La novel da milioni di vendite. Adattamento alla serie BL più vista e amata negli ultimi 2Gether con gli attori Bright&Win.
Sono Tine e sono un tipo super chic! Ho avuto esperienze con vari tipi di la secchiona, la dolce e persino la super brontolona. Tuttavia, la mia vita spensierata subisce un'improvvisa battuta d'arresto quando vengo ammesso in un'università nel nord della Thailandia e incontro…
"Tine Teepakorn, studente del primo anno di Giurisprudenza, mi piaci!".
Appena inizia il mio primo semestre, qualcuno mi dichiara il suo amore. Sono sorpreso? Emozionato? Per niente. Io sono un tipo figo, lo sapete. Ma sono inorridito? Assolutamente sì! Perché la persona che mi ha confessato il suo amore è un ragazzo!
Non posso sopportarlo…
La missione di liberarmi del ragazzo gay comincia con la ricerca di qualcuno sexy che possa fingere di essere il mio fidanzato. E nessuno si adatta al ruolo meglio di Sarawat, il tipo ideale di tutte le ragazze della nostra università. Ma le cose non sono così semplici come lui è una vera spina nel fianco, si fa desiderare, non collabora.
Ma… ogni volta che sono con lui e lo tormento, il mio cuore super chic inizia a battere forte. Mi piace un ragazzo etero? E io sono davvero etero?
JittiRain is a writer from Chiang Mai, Thailand. She held a degree in Education (Biology major) from Naresuan University. Before becoming a full-time writer, JittiRain had worked as a biology teacher.
As an author, she is well-known for her slice of life, and feel-good mlm stories. Most of her notable works have been adapted into popular BL dramas, i.e. 2gether, Fish Upon the Sky, Theory of Love, Vice Versa etc.
Ci sono romanzi che scegli per passare il tempo, altri che ti incuriosiscono per una copertina carina o un titolo accattivante, e poi ce ne sono alcuni che arrivano per caso, ti fanno ridere di gusto nelle prime pagine e, prima che tu possa accorgertene, ti lasciano con un sorriso incantato e un bisogno quasi fisico di sapere cosa accadrà ai personaggi dopo l'ultima riga. Qui mi sono immersa in una storia che sa esattamente cosa vuole raccontare e lo fa con un ritmo brillante, una leggerezza solo apparente e, soprattutto, un’intensa dolcezza che conquista piano piano. All’inizio della lettura mi sono detta: “Ok, qui si ride.” Ed è vero: ho riso, spesso, di gusto, anche ad alta voce, tanto da ricevere occhiatacce in treno o domande imbarazzate a casa tipo: “Ma cosa stai leggendo?” Perché Tine, il protagonista, è irresistibile. Non tanto perché sia perfetto o l’ennesimo belloccio pieno di sé, quanto perché è reale, pieno di difetti, impacciato quanto basta, circondato da un gruppo di amici sopra le righe che sembrano usciti da una sit-com. È uno di quei personaggi che ha bisogno di poco per farti entrare nel suo mondo, perché ti accoglie con ironia e senza filtri. Racconta la sua esperienza sentimentale come un diario tragicomico, a tratti surreale, eppure così vivido che sembra di viverla con lui, giorno dopo giorno. Tine viene corteggiato da un ragazzo invadente e insopportabile di nome Green, e per liberarsene decide, sotto consiglio dei suoi amici, di fingersi fidanzato con Sarawat, un chitarrista misterioso e schivo, famoso per il suo fascino glaciale e l’atteggiamento da “sto nel mio angolo e non voglio sapere niente del mondo.” Sembra il classico piano da commedia romantica, ma ciò che accade tra i due è tutt’altro che banale. È un gioco di sguardi non detti, di confini sfiorati, di sentimenti che fanno fatica a trovare le parole giuste. È la lentezza con cui si scioglie il cuore di chi non voleva lasciarsi andare, ed è la dolcezza imprevista che nasce tra due persone che si scoprono più affini di quanto avrebbero mai pensato. Jittirain ha uno stile narrativo che scorre fluido come una chiacchierata tra amici. Non ha bisogno di grandi svolte drammatiche o colpi di scena esasperati. La forza del romanzo sta tutta nei dettagli: nei dialoghi veloci, nei piccoli momenti di intimità, negli imbarazzi che diventano ponti tra due mondi diversi. Tine e Sarawat non si innamorano da un giorno all’altro. Anzi, all’inizio sembrano quasi detestarsi. Ma è proprio questo crescendo lento e credibile, questa resistenza ostinata ai sentimenti, che rende il loro rapporto così coinvolgente. Non si corre verso l’amore, lo si rincorre con