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Una locanda rosso lampone

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Sulle sponde del lago Maggiore una locanda spicca per il colore inusuale della sua facciata. Un rosso talmente caldo che, unito al profumo di lampone che emana, crea un’atmosfera magica. Ad attenderli sulla soglia, gli ospiti trovano Ortensia, cuoca e lettrice famelica, che si esprime solo attraverso citazioni di libri letti e mai dimenticati, presi in prestito dalla biblioteca di Verbania. È il luogo in cui Ortensia ha conosciuto Lidia, ora proprietaria di Rosso Lampone, che con pazienza e cura le ha permesso di evadere da un triste passato familiare. Insieme, sono riuscite a trasformare la locanda nella destinazione perfetta per chi vuole cambiare vita. È quello che Cesare, Pietro e Altea sperano che accada. Qui capiscono che, per costruire ponti con l’altro, è prima necessario imparare a conoscere sé stessi. Cesare, uno scrittore di mezza età, si è innamorato per la prima volta, ma non riesce a comunicarlo. Pietro mette alla prova le sue capacità di padre e di marito. Altea vuole riuscire a fidarsi delle persone, anche quelle dalle quali la madre le direbbe di tenersi lontana. Ortensia e Lidia hanno una sola settimana per aiutarli a lavorare sulle paure che li ostacolano. Una settimana al termine della quale ognuno di loro possa fare spazio in valigia alla versione migliore di sé. E perché questo avvenga, anche Rosso Lampone ha qualcosa da dire ai suoi una serie di regole ben precise per abitare le sue stanze, all’apparenza difficili da accettare, ma capaci di svelare quanto prezioso sia il tempo. Perché è indubbio che stiamo sprecando quello necessario per vivere in modo autentico noi stessi e gli altri. 

Amanda Colombo, autrice di Meno male che ci siete voi, tradotto anche in Germania, torna in libreria con una storia felice che traccia un cammino verso ciò che si dovrebbe sempre il coraggio di riscoprirsi. 

307 pages, Kindle Edition

Published May 6, 2025

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4 (6%)
1 star
3 (5%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Cristina Di Matteo.
1,485 reviews39 followers
May 19, 2025
UNA LOCANDA ROSSO LAMPONE di Amanda Colombo. Una storia bellissima e appassionante che intreccia introspezione, rinascita e il potere terapeutico della lettura e del tempo trascorso con le persone che si amano. <3 https://ilmondodichri.com/una-locanda...


#unalocandarossolampone #garzanti
637 reviews3 followers
May 22, 2025
Una settimana a Verbania tra dolci, verità e umanità

Non conoscevo Amanda Colombo prima di questo libro, ma Una locanda rosso lampone mi ha conquistata con discrezione. È una storia che non grida, ma sussurra piano, e se ci si ferma ad ascoltarla, può scaldare il cuore come un dolce appena sfornato. Ambientato a Verbania – un paesino vicino a casa – mi ha fatto sentire a mio agio fin dalle prime pagine. Premeno, dove vivono alcuni dei miei zii, viene citato, e leggere luoghi che conosco ha aggiunto un valore personale all’esperienza. Mi sono anche segnata un paio di posticini da visitare quest’estate, una vera ispirazione per una gita fuori porta. Rivedere l’Isola dei Pescatori tra le righe, uno dei miei luoghi del cuore, è stato un piccolo regalo inaspettato.

Il libro è ambientato in una casa cantoniera, e confesso che non sapevo cosa fossero. Le case cantoniere erano un tempo le abitazioni degli operai ANAS, dipinte di un inconfondibile rosso pompeiano, collocate lungo le strade statali italiane. Oggi alcune di queste sono state trasformate in strutture ricettive o luoghi culturali. Qui diventa una locanda speciale, con regole precise: niente dispositivi elettronici, colazioni e merende collettive, una lettera da scrivere all’arrivo. E soprattutto, la possibilità – o la speranza – di ritrovare qualcosa di perduto. O di scoprirlo per la prima volta.

Uno dei capitoli è narrato proprio dalla casa. Sì, dalla casa stessa. Mi ha fatto sorridere e mi ha ricordato quanto questo romanzo sia un guazzabuglio affascinante di personaggi e punti di vista. Persone diversissime tra loro, all’apparenza incompatibili, che piano piano trovano legami sottili, a volte commoventi.

