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Cara bambina: Lettere dall'Italia alla figlia

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Quando, nel dicembre 1747, ritorna in Italia, La­dy Montagu è una cinquantottenne insieme appagata e disillusa. Alle spalle si lascia le sequen­ze di u­na parabola romanzesca: la precoce vocazione let­teraria; la fuga e il matrimonio contro la volontà paterna; l'a­scesa nella società politico-in­­tel­lettuale inglese; il soggiorno, accanto al marito ambasciatore, a Costantinopoli, da dove impor­terà un metodo di immunizzazione dal vaiolo (la malattia che ha oltraggiato la sua bellezza); l'e­pilogo deludente della relazione con il letterato Francesco Algarotti. Al­l'o­riz­zonte sembra dunque profilarsi una vecchiaia solitaria, «non dissimile da quella di Robinson Crusoe». L'autunno della vita le riserverà invece la grazia di un insperato equilibrio e di una saggezza dolorosa, rischiarata dalla luce dei luoghi dove per lo più risiede: quello «straordinario punto della Terra» tra il lago d'Iseo, le terme di Lovere e gli «invalicabili» monti circostanti. Ne sono testimonianza queste vibranti lettere a Lady Bute, moglie del Primo ministro d'Inghilterra, diagramma di un rapporto tra madre e figlia di toccante intensità, nelle quali Lady Montagu si dedica a un vero e proprio scavo della natura umana e nel contempo indica a Lady Bute le vie di una pedagogia libertaria e antiretorica, e di un'emancipazione realistica ma inflessibile.

312 pages, Paperback

First published August 27, 2014

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About the author

Mary Wortley Montagu

130 books34 followers
Poerrepont

The Lady Mary Wortley Montagu was an English aristocrat and writer. Montagu is today chiefly remembered for her letters, particularly her letters from Turkey, which have been described by Billie Melman as “the very first example of a secular work by a woman about the Muslim Orient”.

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Profile Image for LauraT.
1,457 reviews98 followers
July 17, 2026
Donna estremamente interessante, se si considera cosa sia riuscita a raggiungere a metà del 18° secolo. Di un'indipendenza di spirito notevole (certo aiutata anche dall'indipendenza economica!) corredata da un ingegno acuto e curioso. Mi piace conoscere tali figure!

Quanto all’alterazione che dici di trovare nel mondo, ciò si deve soltanto alla tua migliore conoscenza del medesimo. Io non ho mai, in tutti i miei svariati viaggi, visto altro che due specie di persone (e queste assai simili tra loro); voglio dire, Uomini e Donne, che sempre sono stati e sempre saranno gli stessi. Gli stessi vizi e le stesse follie sono sempre stati il frutto di ogni epoca, benché a volte sotto nomi diversi.

il mio stile di vita, che è regolare come quello di un monastero. In genere mi alzo alle sei, e appena ho fatto colazione mi metto alla testa delle mie sarchiatrici e lavoro con loro fino alle nove. Dopodiché ispeziono la mia cascina e faccio un giro tra il pollame, ispezione che è molto ampia. Al momento ho 200 polli, e poi tacchini, oche, anatre e pavoni. Tutto qui è prosperato sotto le mie cure. Le api e i bachi da seta sono raddoppiati, e mi dicono che salvo imprevisti il mio capitale farà altrettanto entro due anni. Alle 11 mi ritiro con i miei libri. Non oso indulgere a questo piacere per più di un’ora. Alle 12 immancabilmente pranzo, e dopo pranzo dormo fino circa le 3. A questo punto mando a chiamare qualcuno dei miei vecchi preti, e gioco a piquet o a whist finché non è abbastanza fresco per uscire. Una sera passeggio nel mio bosco dove spesso ceno, la sera dopo prendo aria a cavallo, e la terza vado sul fiume.

Questa lettera è così tediosa che mi vergogno ad apporle il mio nome. LOL!

Quasi tutte le ragazze di rango sono educate come se dovessero diventare gran dame, il che spesso è improbabile quanto un eccesso di calore solare nel Nord della Scozia - LOL again!

