Che dire. Non mi aspettavo il libro della vita. O dell'anno. Ma neanche così assurdo. Lei che ama lui, che è un belloccio tossico, ma figo, che ama lei ma la tratta di merda ma poi si ameranno per sempre. Infarcito di una quantità esagerata di drammi e eventi tragici. Tutto nel giro di pochi pochi mesi. Personaggi che vengono nominati per un pò e poi spariscono perché non servono più: Cassie, la cuginetta più piccola, usata come escamotage per far ballare Dakota in veste di insegnante. Così il capitolo successivo aveva senso che andasse a lavorare in una scuola di danza con bambine piccole. Ma poi, Cassie, con la danza ha proseguito? Boh.
E il supermega amico defunto di Zephyr morto davanti a lui, Hades e alla sua ragazza. Giusto un paio di informazioni a caso su di lui perché dovevamo giustificare la rabbia verso Dakota che si stava "uccidendo" da sola. Mentre lui sapeva cosa voleva dire vedere le persone care morire all'improvviso (come la madre o, appunto, l'amico).
E il fratello di Cassie? Anche lui usato all'occorrenza all'inizio e mai più comparso per capitoli, e capitolo, e capitoli.
Ma poi è tutto l'insieme che non gira, secondo me: il padre di Dakota fa fuoco e fiamme con la ex moglie per prendersi la figlia appena dimessa dall'ospedale e poi la molla a casa di sua sorella e se ne va perché deve tornare per forza al lavoro. Non prima di scaricare tutte le responsabilità su un ragazzetto appena ventenne, che comunque deve gestire un'attività e lavorare. Persona perfettamente qualificata. E infatti Dakota viene ricoverata. Di nuovo. Praticamente subito. Capisco che l'autrice volesse lanciare messaggi precisi (come ad esempio parlare delle relazioni tossiche), però gli eventi erano veramente un pò troppo incredibili. Ovviamente secondo me. Probabilmente sono io fuori target per questo libro, ma per me è stato proprio un NO.
TRAMA – Dakota Hunt è una ballerina della scuola di arti performative Juilliard di New York. È una danzatrice promettente ma che lotta di continuo con i suoi disturbi alimentari.
Fino al crollo.
Fino a lui.
Zephyr Hale è all’apparenza un cattivo ragazzo ma nasconde l’anima di un artista. L’incontro con Dakota è fatto da subito di incomprensioni fino a quando lui vede oltre le apparenze che lei cerca di mantenere. In un susseguirsi di problemi che il destino ha in serbo per loro, l’amore tra i due ragazzi diventerà importante e speciale. Ma qualcosa andrà storto e a quel punto Dakota e Zephyr dovranno fare i conti con i propri demoni.
Per farla breve, Dakota vive con la madre che la costringe a seguire una routine rigidissima per diventare una ballerina: dieta ipocalorica perenne e allenamenti di ore tutti i giorni sin da quando era bambina. Dakota ama danzare, ma la madre le inculca di non essere mai abbastanza magra o aggraziata. Dakota è cresciuta imparando a contare le calorie di qualunque cosa di commestibile vedesse. Non sorprende quindi abbia sviluppato un disturbo alimentare (che passa da un digiuno totale ai limiti dell'anoressia alternato a momenti di abbuffate con vomito tipici della bulimia). Il suo fisico ad un certo punto cede e lei viene ricoverata per diversi giorni. A questo punto interviene il padre, divorziato da tempo da sua madre, che la porta via lontano dalla città e la trasferisce a casa di Rachel (sorella di lui, nonché psicologa abilitata). Dakota passerà il prossimo anno scolastico lì, lontana dalla Juilliard, da sua madre e con una dieta prescritta dal nutrizionista. Zia Rachel non è sola, ha un marito e due figli con lui, più due figli di lui (Zephyr e Hades) avuti con la moglie precedente, morta per malattia anni prima. Quindi Dakota si ritrova circondata da un botto di gente (che non ha mai conosciuto), in una città nuova, in una scuola nuova, lontana dalla sua passione (la danza), con un disturbo alimentare importante da gestire e risolvere. Come se non bastasse, il giorno stesso in cui mette piede nella nuova casa, si scontra con il figliastro maggiore della zia, Zephyr, che la tratta di merda gratuitamente. Non vedo cosa non dovrebbe funzionare.
Zephyr, il figlio maggiore del marito di Rachel, è ovviamente bello, forte muscoloso, ma anche aggressivo, iperprotettivo, possessivo, maniaco del controllo. Nella vita ha un'officina piuttosto di successo e una passione per la pittura e l'arte, giusto per non farlo sembrare solo un bullo stronzo, ma anche responsabile, autonomo e con un animo sensibile. Ovviamente è il più figo del quartiere e nessuno osa rompere le scatole ai suoi fratelli, se non vuole guai con lui. Le donne non gli mancano, anche se è una merda nel trattarle. E lui non ha problemi ad andarci a letto per divertimento, però non le bacia perché il bacio (da 6 secondi) è solo per la donna di cui si innamorerà (scusate il francesismo: che cagata. Questo qua non ha baciato nessuna per anni, arriva Dakota e dopo cosa, un paio di settimane, la limona duro. Ma dai). Questa cosa del bacio gliel'ha trasmessa la madre. E ci stava, tutto sommato era carina se consideriamo il fatto che appena adolescente l'ha persa dopo una brutta malattia e si è ritrovato a badare a suo fratello (che poi, il padre non è che non esisteva, visto che al momento vivono praticamente nella stessa casa, ma vabbè). Quello che non torna è che questo è stato un playboy incallito fino a 5 minuti fa, ma appena vede Dakota decide che è la donna della sua vita. Ovviamente anche Dakota percepisce un certo movimento ormonale verso il ragazzo. E da qui parte una delle relazioni più non sense che io ricordi di aver letto.