Ci sono i proprietari, Lidia e Michele. La loro è una storia romantica, ma realistica. Non fatta di castelli e principi, bensì di sincerità, impegno e pazienza. Uno dei passaggi che ho amato di più è quello in cui Lidia racconta le tre chiavi del loro matrimonio: dire la verità, impegnarsi come fosse un lavoro quotidiano, e sapersi aspettare. Parole che suonano semplici, forse perfino banali, ma che racchiudono una verità profondissima. L’amore non è un premio, è una fatica felice.
Ortensia è la terza anima della locanda. Una donna accolta come figlia/sorella, e diventata la cuoca. Comunica solo con citazioni di libri (spesso ottocenteschi), e non si lascia abbracciare. Eppure il suo modo di prendersi cura degli altri è fortissimo. I dolci che prepara ogni giorno – descritti con golosa precisione – sono un altro modo di volere bene. Non ho potuto evitare di desiderare una colazione preparata da lei almeno una volta.

Tra gli ospiti, ognuno ha il suo piccolo dramma da affrontare.
La famiglia Croci – in realtà solo un padre distratto e i suoi due figli – è uno spaccato tenero e buffo. Vero, adolescente cupa, e Pippo, che crede nella magia, sono un contrasto bellissimo.
Cesare, lo scrittore che non si sente all’altezza dell’amore che riceve (e che ho sgamato subito, mi dispiace), è un personaggio molto umano. E la sua riflessione sulla madre che fa male anche a quarant’anni mi ha colpito tanto.
Poi ci sono Altea e Gregorio – un caffè condiviso e una strana alchimia tra due anime in cerca. Lei un po’ persa, lui riflessivo.
E infine i fratelli tedeschi in cerca di verità familiari e identità perdute.

Ogni capitolo – lunghissimo, ouch – si apre con una lettera degli ospiti a Lidia. Un espediente che funziona: fa entrare nelle loro vite senza svelare troppo, fino alla cena del sabato, dove si tirano le somme. Chi ha trovato quello che cercava, chi ha fatto pace con il passato, chi ha solo cominciato a provarci.

Non è un libro che ho divorato in due giorni, nonostante non sia particolarmente lungo. Ma è stato perfetto così. Mi sono goduta ogni storia, ogni sfumatura. In questo momento della mia vita, l’ho trovato incredibilmente interessante. Mi piacerebbe che quella locanda esistesse davvero, perché prenoterei subito una settimana.

Una lettura che consiglio, nonostante i capitoli chilometrici. La scrittura è ricercata ma non pretenziosa, e l’atmosfera è così densa che quasi si sente il profumo dei dolci di Ortensia. Che, se potesse congedarsi, direbbe probabilmente così:

“Il segreto è questo: non fermarsi mai. Continuare a cercare il posto giusto. Magari è proprio dove il profumo del cioccolato ti accoglie prima ancora di aprire la porta.”
Profile Image for Eleonora Mora.
159 reviews2 followers
December 27, 2025
«Se l'amore fosse una persona, abiterebbe qui.»

Un libro che è una coccola…
Un luogo per certi versi “magico” dove si sceglie di andare per ritrovare sé stessi. Non sono consentiti cellulari, computer o rete internet.
Circondati da un paesaggio meraviglioso, il lago Maggiore e i dintorni, gli ospiti della Locanda Rosso Lampone vengono accolti da Lidia e il marito Michele insieme alla giovane Ortensia.
In quella settimana lontani dallo stress e dalla routine, gli ospiti cercheranno la serenità che hanno perduto o che ancora non hanno trovato…

“…per citare il mio amato Nietzsche:
«Il vero amore pensa all'istante e all'eternità, mai alla durata».
Profile Image for Michela .
13 reviews2 followers
December 24, 2025
Un libro “coccola” che - a mio avviso - inizia bene: una scrittura agile e un ritmo veloce attirano il lettore nella locanda Rosso Lampone e nell storie dei personaggi ospiti. Tuttavia le premesse vanno a perdersi nella seconda metà del romanzo, parte in cui il ritmo diventa più noioso e lo schema narrativo ripetitivo: la narrazione rimane a un livello abbastanza superficiale e con un epilogo scontato di tutti i filoni narrativi, che presi singolarmente
sarebbero potuti essere sulla carta interessanti.
Si legge senza troppe pretese, ma non mantiene le promesse iniziali.
Profile Image for Elisa.
952 reviews12 followers
June 15, 2025
Un libro molto carino.
Personaggi molto diversi tra loro, ma accomunanti da un bisogno di rinascita, di ricominciare.
Una famiglia che deve riscoprire il legame padre-figli.
Uno scrittore super famoso, ma solo, che non riesce più a scrivere.
Una giovane coppia che nasce.
Una coppia di fratelli tedeschi che vuole conoscere la loro storia.
Un bel mix insomma!
Sullo sfondo una casa cantonale rosso lampone gestita da un coppia di bibliotecaria e insegnante di storia in pensione e da una giovane pasticcera molto speciale.
La fame di dolci dopo questo libro sarà alle stelle!
Peccato per il finale, un po raffazzonato..
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Mariateresa.
867 reviews17 followers
October 23, 2025
** 4,5**

