Le "brave ragazze" sono disponibili, modeste, gentili, generose, non si arrabbiano, sanno ascoltare e mettere sempre gli altri a loro agio. Quante di noi riconoscono in queste parole ciò che ci insegnano sin da piccole? Quello che non ci insegnano è che una "brava ragazza" è spesso una ragazza che ha paura. Ansia di non piacere, di non essere abbastanza, o di non essere come gli altri la vogliono. Timore di dire di no, per non scontentare il partner, i figli, gli amici, i colleghi, persino gli sconosciuti. Paura di non essere all’altezza, nonostante le mille attività che gestisce con successo in casa e sul lavoro testimonino esattamente il contrario. Vorremmo eccellere ma senza prevaricare, essere critiche ma non giudicanti, affermare la nostra opinione senza imporla, essere sicure di noi stesse senza spaventare, sembriamo tranquille ma dentro siamo tormentate dai conflitti. Un crogiuolo di emozioni che ci danneggiano, ci bloccano, provocano insicurezza e stress. Quello che non ci insegnano è che per essere felici dobbiamo innanzitutto... smettere di fare le "brave ragazze". Con empatia e chiarezza, questo bestseller offre un percorso efficace per liberarsi di tutti i lacci e i limiti che gli altri, con la nostra complicità, cercano di imporci. E per esprimere finalmente a pieno tutto il nostro potenziale, realizzate e soddisfatte di essere quello che siamo.
un libro che tutte le donne dovrebbero leggere, anche solo per riflettere su come ha funzionato e funziona tutt'oggi ancora la psicologia umana in relazione al genere. Molte riflessioni profonde nate da esperienze passate che avevano sfidato me stessa e il rapporto con gli altri, le ho trovate scritte qui. È stato confortante, piacevole e illuminante. La mente lascia spazio a nuove possibilità e il cuore si alleggerisce da possibili sensi di colpa infondati. Riappropriarsi della propria dignità, dei propri valori, saper dire si a quello che per noi è giusto e spesso accettiamo come sbagliato e viceversa, solo perche non abbiamo la forza di andarcene da pereone che invece sparirebbero subito se fossero loro a dover assecondare i nostri desideri. Perché sopprimiamo le nostre volontà, pur di restare? Se bisogna fingere per far durare qualcosa, significa che quella cosa non è per noi.