Nel giro di pochissimi mesi (ma forse è più corretto dire, settimane) sti due si mettono insieme con tanto di proclamazione in famiglia. Peccato che Zephyr abbia degli scatti d'umore per qualunque cagata. E Dakota ne subisce le conseguenze. Due secondi prima la bombarda di frasi iper romantiche, per poi saccagnarla di insulti subito dopo. Ma poi ci sono stati una serie di eventi forzatissimi per portare la storia in una certa direzione.
Ad esempio, un compagno di corso si avvicina a Dakota una sera che sono tutti in giro insieme. Ovviamente suddetto compagno è nemico di Zephyr e Hades. Zephyr ha uno scatto di gelosia con sto qua, Hades si frappone e lancia una sfida di velocità in macchina. Questo tipo di gare sono piuttosto frequenti come svago e Hades ne è un assiduo partecipante. Stavolta però finisce malissimo: esce di strada, si schianta, si rompe la gamba e le schegge dei vetri lo rendono cieco (anche meno grazie). E indovinate di chi è la colpa? Di Dakota! Perché la sera della gara Zephyr era preso a preparare una serata romantica a sorpresa per lei, dimenticandosi dell'evento. Serata che nessuno gli ha chiesto. Ha fatto tutto lui. Però è colpa di Dakota se lui non era presente per impedire ad Hades di schiantarsi e perdere la vista. Ma non basta. Questa tragedia arriva un nanosecondo dopo che Zephyr chiede a Dakota di andare a vivere con lui e di non tornare più alla Juilliard. Ricordiamoci che tutto questo avviene dopo poche settimane. A malapena sanno come si chiamano, lei sarebbe lì per seguire un percorso per guarire e invece si ritrova in balia degli scatti di questo bullo. Bullo che in teoria aveva un accordo con il padre di Dakota affinché la tenesse d'occhio durante quell'anno in casa loro. In cambio gli avrebbe procurato un contatto per esporre i suoi quadri. Non so se ci capiamo: il padre di Dakota la parcheggia a casa di sua sorella Rachel (che ricordiamo essere una psicologa professionista), sta con lei giusto una settimanella scarsa e poi se ne va per tornare alla sua vita (genitore dell'anno pure lui), ma non prima di chiedere a un ragazzino (con cui manco è imparentato) di occuparsi di sua figlia che soffre di disturbi alimentari e rischia seriamente di lasciarci le penne. Ah, ovviamente questa informazione non viene fornita minimamente. Zephyr la scopre per i fatti suoi osservando Dakota. Ma poi, che ricatto è la possibilità di realizzare una mostra? Zephyr non ha mai fatto vedere neanche mezzo scarabbochio. La sua passione per la pittura compare a caso nella storia, soprattutto dopo qualche sua cagata atomica, per redimerlo e ricordarci che comunque è una persona sensibile perché dipinge. Ma che l'arte sia il sogno nel cassetto di Zephyr non viene percepito manco per sbaglio. Ma poi, cosa ne sa il padre di Dakota di sto qua per proporgli questo scambio. E se Zephyr non accettava di sorvegliargli la figlia? Non lo aiutava con questi fantomatici agganci? Questo ricatto serve solo a tirarlo fuori a caso dopo una cena, così Dakota quando lo sente ci rimane male, mette in dubbio i sentimenti di Zephyr e litigano.
Ma non finisce qua. Dakota accetta di andare a convivere con Zephyr e si trasferiscono in una nuova casa. Loro al primo piano, Hades al piano terra, subito dopo essere uscito dall'ospedale. Cieco. Perché vogliono occuparsene loro. Cioè: due ragazzini in età scolare vanno a convivere dopo cosa, 3 mesi, accollandosi di occuparsi di un ragazzo traumatizzato appena uscito da un incidente che lo ha reso cieco. Mi pare un susseguirsi di eventi assolutamente plausibile. Tutto questo solo per creare una situazione nella coppia particolarmente stressante e pesante e giustificare la reazione di Dakota, che ricade pesante nel baratro della bulimia. Tanto da rischiare la vita. Già perché, un secondo dopo che Zephyr le promette amore eterno (di nuovo), lei sviene e perde sangue dalla bocca. Risultato: operazione d'urgenza allo stomaco per sanare una lesione provocata dal vomito indotto continuo e ripetuto. E allora Zephyr capisce che deve cambiare completamente se non vuole ferire e perdere tutti. Non può vivere senza Dakota (peccato che solo un attimo prima si è sfogato su di lei perché Hades gli stava alla larga, mentre da lei si faceva aiutare. Sarà perché a momenti non gli permetteva nemmeno di pisciare da solo. Lo trattava come se non fosse più in grado di fare niente, mentre Dakota, ad esempio, lo ha accompagnato a cercare un cane guida. Ma siccome lo ha fatto lei, l'ha accusata di intromettersi in affari di famiglia che non la riguardano. Spoiler: Hades abita al piano di sotto, è suo amico e Zephyr lo fa sentire come un problema. Però la colpa di tutto è di Dakota. Ok.)
Risultato: eccoci di nuovo in ospedale. Peggio della situazione di partenza. Unica nota positiva: finalmente Dakota decide di seguire un percorso riabilitativo in una struttura adeguata seguita da professionisti veri (e non da ventenni con disturbi di gestione della rabbia). Sarebbe stato ancora meglio se, durante l'assenza di casa della fidanzata, anche Zephyr avesse seguito un ciclo di sedute con uno psicologo (ma no, lui è un vero maschio e si "aggiusta" da solo). Arriviamo così alla fine: lei esce dalla struttura, guarita. Torna da lui e mettono su famiglia. Fine.