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192 pages, Kindle Edition
Published May 13, 2025
«Trecento chilometri non sarebbero poi troppi se lo spazio non sviluppasse divergenze di tempo tanto essenziali... Il mondo giura di non aver nulla in comune coi fatti e gli oggetti di due giorni fa e che tutto dipende, invece, dal triangolo di sole, nella piazza: che ogni giorno si fa mangiare dalle ombre delle case con più sveltezza. Sopra, il torbido caldo oscilla senza colore, e la testa che ha rifiutato il guanciale sudaticcio non si volta neppure al cielo, registrando, pendula, gli scarsi suoni lontani, i radi aspetti d'uno squallore quasi notturno: lo spazzino che riposa, un gatto che rasenta il muro, la bambinetta ostinata al gioco dei sassolini sul marciapiede.
Spingi spingi, la nostalgia non sa venir fuori come prima, è un sangue che non scorre più. Può avvenire che il cervello si accorga di essere a un tratto tanto fermo e vuoto che una specie di panico lo afferra. Vorticosamente si mette allora a girare rimacinando scampoli di immagini, di vecchi sentimenti e desideri che dopo un breve volo ricadono senza fiato. Troppo limpido, talvolta, un ricordo da nulla emerge e sta, in prospettiva, sulla piazza deserta. La noia, la noia appiccicaticcia di tutte le estati trascorse a una finestra scialba di città, era pur qualche cosa, e una inezia bastava a respingerla in secondo piano, a inciderla: lagnarsi - che farò oggi, che farò domani, così non si vive - faceva vento e introduceva la vita. Ma questa incantata atonia che si regge senza lo scheletro della volontà, fuori di ogni legge, dove conduce?...»