddalena, Sara e altre donne bibliche diventano protagoniste di un coro polifonico che sovverte i ruoli imposti. Eva non è più la tentatrice responsabile del Peccato Originale, ma una donna curiosa e coraggiosa, vittima di una narrazione patriarcale. Giuditta, eroina spesso ridotta a simbolo di seduzione violenta, riacquista la complessità di una leader astuta e determinata. La Maddalena, liberata dall’etichetta di prostituta pentita, emerge come discepola fedele e figura spiritualmente autonoma. Oliva non si limita a ribaltare i ruoli: indaga il dolore, il desiderio e la ribellione di queste donne, trasformando storie millenarie in riflessioni attuali su identità, potere e libertà.

La forza del libro risiede nella sua lingua, lirica ma accessibile, che alterna immagini evocative a un realismo crudo. I capitoli, brevi e intensi, sembrano versi di un poema epico al femminile, mentre le digressioni narrative ricordano il tono delle fiabe oscure. Questa frammentazione, se da un lato può disorientare chi cerca una trama lineare, dall’altro restituisce la molteplicità delle esperienze femminili, spesso cancellate dalle grandi narrazioni.

Oliva non riscrive la Bibbia: la interroga, chiedendosi cosa avrebbero potuto dire queste donne se qualcuno le avesse ascoltate. Emergono temi come la colpa imposta, il corpo femminile come campo di battaglia, la complicità tra donne e la ricerca di redenzione. Non mancano critiche alla religione istituzionalizzata, ma il tono non è mai didascalico: prevale un’empatia radicale verso personaggi costretti a lottare in un mondo dominato da leggi maschili.

