A cinque giorni dalle nozze, Greta Bramanti, una ragazza della Milano bene, decide di scappare a Poggiobecco, in Umbria, dove abita Lucilla Nardi, un’amica d’infanzia. Senza soldi e prospettive, accetta di farsi ospitare da Lucilla e inizia a lavorare per il fratello Lorenzo, titolare di un’agenzia di investigazioni private. Nonostante lui faccia di tutto per dissuaderla dal restare, Greta è determinata a tenere duro: Poggiobecco è la sua occasione per iniziare una nuova vita. La scomparsa di una giovane suora e l’omicidio di una barista la porteranno nel cuore delle indagini e aiutando Lorenzo, Greta capirà di possedere uno spiccato talento investigativo. Muovendosi fra conventi di clausura e locali di strip-tease, i due scopriranno un’inaspettata complicità. Ma quando il passato di Greta tornerà a bussare alla sua porta, quell’attrazione appena sbocciata sarà messa a dura prova.
Alessandra Carnevali è nata a Orvieto ed è laureata in Lingue. Nel 1996 si diploma come autrice di testi presso il CET di Mogol. Ha partecipato, in veste di autrice, al Festival di Sanremo 2002 con il brano All’infinito eseguito da Andrea Febo. Scrive romanzi, racconti e poesie. Nel 2007 è la prima blogger ufficialmente accreditata al Festival di Sanremo. Dal 2005 al 2012 ha curato online il blog Festival, sulla musica italiana e Sanremo, per il network Blogosfere. Dal 2007 si occupa di promozione web per eventi e artisti emergenti. La Newton Compton ha pubblicato Uno strano caso per il commissario Calligaris, libro vincitore del Premio Ilmioesordio nel 2016.
Avevo questa storia nella cosiddetta pila della vergogna già da tempo, poi — grazie alla promozione indetta dalla Newton Compton Editori — ho deciso di acquistare l’ebook e immergermi subito nella lettura.
La protagonista è Greta Bramanti, una ragazza di ventiquattro anni appartenente alla Milano bene, che si ritrova in un atelier per la prova finale del suo abito da sposa. Qualcosa, però, dentro di lei si spezza e, presa dal panico, lascia cadere il vestito e fugge via. Poco dopo si ritrova al pronto soccorso, dove scopre di aver avuto un forte attacco di panico. È in quel momento che capisce di non poter più seguire i desideri dei suoi genitori né sposare Cosimo. Decide così di partire per Poggiobecco, un piccolo paese umbro dove ha trascorso l’infanzia e dove si è sempre sentita davvero a casa — il luogo d’origine di sua madre e della sua migliore amica, Lucilla.
Proprio grazie a Lucilla, Greta trova un nuovo inizio lavorando come assistente del fratello di lei, Lorenzo, investigatore privato e sua vecchia cotta. Ma chi avrebbe mai pensato che in un borgo tranquillo come Poggiobecco potessero nascondersi grandi misteri? Tra battibecchi e complicità, Greta e Lorenzo si ritrovano fianco a fianco a indagare su un omicidio avvenuto in una caffetteria e sulla scomparsa di una persona misteriosa.
È stata la mia prima esperienza con le penne delle autrici, e già perché questo romanzo è stato scritto a quattro mani, devo ammettere che, pur avendolo trovato gradevole, non mi ha pienamente colpito. Lo stile è scorrevole, semplice, mai noioso, con quel giusto tocco iniziale che incuriosisce e accompagna il lettore pagina dopo pagina. Tuttavia, trama e copertina mi hanno un po’ fuorviato: mi aspettavo un giallo in stile Miss Marple, mentre per buona parte della storia — e non solo — ho trovato un romance in primo piano. L’intreccio investigativo, resta sullo sfondo e viene risolto in modo piuttosto rapido e semplificato, senza quella profondità che mi sarei aspettato.
I capitoli sono brevi, i personaggi ben caratterizzati e delineati con cura, e anche l’ambientazione risulta vivida e suggestiva, capace di far percepire al lettore l’atmosfera di un piccolo borgo umbro dove tutti si conoscono.
Nel complesso, una lettura piacevole, leggera e ben scritta, che forse non ha soddisfatto appieno le mie aspettative da appassionato del genere, ma che saprà sicuramente conquistare chi cerca una storia dolce, romantica e con un pizzico di mistero.
Non è capolavoro di letteratura ma un piacevolissimo racconto poliziasco, si fa per dire, che permette di scorreredue belle ore. Tema principale: lo staccarsi dalle imposizioni di una famiglia soverchiante.
Un po' troppo romance per essere un giallo, anche nella categoria cozy mysteries. Personaggi che sono macchiette e un occhio strizzato alla fiction televisiva. Non il mio genere.
Simpatica storia scritta a quattro mani, leggera e divertente. Un giallo anche un po' romance, per distrarsi senza pensare: il libro ideale per passare qualche ora in pieno relax.
Milano, Greta a 24 anni si ritrova in un negozio di abiti da sposa per la prova finale del suo vestito, ormai il giorno delle nozze è agli sgoccioli. Ma Greta non si sente bene getta l’ abito a terra nel camerino e fugge dall’atelier, il respiro si fa sempre più corto finché non si risveglia al pronto soccorso. Dopo aver appreso di aver appena avuto un forte attacco di panico, comprende che non può assecondare le volontà dei suoi genitori e sposare Cosimo. Partirà alla volta dell’ unico paese in cui si sente veramente a casa, Poggiobecco in Umbria, luogo natío della madre e della sua migliore amica Lucilla. Proprio grazie a quest’ ultima, inizierà una nuova vita lavorando come assistente per il fratello Lorenzo, investigatore privato,sua grandissima cotta di sempre. Ma cosa volete che succeda in un piccolo borgo come Poggiobecco? E invece Greta e Lorenzo tra una lite e l’ altra, indagheranno gomito a gomito su un omicidio in una caffetteria e su una misteriosa scomparsa.
Un cozycrime dalle tinte rosa, irriverente e divertente. I personaggi sono ad hoc, Greta siamo tutte noi, un po’ svampita e insicura, Lucilla l’ amica figa che tutti vorremmo e Lorenzo, cosa dire di Lorenzo, il fratello sexy della tua migliore amica, arrogante, all’ apparenza freddo che nasconde un animo sensibile.
Una lettura leggera, si può definire la classica lettura da ombrellone, niente di più però. Per me manca d’ impronta, il caso viene un po’ lasciato in secondo piano e sbrogliato in quattro e quattr’otto, semplificandolo all’ osso.
Ambientazione strepitosa e caratteristica, i piccoli borghi restano i luoghi più interessanti per i romanzi.