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L'ora di lezione. Per un'erotica dell'insegnamento

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Periferia di Milano, anni Settanta. Gli anni del terrorismo e della droga, dei sogni di Oriente e di liberazione. Una mattina, nella classe di un Istituto Agrario, fa la sua apparizione Giulia, una giovane professoressa di lettere che parla di letteratura e di poesia con una passione sconosciuta. È quell'incontro a «salvare» Massimo Recalcati che, in questo libro dedicato alla pratica dell'insegnamento, riflette su cosa significa essere insegnanti in una società senza padri e senza maestri, svelandoci come un bravo insegnante sia colui che sa fare esistere nuovi mondi, che sa fare del sapere un oggetto del desiderio in grado di mettere in moto la vita e di allargarne l'orizzonte. È il piccolo miracolo che può avvenire nell'ora di lezione: l'oggetto del sapere si trasforma in un oggetto erotico, il libro in un corpo. Un elogio dell'insegnamento che non può accontentarsi di essere ridotto a trasmettere informazioni e competenze. Un elogio della stortura della vite che non deve essere raddrizzata ma coltivata con cura e riconquistata nella sua singolare bellezza.

162 pages, Paperback

First published September 2, 2014

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About the author

Massimo Recalcati

89 books230 followers
He works in Milan as a psychoanalyst and is a member of the Lacanian School of Psychoanalysis, treasuring the Title AME. Founder of JONAS (Center for Psychoanalytic Research on New Symptoms). He teaches at the University of Bergamo and at the Freudian Institute in Milan.

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204 (28%)
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57 (7%)
1 star
21 (2%)
Displaying 1 - 30 of 81 reviews
Profile Image for Francesco.
20 reviews5 followers
June 7, 2015
Troppo contorta (allungamento del brodo?) l'esposizione della tesi sull'erotica dell'insegnamento. La condividevo all'inizio, e è stato il motivo per cui ho subito acquistato il libro, ma tutto l'impianto a suo sostegno ha finito per rendermi più scettico. O meglio, se fossi stato scettico, avrei trovato appigli per controbattere a ogni riga su due. Insopportabili poi il nostalgismo e le frecciatine lanciate verso la tecnologia e "i giovani d'oggi".