Non dubito che tu impartisca loro tutte le istruzioni necessarie per formarle a una vita virtuosa, ma fare questo senza restrizioni adeguate è un errore fatale. Sotto il nome di virtù si celano spesso dei vizi, la cui pratica produce le conseguenze peggiori. La sincerità, l’amicizia, la pietà, il disinteresse e la generosità sono tutte grandi virtù, ma esercitate senza discernimento diventano criminali. Io ho visto dame indulgere al proprio malumore mostrandosi molto sgarbate e impertinenti, e credere di meritare approvazione dicendo, amo dire la verità.

ma vorrei che ti preparassi presto a delusioni, che sono tanto più pesanti quanto più sono sorprendenti. Con un tale numero è quasi impossibile che qualcuno non sia infelice. Preparati a una disgrazia di questo tipo. Ammetto che non c’è quasi niente di più difficile da sopportare, nondimeno è certo che la fantasia abbia una gran parte nella sofferenza che ne viene, e noi abbiamo più potere di quanto solitamente si creda di attenuare tutti quei mali che sono fondati o accresciuti dall’immaginazione. Strettamente parlando, non c’è che un vero male; dico, il dolore acuto

Vedo che hai molti concetti sbagliati sull’Italia, del che non mi meraviglio. Tu puoi derivare le tue idee solo da libri o viaggiatori. I primi sono di solito antiquati o limitati a osservazioni banali, e gli altri, ancora più superficiali. Non ritornano in patria più istruiti di quanto lo sarebbero stati a casa con l’aiuto di una carta geografica. I ragazzi ricordano solo dove si sono imbattuti nel vino migliore o nelle donne più graziose, e i notabili (parlo dei più colti tra questi) hanno solo osservato situazioni e distanze, o al massimo condizioni sociali e edifici. Come ogni fanciulla in grado di leggere un romanzo francese e ogni giovinetto capace di raccapezzarsi in una scena di Terenzio immagina di aver conquistato la lingua francese o latina, mentre Dio sa che per acquistare una conoscenza perfetta dell’una o dell’altra ci vuole lo studio di una vita intera, così dopo un Tour (quale lo chiamano) di tre anni per l’Europa le persone si ritengono qualificate a dare descrizioni esatte dei costumi, della politica e degli interessi delle regioni che hanno attraversato per le poste, laddove un lunghissimo soggiorno, un’indagine diligente e una osservazione puntuale sono d’obbligo per un grado anche modesto di conoscenza di un Paese straniero, specialmente qui, dove per natura sono molto riservati.

Immagino che a questo punto starai dicendo «Che cosa triste, invecchiare. Perché la mia povera mamma mi importuna con critiche di libri che nessuno se non lei leggerà mai?».

Mi ha fatto particolarmente piacere apprendere che sia una brava matematica; è la migliore dimostrazione del suo intelletto. La conoscenza dei numeri è una delle principali distinzioni tra noi e i bruti

È più appropriato definire le lingue strumenti per la cultura che non cultura di per sé [...] La vera scienza consiste nel conoscere le cose, non le parole


6 marzo 1753
Non posso fare a meno di scrivere una sorta di giustificazione per la mia ultima lettera, prevedendo che la troverai inopportuna, o perlomeno che Lord Bute sarà estremamente scandalizzato dalla proposta di un’educazione erudita per le figlie femmine, cosa che la maggior parte degli uomini considera una profanazione enorme come per il clero lo sarebbe la pretesa dei laici di esercitare le funzioni dei sacerdoti. Desidero che tu tenga conto che non vorrei che la cultura fosse loro imposta come un dovere, ma consentita come un piacere se la loro inclinazione andasse in quel verso
[...]
so per esperienza che lo studio ha il potere di rendere la solitudine non solo tollerabile, ma addirittura gradevole. Io vivo ormai da quasi sette anni in un ritiro più stretto del tuo nell’Isola di Bute, e ti posso assicurare di non avere mai avuto tra le mani una mezz’ora pesante per mancanza di qualcosa da fare.
Chiunque coltiverà l’intelletto troverà un’occupazione diuturna

A dire la verità, non c’è parte del mondo dove il nostro sesso sia trattato con tanto disprezzo come in Inghilterra. Non deploro che gli uomini si siano presi per sé il governo; nell’escluderci da ogni grado di potere, essi ci esentano da molte fatiche, da molti rischi, e forse da molti delitti

Non posso fare a meno di dire qualcosa a proposito delle mie nipoti, che sono tanto vicine al mio cuore. Se qualcuna di loro fosse amante della lettura, non ti consiglierei di impedirle (soprattutto perché è impossibile) di vedere poesia, commedie o romanzi; però abituala a discutere di quello che legge, e indicale, poiché sei capacissima di farlo, l’assurdità che spesso si nasconde sotto delle belle espressioni, poiché il suono facilmente attira l’ammirazione dei giovani
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