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Il pensatore solitario

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«Se la specie umana facesse le uova e questo fosse il suo modo di riprodursi, forse la civiltà avrebbe preso un’altra direzione.» Grandi pensate sul mondo presente, forse a volte un po’ fantasiose, ma anche molto realistiche, che non sono mai venute in mente a nessun politico e a nessun opinionista televisivo di destra, di sinistra o di centro: su come salvare l’Italia grazie alle legioni di pensionati, sulle tasse e su come eliminarle, sulle erbacce e sul loro interesse, sul numero infinito di arti, sulla moderna famiglia elettrodomestica, sull’errore come legge dell’universo, e così via; tante soluzioni e riflessioni che riprendono l’antico e bellissimo genere della satira, un po’ comico, un po’ tagliente, un po’ necessario per respirare liberamente.

162 pages, Paperback

Published April 24, 2025

5 people want to read

About the author

Ermanno Cavazzoni

43 books27 followers
Ermanno Cavazzoni, nato a Reggio Emilia nel 1947, vive a Bologna. È autore di vari libri di narrativa: Le tentazioni di Girolamo (1991), I sette cuori (1992), Le leggende dei santi (1993), Vite brevi di idioti (1994), Cirenaica (1999, riedito come La valle dei ladri, 2014), Gli scrittori inutili (2002), Storia naturale dei giganti (2007), Il limbo delle fantasticazioni (2009), Guida agli animali fantastici (2011), Il pensatore solitario (2015), Gli eremiti del deserto (2016).
Per La nave di Teseo ha pubblicato La galassia dei dementi (2018), vincitore del Premio Campiello – selezione Giuria dei Letterati, e Storie vere e verissime (2019) e Il poema dei lunatici (nuova edizione 2020).
Nel corso degli anni ha collaborato con musicisti per i testi e per piccoli spettacoli, ha scritto testi teatrali, trasmissioni radio e film (sceneggiatura di La voce della luna di Federico Fellini, il documentario La vita come viaggio aziendale del 2006 finalista al festival di Amsterdam, la regia di Vacanze al mare 2014).
È stato, con Gianni Celati e altri, ideatore e curatore della rivista “Il semplice”.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Bill Clinton.
67 reviews
May 26, 2025
“Perché la piscia ha un significato potente e chiarissimo, lo sanno anche i cani, che ne fanno uso simbolicamente ad ogni angolo di strada, e non si risparmiano”
Profile Image for Davide.
78 reviews1 follower
February 17, 2026
Leggo Cavazzoni da tempo, sin dalla fortunata scoperta de "Il poema dei lunatici", ma è con "Il pensatore solitario" che ho finalmente capito perché continuo a farlo: c’è in lui una satira sagace ed impassibile, che racconta l’assurdo con la stessa serietà con cui si descriverebbe una procedura amministrativa.

Il risultato è una doppia gratificazione: da un lato la sorpresa comica (perché le cose deragliano di continuo), dall’altro una specie di ammirazione quieta per il controllo con cui l’autore resta sobrio, mentre tutto intorno diventa gradualmente improbabile.

Il meccanismo che più mi colpisce non è difatti la “battuta” in senso stretto, ma la logica stessa che diventa comica: 22 ragionamenti spesso impeccabili nella forma, ordinati, coerenti, perfino argomentati con scrupolo, costruiti però su una premessa appena distorta rispetto alla realtà. Una piccola inclinazione iniziale, e poi la mente procede diritta, con disciplina, fino a conclusioni inevitabili e assurde. È un umorismo particolare: non fatto per ridere di qualcosa, ma ridere del pensare quando, pur restando preciso, decide di prendere una strada sbagliata “nel modo giusto”.

A questo si aggiunge una qualità che nel libro emerge con forza: il flusso di coscienza e i voli pindarici. I capitoli partono spesso da un tema dichiarato (talvolta già nel titolo) e poi, con naturalezza, finiscono da tutt’altra parte: deviazioni, innesti, digressioni che sembrano capricci ma hanno un loro ritmo interno, come se la mente del narratore seguisse una mappa segreta di associazioni. È proprio lì che per me Cavazzoni è più Cavazzoni: nel passaggio senza attrito dal quotidiano al metafisico, dal banale al grandioso, dal ragionamento al delirio controllato.

Tra i capitoli, alcune “menzioni d’onore” sono inevitabili: Conferenza analogica, Il milleunesimo garibaldino, La guerra ai visi pallidi, Il valore in euro dell’ispirazione. E soprattutto Poesia del gabinetto, che da sola vale il libro: un delirio erudito di per sé geniale, non solo per la comicità, ma per la capacità di elevare l’irrilevante a forma estetica senza cambiare tono, restando serissimo.

Perché allora 3 stelle su 5? Semplicemente, non tutti i pensieri sono all'altezza degli altri. A volte, specialmente verso la fine del libro, si scade sul "too much", si tende a cadere nella ripetizione scontata, in particolar modo quando Cavazzoni si prefigge di esplorare la sfera metafisico-religiosa dell'esistenza umana. Però, comunque, senza mai pesare troppo.
Profile Image for Bobparr.
1,162 reviews92 followers
September 13, 2025
Per leggere questo libro non bisogna avere fretta, non bisogna avere aspettative, non bisogna avere niente da fare.
Bisogna oziare come vecchi rentier di tanti anni fa.
La lettura procede di frase dotta in frase dotta parlando dell’assoluto niente, visto da tanti punti di vista e illuminato con luci stroboscopiche. Un’enorme perdita di tempo, di questo tempo di cui tutti noi facciamo economia perché è poco e sfuggente.
Allora, in ottica economica, chiudo il libro a metà e guadagno due ore.
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