Si guadagna però la terza stellina con il bellissimo ultimo capitolo, Un incontro, che ha poco o niente da spartire con il resto del saggio (solo un collegamento tematico sull'elogio della stortura della vita, presentato nell'ultima parte del capitolo precedente), è anzi una sorta di racconto autobiografico di tutt'altro registro. Inserito probabilmente come esempio degli effetti fisiologici dell'erotica dell'insegnamento vissuti dall'autore stesso, nel caso qualcuno alla fine del libro non avesse ancora capito di cosa stavamo parlando (o peggio avesse frainteso completamente e l'avesse preso per un'apologia della pedofilia).
Profile Image for Walter Lazzarin.
Author 5 books11 followers
May 10, 2022
Un libro ripetitivo, in cui per sostenere la tesi si ricorre a Socrate e al mito. Più che altro perché mancano ragionamenti validi per fare altrimenti. Tante parole e frasi e persino capitoli superflui. Recalcati sembra in grado di mostrare per bene una sola cosa: la sua personale estraneità al nuovo modello di scuola.
Profile Image for Lorenzo Curti.
9 reviews2 followers
October 1, 2024
Il libro è uno sconclusionato ammasso di luoghi comuni sull'insegnamento e la professione dell'insegnante con dotte citazioni altrettanto banali sparse nel mezzo. Recalcati ripete allo sfinimento gli stessi concetti — mai davvero chiari — che sicuramente potrebbero incuriosire un neofita dell'argomento e nulla di più. Lo stile inutilmente contorto dell'autore appesantisce la materia, che avrebbe meritato maggiore chiarezza e semplicità nell'esposizione. Immancabile poi la sviolinata finale sulla salvifica esperienza scolastica del giovane Recalcati, che permette al lettore di chiudere il libro con la convinzione di aver appena ricevuto una lezione di vita, per poi accorgersi di saperne esattamente quanto prima.
Profile Image for Matteo Negro.
205 reviews33 followers
August 7, 2017
Ho trovato questo breve saggio semplicemente meraviglioso. Da insegnante credo fermamente in ciò che sostiene Recalcati. Nella scuola di oggi completamente smarrita e impotente di fronte alle sfide che si stanno presentando c'è un forte bisogno di insegnanti in grado di trasmettere l'amore per la cultura, per la bellezza del capire e del conoscere. I ragazzi cercano sempre di più punti di riferimento, vere e proprie guide che possano aiutarli a comprendere questo mondo caotico e imprevedibile. Al giorno d'oggi ogni studente può attingere ad immense quantità di nozioni e informazioni sfruttando i potenti mezzi tecnologici a disposizione. Ma è solo il contatto diretto e umano con l'insegnate che può far sbocciare le potenzialità degli studenti. Come sostiene l'autore non si tratta di riempire dei vuoti ma di aprire menti, di aiutare i giovani a guardare la realtà con occhi diversi. Come una meravigliosa scultura che si origina da un blocco informe per sottrazione, non per aggiunta di materiale; è lo stesso artista che plasma la materia dandole una forma, un significato. L'insegnante deve trasferire l'amore per una determinata disciplina per contagio, deve essere un testimone di questa passione. La sua funzione è quella di aprire nuovi mondi. Un insegnante può segnare il futuro dei propri studenti, il suo ruolo è di grande importanza e responsabilità, troppo importante per lasciarlo nelle mani di incapaci, come spesso accade nelle scuole italiane si ogni ordine e grado. Questo saggio di Recalcati, seppur eccessivamente teorico in alcuni passaggi, è assolutamente da leggere e rileggere per non dimenticare mai che gli insegnanti sono il vero patrimonio di una nazione che viaggia sicura verso il futuro.
Profile Image for Giulia Maria.
143 reviews5 followers
July 15, 2021
Sono molto combattuta. Ho trovato “L’ora di lezione” una lettura interessante, ho sottolineato vari spunti, l’ultimo capitolo ti trascina. Però: quanto è contorto. Il problema di questo saggio per me è proprio nel suo corpo, nel continuare a ribadire la stessa tesi - che comunque non mi è ancora ben chiara, o meglio, non ho trovato chiara la procedura per poi applicarlo - con parole diverse, quasi a voler moltiplicare il numero di pagine.
Profile Image for Davide Emanuele.
113 reviews1 follower
February 18, 2025
Di questo libro me ne parlò la mia insegnante delle superiori.
Eh niente, solo amore nel leggerlo pensando a lei
Lei che ha assistito e servito la posa della pietra angolare
Profile Image for Infada Spain.
331 reviews92 followers
October 15, 2020
Για να το απολαύσει κανείς στο έπακρο θα πρέπει να έχει ήδη εντρυφήσει στον Λακάν...ίσως και στον Χάιντεκερ.
Profile Image for Joe Falchetto.
13 reviews1 follower
January 2, 2015
Un libro bellissimo, che ogni insegnante dovrebbe leggere. O forse no. Seguendo un po' ciò che il testo mi ha comunicato, forse senza dirlo esplicitamente è che anche i libri forse sono come i maestri.
Devono essere amati, perché riconosci il loro chi di ha acceso il fuoco del desiderio. Quello di conoscere.
Quale miglior e coraggioso termine poteva inventarsi l'autore per descrivere in una sola parola il concetto fondante del testo: erotica dell'insegnamento.
Mi sono ritrovato leggendolo più nel mio ruolo di insegnante che di allievo. Tutti i miei tentativi di accendere quel fuoco, le derive verso le illusioni del cognitivismo esasperato e della iper tecnologia. O le stanchezze che ti portano ad essere assente anche se sei presente. E i successi, quando per merito, fortuna, energia o chissà riesci ad ottenere successi insperati. Li senti e li percepisci, anche se non puoi misurarli.
E si riflette anche sul essere stato allievi, sui nostri maestri, cosa ci ha colpito di loro, cosa ci hanno lasciato.
Ha proprio ragione l'autore, colui che considero il mio maestro nella materia che insegno, non ha mai fatto una sola ora di lezione in mia presenza. Con lui non ho sostenuto alcun esame. Ma dal primo giorno che l'ho incontrato e l'ho sentito parlare, mi ha lasciato una impronta indelebile, che ha segnato per sempre, il modo con il quale considero la mia materia. Ho percepito freschezza, gioia della novità e della scoperta, amore per il sapere, in qualsiasi forma o di qualsiasi tipo.
Ho apprezzato molto in questo libro l'esplicita ammissione che le tesi esposte non dipendono dal tipo di materia o cultura che si insegna, che sia letteraria o scientifica. E nemmeno una condanna acritica della tecnologia. Piuttosto un sottolinearne i limiti e le motivazioni di questi limiti. Non escludendo quindi in assoluto di poterne fare buon uso. Ma questa è una mia riflessione personale.
Profile Image for Athena Nt.
70 reviews1 follower
January 16, 2021
"Για να επιλέξει την οδό της ερωτοποίησης της γνώσης ο δάσκαλος πρέπει να ξέρει να ισορροπεί, να καταλαμβάνει τη σωστή υπέρ της αδυνατότητας θέση..."
Profile Image for Gaglioz.
353 reviews13 followers
March 2, 2025
C’è una strada, esclusiva, per insegnare: è la stessa che si segue per imparare. La miccia che innesca questa dinamica speculare è il desiderio, qui chiamato in maniera etimologica e forse un po’ provocatoria “eros”. Senza passione tutto è sterile, ripetitivo, dozzinale; il maestro tenta invano di riempire un vaso vuoto, l’alunno non identifica le parole del maestro con un autentico nutrimento, perciò le rifiuta.
Se il docente non prova una tensione erotica, cioè un amore appassionato e una bramosia inesausta di ricerca, è destinato al fallimento educativo, poiché non avrà saputo contagiare con la propria scintilla la curiosità degli allievi.
Ho riportato con parole semplici e stringate il concetto di fondo – per altro condivisibilissimo – che Recalcati ripete parecchie volte, avvolgendolo di un lessico lacaniano sempre più farraginoso, in un fiorito periodare ipotattico privo di quell’armonia dispositiva che lo renderebbe più fruibile.
Terminata l’ennesima marcatura del solito concetto, l’autore spezza completamente il ritmo, tessendo il panegirico dei suoi maestri, quelli che l’hanno salvato gli uni dallo stigma del bambino bocciato, gli altri dal furore della ribellione politica autolesionista. Tra questi ultimi, molto spazio è riservato a Giulia, la sola professoressa di cui si omette il cognome, quella che senz’altro l’aveva attratto con la dimensione appassionata del suo insegnare, ma verso la quale Recalcati ragazzo era fondamentalmente innamorato.
Il contrasto fra la sezione saggistica (così martellante nel ribattere le idee di fondo e così insistente nell’uso smodato del lessico imperniato sull’erotica del sapere) e quella intimistica (petulante) è stridente, anche se le intenzioni erano quelle di avvalorare la parte teorica con quella autobiografica.
Profile Image for Panos Tserolas.
Author 9 books108 followers
May 11, 2020
καταπληκτικό ανάγνωσμα, συνιστώ ανεξαρτήτως άμεσης σχέσης με την εκπαίδευση
Profile Image for Giordano Bruno.
246 reviews10 followers
June 23, 2023
Mega supercazzola forbita della scuola 2.0 vista dai professoroni. Due stelle solo perché Recalcati HA RAGIONE su praticamente tutto. Ma il libretto è di una pesantezza, ridondanza, ripetitività, supercazzolicità davvero eccessive. I professoroni universitari politicizzati che pontificano sulla scuola dell'obbligo poi non li sopporto per principio perché parlano di qualcosa di cui non hanno esperienza (se non da studenti e per di più decenni prima). Un po' meglio la breve parte autobiografica finale, ma lo stucchevole (quantomeno per me) panegirico sulla prof delle superiori rovina tutto. Il continuo citare e riferirsi a Jacques Lacan poi mi ha fatto prudere le mani più di una volta! In conclusione: troppo elevato, troppo astratto, paroloni, concettoni, greco, latino e psicoanalisi a ogni pagina. Se poi come docenti il modello a cui tendere è Roberto Benigni siamo messi proprio male. La scuola italiana, ahimè, oggi ha problemi molto concreti da risolvere, in primis una paralizzante burocratizzazione di qualsiasi aspetto, ma qui si aprirebbe un discorso infinito e direi che non è proprio questa la sede per discuterne. Però, ripeto, il fascinoso idolo brizzolato delle docenti italiane Recalcati, ha ragione.
Profile Image for Arianna Fossati.
156 reviews30 followers
Read
January 23, 2022
Difficilissimo dare una valutazione a questo saggio. Se nella prima parte la tentazione di gettarlo dalla finestra era forte, nella seconda – più intima, sincera, meno pomposamente retorica – mi sono dovuta ricredere. Non lo definirei un saggio imprescindibile per chi vuole diventare o è già un insegnante, ma rimane senz'altro una bella testimonianza di come la scuola, o la letteratura nello specifico, possano fare del bene, imprimere una svolta inaspettata nelle nostre vite.
Profile Image for Mikol Fazio.
63 reviews
August 2, 2021
Niente di nuovo, grandi paroloni per esprimere alcuni concetti sul mondo della scuola, ripetuti mille volte durante tutto il libro. Piacevoli soprattutto le citazioni, per il resto abbastanza noioso
Profile Image for Μαριάννα Κουμαριανού.
Author 9 books23 followers
July 26, 2020
Το μάθημα και η διδασκαλία ιδωμένα ως σχέση και όχι ως στείρα μετάγγιση γνώσης. Ο δάσκαλος ως αυτός που "εμφυσά ζωή στην εν λόγω σχέση".