Il libro è consigliato a chi ama le riscritture letterarie (chi pensi a Margaret Atwood o Christa Wolf) e a chi cerca una spiritualità inclusiva. La struttura frammentata e il linguaggio poetico potrebbero richiedere una lettura lenta, riflessiva, ma è proprio in questa densità che risiede la sua bellezza.
Profile Image for Frenky Fra.
154 reviews1 follower
February 6, 2025
Il libro racconta diversi episodi biblici narrati da alcune figure femminili, tra cui Eva,Rachele,Miriam,Giuditta,Lia, Maria Maddalena,Susanna, Micol. Alcune di queste protagoniste non sono passive, nonostante la loro condizione di donne le imponga di esserlo. Tutte raccontano episodi abbastanza noti, la storia di Giuseppe, quella di Mosè, l'intervento di Dio nella vita del popolo di Israele, tante vicende che ho rispolverato, ma tutto è osservato dagli occhi delle donne, come l'autrice è solita fare nei suoi libri. Donne che come al solito sono state ignorate, fraintese, punite, trattata allo stesso modo di un animale. Miriam (la parte che io ho preferito insieme a quella di Rachele) infatti si rivolge direttamente a Dio chiedendo:"Perchè hai creato la donna, se poi fai finta che non esista?". Oppure Micol che dice:" Se una di noi non si sposa, la sua esistenza non ha senso per la comunità. Se si sposa, può essere sfortunata e trovare un marito stolto. Se non resta incinta, viene disprezzata. Se questo avviene, teme il giorno del parto, poiché ha visto tante donne morire mettendo alla luce un figlio. Se il marito la maltratta, deve tacere e prenderle in silenzio. Se la rispetta, lei soffre all’idea che potrebbe perderlo in guerra, in un agguato, per una malattia. Se si ammoglia con un sovrano, deve accettare che lui giaccia anche con altre" facendo capire al lettore quanto le donne, in qualsiasi circostanza si trovino, sono destinate alla sofferenza.
Viene sempre messa in risalto la loro forza, il loro coraggio, la sopportazione, la determinazione con cui affrontano le avversità.
Nelle note finali l'autrice spiega come una donna sola non aveva spazio nella società di Israele di un tempo, tanto che la legge del levirato prevedeva che una vedova, per sopravvivere e ricevere sostentamento, si sposasse col fratello del marito.
Ho letto mi pare quasi tutto i libri di questa autrice, forse me ne manca soltanto uno e tutti mi sono piaciuti. Ho provato più entusiasmo leggendo quelli ispirati a Eneide,Iliade e Odissea ma soltanto perché non amo particolarmente i racconti biblici a parte qualche eccezione. Tuttavia lo consiglio a chi ama le rivisitazioni dei testi antichi visti da un punto di vista femminile.
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Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
February 28, 2025
In questo libro, pubblicato da poco, l'autrice Marilù Oliva dà la voce alle donne nella Bibbia, facendole diventare la voce narrante di quelle storie che abbiamo sempre letto da un solo punto di vista: si parte da Eva, poi Agar, Lia, Miriam, Micol e così andando avanti in ordine cronologico fino ad arrivare a Maria Maddalena che, nel Nuovo Testamento e la morte in croce di Gesù, chiude questo lungo racconto.
Devo dire che è una recensione difficile da scrivere perché il libro è molto particolare, sia per la struttura ma soprattutto per la base da cui parte, proprio la Bibbia. Molte di queste donne non le ricordavo, molte parti delle storie che ci narrano non le conoscevo, limitandomi a quelle più conosciute, sia perché per via del catechismo si conoscono ma anche per le varie trasposizioni cinematografiche che ogni periodo pasquale vengono riproposte da anni e che, almeno un paio di volte nella mia vita, ho visto anche solo in parte. Questo è il caso della storia di Mosè e la fuga dall'Egitto.
Non starò qui a ripercorrere le varie storie, diventerebbe una recensione molto lunga e anche inutile, che non darebbe ulteriori notizie. Devo dire che la lettura mi ha piacevolmente sorpresa. E' il primo libro della Oliva che leggo e l'ho iniziato con curiosità ma soprattutto con un po' di timore perché pensavo di non riuscire ad affrontare le tematiche affrontate e che fosse "pesante", soprattutto perché non sono stata molto concentrata. Eppure la lettura è stata scorrevole, nonostante i vari personaggi che si susseguono, rendendo la lettura piena di fatti ed eventi che sono legati tra loro nella lunga storia del popolo d'Israele che qui viene narrata.
Così, entusiasta da questa lettura, andrò a leggere gli altri suoi libri che, con uno stile simile narrano le donne delle tragedie greche e che io vorrei leggere da tempo ma che fin'ora non avevo affrontato per lo stesso timore che ho accennato qualche riga sopra.
Profile Image for LUPAGIALLA.
38 reviews
June 8, 2025
🤍 Una lettura carina ma con un po' di critiche 🤍

Un insieme di racconti biblici narrati in prima persona da personaggi femminili come Eva, Agar, Giuditta e altri. Prima esperienza con questa scrittrice. Ritengo che Marilù Oliva abbia uno stile di scrittura davvero affascinante e coinvolgente, il suo modo di raccontare è poetico e incalzante e mi ha tenuta attaccata al libro con facilità.
L'idea mi piace, è carina, ma fatico a inserirlo al 100% nel pensiero femminista come alcuni giornali hanno fatto.
I personaggi femminili biblici, sì, nel libro di Marilù Oliva hanno una voce. Ma quanto peso hanno queste voci? Secondo me la loro voce viene resa ancora più fragile di quella contenuta nella bibbia.
Ci sono dentro i vari racconti delle inesattezze bibliche, come per esempio nella parte dedicata a Maria Maddalena. Oppure c'è la parte di Agar dove compaiono elementi non presenti nel testo originale e che rendono quel personaggio che, poveretto, nasce già sfortunato ancora più debole e passivo.
Allora io mi chiedo: se senti il coraggio di apportare modifiche alle storie bibliche, perché non farlo in chiave davvero femminista dando più dignità a questi personaggi? Smettendo di metterli in secondo piano?
Mi ha resa triste vedere che nonostante i personaggi femminili potessero parlare, usassero il fiato solo per decantare le gesta maschili.
L'unico personaggio che, sempre non convincendomi a pieno, mi è rimasto è Giuditta.
Poi il tema della bellezza è trattato, a mio parere, in modo piuttosto strano, quasi maschilista nei suoi paragoni continui.
Detto queste cose, la lettura mi ha intrattenuta quindi non penso sia un libro cattivo. Carino per passarci il tempo. Interessante per chi conosce la bibbia e vuole ripassare le sue storie riconoscendo però le parti inventate.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara Books & Tips.
239 reviews15 followers
August 12, 2025
Oggi vi parlo di una lettura diversa dal solito ma che credo che meriti molto di essere letta. Si tratta di 𝐿𝐴 𝐵𝐼𝐵𝐵𝐼𝐴 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝐸𝑉𝐴, 𝐺𝐼𝑈𝐷𝐼𝑇𝑇𝐴, 𝑀𝐴𝐷𝐷𝐴𝐿𝐸𝑁𝐴 𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒, nata dalla penna di @marilù e edito da @solferino (che ringrazio tantissimo per la copia).

