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Il Santuario della Montagna Silenziosa

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Alle prese con la stesura del suo ultimo romanzo che stenta a decollare, la scrittrice horror Minami viene contattata da Asako, una vecchia conoscenza in cerca d’aiuto. Da quando hanno visitato un sito abbandonato su una montagna per mettere alla prova il loro coraggio, Asako e i suoi amici stanno vivendo delle strane esperienze. Vedendo l’opportunità di trovare l’ispirazione necessaria per il suo libro, Minami accetta di incontrarli. Sebbene inizialmente scoraggiata, la scrittrice comincia a indagare sulla storia della montagna, anche perché i tormenti e le vicissitudini del gruppo diventano sempre più gravi: le punture d’insetto di uno di loro non fanno che peggiorare, mentre un altro è colpito da un fulminante disturbo della personalità e l’elenco si allunga giorno dopo giorno. Tuttavia, più cose Minami scopre, più una sensazione terrificante la avvolge. E più cerca di prendere le distanze dal caso, più ne viene coinvolta. Cosa vuole la montagna da loro? E come possono liberarsi dalle sue forze apparentemente occulte?

246 pages, Hardcover

First published September 6, 2007

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About the author

Nanami Kamon

20 books7 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
33 (4%)
4 stars
113 (14%)
3 stars
318 (40%)
2 stars
229 (29%)
1 star
86 (11%)
Displaying 1 - 30 of 121 reviews
Profile Image for Patricia  Verónica .
67 reviews25 followers
September 2, 2025
1.5 no tenía ninguna referencia del libro, me pareció algo interesante por eso lo terminé, además que es corto, pero habían muchas partes que no sé, las sentía muy irrelevantes, no conecté con el personaje principal, la mayor parte la sentí bastante forzada y la verdad su personalidad no me agradó.
Profile Image for rina.reads.
46 reviews21 followers
April 13, 2026
I wasn't sure whether to give this one three or four stars. In the end I went with four because it was a solid J-horror and ticked all the boxes. You've got an abandoned sawmill here, a shrine deep in the mountains of Gunma prefecture, spirit photography and a curse that seemingly follows our characters to Tōkyō. The prose is kept in a plain and colloquial style and while I normally like a bit more embellishment it worked here because our protagonist directly relates the events that happen to her. I was also never bored and wanted to know what happens next so I've finished the novel in two days.
With that being said, I wasn't really scared while reading it because a lot happened off-page or was told to our protagonist Minami. Still, it was spooky enough and I particularly enjoyed learning about japanese folklore and Shintō. Minami was an entertaining character too with her no-nonsense attitude, some of her comments were really funny and relatable (while others were pretty judgemental...).
I hope this book gets translated into other languages as well, so that more J-horror enthusiasts can read it!
Profile Image for Laura Theisen.
523 reviews90 followers
April 17, 2026
Minami, eigentlich eine erfolgreiche Horrorautorin, sitzt nun schon ungewöhnlich lange an ihrem nächsten Werk. Da kommt die Mail einer ehemaligen Bekannten wie gerufen, denn die möchte sie nämlich überreden zu einem verfluchten Schrein mitzukommen. Schließlich ist Minami ja mit ihren Horrorromanen quasi ein Profi. Minami hält von solchem Horrortourismus eigentlich nicht viel, doch vielleicht kann sie damit ja neue Ideen für ihre Bücher sammeln? Sie lässt sich auf ein Treffen ein, doch es dauert nicht lange bis sie das bereut…

In „Der Schrein“ von Nanami Kamon entführt uns die Autorin in eine stille, unterschwellig unheimliche Welt, in der das Grauen nicht laut auftritt, sondern sich langsam in die Gedanken schleicht.

Japanischer Horror funktioniert oft anders als das, was viele aus westlichen Thrillern gewohnt sind und genau das merkt man hier sehr deutlich. Statt auf schnelle Schockmomente oder durchgehend steigende Spannung zu setzen, lebt diese Art von Horror von Atmosphäre, Andeutungen und einem Gefühl des Unbehagens, das sich langsam aufbaut. Wer schon einmal japanische Horrorfilme gesehen hat, wird dieses Gefühl vermutlich wiedererkennen. Dieses leise, fast schon schleichende Grauen, das sich nicht immer sofort greifen lässt, aber lange nachwirkt. Für mich war das in Buchform tatsächlich neu und gerade deshalb auch spannend. Gleichzeitig hatte ich aber das Gefühl, dass mir an manchen Stellen das kulturelle Hintergrundwissen gefehlt hat, um wirklich alles in seiner Tiefe erfassen zu können. Themen wie Schreinkultur, Spiritualität und gesellschaftliche Dynamiken werden zwar angerissen, aber nicht immer so weit erklärt, dass sie sich vollständig erschließen.