Στ' αλήθεια μιλάει γι' αυτό που θα έπρεπε να είναι η διδασκαλία. Για αυτό που καταφέρνουν όλοι εκείνοι οι εμπνευσμένοι δάσκαλοι που από αυτούς θυμόμαστε κυρίως την ψυχή που έβαζαν και τη στάση που είχαν και όχι τόσο τα λόγια που έλεγαν.
Πολύ χρήσιμη η κατανόηση της ψυχοπαθολογία της κοινωνίας που φαίνεται-φανερώνεται μέσα από το πώς λειτουργεί το σύστημα "οικογένεια-δάσκαλος-μαθητής".
Profile Image for Folleducare.
25 reviews1 follower
October 27, 2024
Tutti parlano di come fare l'insegnante...tranne noi insegnanti. Tuttavia, il bravissimo Recalcati, pur con i suoi difetti e la sua assenza fisica tra i banchi di un professionale, esprime molto bene la sua tesi all'interno del libro. Molte sono le citazioni colte, i riferimenti al solito Lacan, le invettive contro la nuova scuola (nel 2024, dieci anni dopo, la situazione è peggiorata e si va sempre di più verso la direzione scoraggiata dal filosofo). Quindi gli perdoniamo, da lettori e insegnanti, il tono a volte troppo assertivo ("fate questo") e la proposta di una terza via molto difficile. Un bel libro con un'ottima proposta didattica
Profile Image for Cirano.
198 reviews12 followers
March 20, 2021
Mai come di questi tempi è attuale parlare di scuola.
In un momento in cui la scuola (ma anche cinema, teatri, insomma la cultura in generale) sembra dover sottostare a leggi superiori che le impediscono di fare quello per cui è nata: educare, formare e istruire i giovani.
L’ora di lezione ci dice che l’insegnamento deve essere esercitato non in modo asettico e distaccato, ma deve essere una trasmissione di conoscenza di sapere e, come afferma Deleuse, “Non apprediamo nulla da chi dice di fare come lui. L’apprendimento non è la riproduzione dello stesso”.
L’insegnare deve essere una relazione biunivoca tra insegnante e allievi. “Giovanni Gentile ha potuto affermare che solo quando usciva dall’aula con la sensazione di aver appreso qualcosa che a lui stesso sfuggiva prima di cominciare, poteva considerare che quella era stata davvero un’ora di lezione”.
L’insegnante ha l’arduo compito di stimolare la curiosità degli allievi e di instillare in loro dei dubbi. Occorre che siano stimolati ad apprendere.
È solo l’amore-l’eros- col quale un insegnante investe il sapere a rendere quel sapere degno di interesse per i suoi allievi, a rendere un oggetto capace di causare il desiderio. […] la trasmissione del sapere avviene solo per contagio, per testimonianza”.
E allora “l’importanza dell’ora di lezione” sta “nel promuovere l’amore verso il sapere come condizione per ogni possibile apprendimento”.
Profile Image for Ily.
521 reviews
February 7, 2023
Condivido ogni parola contenuta in questo preziosissimo saggio di appena 151 pagine, lettura imprescindibile di ogni insegnante, perché ricco di spunti su cui riflettere, soprattutto alla luce della società attuale. Conoscevo già l'autore del quale ho avuto modo di ascoltare alcuni suoi interventi negli anni, che sono sempre stati nel tempo tanto interessanti quanto stimolanti, fatelo se ne avete modo.