Chi non conosce la Bibbia? E quanti di noi ne conoscono la storia a grandi linee?
Ma questo libro, seppur molto puntuale e corretto, vuole mostrarci la storia da un punto di vista diverso… quello di quei personaggi senza voce, rilegati a sfondo di una storia fatta dagli uomini per gli uomini, ma dove in realtà, le donne hanno giocato un ruolo fondamentale e mai riconosciuto.
Per chi conosce già la penna della Oliva, questo libro sarà una conferma, ma lo consiglio anche a tutti gli altri, coloro che vogliono ripercorrere un tassello importante della società odierna ma con gli occhi, il cuore e l’anima delle donne. Per sentire quanto esse si siano sentite inutili, relegate come figure non importanti ma a cui viene richiesto di compiere e comportarsi in determinati modi, senza conoscere i loro desideri e volontà.

Stessa storia, punti di vista diversi. Un modo per ridare potere a quelle donne della storia, vera o fittizia, che non hanno potuto farsi sentire, vittime e spettatrici di una vita che gli altri hanno deciso per loro. Abbiamo davanti una storia di riscatto, un primo piano sul viaggio del loro percorso… Questa volta siamo noi gli spettatori coscienti, coloro che hanno il dovere di trarre il meglio da tutto questo: imparare, emozionarsi, riflettere ed uscirne più consapevoli.

Che altro dire se non “LEGGETELO”? È un consiglio enorme che dò a tutti, anche ai non credenti, dato che l’obiettivo non è istruirci sui dettami religiosi ma anzi, utilizzare i suoi personaggi come metafora più ampia della vita reale.

➡️ Sul BLOG trovate anche un paio di citazioni significative
Profile Image for Erika Marzano.
90 reviews20 followers
January 13, 2026
La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre di Marilù Oliva parte da un’idea potente e necessaria: restituire voce alle donne della Bibbia, figure fondative della nostra cultura che per secoli sono state raccontate, filtrate e spesso ridotte dallo sguardo maschile. L’operazione è intelligente, accessibile e dichiaratamente divulgativa, e proprio per questo funziona come primo passo per chi vuole avvicinarsi a queste storie da una prospettiva diversa.

Il libro si legge con piacere, la scrittura è chiara e scorrevole, e la scelta di dare spazio a personaggi come Eva, Giuditta e Maddalena permette di rimettere in discussione ruoli, colpe e stereotipi sedimentati. Tuttavia, proprio qui sta anche il limite del testo. La riscrittura rimane spesso troppo aderente al materiale originario, quasi timorosa di tradirlo davvero. Le voci femminili emergono, ma raramente sorprendono: il racconto segue una traiettoria molto lineare, più esplicativa che sovversiva.

Si ha la sensazione che il libro avrebbe potuto osare di più, spingersi oltre la rilettura fedele per diventare una vera riscrittura, capace di destabilizzare il canone e di scavare con maggiore ambiguità psicologica e narrativa. L’idea c’è, ed è forte; l’esecuzione, invece, resta un po’ troppo controllata.

