Jump to ratings and reviews
Rate this book

Medicamenta e altri medicamenta

Rate this book
Italian

89 pages, Paperback

First published January 1, 1989

2 people are currently reading
41 people want to read

About the author

Patrizia Valduga

35 books17 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
16 (23%)
4 stars
25 (36%)
3 stars
20 (29%)
2 stars
6 (8%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Emilia Ioculano.
18 reviews4 followers
November 9, 2024
Vieni, entra e coglimi, saggiami provami.... comprimimi discioglimi tormentami... infiammami programmami rinnovami. Accelera... rallenta... disorientami.

Cuocimi bollimi addentami... covami. Poi fondimi e confondimi... spaventami.. nuocimi, perdimi e trovami, giovami. Scovami... ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami. Domami, sgominami poi sgomentami.... dissociami divorami... comprovami.

Legami annegami e infine annientami.. Addormentami e ancora entra... riprovami. Incoronami. Eternami. Inargentami.
Profile Image for BadBad.
40 reviews
September 17, 2024
Leggere Valduga mi acquieta sempre il cuore. Per un momento ti dimentichi di tutto e lei ti lascia sognare. In questo caso la Valduga, con la sua poesia, non giudica i sentimenti né li limita con la ragione. Piuttosto, qui li lascia sfiatare, li accetta e li fa suoi, perché anche lei crede come le parole possano essere, in ogni caso, la cura a tutto. Tuttavia è frustrata, perché c'è tanto che vorrebbe dire, eppure sembra quasi che le parole (che lei stessa definisce infinite, ma finite sono perché dobbiamo farle finire) non siano mai abbastanza. Ha troppo da dire, troppo da esternare, sono troppi i sentimenti che si mescolano, lasciandola costantemente senza fiato. Vorrebbe poter scrivere poesie tanto quanto i sentimenti e i pensieri che la mangiano dentro, ma non ci riesce. Le parole si assopiscono, si addormentano prima ancora di raggiungerle le labbra. E così, questi medicamenta si rivelano cure palliative, che ci provano ma non ci riescono. È uno strazio che strazia se stesso. Un lamento che lamenta se stesso, e io con lei.


"In nome di Dio, aiutami! Ché tanto
amor non muta e muta mi trascino.
Ancora sete ho di te... soltanto
sola a te solo e col sole declino.

O marea d’amore viverti accanto
e arresto del cuore, amor mio divino,
che eterni della vita luce e canto.
La mia ne muore... dal ricordo sino

al qui ancora verso il cuore in cammino,
verso te, mio dissorte eppur destino...
se non di morte... ora di te rimpianto...

e il mare discolora il mio mattino.
Ma tu incatenami all’amato incanto,
resta, è giorno, vieni più vicino."


"Io per la voglia scoppio e mi sconsolo.
Oh se potessi scagliarmi al suo collo,
e non destarlo... o strascinarmi al suolo
e con lascivo assalto, anche il midollo
succhiargli... o con audaci mani a volo
provarne gli inguini... Avida controllo
che fa di lui la sua notte testarda,
la mia che come astuta, tarda e tarda."


"Per te poi mi sto quieta
per ardenza di cielo o di pianeta."
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giacomo.
372 reviews25 followers
March 21, 2021
Mai, mai quel che c'è, sempre un non ancora...
Profile Image for Agnes.
178 reviews4 followers
July 19, 2020
Sa sedurre la carne la parola,
prepara il gesto, produce destini…
E martirio è il verso,
è emergenza di sangue che cola
e s’aggruma ai confini
del suo inverso sessuato, controverso.
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
May 15, 2013
perché il tempo ora è venuto, viene,
tempo per me che vanto vuoti niente,
di dirti, e non parrà vero. sta bene!
e di raschiarti via da cuore e mente,
di sviare il ricordo che mi tiene
la notte del volere nuovamente,
del vieni fuori, dunque! se in un botto
mi assalisse la smania di star sotto.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.