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Uomini pallidi

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"Quando mi sono guardato intorno ho notato che il mondo non era del tutto identico a prima. Cioè, non era identico in modo diverso. Ed è stato in quel momento che ho iniziato a sentirmi inquieto. Era come se le cose fossero sparite e al posto delle cose fossero rimasti soltanto i bordi delle cose. E i bordi delle cose tremolavano."





Il problema della fame nel mondo è risolto. La carne-non-carne prodotta da Tunguska porta sazietà e pace, e un monopolio difficile da contrastare.



Dietro questo risultato c’è un segreto nel quale si incastrano le vite dei manager che gestiscono l’azienda, le imprese delle forze speciali che lavorano alacremente per rendere possibile l’incredibile e l’esistenza degli uomini pallidi che nascono dagli incubi della carne.



Oggi, dopo anni di tentativi, il giornalista è riuscito a entrare nel complesso dove ha sede Tunguska. Mentre sta finalmente intervistando il Vicepresidente, accade l’ un’emergenza, qualcosa di terribile ai livelli più bassi dell’azienda.

Un problema coi topi, dicono.

Muovendosi verso l’abisso il giornalista tenterà di scoprire la ragione del dominio di qualcosa che ormai si è insinuato nei sogni dell’umanità, qualcosa che da quei sogni sembra voler strisciare fuori.



Giovanni Peparello ci porta dritti al centro dell’azione, tra il rombo delle operazioni militari e le grottesche dinamiche aziendali che le governano, nel cuore di un mistero raccontato dalle persone che lo vivono, lo subiscono, lo attraversano.







Giovanni Peparello

Nato a Orvieto nel 1994, Giovanni Peparello ha trascorso da quelle parti infanzia e adolescenza.

Da qualche anno si è trasferito a Bologna, dove studia e lavora, scrivendo articoli e comunicati stampa.

Suoi racconti sono apparsi su Specularia e Malgrado le mosche. Gli piacciono Faulkner, gli zombie e l’Inter.

Uomini pallidi è il suo primo romanzo.

178 pages, Kindle Edition

Published April 9, 2025

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Displaying 1 - 13 of 13 reviews
Profile Image for Scandal Wonder.
186 reviews26 followers
April 18, 2025
Uomini Pallidi di Giovanni Peparello è una delle ultime gemme della collana Libri dell’Iguana di Zona 42, un romanzo di fantascienza che sfugge a qualsiasi etichetta, tanto estroso, folle e imprevedibile da lasciare storditi e affascinati al tempo stesso.
Sin da ottobre, l’editore mi parlava di questo libro come di qualcosa di completamente fuori dagli schemi – un’esperienza capace di spiazzare e travolgere. E devo dire che le aspettative non solo sono state rispettate, ma abbondantemente superate.