Un libro interessante, importante per l’intento e piacevole nella lettura, ma che lascia addosso la sensazione di un’occasione solo in parte sfruttata.

Voto: 3/5
Profile Image for Laura Costantini.
Author 48 books97 followers
March 7, 2025
Non ho mai letto la Bibbia (i Vangeli sì), quindi per me - al di là delle storie che ho conosciuto e assimilato attraverso il catechismo e letture sparse - quello che ho avuto con questo libro è stato un approccio curioso. Mi sembra un testo molto rispettoso dell'originale (che, ricordiamolo sempre, originale non è, trattandosi di una raccolta di voci e di storie che hanno attraversato culture, civiltà, traduzioni, trasposizioni e millenni), pur nello spostamento del punto di vista. Protagoniste le donne che, nella Bibbia, ci sono e sono numerose. Ovviamente Oliva non le rende incongrue al contesto, sono quelle che hanno dovuto essere, in considerazione della cultura, delle tradizioni, delle regole dettate sempre e solo dai maschi. Ma, ed è tutta qui la differenza, non sono più solo figure bidimensionali, messe lì a fare da sfondo alle vicende degli uomini che agiscono, combattono, uccidono. Sono vive, tutte, anche quelle che non conoscevo, anche quelle che non hanno nome e vivono di luce riflessa in quanto appartenute a un uomo. Ancora una volta Oliva allarga l'orizzonte e include quella parte di umanità che i millenni hanno voluto muta, nascosta, vittima predestinata di decisioni altrui. Una lettura che consiglio.
Profile Image for Lucia Graziano.
Author 5 books12 followers
April 6, 2025
Così fedele al testo originale (mi verrebbe quasi da dire "al testo sacro", vista la cautela con cui l'autrice lo tratta) da diventare quasi didascalico. Mi aspettavo (e avrei gradito) qualcosa di più vicino al genere letterario dei retelling dei miti classici (e senz'altro la materia si sarebbe ben prestata a narrazioni al cardiopalma piene di passioni e di colpi di scena). All'atto pratico, mi sono trovata di fronte a lunghi capitoli di introspezione in cui le donne della Bibbia, ormai anziane, ripercorrono coi loro ricordi i tempi che furono e le storie loro, dei loro mariti e dei loro figli.

Fin troppo a modino per le mie aspettative: si poteva lavorare di fantasia un po' di più e creare racconti con più pathos. Per il resto, non che sia brutto, eh: anzi, se non avete mai letto la Bibbia e/o il suo stile vi sembra troppo ostico o respingente, questo è un ottimo bignamino dei punti chiave dell'Antico Testamento.
Profile Image for locafortoko.
39 reviews8 followers
April 6, 2025
Il fatto che si componga di diverse storie non è una cosa che mi da impazzire, per questo ho preferito l’Eneide di Didone, ma nonostante ciò la scrittura di Marilù Oliva è sempre bellissima: intrattiene, coinvolge e risulta sempre molto scorrevole. Fra tutti i capitoli, che ho amato tantissimo, l’ultimo dedicato a Maria Maddalena è forse quello che ho preferito meno proprio per lo stile di narrazione. Ho apprezzato moltissimo anche le note finali, dove spiega un po’ la nascita del libro, le sue idee a riguardo e i piccoli cambiamenti che ha ritenuto opportuno fare. La cosa che più mi ha stupita, è allo stesso tempo terrorizzata, è che alcune cose, nonostante appartengano a un periodo infinitamente lontano da noi, sono molto attuali.
Profile Image for Reineliber  Locatelli.
199 reviews11 followers
February 7, 2025
Come può un libro entrare così nel profondo di una mente ancora mi sfugge,essere questo libro è stato come immergersi in un intricato dedalo di situazioni che molto probabilmente hanno portato la nostra società odierna ad essere com'è.