esitazione, lo si sbircia da lontano, lo si sfiora per caso. Uno degli aspetti che più mi ha colpita è il modo in cui il romanzo riesce a trattare l’identità e l’orientamento sessuale senza appesantire la narrazione, ma senza nemmeno banalizzarla. Tine è etero, o almeno così si è sempre definito, finché non inizia a provare qualcosa che non riesce a spiegare. Non ci sono etichette imposte, né prediche o spiegazioni didascaliche. C’è solo l'esperienza di un ragazzo che si accorge che il cuore può battere anche fuori dagli schemi a cui era abituato. La sua confusione è reale, e lo è anche il desiderio di restare fedele a se stesso pur sentendosi cambiare dentro. È un percorso che molti lettori possono sentire vicino, anche se le situazioni sono diverse, perché parla di scoperta, di dubbio, di quel momento in cui ti chiedi se puoi amare qualcuno che, fino a ieri, credevi di non poter nemmeno considerare. Sarawat, dal canto suo, è un personaggio che si rivela lentamente. All’inizio sembra il classico bello e dannato, uno che ha sempre un’aria da “non mi interessa nulla”, ma dietro quell’apparente freddezza si nasconde un ragazzo profondamente leale, capace di un’intensità emotiva silenziosa, che esplode solo nei momenti giusti. È un musicista, e la musica è il suo linguaggio segreto, quello con cui dice ciò che non riesce a mettere in parole. I suoi gesti parlano più delle sue frasi, e quando comincia a mostrare attenzione, premura, piccoli segni d’affetto, ogni lettore attento si accorge che l’innamoramento è già cominciato. La chimica tra Tine e Sarawat è il cuore pulsante del romanzo. È una dinamica fatta di battibecchi, di complicità costruita a fatica, di barriere che cadono un centimetro alla volta. Ci sono momenti tenerissimi che spiazzano, frasi semplici che arrivano dritte al cuore, come se avessero aspettato di essere dette da sempre. Non mancano le scene assurde, gli equivoci esilaranti, le situazioni quasi da teatro comico, ma è proprio in quel contrasto tra umorismo e verità emotiva che il romanzo trova la sua voce più autentica. La Star Gang, il gruppo di amici di Tine, è una fonte inesauribile di comicità, ma anche di supporto silenzioso. Nessuno di loro si prende mai troppo sul serio, ma quando serve, ci sono. Sembra di essere lì con loro, a ridere per le battute fuori luogo, a fare il tifo durante le gare, a cercare scuse per non pensare troppo. Non posso non citare la musica, che è più di una semplice colonna sonora. Le canzoni degli Scrubb, i testi che punteggiano la narrazione, le performance live, le chitarre suonate con la testa tra le nuvole... È attraverso la musica che si capiscono, si cercano, si confessano. È come se la musica fosse il vero sottofondo del loro amore, qualcosa che non ha bisogno di essere spiegato, solo ascoltato. La traduzione italiana è vivace, naturale, e riesce a conservare il tono frizzante e spensierato dell’originale. Si sente che dietro c’è una cura attenta, una voglia di portare in italiano non solo le parole, ma anche lo spirito del testo. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui vengono resi i dialoghi, sempre credibili, mai forzati, e i pensieri di Tine, che scorrono come un flusso spontaneo e autentico, pieno di dubbi, entusiasmi, arrabbiature e sogni ad occhi aperti. Se dovessi riassumere in una frase ciò che il libro lascia al lettore, direi che è una storia che ti fa ricordare le cotte impossibili, i drammi sentimentali vissuti come se il mondo stesse per finire, l’ostinazione con cui cercavi di non innamorarti proprio della persona sbagliata. Ma, soprattutto, ti fa riflettere sul fatto che l’amore spesso nasce dove meno te lo aspetti, e prende la forma che non avevi immaginato. Quando ho chiuso il libro, ho avuto quella sensazione strana e familiare che solo alcune storie riescono a darti: il desiderio di tornarci dentro, di restare ancora un po’ con i personaggi, di vivere altre pagine insieme a loro. Perché, in fondo, leggere 2gether è stato un po’ come ascoltare una canzone che conosci da sempre ma che, ogni volta, ti fa battere il cuore come la prima. E, se questo non è amore… non so cos’altro potrebbe esserlo.
2.5 Mezzo punto è proprio tirato. E l'ho dato in parte per l'affetto che provo verso la serie omonima, che reputo ancora valida e molto carina a distanza di anni.