"L'apprendimento non avviene per travaso passivo da un bicchiere più pieno a uno più vuoto, perché il modello sul quale si fonda non è mai quello di un vuoto da riempire - le teste vuote degli allievi dentro le quali si deve versare il cemento del sapere - quanto di un vuoto da aprire. [...]. Chiediamoci: non è questo il movimento essenziale che caratterizza il lavoro di ogni insegnante degno di questo nome? Aprire vuoti nelle teste, aprire buchi nel discorso già costituito, fare spazio, aprire le finestre, le porte, gli occhi, le orecchie, il corpo, aprire mondi, aprire aperture impensate prima."
Profile Image for Giulio Ciacchini.
392 reviews14 followers
March 23, 2024
Un mediocre saggio sui problemi odierni della scuola.
Nonostante condivida la tesi di fondo del testo, ripristinare il "transfer" e la passione tra insegnanti ed alunni, la narrazione è lenta e ripetitiva.
Tra l'altro ogni tanto inserisce qua e la qualche citazioni di Pasolini in riferimento alla scuola come entità neoliberista, senza mai spiegare a fondo questi ragionamenti.
Tuttavia si può intuire la deriva a sinistra dall'avversione dell'autore per una scuola dove si insegna informatica (ahime siamo ancora a questi livelli)
Lo stile è inutilmente pomposo e ricercato, pieno di paroloni e di concetti astrusi che appesantiscono di molto la lettura.

