Cari lettori, eccoci con uno sport romance assolutamente imperdibile se volete farvi due risate. Si tratta di The Face-Off. Sfida all’ultimo sguardo, un libro scritto a quattro mani da Alessia I. & Vanessa Sobrero e pubblicato dalla casa editrice Heartbeat Edizioni.
Giuro che ho passato tanto tempo a ridere, o quantomeno ogni volta che Ryder apriva la bocca ed esprimeva i suoi pensieri.
Ry è un personaggio in tutti i sensi, riesci a immaginarla senza problemi, diventa una persona in carne e ossa, con tutte le sue curve, i suoi maglioni “da gattara”, le sue battute sagaci. È una persona che va a briglie sciolte, non si pone limiti nel dire e fare le cose. Lei è una potenza, una bomba pronta a deflagrare, una forza della natura che trascina e travolge chi le sta accanto. E nel suo non porsi limiti, commette errori. È una di noi, una a cui piace il cibo e non si nasconde da questo, odia la palestra e le diete, odia rimanere incastrata in canoni che rispecchiano una piccola parte della società e lei è fuori da ogni tipo di canone: porta con sé le sue origini messicane di cui va fiera, non è ricca tanto che ha bisogno di eccellere per mantenere la borsa di studio con cui si mantiene all’università, si fa in quattro per realizzare i suoi sogni, attraverso i suoi articoli provocatori e indignati parla di ciò che le sta più a cuore. La sua consapevolezza di ciò che il mondo pensa delle persone come lei la fa brillare e rende grande.
“Ho sacrificato amicizie, relazioni e la vicinanza con la mia famiglia per essere dove sono adesso, per poter studiare in una delle università più prestigiose del Paese. Che cosa ha sacrificato Wilder per entrare ad Harvard? Niente.”
Proviene da relazioni sbagliate, tossiche, che non l’hanno valorizzata, quanto più hanno cercato di comprimerla in una posizione che non le spetta.
“Li conosco fin troppo bene gli uomini come Wilder. Bello, popolare, atletico. Si stuferà di questa cosa e, prima o poi, cederà ai commenti degli altri sul mio fisico, sulle mie origini. Mi chiederà di cambiare, di dimagrire o di comprare vestiti alla moda. Vorrà fare di me la sua fidanzata trofeo, quella da sfoggiare ai gala, da buttare in pasto alla stampa per fare bella figura.”
E poi c’è Wilder. Sì, lo so, i suoi nomi si assomigliano. L’uno è il contrappunto dell’altra, due metà che si incastrano a meraviglia. Peccato che Ryder lo abbia travolto e obbligato a essere qualcosa che non era.
Wild è una promessa del mondo dell’hockey della NCAA e ha un futuro pronto ad aprirsi e accoglierlo, ma l’impulsività di Ry potrebbe spazzare tutto in un attimo. Ha un contratto con gli Edmonton Oilers, ma deve rigare dritto e dimostrarsi uno che non corre dietro a qualsiasi ragazza. Quindi, nel momento in cui lui e il peperino della storia finiscono sui social con tanto di dichiarazione che sono fidanzati e un bacio, il rischio che lui possa perdere tutto è reale.
“Stiamo fingendo, non dovrebbe interessarle di quello che faccio e per me la sua vicinanza dovrebbe essere indifferente, ma più mi sta vicina e più sento una strana sensazione alla bocca dello stomaco.”
Ma Wilder non è uno sconosciuto per Ryder… Oh no, lei lo detesta con tutte le sue forze, ha una pessima opinione di lui. Eppure man mano che fanno finta di stare insieme e di amarsi qualcosa cambia, si danno il tempo di conoscersi e far luce su ciò che sono, sui loro desideri, sulle loro ambizioni, sui problemi che combattono ogni giorno.
“Voglio il posto che mi spetta, rivoglio il mio futuro indietro, anche a costo di dover acconsentire a questa buffonata.”
Ma perché lei lo odia così tanto? Questo spetta a voi scoprirlo. Non è una storia che ha colpi di scena, eppure la sua linearità e il modo in cui le autrici hanno deciso di trattare argomenti sensibili come il bullismo e la grassofobia è diverso dal solito. Non c’è dramma ma ironia, non c’è vendetta ma delusione, quelle della protagonista che non si arrende di fronte alla cattiveria e che vuole combattere contro le ingiustizie e i pregiudizi.
“Non sono un’opera di carità.”
Chiudo la recensione chiedendovi: secondo voi chi ha scritto il pov di Ryder e chi quello di Wilder? Io lo so, ne ho chiesto conferma ad Alessia e anche stavolta ho indovinato.