Unsere Protagonistin lernen wir ausschließlich aus ihrer eigenen Perspektive kennen, was dazu führt, dass wir sehr tief in ihre Gedankenwelt eintauchen. Viele Passagen bestehen aus inneren Monologen, Beobachtungen und detaillierten Beschreibungen ihrer Umgebung und Wahrnehmung. Dadurch entsteht zwar eine gewisse Nähe zu ihr, gleichzeitig hat es das Lesen für mich stellenweise etwas zäh gemacht. Ich bin ehrlich gesagt das ein oder andere Mal ein wenig durch die Szenen gestolpert. Sei es durch mir unbekannte Begriffe, die kulturellen Bezüge oder auch durch die ungewohnten Namen. Trotzdem mochte ich, dass immer wieder ein Hauch von trockenem, leichtem Humor durchblitzt, der das Ganze etwas auflockert.

Was die Spannung angeht, sollte man hier wirklich keine klassische Steigerung erwarten. Das Buch bewegt sich eher auf einem konstant ruhigen Niveau und arbeitet mit kleinen, punktuellen Ausschlägen. Es gibt Momente, die kurz intensiver werden, die einen innehalten lassen, aber sie verhallen auch schnell wieder. Genau dieses Wechselspiel ist einerseits das, was die Atmosphäre trägt, andererseits hat es mir manchmal das Gefühl gegeben, dass bestimmte Ansätze nicht ganz ausgeschöpft wurden. Da waren viele Ideen und Elemente, die richtig viel Potenzial hatten, aber nicht immer die Tiefe bekommen haben, die ich mir gewünscht hätte.

Unterm Strich ist „Der Schrein“ für mich kein schlechtes Buch, im Gegenteil: Es bietet einen interessanten Einblick in eine andere Art von Horror und lebt stark von seiner Atmosphäre. Aber es bleibt auch ein bisschen hinter seinen Möglichkeiten zurück. Wer offen ist für ruhigen, subtilen Horror und sich auf eine andere Erzählweise einlassen kann, wird hier vermutlich mehr mitnehmen als jemand, der klassische Thriller-Spannung erwartet.
Profile Image for Dalia.
9 reviews
August 14, 2026
Para pasar el rato es cortito y está ok.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,246 reviews244 followers
June 6, 2025
Voto 4,5
.
Giorgia Nancy - per RFS
.
A colpirmi inizialmente è stata la copertina, poi è arrivata la storia che capitolo dopo capitolo mi ha afferrata e non mi ha lasciata andare se non alla fine. Il Torii in copertina delinea e focalizza quella che sarà la narrazione, così come esso è la porta tra il regno degli uomini e quello degli spiriti così il romanzo oscilla tra lo scetticismo e il paranormale.

Kazuno ha fatto della sua passione per la paura la sua professione, essendo una scrittrice sa quanto siano importanti le parole, per questo resta scioccata nello scoprire una email di Yatoshi, una sua vecchia amica con cui aveva perso i contatti ormai da tempo. Dopo una prima risposta evasiva, resta più che stupita nello scoprire un secondo messaggio della ragazza la quale la prega urgentemente di aiutarla a risolvere un problema, un’inquietante prova di coraggio i cui effetti devastanti ricadevano nella vita reale.

La lettura del romanzo scorre rapida grazie alla grande capacità dell’autrice di lasciar immergere il lettore nelle atmosfere di una Tokyo asfissiante e umida in attesa della stagione estiva. I personaggi sono complessi, a partire dalla sua protagonista Kazuno, una donna ricca di contraddizioni la cui passione per le storie di fantasmi si scontra con la profonda religiosità che la caratterizza.

“Non disdegno affatto le avventure di paura. Detesto l’idea di viverle in prima persona ma, sebbene essere consultata al riguardo sia un peso per me, ascoltare qualche autentica testimonianza in materia di fantasmi mi appassiona da sempre.”

La narrazione è una lenta discesa verso la paranoia e il delirio e quella che sembrava una semplice bravata si rivela per quel che è davvero, un’addentrarsi nei meandri di un mondo, quello degli spiriti, che sarebbe dovuto rimanere oscuro ai più. La prova di coraggio ha risvegliato qualcosa che adesso reclama l’attenzione che è sua di diritto.

Il libro è ben scritto, l’utilizzo di termini giapponesi rende la lettura molto più immersiva e il glossario (necessario per una maggiore comprensione del testo stesso) permette un facile accesso alle informazioni. L’unica pecca, se così la posso definire, viene fuori dal modo in cui alcuni paragrafi sono espressi risentendo delle tradizioni nipponiche con usi e costumi molto differenti dai nostri.

Oltre alla questione lessicale denotata da una fedele traduzione dal giapponese, la storia si insinua e costringe ad arrivare alla fine solo per poter scoprire se c’è una soluzione logica a un problema che ha molto poco di razionale. Fino a dove si spingerà Kazuno per avere le risposte che cerca? Riuscirà a capire come sopravvivere se non può più essere sicura neanche di ciò che le sta attorno?

“Quando abbassai il capo, non trovai alcun liquido né i miei piedi erano bagnati. Il sangue mi si gelò nelle vene.” (Tratto dal libro)

Profile Image for Megres..
234 reviews48 followers
May 16, 2025
Il libro non è male, anzi, la trama è anche abbastanza interessante e l’idea di fondo riesce a coinvolgere. Tuttavia, il comportamento dei personaggi (soprattutto della protagonista) risulta spesso inspiegabile e incoerente, alcune volte ho davvero sospeso la lettura perché mi infastidiva.

La protagonista si presenta come una sensitiva, una persona che crede in fantasmi e spiriti… ma non si comporta affatto come tale. Quando Wakao la invita nel magazzino del negozio per “controllare” cosa riesce a percepire e lei percepisce veramente qualcosa ed una chiara puzza di cimitero, invece di fuggire a gambe levate, decide di seguirla nell’altra stanza per vedere il computer. Già lì si capisce che qualcosa non torna, io mi sarei fatta un bagno nell'acqua santa!

Il computer si blocca, compaiono immagini inquietanti, si sente un ruggito spettrale e il rumore sinistro di legna che scricchiola… e loro scappano? No, prima bisogna spegnere il PC, poi chiudere con calma il negozio e infine andare a bere qualcosa al pub. Certo, la reazione più logica quando sospetti la presenza di uno spirito maligno.

Poi c’è la “prova di coraggio”, che teoricamente aveva coinvolto tre persone, ma Tazaki sparisce per tre quarti del libro, quasi dimenticato dalla narrazione. E il finale? Assolutamente poco credibile. Perché la protagonista accetta di andare sulla montagna? Non ha nessun senso. Poteva semplicemente dire a Wakao di restituire la legna, fine. Invece no. E quando Wakao le racconta di essere stata rapita dai due colleghi, perché non chiama la polizia? Cioè, ti raccontano di un sequestro di persona e la tua reazione è uscirci assieme come se nulla fosse?

Passa tutto il libro a dire che lei e Asako si conoscono da anni, che uscivano in gruppo, che c’era un legame… e poi Asako scompare nel nulla. La protagonista cosa fa? Le dedica il libro con un bel “spero che tornerai presto”. Ah.

In più, il personaggio di Odera muore, e la protagonista riceve una sua mail dopo la sua morte. Quindi è chiaro che qualcosa di inquietante sta succedendo, giusto? No, lei si mette tranquillamente a spolverare casa. Il finale di Tazaki? Non si capisce, lo lascia volutamente in sospeso. Un morto, una scomparsa e lui che probabilmente si sta decomponendo da mesi senza far nulla..

Insomma, la storia di base poteva funzionare, e l’atmosfera in certi punti c’è. Ma la totale assenza di coerenza nei comportamenti dei personaggi in certi tratti rovina completamente il coinvolgimento.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Caro.
24 reviews1 follower
April 2, 2026
Inhalt
Die Autorin Manami leidet unter einer Schreibblockade. Plötzlich meldet sich eine Freundin von früher und erzählt ihr von einem Ausflug zu einer verlassenen Ruine. Die Personen, die dort waren, sind alle verändert wieder gekommen und nun bittet sie Manami um Hilfe. Neugierig lässt sich Manami darauf ein und wird in einen Strudel aus grausigen Ereignissen gezogen.

Eigene Meinung
Ich hatte die Erwartung, einen kurzweiligen Horror-Roman zu lesen, wurde jedoch etwas enttäuscht.
Zum einen hat mir der Schreibstil nicht so zugesagt, was eventuell an der Übersetzung liegen könnte. Es war stellenweise holprig und ließ sich einfach nicht vernünftig lesen.

Zum anderen war es, bis auf einige Gruselelemente, nicht gruselig. Dafür ist es viel zu kurz und es passiert zu wenig. Vielmehr dreht sich alles um die Gedanken der Protagonistin. Zwischendurch ein paar unheimliche Elemente, ein paar komische Nebencharaktere, ein absurdes Reinsteigern in ihre Angst und das wars.

Das Ende kam auch sehr überraschend und ließ mich ein wenig ratlos zurück. In etwa, wie die asiatischen Horrorfilme, die zwischendurch sehr gruselig sind, dann sehr komische Elemente beinhalten, die man meist nicht zuordnen kann und anschließend ein Ende, welches man auch nicht recht versteht.

Fazit
Für mich war das leider nichts, aber wenn man asiatische Horrorfilme mag, könnte man hier durchaus Freude dran haben. Wirklich gruselig ist es jedoch nicht.
Profile Image for Alessandro Boriani.
101 reviews
June 21, 2025
Niente di che. Una banale storiella di maledizioni che si risolve in tre capitoli demenziali. E in tutto questo non si salvano neppure i personaggi per i quali non si prova empatia mai.
Non vale una stella perché tutto sommato le prime pagine non solo malissimo.
Profile Image for BookLomer.
213 reviews4 followers
February 21, 2026
Con esta novela tengo sentimientos encontrados. Por una parte, su edición en físico es preciosa y la forma de escribir de la autora me ha gustado. Sin embargo, está catalogada como terror, y terror, al menos en mi caso, no he sentido. Es cierto que hay escenas en las que, añadiendo pequeños elementos o algo más de desarrollo, creo que podría haberlo logrado.

La historia nos presenta a una escritora a la que le piden ayuda. No es médium, pero sí percibe de forma sensorial ciertas manifestaciones paranormales. A raíz de esto, una antigua amiga, Aiko, vuelve a su vida en busca de respuestas ante los sucesos que ella y su grupo de amigos experimentan tras visitar un antiguo monte con un santuario, “El santuario de la montaña”. Este grupo encaja bastante en el perfil de quienes buscan lugares malditos para sentir la adrenalina del momento. El monte Iwai, además, arrastra una larga historia, y es precisamente eso lo que iremos descubriendo a lo largo del libro.

Uno de los aspectos que más he disfrutado ha sido la forma en que se desarrolla la cultura japonesa dentro de la trama, ya sea a través de leyendas, significados o las propias reflexiones de la protagonista, Minami.

Los personajes, en general, están bien construidos, logrando que sientas lo que la historia pretende por cada uno de ellos. En este sentido, el final de Jun me gustó y era algo que esperaba que sucediera. No me ha ocurrido lo mismo con otros personajes, como Aiko o Masako. Con Aiko, de hecho, he tenido la sensación de que faltaban un par de páginas más para terminar de desarrollar adecuadamente esa última decisión que toma. Aunque esto ya entra dentro del gusto personal, porque no soy amiga de los finales abiertos en los que el lector debe decidir qué quiere creer que ocurre o, en este caso, el porqué.

Con Minami y Yumeko me he quedado en un punto intermedio, sin grandes emociones, algo que también me ha pasado con la trama en sí. La resolución, especialmente en lo relacionado con la maldición, no me ha terminado de encajar ni me ha dado una sensación real de cierre, lo que me ha dejado bastante decepcionada. Una vez más, los cierres abiertos y yo no terminamos de llevarnos bien.

¿Es un libro que recomiendo? No, si lo que buscas es una lectura de terror. En cambio, si te apetece una lectura asiática, ligera y fácil de leer, entonces sí podría interesarte.
Profile Image for S a n d r a.
1,353 reviews196 followers
June 29, 2025
Blog | Instagram | ❊

⭐⭐⭐✨

Esta ha sido una corta novela de terror psicológico bastante amena y fácil de leer. Quizá un poco corta, entiendo que el final pueda resultar un poco abrupto, aunque si lo piensas con relación a lo que hemos leído es un final que está bien hilado y que a mi entender pretende dejar una cierta ambigüedad con relación a lo espiritual.

Al final es una historia de terror que se basa en los sagrado y lo maldito, y en ese miedo que se te mete dentro; ese miedo que opaca tu capacidad de reflexión y te impide razonar.

Manami es un amante del terror, hasta el punto de que vive de ello como escritora de historias de terror, pero cuando se ve envuelta en una situación que supera la ficción las cosas cambian.

Creo que la autora ha hecho un gran trabajo de transmitir al lector la ansiedad y la angustia que ha de sentir la protagonista ante lo que está viviendo. Y es que si bien es cierto que tampoco se ahonda demasiado en los aspectos más concretos de la supuesta maldición ni en la montaña como tal, creo que es parte de la intención de la autora. Dejar al lector un poco en la sombra con respecto a lo que es real y no lo es, lo que nuestros personajes pueden hacer para salvarse o no, etc. Nosotros como lectores vivimos en la angustia del qué pasará junto a nuestra protagonista, que poco a poco va juntando las piezas del puzzle hasta encontrar la que posiblemente sea la solución.

Y la historia en sí es sencilla, no nos encontramos con rocambolescos a ritos para acabar la maldición ni con grandes situaciones, pero a lo largo de la novela sentimos junto a Manami cómo aumenta su terror y sus ganas porque acabe.
Profile Image for Juan Carlos.
28 reviews
July 23, 2025
2-2,5 estrellas.
Si aprueba es por los pelos. Un argumento con mucho potencial que no podría estar peor llevado a cabo.
Seguramente sea la traducción, o bien que la forma de los asiáticos para contar historias dista mucho de la occidental, tanto en cine o series como en libros.
La protagonista se siente seca, borde, desagradable y sin empatía, y te da igual lo que le pase tanto a ella como a los demás (salvo a la pobre Yumeko), de hecho a los demás vas a querer que les pase algo malo porque son o se intenta hacer que sean insoportables.
El final no podía ser más anticlimático. Se construye una muy buena atmósfera de tensión y a veces terror para que todo el conflicto se solucione de una forma irrisoria.
Se lee muy rápido y nada se pierde por darle una oportunidad, pero tenía muchas expectativas con este libro y sinceramente me ha decepcionado.
Una buena historia con una muy mala ejecución.
Profile Image for Aída.
97 reviews
June 15, 2025
2,5/ 2,75 estrellas.
No ha estado mal. Es una historia con mucho potencial, simplemente siento que podría haber estado mejor ejecutada. Cuando leí la sinopsis me dieron muchas ganas de leerlo pero luego siento que han faltado algunas cosas.

Pienso que no pasan muchas cosas, pero a la vez, pasan un montón, y quizás sea un problema de redacción o traducción.
La historia del monte en sí está bien, quizás un poco básica para mi gusto pero está bien justificada.

Al ser un libro tan cortito, siento que no me ha dado tiempo a conectar con los personajes.

En conclusión. Siento que es una buena idea para un libro, pero con una ejecución regular.
994 reviews13 followers
Read
August 14, 2026

Thank you to the publisher and NetGalley for an advanced reader copy

The Mountain by Kamon Nanami and translated by Kalau Almony is a first person-POV Japanese horror.

Like a lot of Japanese horror, this relies on a slow build-up of atmosphere and some understanding of Japanese history or culture. Here, I think some background knowledge of what Shintoism is and how it operates as an animistic religion is needed to appreciate certain details. There are bits and pieces that I think, if I had zero idea how torii gates are viewed or that mountains can be viewed as kami, I would have been a bit confused or maybe the serials would have fallen flat. The same can be said about a moment of inaction on Wakao’s part that makes sense, but is outside my own cultural norms.

Minami is not really active as a protagonist as she's dragged into the situation by her old college friend, Yaguchi, and then she proceeds to keep being dragged into it. The most active thing she does is trying to cut ties and remove herself from the situation, but she's mostly floating along as the mountain starts to creep into her life more and more. In a Japanese horror, this really works for me because it's not just about what the lead does, but it's also about relationships and social pressure in a Japanese context. It's not that easy for Minami to just walk away.

This was so short that I was able to finish it in about two hours. I would suggest trying to read it in one sitting to really let the atmosphere build and sink in as when I had to put it aside for about an hour, I did notice that the tension had seemed to dip a bit.

I would recommend this to fans of atmospheric horror that has to do with nature and spiritual beliefs

Profile Image for Lizzy Curse.
332 reviews13 followers
April 16, 2026

„Der Deckel des Höllenkessels lichtet sich.“

❓Habt ihr schon einmal einen Gruselroman aus Japan gelesen?

Gruselgeschichten über Berge und die dort wohnenden Geister gibt es viele - und sie ziehen sich über die ganze Welt und durch alle Kulturkreise. Und immer bleibt die Warnung: Wer den Berg betritt, kehrt nie ganz zurück.

Eins, zwei solcher Geschichten habe ich schon gelesen. Umso neugieriger war ich auf diesen kurzen Roman über den Berg und den alte Schrein.

Minami verdient ihre Brötchen mit dem Schreiben von Gruselromanen, die Deadline immer im Nacken. Plötzlich meldet sich eine alte Freundin mit einer merkwürdigen Geschichte: Sie war mit Bekannten auf einem Berg in einer alten Ruine, seit dem geschehen seltsame Dinge. Minami wird hellhörig. Vielleicht kann sie etwas von den Vorfällen in ihrem Roman verarbeiten? Als die Ereignisse eskalieren, fordern sie längst ihren Preis.

Ich bin angetan von diesem Buch. Besonders witzig fand ich am Anfang Minamis Gedanken über die gruseligen Vorfälle und dem Roman, an dem sie gerade arbeitet. Beide hält sie nämlich für ziemlich dämlich. Wie kann ein Mensch bei klarem Verstand nur an einen Ort reisen, an dem nachweislich unheimliche Dinge geschehen? Spoiler: Auch ihre Neugierde siegt!

Der Roman fokussiert sich auf Minamis unheimliche Erlebnisse auf dem Berg und auf ihre Recherchen um diese Ereignisse herum. Für mehr war auf den knapp 200 Seiten auch kaum Platz, ich hätte mir aber trotzdem ein bisschen mehr Charakterarbeit gewünscht. Insbesondere die Nebencharaktere blieben für meinen Geschmack sehr blass und wurden nur benötigt, um die Handlung voran zu treiben. Minamis Erlebnisse hingegen waren für mich spannend, sodass meine Neugierde auf die Auflösung groß blieb.

Pluspunkte hat der Roman für die kleinen Abzweige in Richtung Mythen und Legenden genommen. Das mochte ich sehr.

Vier Sterne vergebe ich für „Der Schrein“ und spreche eine Empfehlung für alle aus, die einen handlungsfokussierten Roman suchen, der nahe bei der Protagonistin bleibt.
35 reviews
June 18, 2026
Könnte man echt gut an einem Tag lesen.
Finde persönlich das Japanische Thriller anders aufgebaut, und die Erzählstruktur eine andere ist als die westlichen die ich bis jetzt gelesen habe
Es wird viel mehr mit leichten „Schauern“ von übernatürlichen gearbeitet. Die Aufmachung fand ich nicht schlecht. Die Hauptcharakterin kann ich voll nachvollziehen, man will damit nichts zu tun haben, kommt aber aus Neugier einfach nicht davon los egal wie oft man sich einredet ich hör jetzt damit auf.
So für einen Tag in der FH wo man grad nix zu tun hat und nicht zuhören will ist es perfekt.
50 reviews
May 17, 2026
Sprachlich schön aber leider kaum Spannung. Hat sich für mich angefühlt wie bei Stephen King die ersten 100 Seiten, wo sich die Story erst mal aufbaut, bevor es dann richtig losgeht. Aber hier war es dann einfach vorbei. Ich hätte auch total gerne mehr von dem Setting mitgekriegt, aber leider war man hier - wie die Protagonistin - nur Beobachter aus der Ferne.

3 ⭐️⭐️⭐️
Profile Image for ᗰIᑕᕼEᒪᒪE ࣪ ִֶָ☾..
15 reviews1 follower
April 20, 2026
~ 4,6 ⭐

I stumbled upon this book in search of Something similar to the "Fatal Frame" game-series.
I really enjoyed it.

The story could have been longer, it felt a bit rushed, but at the same time it gave off the 'connect the dots yourself'/'speculate tiny scenarios' vibe, that reminded me of Fatal Frame.
Profile Image for Lara Santiago.
4 reviews
August 13, 2026
La trama es bastante floja y difícilmente se puede calificar como novela de terror. Por otra parte, es complicado empatizar con la protagonista porque apenas muestra emociones y la narración es muy superficial (además de repetitiva en ciertas partes). Da la sensación de que la novela se ha escrito de forma apresurada, sin profundidad, lo cual es una pena porque con una trama más trabajada se podría haber obtenido una buena historia de terror psicológico.
Profile Image for Shina Moon.
131 reviews3 followers
December 10, 2025
Okey, cuando pense que todo habia acabado derrepente en las ultimas dos paginas (literalmente hablando) BUM pasa eso y me quedo pluscuamperfecta, con mucha curiosidad y varias preguntas. No me esperaba ese final la verdad, me sorprendio de buena manera porque pensaba que todo habia acabado en el cap 17 y de manera muy meh, pero no, la escritora se supero con el cierre del libro y me dejo con interrogantes.