Leggere le note finali ha dissipato buona parte dei miei dubbi sorti durante la lettura, la Bibbia è un libro che ha formato e che ancora oggi forma il pensiero e non c'è da stupirsi se il patriarcato è ancora tanto presente nella società del resto la Bibbia non riconosce le donne come tali ed il fatto che questo libro sia alla base di molte delle nostre leggi che derivano dal diritto romano dimostra un maniera lampante come alla fine tutto torni!
Profile Image for Barbara.
849 reviews4 followers
June 2, 2025
" ... se c'è qualcosa che mia insegnato il folle susseguirsi di esistenze, è che nulla è per sempre. ..."
Dare voce a chi voce non ha mai avuta è arduo, l'autrice ci ha provato senza aggiungere o togliere niente al racconto originale.
Chi ha avuto voce per farsi ricordare è lì tra le pagine della Bibbia e per sempre vi resterà e le altre sono e resteranno perse nel silenzio e nell'oblio, in fondo la Storia che studiamo è la storia degli uomini fatta da loro e scritta da loro chissà che un giorno il punto di vista possa cambiare!
Profile Image for Cristina Mosca.
Author 13 books45 followers
March 11, 2025
stupidamente non mi aspettavo una riscrittura fedele, come invece è. pensavo a qualcosa di provocatorio, illuminante, sbalorditivo.
superata la prima delusione, ho iniziato a concentrarmi sullo stile (sempre accattivante) e sulle storie che non conoscevo bene.
alla fine mi è piaciuto!

è anche molto scorrevole. ho apprezzato molto le note finali, che spiegano quello che voglio sempre sapere: tecniche, scelte, omissioni…
Profile Image for Micol Santoro.
5 reviews
January 4, 2026
Ecco come non scrivere un retelling al femminile perché questo libro incapsula perfettamente il detto “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, nella misura in cui tutte le donne citate non sono nient’altro che strumento, ancora una volta, per raccontare i grandi uomini della Bibbia. Resta poco del loro vissuto, poco della loro agency, restano nomi abbastanza piatti, niente di più di un pretesto narrativo.
Volevo la female rage, e invece nulla.
Profile Image for T. .
5 reviews8 followers
March 13, 2025
3 stelle sulla fiducia per la bellezza dei capitoli precedenti per una futura seconda chanche: non sono riuscita a portarlo avanti il capitolo di Lia, intriso di patriarcato e più lungo dei precedenti. Magari lo riprenderò saltando quella parte, per ora rimango con l'amaro in bocca e un "ci rivedremo".
Profile Image for Raffaella.
13 reviews
February 21, 2025
Il libro narra storie di nonna della Bibbia e del Vangelo anche interessanti, ma in maniera molto frettolosa. Quelle meno note di capiscono a malapena.
22 reviews1 follower
June 17, 2025
Caruccio e bella idea, ma speravo in un po’ più di approfondimento
Profile Image for Beatrice Bonetti.
4 reviews
August 5, 2025
Idea molto bella, ma realizzazione che non mi ha entusiasmato, in alcuni punti dovevo rileggere più volte perché ho trovato una scrittura caotica.
Profile Image for BlueAlizeti.
73 reviews1 follower
October 13, 2025
Un retelling degli episodi biblici raccontati da una prospettiva femminile: Marilù Oliva dà voce a figure conosciute, altre dimenticate, altre ancore marginalizzate, senza però addentrarsi nell’ambito teologico.
La narrazione assume un tono femminista e non edulcora la realtà: mostra le crudeltà, le ingiustizie, e le violenze subite dalle donne nel corso della storia. In modo implicito ma potente, l'autrice denuncia le ingiustizie di ieri e di oggi. Sono passati secoli, ma molte dinamiche, purtroppo, restano immutate.
“Perché hai creato la donna, se poi fai finta che non esista?” — una domanda che riecheggia tra le pagine e resta impressa anche dopo aver chiuso il libro.
Ammetto che mi aspettavo un racconto più romanzato, ma l’autrice sceglie invece di riportare i fatti così come sono, lasciando che siano le parole e i silenzi delle protagoniste a parlare. Questa scelta non mi è dispiaciuta, e mi ha invece messo a contatto con un lato di questa letteratura che non avevo mai approfondito.
Profile Image for Robin figliaunica_.
194 reviews23 followers
December 30, 2025
Sono delusissima… solitamente mi piacciono i retelling, mi piace la penna di quest’autrice ma questa volta no.
Profile Image for Giulia.
8 reviews
July 8, 2025
Duecentotrentasette pagine attraversano secoli e secoli di storia che da sempre è stata appannaggio maschile: quella biblica.
Marilú Oliva - scrittrice, saggista e docente di lettere - restituisce voce alle sue protagoniste, a partire da Eva in quel giorno primordiale nell’Eden.

