Tra le pagine si sente l’eco del cuore Laura Chiambretti è una donna in madre di due figlie, il matrimonio con Nicola in bilico e un lavoro in un’agenzia immobiliare che è fonte di frustrazione. Dopo un affare andato a monte, decide di prendersi una pausa e, durante una passeggiata per le vie di Roma, entra in una libreria specializzata in classici che frequentava da bambina. Dietro il bancone ritrova Alfonso, il libraio malinconico in cui riconosce il ragazzo sempre chino a leggere che, trent’anni prima, ammirava tanto. Grazie ad Alfonso Laura riscopre l’amore per la lettura e inizia a lavorare gratuitamente in libreria. Mentre trascorrono molte ore fianco a fianco, il rapporto tra i due diviene più stretto e intenso, sfociando in una vera e propria relazione segreta. Con il cuore conteso tra ciò che è giusto nei confronti della sua famiglia e ciò che la rende felice e libera, Laura si trova a dover prendere delle decisioni dolorose per sé stessa e per le persone che ama. Sarà Alfonso ad attrarla per sempre con il fascino del proibito, o alla fine tornerà da Nicola, con cui condivide un passato importante? Una piccola libreria può essere il rifugio nelle tempeste della vita. E può insegnarti a ricominciare... Una storia che racconta di amore, di libri e di grande crescita personale. Un esordio emozionante, che cattura sin dalle primissime pagine.
Francesca Sbardellati Nasce nel 1975. Appassionata di sociologia, negli anni ha maturato un grande interesse verso la scrittura introspettiva, attraverso cui cerca di indagare le esperienze individuali rapportandole ai gruppi sociali e alle problematiche contemporanee. La Newton Compton ha pubblicato La piccola libreria degli amori persi e ritrovati.
Hype alto, ma ni. L’idea della libraria e della rinascita mi piacciono tantissimo, ma le divagazioni mi hanno fatto perdere il filo. Bello il personaggio di Laura, la crescita e le mille cadute. Roma e Villa Borghese hanno sempre una marcia in più! .
Faccio una cosa che ho fatto solo con un altro libro, prima d'ora (Cinquanta Sfumature di Grigio, per chi se lo stesse chiedendo): valuto e abbandono. Abbandono a pagina 32 perché i personaggi sono insopportabili, bambine comprese. Abbandono perché non lo trovo coinvolgente. Abbandono perché la protagonista è pesante fin dalle prime righe. Abbandono perché la domestica è descritta in un modo che sembra Mami di Via Col Vento e, sinceramente, al giorno d'oggi mi pare un po' degradante. E poi... l'ho già detto che la protagonista è insopportabile e non suscita la benché minima empatia? Preferisco usare meglio il mio tempo, magari leggendo qualcosa di trash che almeno mi faccia ridere.
Era da tanto tempo che non leggevo un libro scritto così male e dal contenuto così superficiale e insignificante. Non riesco nemmeno a categorizzarlo: non è una storia d'amore né di amicizia, né un romanzo erotico né una storia di crescita personale. Ho impiegato quasi 2 mesi a finirlo perché davvero banale e noioso. Appena potrò lo rivenderò: almeno non avrò sprecato spazio e soldi!
Un romanzo che parla di consapevolezza, crescita personale, ricerca dell’amore, accettazione, perdono, realizzazione dell’io. Un romanzo che attraverso l’amore e attraverso la passione per la lettura, lascia nel lettore spunti di riflessione. Consiglio questo romanzo a chi ama le ambientazioni nelle sale di lettura/libreria (in commercio molti libri moderni hanno questa ambientazione), a chi cerca una lettura leggera ma non frivola, ma anche a chi ama i libri di crescita personale.
Un romanzo carino, dalle atmosfere dolci ma che affronta grandi questioni come l'alcolismo, la separazione, cosa voglia dire essere sposati, e la solitudine. Lo stile di scrittura è decisamente interessante. Per chi vuole una lettura (non troppo) impegnata.