Invece la chiave di lettura dei 3 miti antichi è calzante: Recalcati prova a decifrare i problemi della scuola partendo da archetipi che aiutano ad esemplificare le sue idee
Di qui la solitudine profonda del corpo insegnante. Se il passaggio dalla Scuola-Edipo alla Scuola-Narciso si caratterizza per la rottura di quella saldatura fantasmatica che collega il corpo familiare al corpo docente (per Freud l'insegnante è il prolungamento fantasmatico del genitore), nella Scuola-Narciso prevale la specularità: è la ragione per cui, come abbiamo detto, il rapporto tra le generazioni si è rotto dando luogo all'attuale confusione immaginaria tra genitori e figli che finisce per isolare il corpo docente, vissuto come corpo estraneo, come corpo nemico soprattutto quando genera frustrazione nei figli-Narcisi". I figli si confondono coi padri. La dissimmetria viene meno e tutto si simmetrizza. Gli insegnanti sono tatuati come i loro allievi, alcuni si danno del tu o diventano loro amici su facebook, nessuno porta piú la cravatta, le ore di lezione sono dedicate a rincorrere un silenzio e un'attenzione che sembrano impossibili da raggiungere.


Del resto condivido anche la descrizione che Recalcati fornisce del Professore con la p maiuscola
Ma ancora di piú l'inciampo è essenziale perché, decompletando l'ideale del maestro, rende possibile l'accesso soggettivo al sapere. Un mio professore di storia della filosofia, Mario Dal Pra, commentando con il solito rigore e chiarezza cristallina la Scienza della logica di Hegel, di tanto in tanto alzava gli occhi al cielo e ci diceva: «Qui veramente non possiamo piú seguire Hegel; chissà cosa avrà visto?» Mostrava a noi che non aveva imbarazzo nell'inciampare sul testo che commentava, perché sapeva bene che questo inciampare ci avrebbe aiutato ad autorizzarci a pensare con la nostra testa, cioè a cercare il nostro modo personale di inciampare sul testo.

Il bravo insegnante è colui che sa proteggere il vuoto, il non-tutto, l'inciampo come condizione per la ricerca. Non ha né paura né vergogna del suo non-sapere, della sua ignoranza (che Cusano avrebbe definito «dotta»), perché sa che i limiti del sapere sono ciò che animano la spinta della conoscenza. È il grande peccato che racconta il mito biblico dell'albero della conoscenza. In cosa consiste? Nell'illusione umana di accedere al sapere come dominio, alla conoscenza assoluta del bene e del male, a un sapere che pretende di essere padrone della vita, che pretende di escludere l'inciampo