La serie è anche il motivo per cui desideravo davvero moltissimo che questo libro mi piacesse. Davvero, sono partita con le migliori speranze e con entusiasmo... ed è stato un lento naufragare. La trama è debolissima, un continuo "dobbiamo fare l'allenamento/lezione > ci parliamo in classe o al bar > litighiamo" in loop. Lo stile è semplicissimo, quasi tutto tell e niente show, con una prima persona che non aiuta affatto, dato che il protagonista è estremamente infantile e nella fase "ew che schifo, non sono gay."
In realtà TUTTI i personaggi sono infantili. Non credo ce ne sia uno a cui darei serenamente diritto di voto. Tutti i gruppi di amici sono in qualche modo piú fastidiosi che utili, solo verso la fine fanno qualcosina di rilevante oltre a ubriacarsi, ma il protagonista ha un QI di -28 e quindi non capisce una fava e non serve a niente.
L' equivoco principale nel libro è che Tine non capisce se Sarawat è davvero innamorato di lui. Il problema è che Sarawat è PALESE. Dopo un primo negarsi, si confessa proprio di continuo, sia a gesti che a parole, salvo poi dire "lol no scherzavo" quando Tine si turba. E Tine ogni volta ci casca. Dopo la ventiduesima, un po' ti viene da desiderare una lobotomia. O che se ne faccia una lui.
A parte gli scherzi, è un libro... tranquillo? dolcino? nulla di che. Sono abbastanza sicura che non mi rimarrá in testa piú della serie e che lo dimenticherò in fretta. Puó risultare frustrante, ecco.
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Commedia romantica ambientata all’università, decisamente slow burn, ma durante la lettura troverete tanti momenti che vi faranno battere il cuore come un teenager alla sua prima cotta… Puoi risultarvi strano che una persona alla mia età, che d’altronde ama leggere l’epic fantasy possa sentirsi così trasportato e divorare in pochi giorni una rom com con protagonisti due ragazzi 20 anni dovrei sentirmi giudicato? Non me ne frega una mazza, anzi il mio è stato un continuo batticuore e mi sono divertito tanto come non facevo da tempo.
Tine, il protagonista, è esilarante, è l’unico che sa camminare in quel modo disinvolto che solo una persona chic sa fare, il suo sorriso è chic, il suo carattere è chic, il suo parlare è chic, e gli piacciono tutte le ragazze carine dell’università, tenete presente che il gruppo whatsapp che condivide con la sua cerchia si chiama “irresistibilmente belli”, avete capito il personaggio. La sua controparte Sarawat è un ragazzo imprevedibile, è introverso e non gli piace essere al centro dell’attenzione, ma quando si tratta di Tine diventa tutt’altra persona, diretto, audace, sfacciato e incredibilmente sexy. Inizialmente fingono di essere una coppia ma quello che in principio è solo un gioco che serve a depistare l’ossessione di un’altro ragazzo innamorato di Tine, un po’ alla volta si trasforma in un corteggiamento di cui io ho amato ogni singolo momento. Tra lezioni di musica, cherleader, e partite di calcio Sarawat sarà capace di far dimenticare a Tine le poppe delle ragazze, e lo stesso Tine tra battutine, incomprensioni e momenti dolci, riuscirà a comprendere i suoi veri sentimenti per quel giovane completamente innamorato di lui. Ma, c’è un ma, la storia non finisce qui….
[Questa volta è qualcosa di diverso]. «Okay, allora cos’è l’uno?» [L’uno sono io]. «Allora scelgo il due». [Anche il due sono io]. «Quale non sei tu, allora?» [Per te, ogni scelta sarò sempre io. Dormi bene].
E anche 2gether è entrato a far parte della mia libreria digitale, grazie alla Peonytm publishing per avermi dato questa opportunità. Come tutto ciò che viene dalla Thailandia anche questo primo volume è stato indice di delizia, dolcezza e risate che hanno rallegrato le mie ore di lettura.I due protagonisti sono dolcissimi, esasperanti e allo stesso tempo irriverenti. Ma ciò che conta è che tutti i loro incontri, i loro dialoghi, i loro rimbrotti li portano a mettersi a nudo e venire a patti con se stessi che il sentimento è lì e devono annaffiarlo per far sì che fiorisca e non appassisca mai. Una storia che mi ha travolta dall’inizio alla fine e, nonostante, dovrò attendere l’uscita del secondo volume per vedere come il tutto si evolverà, non ho perso il mio sorriso, anzi una dolce calma e un senso di pace è sceso su di me. Consiglio la lettura a chi come me ama la dolcezza, ama ridere mentre vive una vita non sua e ama appassionarsi a tutto ciò che sa di Oriente, di amicizia, di rispetto e di amore.
