Libro d'Amore riflette per intero, nella sua perentoria brevità, la vicenda poetica di Dario Bellezza. Il testo si compone di quattro sezioni redatte tra il 1968 e il 1981, ma la sua lingua percorre tutta l'opera senza che sia possibile indicare particolari salti di registro. In tal senso, questo sconvolto canzoniere erotico (dalla sezione omonima, a quella intitolata De profundis, dal visionario e allucinato Donna, al più di steso capitolo di Sesso) esibisce un'estrema compattezza, o meglio sembra sorgere appunto dall'estremismo di una conquista insieme esperienziale ed espressiva. Ispirato alla sacra famiglia dei maledetti francesi (giù giù fino allo scandaloso San Genet rivelato da Sartre), Libro d'Amore si colloca nel segno dell'ossimoro, cioè di quella figura retorica che consiste nell'unione degli opposti. Unione degli opposti all'interno di un rapporto omosessuale: in certo modo è questo il centro, doppiamente contraddittorio, intorno al quale ruota la raccolta, lo sfacelo e il malefizio di un lupanare d'angoscia.
Dario Bellezza was promoted by Pier Paolo Pasolini, who said, after the publication of his first book of poetry Invettive e licenze (1971), that Bellezza was «the best poet of the new generation». The previous year he released the novel l'Innocenza (1970) with a foreword by Alberto Moravia, a dark and tormented story with autobiographical elements. Also the following novels Lettere da Sodoma (1972) and Il carnefice (1973), are based on Bellezza's life. His poetry contains autobiographical elements, as his homosexuality (which he lived in a maudit way with male prostitutes and drug addicts), his main influences were the italian poet Sandro Penna, but also Jean Genet and the symbolist Arthur Rimbaud, whom Bellezza traslated in italian the entire poetical work. He died poor and alone by AIDS complications in Rome in 1996.
Piccola raccolta di piccole verità, trovato per caso al Libraccio di Bologna che mi regala sempre piccole scoperte e innamorata di una copertina e di una pagina letta a caso. Da tenere sul comodino e leggere di tanto in tanto. Giusto per ricordarsi cosa sia l’erotismo