Una narrazione affascinante quella della Bibbia - al pari di Eneide, Iliade e Odissea a cui applica lo stesso principio di valorizzazione e autodeterminazione femminile - che attraverso la penna dell’autrice diviene capro espiatorio per trattare tematiche estremamente attuali quali l’emancipazione, la maternità, la violenza subita sia essa fisica o psicologica.

Il punto di forza del libro è la sua scorrevolezza. Nonostante le vicende riportate siano per forza di cose note ai più, il cambio di prospettiva rende la lettura sorprendente.
Una nota finale dell’autrice rivela “piccole licenze narrative” necessarie al racconto e, a mio avviso, del tutto ininfluenti rispetto all’originale.

Il capitolo che ho amato maggiormente è quello dedicato a Giuditta (che nella mia mente prende forma attraverso Caravaggio, Artemisia e Klimt) sia per la potenza della vicenda in sé, sia per come viene descritto il rapporto tra la giovane e ricca vedova, e proprio per questo emancipata) e la serva Emeth, nome di fantasia siccome nel testo biblico è definita semplicemente “l’ancella”.

Eva, Agar, Lia, Miriam, Micol, Giuditta, Susanna, Ester, Maria Maddalena, sono solo alcune delle donne che attraverso il lavoro di Marilú Oliva prendono le distanze dal ruolo di spettatrici silenziose tornando ad essere protagoniste delle loro storie.
39 reviews
August 9, 2025
"Come sarebbe stata La Storia se fosse stata scritta dalle donne" era la mia prima idea per la mia tesi di laurea (idea che dovetti abbandonare perchè il Ch.mo Professor Montanari aveva troppi tesisti da seguire e io non potevo aspettarlo ed aspettare la successiva sessione per laurearmi).

Quindi quando ho "scoperto" questo libro dalle storie di un'amica e immensa maestra cinofila, inutile dirlo mi sono immediatamente presa bene.

In realtà una volta recuperata la mia memoria a lungo termine l'esaltazione è rapidamente scemata. Si, avevo già letto Marilù Oliva, si aveva sviluppato l'Odissea facendola raccontare dalle protagoniste, si mi aveva fatto cagare e si l'ho recensita qui https://tinyurl.com/yhx89e3d

Purtroppo non si discosta molto neanche la Bibbia raccontata dalle donne.
Bella l'idea, un po' meno lo sviluppo della stessa. 

Insomma ti aspetti che i personaggi - cioè amici stiamo parlando di donne come Eva, Giuditta, Maria Maddalena- saltino fuori dal libro per pigliarti a schiaffoni con la loro versione della storia e invece... è tutto molto piatto. Cioè l'esercizio di sovvertire il punto di vista secondo me riesce solo a metà.

È tutto un po' quella via di mezzo che alla fine dà un esito mediocre: non così fedele alle Sacre Scritture ma nemmeno così romanzato, non così femminista da bruciarsi il reggiseno ma nemmeno così lontano dalla visione androcentrica.

Non passa (se non nella postfazione) quel senso di inferiorità che ha decretato per millenni la condizione femminile ma nemmeno quell'anelito alla ribellione e all'emancipazione. Insomma Signori, vorrei ricordarvi che è pur sempre Eva che ha colto il frutto eh. Non quel lampascione di Adamo che probabilmente in quel momento era impegnato a misurarsi il pistolino che il buon Dio gli aveva posto in mezzo alle gambe.

Non darò mai più credito a Oliva e alle sue trovate editoriali spilla soldi.
Voto 5/10.
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