Tutto ha inizio con la Tunguska, un’azienda che ha risolto la fame nel mondo grazie alla sua carne-non-carne, un prodotto innovativo e accessibile a chiunque. Il nostro punto d’accesso alla storia è un giornalista, che riesce a ottenere un’intervista con il Vicepresidente. Ma l’apparente tranquillità viene presto infranta da un’emergenza nei livelli inferiori dell’edificio. Un problema con... i topi? O almeno, così sembra.
Da qui inizia una vera e propria odissea tra uffici, reparti e figure dirigenziali che si rimpallano le colpe, mentre militari confusi cercano di contenere la situazione. L’atmosfera è surreale, e per certi versi mi ha ricordato il grottesco da scrivania di The Office, unito alla claustrofobia distopica di Severance. Ma attenzione: questi sono solo riferimenti iniziali. La storia prende presto una piega tutta sua – folle, inaspettata, irresistibilmente assurda – che mi ha letteralmente conquistato.
La narrazione è la vera protagonista del romanzo. I personaggi, volutamente anonimi e ridotti al solo ruolo – Giornalista, Direttore, Comandante – fungono da strumenti per dare spazio a una trama che si sviluppa come una spirale imprevedibile. Non serve altro: la storia stessa è così potente e originale da bastare a sé stessa.
Consiglio questo libro a chi cerca qualcosa di davvero nuovo, a chi ama lasciarsi sorprendere da trame fuori dall’ordinario, e a chi apprezza una scrittura capace di far riflettere anche attraverso l’ironia e il grottesco.
Un esordio col botto. Complimenti, Giovanni – attendiamo con ansia il prossimo viaggio!
Profile Image for irene.
233 reviews15 followers
May 24, 2025
Tunguska, la mega food corporation che ha il monopolio planetario della non-carne e un po' di tutto, ha un problema di topi. topi e piccoli mammiferi, dice la circolare. dentro la Bolla dell'azienda, mentre cresce il panico per un possibile Codice Nero, si dispiega un brillante e appassionante romanzo di fantascienza della cui trama ho già detto fin troppo. GENIO.
Profile Image for Federica.
200 reviews67 followers
May 25, 2025
La prima parte di Uomini pallidi, che è effettivamente l’unica su cui si possa dire qualcosa senza rischiare di dire troppo, è assurda in modo farsesco, esasperante: ci troviamo nella sede di Tunguska, azienda che ha il monopolio assoluto nella produzione della carne-non-carne, venduta a prezzo stracciato e attraverso la quale è stato messo un freno alla fame nel mondo. C’è un problema partito dai piani bassi, qualcosa riguardante topi e piccoli mammiferi, e noi veniamo trascinatə da un livello all’altro dell’edificio insieme alle notizie che si rincorrono, sempre più allarmanti. L’atmosfera è tragicomica, il senso di minaccia latente che si avverte sembra faticare a imporsi, schiacciato tra la cieca idiozia burocratica, il rimpallarsi la colpa dei vari dipartimenti e il grottesco funzionamento della macchina aziendale, di cui cogliamo indizi pur continuando a brancolare nel buio.