Tutto sommato un testo con degli spunti interessanti, ma che non consiglierei.
Profile Image for Pietro Crincoli.
184 reviews7 followers
July 2, 2020
Uno dei migliori libri sull'insegnamento. Recalcati delinea la situazione attuale della scuola, passata da una scuola retta dal complesso di Edipo a una retta dal complesso di Narciso. E il futuro? per il futuro Recalcati propone una scuola retta dal complesso di Telemaco. Non una sfida alla scuola, non un assoggettamento della scuola ai capricci degli studenti, ma un riconoscimento del suo ruolo e un sereno confronto con essa.
Recalcati rigetta la scuola ipercognitivista delle conoscenze e delle competenze, e afferma che la funzione della scuola è aprire nuovi mondi, incontrare l'inedito e la meraviglia. Non c'è sapere senza amore per il sapere.
Le osservazioni sulla mancanza del desiderio nella società di oggi mi ricordano osservazioni simili di Baumann.
9 reviews
March 18, 2025
Un libro grazie al quale ho riscoperto il vero significato di conoscenza, definita da Recalcati come un’entità provvista di un vuoto strutturale, che al tempo stesso la circonda e ne sta al centro. Il libro ha ravvivato il mio interesse per una psicologia più filosofica, evidentemente tipica di Lacan, meno analitica e più olistica. Ringrazio la prof.ssa Grena che nell’ormai lontano 2020 ce ne parlò in termini tanto positivi.
Profile Image for Sara Mauro.
1 review
March 26, 2025
aver studiato la Linguistica Generale di Saussure si è rivelato ancora una volta essere molto più utile dello studio dell’equazione di una parabola partendo dal piano cartesiano o delle equazioni fratte, grazie Ferdinando
Profile Image for Iris.
99 reviews
June 5, 2024
Izvrsna knjiga za sve koji smatraju da s današnjom školom nešto nije u redu - ne samo sa školskim programom i kurikulumom, već sa samom srži škole. Ipak, knjiga ne baca u očaj, već upravo suprotno: inspirira, bilo da si učitelj, profesor, učenik ili netko tko samo voli znanje.
Profile Image for Massimo Semprini.
101 reviews1 follower
June 30, 2021
Entusiasmante saggio su come dovrebbe essere l'insegnamento scolastico.
Sull'importanza dell'insegnante.
Su come andrebbe rispettato l'alunno.
Profile Image for Cristina - Athenae Noctua.
416 reviews50 followers
November 1, 2014
L'ora di lezione, breve saggio di Massimo Recalcati, descrive l'esigenza di ritornare ad un'istruzione pura, liberata degli orpelli che oggi la soffocano, il bisogno di restituire professionalità all'insegnante, alleggerendolo della zavorra di doversi fare psicologo, consulente, quando non addirittura supplente dei genitori fantasma. Il vero nodo di questo libro è la necessità di recuperare l'erotica dell'insegnamento, quella tensione al sapere che affonda le proprie radici nel metodo ermeneutico di Socrate, mirante a produrre conoscenza attraverso la presa di coscienza del vuoto di sapere da cui partiamo.
http://athenaenoctua2013.blogspot.it/...
Profile Image for Giulia Maraschi.
17 reviews1 follower
March 21, 2023
Sono un’insegnante e ho letto questo libro con una grande curiosità di guardare all’opinione di un grande collega.

Devo dire che sono rimasta soddisfatta dalla lettura: il libro è per la maggior parte un saggio che fornisce interessanti spunti di riflessione e provocazioni sul mondo della scuola. L’ultimo capitolo è una toccante autobiografia che racconta dell’insegnante più amata dallo scrittore, che ha lasciato in lui un segno profondo, un vero e commovente esempio di insegnante che, etimologicamente, “lascia il segno”.

Che questo libro alla fine piaccia o no, credo che non debba mancare negli scaffali di un insegnante.
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
Read
January 31, 2020
“Spiegare, allora, una poesia di Ungaretti, le leggi della termodinamica, la deriva dei continenti, una lingua nuova, la bellezza formale di un’operazione matematica o di un teorema di geometria, non è mai semplicemente istruire, trasmettere asetticamente contenuti da un recipiente a un altro, ma è riuscire a mantenere vivi gli oggetti del sapere generando quel trasporto amoroso ed erotico verso la cultura che costituisce il più potente antidoto per non smarrirsi nella vita: è già educare.”
13 reviews1 follower
October 2, 2016
Una emozionante analisi dell'importanza della didattica come esperienza che rende erotica la relazione con il sapere. Per un padre o una madre alle prese con l'educazione del figlio, questo libro definisce e declina quello che ritengo essere "l'estetica della complessità'.
Displaying 1 - 30 of 81 reviews

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