Un dizionario piccolino, con tante definizioni scherzose e sarcastiche di mali letterari inventati, tra cui alcune che mi hanno fatta sganasciare, come quella della proustatite, del gomito di Infinite Jest, dello young adult, della sindrome di Salinger e tante altre. Ci sono alcuni neologismi assolutamente azzeccati, nonché definizioni e fraseggi che sono pura poesia (per quanto fanno ridere pur rimanendo intellettualmente brillanti).
Nonostante tutto, non consiglio questo libro a chi legge poco i classici e gli autori contemporanei, o non conosce a fondo le figure retoriche e gli autori/le opere che sono citate, si rischia di perdersi sfumature e frecciatine e che il libro sembri scialbo e auto referenziale.
Di contro, è il regalo perfetto per avidi lettori amanti dei classici e dei più grandi nomi della letteratura contemporanea, lettori che non si faranno problemi a perdere almeno un buon quarto d'ora, bisturi alla mano, tagliuzzando e scollando le 60 pagine di questo librino. Infatti esso fa parte di una collana di volumetti con le pagine tutte attaccate e da tagliare con un tagliacarte, come per i libri antichi. E' un dettaglio che personalmente ho trovato un po' sopra le righe, visto che non è facile separare le pagine (a meno di non avere in casa uno strumento adatto), e alcune purtroppo si sono rovinate, ma questo è da imputarsi soprattutto alla mia proverbiale "impiastronaggine" (sempre per rimanere in tema di neologismi).
In toto, per me è un libro che può o meno valere il suo prezzo di copertina, dipende dal lettore che lo legge, quindi occhio se volete farne un regalo per qualcuno, potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio!