"I punti si contano alla fine" è il secondo libro thriller dell'irriverente scrittore e blogger Andrea Dado, alias Dado Critico. Per i temi trattati, si consiglia la lettura del libro a un pubblico adulto. Torino, l’efferato omicidio di un celebre autore di giochi da tavolo lascia spiazzate le Forze dell’Ordine: la vittima è stata torturata e costretta a mangiare il suo gioco di maggior successo. Stefano Scalcianti, psicologo e appassionato di giochi da tavolo, non ha nemmeno finito di traslocare in città quando viene assunto come consulente per aiutare nelle indagini. Purtroppo per Stefano, dare la caccia a un assassino è solo una distrazione momentanea dalle ossessioni che lo perseguitano.
Il colore azzeccato della copertina: un ottimo giallo che ruota intorno ai giochi da tavolo. Seguito delle vicende sanguinose del primo libro, vediamo morire alcuni dei personaggi. I delitti sono collegati ai giochi da tavolo ancora una volta, ma chi è questa volta l'assassino? A dare una mano alle indagini è Stefano, lo psicologo che abbiamo già conosciuto e apprezzato nel primo capitolo della trilogia (seppure le tre storie risultino autoconclusive).
Una scrittura più seria e matura rispetto al primo libro, che però mantiene toni esilaranti e divertenti e ci delizia con le dinamiche dell'ambiente nerd dei giochi da tavolo.