Poi la storia arriva a un punto di svolta che segna contemporaneamente la presa di coscienza di chi legge nei confronti di cosa faccia davvero Tunguska e un cambio di rotta nelle atmosfere e nel tono della narrazione, che si fanno più cupi e asfissianti. Se il primo terzo del romanzo è dominato da un senso di malessere familiare, in cui leggiamo la cultura del lavoro, l’alienazione e la ripetitività, lo sfruttamento delle persone e delle risorse, la politica colonialista dell’azienda, il resto del libro trascende in un orrore più permeante e sottile, legato alle paure che ci accompagnano quando chiudiamo gli occhi fin dall’alba dei tempi, alla follia e all’ignoto, all’incubo come porta spalancata su un mondo straordinario e terrificante.

È più facile immaginare la fine del mondo che quella del capitalismo: Peparello parte da qui e fa il giro, tenendo in equilibrio plausibilità e distopia, reale e onirico, sopravvivenza e parassitismo, in una storia folle, infestante e angosciante i cui confini, a livello narrativo, ma anche di influenze e appartenenza a un genere letterario, sono costantemente rimescolati e messi in discussione.
Profile Image for Alexandra.
Author 1 book78 followers
January 5, 2026
era da un po' di tempo che non mi capitava di leggere un libro così in fretta, non solo perché mi stava effettivamente piacendo il libro di per sé, ma proprio per il piacere di farlo. è il caso di 'uomini pallidi' che ho comprato grazie alla presentazione avvenuta alla libreria 'karass' di venezia, che mi ha anche permesso di conoscere giovanni (per quanto avessi segnato il titolo già quando era uscito).
ad avermi intrigato di più è sicuramente la realtà di tunguska, in un mondo in cui la carne-non-carne che produce porta ad annichilire del tutto la concorrenza. ma, come ben sappiamo, se una cosa costa poco - o è persino gratis - c'è qualcun altro che ne paga le conseguenze. ecco, per me 'uomini pallidi' parla soprattutto di questo. in un mondo non troppo lontano dal nostro, il capitalizzare qualunque cosa ci capiti a tiro è più forte di noi. anche se questo potrebbe distruggerci, nessuno è in grado di fermare l'importanza che il capitale ha nelle nostre vite. non mi addentro di più nei dettagli perché farei palesemente spoiler. mi accingo a parlare di altri punti del romanzo.
non mi soffermo sui personaggi, in quanto è difficile parlarne senza fare degli spoiler piuttosto grossi, ma piuttosto su quella che è la scelta della narrazione: si parte infatti con un certo ritmo, scandito da capitoli 'brevi' che riguardano le sezioni dell'azienda, fino ad arrivare ad un punto di svolta importante del romanzo dove tutto in parte rallenta, mostrandoci cosa effettivamente sta accadendo e perché sono tutti così preoccupati. la scelta dell'autore di come muoversi da questo punto di vista funziona molto bene, anche se per i miei gusti si rallenta un po' troppo, per quanto fosse necessario. gli indizi che ci potrebbero portare a capire dove si sta andando a parare sono ben sistemati e per nulla palesi, che portano invece a riflettere sul 'chi' e il 'cosa'. c'è anche un'altra domanda, ma appunto farei MEGA spoiler. se cercate un titolo di fantascienza che vi faccia riflettere sul mondo di oggi (e di ieri), oltre che supportare una piccola realtà editoriale, 'uomini pallidi' può fare al caso vostro.
Profile Image for Angelo Maria Perongini.
121 reviews2 followers
June 19, 2025
Grandi temi classici della fantascienza messi insieme in un'idea tanto balorda quanto agghiacciante. Il romanzo di Peparello si muove lungo questa dicotomia, senza la pretesa che l'una risolva o spieghi l'altra.
Durante la lettura si ha l'impressione di trovarsi davanti a un rompicapo, uno di quelli dove si vedono tutti i pezzi singolarmente ma si fallisce nel costruire una visione d'insieme, la figura che fa incastrare tutto. E questo è intrigante ma non nascondo che in alcuni punti mi sarebbe piaciuto essere preso per mano dal narratore, giusto un po'.
Al netto di tutto, una prova di scrittura davvero buona, che secondo me rende meglio nei toni farseschi che in quelli più cupi. Ottimissima invece la gestione delle atmosfere e degli "indizi".
22 reviews
April 11, 2025
Avrebbe potuto essere una delle migliori letture dell'anno. L'incipit è promettente: la mega corporazione Tunguska risolve la fame nel mondo con la sua "carne-non-carne", monopolizzando il mercato grazie a prezzi competitivi e una gestione aziendale ed ecologica impeccabile. L'improvvisa violazione dell'articolo 36 introduce un problema di proporzioni gigantesche, un mistero che preferisco non svelare per non rovinare la sorpresa. Fidatevi, nonostante un punto di partenza non originalissimo, lo sviluppo narrativo e la gestione degli eventi fino alla conclusione sono di alto livello. Peparello orchestra un'esperienza emotiva indescrivibile: al termine della lettura, mi sono ritrovato frastornato, disgustato, divertito e arrabbiato, un vortice di sensazioni innescato da trovate narrative originali e incisive.

Allora, perché questo entusiasmo non si traduce in un giudizio pienamente positivo? Purtroppo, lo stile di scrittura si rivela spesso pesante, ripetitivo, inutilmente ammorbante e prolisso. Il primo quarto del libro risulta faticoso e la rivelazione del mistero centrale di Tunguska tarda ad arrivare, perdendosi in digressioni stravaganti e poco incisive sulle figure apicali della corporazione. Il romanzo avrebbe beneficiato di una maggiore sintesi, di una struttura narrativa più snella e di un ritmo più dinamico, soprattutto nella sezione -2, dove l'azione latita a favore di dialoghi statici e teatralmente declamatori.