Este libro cumplio con lo que prometio: una historia de terror paranormal. Se me hizo una lectura entretenida, desde el primer momento me engancho y se me hizo rapida la verdad. Aunque ojo, es un libro de terror diferente a los que te puedes encontrar como por ejemplo Stephen King, esta historia tiene un ritmo lento y no hay tanta accion paranormal en todo momento, sino en momentos claves y ha veces ni es muy explicita. Al final es una historia de terror japonesa, basa mas en lo sagrado, lo mistico y maldito, asi que no puede ser para todos los gustos.

He visto en muchas reseñas que la gente se quejaba de la personalidad de la protagonista, diciendo que era insensible, seca, desagradable y sin empatía. Yo la verdad he conectado con ella y he entendido tambien su falta de empatia en algunos casos, sobre todo teniendo en cuenta la cultura japonesa. Yo lo siento mucho, pero a mi me llama mi ex-amiga, me cuenta que hizo una prueba de valentia en un sitio que dicen ser maldito y encima que una persona escupio en el santuario, y neni, ¿que quieres que te diga? Te has ganado que los espiritus malignos te puteen viva, y encima si me la pegan a mi vamos cuando lo unico que hice fue escucharos vamos...Ruedan cabezs. Aun gracias que decidio ayudarlos, porque vamos, su trabajo no era y si los ayudo era porque tenia la minima empatia. Con Yumeko no fue asi, porque? porque ella mostro respeto ante el Santuario y todo lo de los espiritus no como los otros. Lo que pasa es que estan muy acostumbrados a una protagonista 100% amable, empatica hasta reventar incluso cuando esas personas se han ganado a pulso la maldicion que les ha tocado y ella con gusto les ayuda.
Profile Image for Gnapoy.
151 reviews4 followers
April 24, 2025
Arrivata alla fine, posso dirmi felicemente sorpresa da questo libro. Se ai primi due capitoli non avrei dato una lira, di capitolo in capitolo mi sono dovuta ricredere.
Attraversando tutta la storia attraverso gli occhi della protagonista in prima persona, si rimane sempre col dubbio se stiamo davvero assistendo a fenomeni paranormali oppure no. Tuttavia, capiamo che se anche i personaggi credano nella "vendetta della montagna", i loro più grande nemico è la loro stessa mente: una serie di sfortunate coincidenze seguite a un'esperienza che gli ua spaventati, ha alimentato le loro paure e le loro ansie e sono finiti imprigionati nelle proprie menti terrorizzate.
La narratrice stessa, credendo al sovrannaturale e alle conseguenze di comportarsi male verso di esso, si lascia influenzare e diventa "vittima" di un incubo che però sono loro cinque ad alimentare, Onodera con l'ossessione per il luogo, Tazaki per via del braccio, Yaguchi mangiata dall'ansia, Wakao spaventata dai sue tre amici e Kazuno rimugina talmente tanto che il terrore per la montagna acquista dei tratti psicosomatici. Vedendo gli effetti l'uno sull'altro, la situazione diventa un serpente che si morde la coda fino alla risoluzione in cui lasciando la legna sulla montagna, ci lasciano pure le loro paturnie.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Luca Caccia.
338 reviews1 follower
May 7, 2025
Una storia tetra, cupa, una maledizione che sembra essere in realtà solo una serie di bizzarre coincidenze, un ossessione che porta al delirio.
Minami, scrittrice horror, viene coinvolta suo malgrado in una storia che ha dell'incredibile: un gruppo di una sua ex amica è partito alla volta di un luogo infestato e, dal loro ritorno, stanno capitando cose sempre più strane. Punture di insetto che non guariscono, comportamenti bizzarri e strane sensazioni.
Minami non sa che si è invischiata in qualcosa di più inquietante di quello che le era stato prospettato.
Un viaggio nel folklore giapponese, nei miti e nelle credenze del Sol levante, tra montagne sacre e santuari abbandonati, mentre l'ombra della montagna segue i protagonisti di questa storia fino nel caldo soffocante di Tokyo.
Spiriti o semplice suggestione, neanche il lettore lo capirà mai, c'è di sicuro che l'inquietudine generale che segue Minami arriva fino al lettore, portandolo a voler scoprire la soluzione a un mistero che però sembra rimanere senza soluzioni complete.
Consigliato agli amanti dei thriller nipponici, pronti a sentire un brivido freddo scorrere lungo la schiena.
Profile Image for Vanessa.
732 reviews6 followers
August 18, 2025
Il male ha una forma? Dove si nasconde? Quando si annida in un luogo e vi mette radici, è possibile liberarsi dalla sua contaminazione, se mai si finisse per profanarlo, sconfinando nel suo territorio?
Il santuario della montagna silenziosa è un romanzo horror soprannaturale che sfrutta lo Shintō e i suoi antichi rituali per imbastire una storia molto coinvolgente. Lo scorrere degli eventi non lascia scampo: si viene trascinati dentro le vicende che travolgono la protagonista, mangiando un capitolo dietro l'altro. Onestamente, non riuscivo a staccarmi dalle pagine!
Un lettore alla ricerca di un fantasma a cui dare la colpa di tutto rimarrà deluso. Al contrario, chi cerca un'inquietudine più profonda e meno tangibile, maledizioni che travalicano i secoli, troverà pane per i propri denti.
Profile Image for Denny .
27 reviews
December 6, 2025
Il libro possedeva le fondamenta per elevarsi a un autentico capolavoro: un’ambientazione evocativa, personaggi dal potenziale magnetico, una storia intrisa di promesse. Eppure, tali qualità rimangono in parte inespresse, lasciando un senso di incompiutezza. Non mancano lampi di sorpresa, colpi di scena rari, ma penetranti, capaci di avvincere il lettore e stringerlo alle pagine. Alcuni personaggi emanano un fascino inquietante, irresistibile nella loro ambiguità. Ciò che predomina, tuttavia, è il rimpianto: la trama avrebbe potuto approfondirsi, divenire più avvincente, e il tema spirituale, così ricco di potenzialità, avrebbe meritato un’esplorazione più intensa, valorizzando lo sfondo che lo sostiene. Un’opera che sfiora la grandezza, suggerendo quanto la sua luce avrebbe potuto brillare.
64 reviews1 follower
March 1, 2026
Pur essendo un romanzo breve la storia procede lenta, per giunta dopo una lunga introduzione; lo sviluppo zoppica e il finale è fiacco.
Nessun personaggio è abbastanza interessante da appassionare, ed onestamente è fatica interessarsi alla loro sorte: che soccombano o abbiano successo è indifferente. Sono poche le pagine che si leggono con interesse.
Buona la traduzione e bella la scelta di lasciare (con parsimonia) alcune parole in giapponese e rimandare la spiegazione al glossario in appendice, consentendo di fornire spiegazioni e approfondimenti culturali o linguistici.

