Elezioni presidenziali del settembre 2027: in un’Italia futuribile (ma verosimile) devastata dal cambiamento climatico, non si presenta a votare quasi nessuno. Il pressoché totale astensionismo dà il via a una valanga di emergenze che si traducono in una crisi della democrazia, apparentemente irreversibile quando il premier eletto dal popolo – leader decisionista di una coalizione di destra – sembra svanire nel nulla. Mentre la magistratura indaga su una misteriosa serie di attentati, l’economia crolla e l’Unione Europea guarda con inorridita preoccupazione all’ la Penisola è vittima di una escalation che la rende una democratura passatista e xenofoba e prendono piede le voci di complotti internazionali. A rovesciare le sorti potrebbe essere l’eroico gesto di un capitano della guardia costiera, immigrato albanese un uomo d’ordine in crisi di coscienza. Un ritratto ironico della politica italiana, uno specchio deformante delle sue pulsioni più profonde e un lucido avvertimento su ciò che potremmo questo libro ci spiega che la fantapolitica non è poi così lontana come sembra.
Un libro davvero emozionante, ricco di suspance e colpi di scena! La struttura dei capitoli incoraggia e rende estremamente piacevole la lettura. La trama, del tutto verosimile, spinge a riflettere sulla nostra società e sulla politica. Assolutamente consigliato!
un libro non di fantascienza ne di fantapolitica. Banale, scontato. La narrazione , che vorrebbe essere una riflessione sulla politica attuale ( tragica ), è però piatta e non da alcuno spunto per riflessioni. Una mera cronaca ( distopica ) dell'attuale squallida realtà con la pretesa di emulare i grandi romanzi distopici
Romanzo troppo distante da uno scenario futuro? La strutturazione in brevi capitoli facilita la lettura. Qualche frecciatina indiretta a dei personaggi politici attuali. Stesura scorrevole.