Vanessa, Siddiq e Martin, sotto la guida della dottoressa Hollis, prendono parte all'ambizioso esperimento psicoterapeutico della Camera a Luce Inversa. Da principio come idee, poi come corpi e voci, raccontano le violenze subite durante l' Vanessa abusata dal compagno della madre, Siddiq dal prete dell'istituto e Martin dal nonno paterno. Mentre raggiungono la casa tra le nuvole, le loro coscienze, affiorando, si confondono e si contaminano, offrendo un nuovo strumento per rielaborare il dolore e dando origine a un racconto a tre voci, lucido e onirico insieme. Consapevoli del potere della manipolazione, Vanessa tenta la strada del distacco e Siddiq si affida al perdono. Martin, invece, è invaso dalla rabbia e la sua guerra interiore sfocia nella vendetta. Ora, un treno li è l'inizio e la fine del vagabondare, in cerca di una possibile luce, di una casa in cui non sia manomessa qualunque forma di amore.
Con le parole di Dario «Teso, complesso, lucido. Scritto ad alto livello, si inoltra con un coraggio estremo nel territorio assassino dell'abuso psichico, fisico, esistenziale e morale frantumandone l'indicibilità».
Un libro che respingerà molti per l’argomento trattato, che ti mostra l’orrore ( abusi su bambini) attraverso una chiave fantascientifica ma che poi ti lascia un vuoto. E questa è la sua bellezza, quella di un coraggio incredibile, del cercare di guarire dal male del passato inflittoci quando eravamo innocenti.