Se siete in cerca di un romanzo leggero e non impegnato mi vengono in mente altri titoli da preferire a questo. È un libro leggibile in "emergenza": i difetti sono mitigati dalla durata contenuta.
Profile Image for Gabri♡.
24 reviews
May 25, 2026
Purtroppo questo libro non ha rispettato le mie aspettative. Mi aspettavo sicuramente altro ed ero convinta che mi sarei ritrovata davanti una storia completamente diversa. Sicuramente è un bel libro ed è scritto molto bene però non è quello che uno si aspetta leggendo la trama,ci sono stati sicuramente dei momenti di suspense e di tensione, ma non c’è mai stato niente che mi abbia fatto sentire paura o avere dei brividi lungo la schiena, nonostante le promesse delle persone che l’avevano già letto,overall ripeto è stato un bel libro però non mi sento di dare più di tre stelle
Profile Image for Razl.
25 reviews
April 22, 2026
Creo que es la mayor decepción que he tenido con un libro, esta a la altura o incluso peor que el de "La casa al final de la calle", que barbaridad. Creo que no volveré a leerme libros de esta editorial, porque que detras ponga " Magistral, la tensión aumenta en cada página" , por que mientes?. O la de " Es escalofriante, tenía miedo hasta de apagar la luz", que tienes 2 años y te da miedo el zorro de Dora la exploradora??. Menuda estafa
Profile Image for Sandra.
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August 8, 2025
una lettura particolare. un po lenta ma accattivante (per me), nonostante molte ripetizioni e personaggi con comportamenti irritanti. non so se lo consiglierei come lettura, senz'altro no ad un lettore che di avvicina per la prima volta alla narrativa giapponese
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