Per queste ragioni, quella che avrebbe potuto essere un'ottima proposta letteraria si ferma, a mio malincuore, alla sufficienza.
Profile Image for Simone Marcelli Pitzalis.
Author 6 books19 followers
August 13, 2025
In questo suo esordio ambizioso, Peparello indaga soprattutto il legame profondo tra produzione materiale e formazione del sé, tanto individuale quanto collettivo. In Uomini Pallidi, il processo industriale al centro della vicenda non riguarda solo la gestione delle risorse: è intrecciato a ciò che una civiltà sa di sé stessa, alla memoria lunga della propria coscienza collettiva. Un legame tutt’altro che neutrale, poiché governato da un sistema di potere che decide non solo come utilizzare le risorse, ma anche cosa può essere conosciuto e quindi pensato, fino a incidere sulle radici stesse dell’esistenza. È un rapporto a doppio senso: l’esaurimento delle risorse materiali può implicare - o anzi richiede - la cancellazione della memoria e della coscienza storica; ma allo stesso modo, la perdita della coscienza di sé innesca processi che minano le stesse basi materiali dell’esistenza. Gli “uomini pallidi” emergono così come figure di confine, segnali di un vuoto in cui l’ordine non riesce più a tenere insieme ciò che siamo, ciò che facciamo e ciò che sappiamo, lasciandoci sopravvivere solo come residui di un errore di calcolo. Anche sul piano stilistico, il passaggio tra la prima e la seconda parte segue questa stessa tensione: un sistema di potere che si illude di potersi rigenerare da sé si ritrova a regredire - o forse a liberarsi - in una voce narrante che tenta di ricostruire la genealogia di una memoria sbeffeggiata dal paradosso grottesco dello stare al mondo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
May 3, 2025
Mi sto da poco approcciando alla fantascienza ma dal poco che ho capito quello che cerco è che venga costituito un mondo narrativo avvincente dove essere catapultato, e che ci sia una visione forte senza però sacrificare la narrativa. Uomini pallidi è l’opera di un visionario, e dentro c’è la meschinità del capitalismo e noi umani che non mi aspetto di un libro di questo genere, c’è una lingua ricca e soprattutto greve, come lo siamo tutti, ci sono non detti che si fanno leggere benissimo. Insomma: esordio da incorniciare, anzi, da leggere quanto prima.
3 reviews
July 8, 2025
Prendi Cadavere squisito di Agustina Bazterrica, aggiungi un tocco di Picnic sul ciglio della strada, un pizzico di 22/11/63, una spolverata di Dick e Crichton ed ecco a voi Uomini pallidi.
Ragazzi, che libro! Proverò a parlarvi della storia senza fare spoiler:
c’è un’azienda che si chiama Tunguska (il nome mi ricorda anche un’avventura grafica niente male) che si fregia di produrre e commerciare “Carne non-carne”, e cioè un prodotto identico in tutto e per tutto alle varietà di carne che conosciamo ma creato in laboratorio, totalmente cruelty-free. Ma già il nome “Azienda” dovrebbe farvi saltare sulla sedia, perché quale azienda ha a cuore altro a parte il proprio fatturato? Ve lo dico io: nessuna. Ed infatti Tunguska nasconde al mondo quale sia la reale provenienza della carne che commercia, abbindolando i propri consumatori fino a quando una gestione basata su calcoli approssimativi, errori di valutazione e l’incessante ricerca di bonus da parte del personale non spingeranno il sistema nel baratro.

E ora due parole sulla scrittura. Può Peparello essere del ‘94? A quanto pare si. Eppure, a meno che non nasconda segreti simili a quelli del suo libro, io fatico a crederci. La scrittura matura, i dialoghi realistici, le metafore e le similitudini ben congegnate, evocative, mai scontate, mi hanno mandata in solluchero.
Insomma: se vi piace la fantascienza, leggetelo!
Profile Image for Bianca.
147 reviews24 followers
July 10, 2025
"Lei non ci crederà, ma ai piani inferiori abbiamo un problema di topi."
E finisce che quel problema di topi era qualcosa di molto, molto più serio di quanto si potesse immaginare.

Uomini pallidi si apre seguendo freneticamente una certa Comunicazione interna che si muove fisicamente tra i piani di Tunguska, l'azienda che produce carne per tutti a prezzi super competitivi. Man mano che i dipendenti ricevono e leggono la comunicazione, il panico si diffonde: si tratta di un Codice Rosso o addirittura di un Codice Nero. Nel frattempo, anche un giornalista sta facendo il giro dell'azienda, cercando di carpire qualche informazione scoop su come funziona la produzione.
Quando finalmente arriveremo al piano di Caccia & Pesca, tutto l'assetto del libro cambierà.