Cara Locanda Rosso Lampone,
Grazie di avermi ospitato tra le tue mura senza rivelare a nessuno che ero lì.
Forse- ma non ne sono sicura- potrebbe avermi notata Ortensia, perché ho trovato un biscotto sul davanzale, lasciato lì quasi per caso. Un gesto gentile che mi ha fatto sentire ben accetta da chi, a sua volta, è stata accolta a braccia e cuore aperto, in un quattordici luglio che ha fatto davvero la rivoluzione nella sua vita.
In questa settimana ho potuto osservare Pietro e i suoi figli Filippo e Veronica, Gregorio e Altea, Cesare, i fratelli Kramer e i coloro che ti hanno recuperato, restaurato e resa fruibile per fare quelle magie che solo tra le tue mura avvengono. Si definiscono i tuoi proprietari, Lidia e Michele, ma sono certa che sia più giusto dire che sei tu ad averli “adottati” e a “custodirli”( come direbbero dalle mie parti italianizzando il dialetto).
È stato interessante stare una settimana senza smartphone, tablet, videogiochi o qualsiasi aggeggio elettronico che riempie le nostre vite e ho visto tutti (o quasi) rallentare. All’inizio stizzirsi o trovarsi spaesati senza l’abituale presenza di un telefono al fianco, poi piano piano accorgersi che esiste un “là fuori” pieno di possibilità che sanno ancora , e tanto, sorprendere…. E riportarli un po’ più dentro di loro.
Insieme a Veronica ho riscoperto la bellezza dello stare a respirare, ad osservare un alba senza l’esigenza di fotografarla o filmarla e metterci una canzoncina di sfondo.
Con Greg e Altea mi sono riempita di poesia, con Filippo di quell’entusiasmo che un solo un bambino ha e che forse ha scoperto uno gnomo in incognito e l’unico filtro che usa è quello della meraviglia.
Con Pietro sono stata giudicante, all’inizio. Ma diciamocelo con onestà, senza ipocrisie: quanti “drogati” di lavoro e adrenalina conosciamo? O quanto lo siamo anche noi?
E che dire dei fratelli Kramer, con le loro ricerche, delicati come una carezza e teneri, presenze quasi secondarie, ma che alla fine raccontano di un passato di forza e coraggio?
Cesare è stato uno di quelli che mi ha stupito, un colpo di scena che non immaginavo e che mi ha fatto sorridere di cuore. I suoi scambi con Ortensia sono stati i più belli, per me.
Mi sono commossa ascoltando le parole di Michele e Lidia sull’amore… io e lei siamo simili sotto molti aspetti, e quando parlava di come e quando si è resa conto di aspettare Michele mi è venuta la pelle d’oca. Per me è stato lo stesso con S.
È stata una settimana trasformativa, dove alla fine tutti hanno cambiato un po’ tutti: una parola, uno sguardo, un’assenza, o una citazione, li ha cambiati… ognuno in modo più o meno profondo, ma interagendo si sono modificati un po’, alleggerendosi o appesantendosi, stupendosi, arrabbiandosi, tutti un po’ più onesti su chi sono o sono diventati.
E dopo il tempo trascorso con loro mi sento un po’ cambiata anche io, che non mi sono ancora presentata e ti dico, cara Locanda, che sarò breve perché non c’è molto da dire: mi chiamo Mariateresa, e sono arrivata da te grazie alla Travelbook challenge e anche grazie a una presentazione dell’autrice che , purtroppo, ho seguito on line perché ero già andata via da Aosta quando lei era lì a presentare il suo romanzo. A parlare di te, bellissima casa cantoniera custode di sogni e vita.
Quindi grazie, perché dopo tanti viaggi tra libri un po’ così, finalmente sono capitata da te e il tempo insieme è stato proprio piacevole! Alla prossima (magari ci porto Stefano!)
M.