«Se hai un problema, devi dirmelo. Tu stesso mi hai detto che vuoi condividere tutto con me». «Non voglio che ti preoccupi». «Mi preoccuperò ancora di più se non mi dici nulla. Girati, fammi vedere la schiena». «Voglio rimanere così per un secondo». «Mmmh…»
Una storia dolce ed emozionante, di due ragazzi che crescono personalmente e così anche il loro legame. Un BL ricco di sport, di musica, di amore e per questo ci regala tante emozioni da far battere il cuore.
Il modo in cui l’autrice descrive la loro chimica è meraviglioso, perché ha tutti i tipi di sapori: dolce ma non troppo, un po' piccante e amaro.
Con loro si ride, si piange, ci si emoziona e addirittura si cantano le canzoni citate nel libro.
Ed è proprio la musica a rendere la storia ancora più bella, con le canzoni degli Scrubb
Vi consigliamo di leggere questo libro e di vedere la serie, forse contemporaneamente se riuscite, così mentre scorreranno le pagine potrete dare un viso a quei bellissimi personaggi della storia.
Lo consiglio perché ha la tranquillità delle storie ambientate all'Università della Thailandia con ragazzi che vivono seriamente lo studio e le attività extra. Non c'è omofobia ed è normale che due ragazzi possano corteggiarsi e amarsi. Aspetto il seguito!
Carino, ricalca la serie TV, ma sinceramente ci sono rimasta male per il fatto che sia il primo volume e si interrompa proprio sul più bello..spero venga tradotto presto anche il secondo
#mmromance #blthai #fakedating #universityromance #enemiestofriendstolovers #romcom . 🎧Tine è uno studente di giurisprudenza del primo anno, impegnato a conquistare una ragazza dopo l’altra…
😵💫Questo perlomeno finché Green non si mette sul suo cammino dichiarandogli il suo amore . Green è un ragazzo insistente al punto da portare Tine a chiedere aiuto ai suoi amici pur di liberarsi di lui.
❤️🔥Ed è qui che scatta il piano “geniale”: fingersi innamorato di qualcuno talmente irraggiungibile da scoraggiare anche uno perseverante come Green.
Il problema è: chi scegliere?
🎸L’unica persona che gode di questa fama è Sarawat.
🧐Ora Tine deve solo convincere questo ragazzo bellissimo e ammirato da tutta l’università a diventare il suo ragazzo per finta… facile no? { «Non chiamarmi così». «Piantagrane». «Sarawat». «Piantagrane». «Vaffanculo». «La coppia che sta litigando si alzi subito». Oh no. Siamo fottuti. } Ok…diciamo che non è proprio semplicissimo 👀
🤭Questi due sembrano non sopportarsi eppure sono sempre incollati, che sia al club di musica o alle partite di calcio, o ancora quando escono con le loro rispettive comitive…Insomma, non sanno starsi lontano.
❓Riuscirà la realtà dei loro sentimenti a emergere dalla finzione?
✍️ ho adorato questi due impacciatoni patatosi!
Purtroppo la traduzione dal thai rende alcuni punti poco fluidi, tuttavia se si conosce bene la cultura e determinati modi di dire, la cosa passa in secondo piano.
Chi non dovesse essere un grande esperto non demorda, ci sono delle note a margine che vi permetteranno di capire tutto il necessario!
«Non ti piace niente? Ti piacciono gli idioti o qualcosa del genere?» «Sì, mi piaci tu» Tine ha una vita tranquilla: studia giurisprudenza, esce con gli amici e frequenta qualche ragazza. Ma tutto cambia quando Green, un ragazzo molto insistente, si innamora di lui. Per liberarsi dalle attenzioni di Green, Tine decide di cercarsi un finto fidanzato. Ed ovviamente la scelta ricadrà su Sarawat: bello, popolare, irraggiungibile. L’unico in grado di scoraggiare chiunque. Ma fingere una relazione non è così semplice, soprattutto se l’altra persona non ne vuole sapere di mettersi con te per finta… Tra litigi, battibecchi e sguardi rubati, forse l’amore si nasconde proprio dove meno te lo aspetti.
«È sufficiente sapere che sarai l» «A bordo campo?» «No. Nel mio cuore» Ho visto la serie anni fa e me ne sono innamorata, e ora il libro ha confermato tutto l’amore che provo per questa storia. Non vedo l’ora di leggere il secondo volume!
«Anch'io sto tremando in questo momento»«Non stai tremando» «Mi trema il cuore»