La prima parte del libro è ironica, grottesca, satura di critica alle asfissianti dinamiche e gerarchie di lavoro. Ricorda in toto Severance: uffici, piani, gente che lavora insieme ma non si è mai vista prima, e soprattutto questo sentore di segreti, misteri e non detti che pervade ogni pagina. È evidente che i temi principali siano lo sfruttamento e come il capitalismo se ne serve per poter competere e ingannare gli acquirenti. Nella seconda parte, invece, i toni e i temi diventano più cupi, i personaggi sono più riflessivi, ricordano. Ricordano scene precise durante il loro lavoro sul campo, in azione, quando in ballo c'era non solo la propria reputazione ma anche la vita dei propri Sottoposti.

Così come cambiano il tono e i temi, cambia anche l'ambientazione. Senza fare spoiler, la prima parte e le ultime pagine del romanzo sono pervase di luce crepuscolare, di raggi caldi che invece di essere romantici sono appiccicosi, bollenti, bruciano e seccano. Nella seconda parte, si percepisce l'umidità viscida dei "piani inferiori", le ombre, l'ignoto. Cambia anche lo stile di scrittura di Peparello, che all'inizio punta sul rappresentare la frenesia delle ore degli avvenimenti (riuscendoci benissimo), i sottotesti tra Direttori e Vice e l'agitazione nell'aria con frasi brevi, dialoghi botta e risposta e tanto sarcasmo. Ma dopo si fa più riflessivo, si prende il suo tempo per descrivere sensazioni e ambienti, e finisce a tirare in ballo temi come il sacrificio, la responsabilità verso di sé e gli altri, la memoria, l'identità e i rapporti umani, e cosa effettivamente ci rende umani.

Se all'inizio potrà sembrare che la fantascienza in questo libro sia "solo" speculazione sociale, quando si arriverà a scoprire la verità dietro Tunguska (se riuscite a capirlo prima della rivelazione vi do 5€) sarà lampante l'idea geniale di Peparello.
Profile Image for Simone RCM.
9 reviews1 follower
August 16, 2025
"Lei pensava sempre che ognuno di noi fa sempre tutto quello che riesce a fare, poco a tanto che sia, e che non dipende dalla forza di volontà ma dal giorno in cui ci svegliamo e dalla fortuna che abbiamo nel giorno in cui ci siamo svegliati, per cui non vale mai la pena di incazzarsi con nessuno."

Unica nota negativa, mi ha richiesto molto tempo (sic) e energie mentali. Introduce concetti complessi e ci gioca svelandoli al lettore in un modo che personalmente ho apprezzato molto. È sicuramente una cosa molto diversa dal 99% delle idee che qualcuno potrebbe sognare nel cuore della notte (o da cui potrebbe essere sognato). Originale e divertente, gioca coi registri lessicali e non si fa problemi a usarli tutti.

Comunque a Tunguska sono un branco di *redacted*
Profile Image for Elisa Froggy.
35 reviews24 followers
December 30, 2025
✨3.5/5✨

Lo ammetto, nel dubbio di cosa iniziare a leggere ho scelto Peparello perché Interista. L'ho detto. Un ottimo romanzo d’esordio, Uomini Pallidi parla di come l'azienda produttrice di carne-non-carne Tunguska si trovi di fronte a un'emergenza. La narrazione si sposta attraverso i vari piani dell'azienda dove sono distribuiti indizi e nuovi enigmi, storie di chi ci lavora e prospettive di chi la dirige. Da parte mia non riceve il massimo voto perché ho trovato il libro a tratti prolisso e ridondante, soprattutto nella parte centrale dove l'azione diminuisce. Lo consiglio a chi sta cercando una fantascienza dell'assurdo, che parte da un presupposto veramente interessante e si sviluppa con conseguenze sempre più strambe.
Displaying 1 - 13 of 13 reviews

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