Lettera a parte, la lettura di “una locanda rosso lampone” è stata una delle più piacevoli fatte negli ultimi tempi. Un romanzo pieno di personaggi tenuti insieme da una cornice molto suggestiva, una vacanza con regole precise e dolci da commuoversi (per chi è goloso come me) e tematiche attuali che vengono trattate senza pesantezza.
Si parla di “drogati di tecnologia”, del bisogno di rallentare e staccarsi dai ruoli dove ci si è fossilizzati per abitudine o necessità, si parla di tornare a vedere le persone e se stessi per quelli che sono e si è, si affronta il tema dell’amore, e al riguardo faccio l’Ortensia di turno e dico “la verità, vi prego, sull’Amore!”, dell’illusione, del sentirsi bloccati, senza ispirazione, dei modi possibili di essere famiglia.
C’è tanta umanità, c’è tanta bellezza alla locanda e vi invito a farci un salto, secondo me non ve ne pentirete.
Con una scrittura semplice, un buon ritmo e personaggi che entrano nel cuore, il mio voto per questo romanzo è 4 stelle e mezzo.
Non conoscevo Amanda Colombo e che peccato! Devo recuperare “meno male che ci siete voi” e tutto quello che continuerà a scrivere! (Amanda se mai leggerai questa recensione un po’ strampalata, continua a seguire il consiglio che ti ha dato Alessia Gazzola perché io non vedo l’ora di scoprire quali nuove storie usciranno dalla tua penna!)
Buone letture e alla prossima!


Profile Image for Romina Angelici.
54 reviews6 followers
August 11, 2025
🥰Lettura cozy, coccole culinarie di una cuoca speciale come Ortensia, che parla per citazioni letterarie e canzoniere, da Petrarca ai testi della pubblicità, veicola un messaggio di amore e accoglienza.

📕Ho adorato come è stato organizzato il libro che si snoda lungo i giorni della settimana tanto è la durata del soggiorno alla locanda e ci introduce i suoi ospiti attraverso le lettere di presentazione che loro stessi hanno inviato, insieme alla classica prenotazione.

👩‍❤️‍👨Lidia è una padrona di casa premurosa e attenta, Michele, suo marito, è il tuttofare della locanda e il lago Maggiore veglia su di loro e sul sogno che sono riusciti a realizzare unendo l’amore per le case cantoniere, i libri e la ricettività. La sua ospitalità è molto particolare perché aiuta i suoi avventori a ritrovare se stessi e come giustamente chiosa lo scrittore che è tra loro:

💒“Se l’amore fosse una persona abiterebbe qui”.
Una locanda rosso lampone | I piaceri della lettura
https://ipiaceridellalettura.wordpres...
Profile Image for Marty.
10 reviews
August 11, 2025
Ho comprato questo libro principalmente per i colori della copertina. Anche a me hanno sempre affascinato le Case Cantoniere e forse per quello mi sono lasciata convincere dal titolo e dall'illustrazione. Romanzo scorrevole, personaggi complicati, storie uniche e mai banali. Mi è piaciuta ogni cosa, ma ciò che mi ha rapito di più sono state le descrizioni dettagliate dei pranzi e delle merende.
Mi sono lasciata convincere da Filippo che Ortensia fosse davvero una gnoma, ho amato Veronica e la sua adolescenza, mi sono rivista in Altea e nelle sue insicurezze.. che dire?
Profile Image for Sonia.
237 reviews5 followers
July 22, 2025
Una locanda rosso lampone recensione:
È un libro coinvolgente, intrigante e che ti spinge a riflettere.
Il ritmo non è velocissimo, ma la storia risulta comunque molto scorrevole.
Ci sono vari personaggi con storie diverse che pian piano trovano il modo di capirsi e intrecciarsi.
Il libro è ambientato in una ex casa cantoniera che ora è diventata una locanda e l'obiettivo della proprietaria è far si che tutti i suoi ospiti trovino un momento di tranquillità o riscoprono se stessi.
Ogni ospite ha una storia particolarmente che ti spinge a riflettere.
È molto bello leggere del percorso, quasi involontario, che ogni ospite è costretto a fare. Vediamo questi personaggi che arrivano distrutti, senza una direzione che pian piano scoprono qualcosa su se stessi e vanno via da questa vacanza con un peso in meno sulle spalle e con una speranza in più per il futuro.
Il finale è dolce-amaro perché non tutti ottengono il lieto fine che si erano immaginati, ma almeno hanno ritrovato o scoperto qualcosa su se stessi, l'ho trovato molto realistico.
Il tasto dolente sono i capitoli lunghissimi, praticamente un sequestro di persona.
Profile Image for Elena.
92 reviews17 followers
July 12, 2025
Chiudi gli occhi e immagina di entrare in una locanda sul Lago Maggiore, dove smartphone, tablet e computer sono vietati. Un luogo in cui ogni giornata inizia con il profumo di dolci appena sfornati e continua lenta, dando a ogni persona il tempo per ritrovarsi e trovare le risposte che cerca.

"Una locanda rosso lampone" di Amanda Colombo è stata una lettura molto piacevole e delicata, una finestra su vite fragili e imperfette che si incontrano per caso… o forse per necessità. Un romanzo che accarezza la mente, ricordandoci che le risposte che cerchiamo sono già dentro di noi: basta zittire il mondo fuori per trovarle.
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