In un anonimo paesino, uguale a tanti altri, un gruppo di adolescenti che sta concludendo il ciclo della scuola dell'obbligo, al tempo lungo undici anni, cerca una strada di riscatto tra le macerie di una complessa transizione storica.
Il contesto è quello di una libertà ritrovata ma caotica e di un profondo disordine sociale, aggravato dalle azioni di un pugno di criminali, venuti dalla città e fiancheggiati da gente del luogo, che sfruttano cinicamente credulità e radicata superstizione popolari per raggiungere il proprio sinistro interesse. Ne risente soprattutto la salute mentale di parte della gioventù locale, indifesa davanti alla corruzione, all'induzione all'uso e all'abuso di sostanze psicotrope dagli effetti poco conosciuti, al ricorso a devastanti sistemi di persuasione e coercizione e, non ultimo, al convincimento collettivo dell'influenza malefica del sovrannaturale, capace di alterare e contaminare la realtà.
Loro malgrado, i protagonisti sono trascinati da questo flusso viziato per mancanza di istruzione, di conoscenza e di pensiero critico. Non vogliono cambiare le carte in tavola, perché non hanno mai conosciuto un altro gioco, vogliono solo soppiantare i criminali che in quel momento hanno la mano migliore e guadagnano dal generale stato di scompiglio. E per farlo non si esimono dal compiere azioni moralmente discutibili.
Ma non sono tutti uguali. Tra loro c'è chi tira scaltramente le redini, nutrendo il sogno di raggiungere per sé un futuro radioso di ricchezze, degno di uno di quei film hollywoodiani che cominciavano a passare in televisione, e ci sono i gregari, poveri ragazzi che ingenuamente desiderano solo una vita un po' più agiata e tranquilla, un'utopia a quei tempi.
In fondo tutti hanno diritto a un'esistenza migliore, a patto che il desiderio non si trasformi in una trappola mortale.
"Blatnoy" di Marianna C. Iliut è un romanzo che si rivela un'esperienza di lettura molto piacevole, grazie soprattutto alla sua scrittura leggera e scorrevole. L'autrice riesce a creare una narrazione che cattura il lettore e lo accompagna attraverso la storia con facilità.
Per quanto riguarda il world building, "Blatnoy" offre uno scenario intrigante e promettente. L'autrice delinea un universo con le sue regole e peculiarità, lasciando intravedere le potenzialità di un contesto narrativo complesso e affascinante. Anche dai piccoli gesti che fanno i protagonisti possiamo immergerci nella loro cultura.
Tuttavia, si percepisce una certa fretta nello sviluppo di alcuni elementi, il che porta a desiderare una maggiore profondità, in particolare per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi in generale. Avrei apprezzato un'esplorazione più dettagliata delle loro personalità, delle loro motivazioni e del loro background, che mi avrebbe permesso di creare un legame più forte con loro.
Però, tra i personaggi che spiccano maggiormente, Vitali e Marina sono indubbiamente stati i miei preferiti. Vitali, con le sue sfumature e forse un certo fascino ambiguo, e Marina, con le sue forze e le sue fragilità, riescono a catturare l'attenzione. Il loro potenziale è palpabile e contribuisce a rendere la lettura ancora più coinvolgente.
Sicuramente ho percepito molto potenziale per un ipotetico seguito, e sono sicura, qualora uscisse in futuro, che lo leggerei, perché voglio immergermi di nuovo nelle avventura di Blatnoy, Vitali e Marina.
Infine, merita una menzione speciale la copertina del libro. L'illustrazione è assolutamente bellissima e, cosa ancor più importante, si sposa perfettamente con l'atmosfera e il contenuto del romanzo.
In sintesi, "Blatnoy" è un libro gradevole che si legge con molto piacere. Sebbene una maggiore lentezza nello sviluppo dei personaggi (inclusi Vitali e Marina), la trama e il world building sono veramente molto interessanti, e in aggiunta ad una scrittura leggera rendono “Blatnoy” un'opera valida e che lascia curiosi di scoprire eventuali sviluppi futuri.
inutile girarci intorno, quello che mi ha conquidtato completamente è l'ambientazione - ucraina degli anni 90 in un paesino in campagna. ciò mi ha riportato alle mie estati dai miei parenti in cui respiravo la stessa aria, la stessa cultura.
è stato quindi divertente per me leggere le varie parole russe e ucriane in italic e capirne il significato e la pronuncia (chissà! magari ci farò pure un video a riguardo!) e ciò senza dubbio è riuscito a farmi immergere nel libro.
la trama è interessante, al limiti della legalità e tutte le scelte fatte sono _così_ slave. la corruzione, il modo di parlare, anche come le persone agiscono, magari non potrebbero essere comprese completamente con una diversa mentalità, ma è proprio quella di quel luogo ed è perfetta così.
i personaggi sono vari e diversi a partire dai nostri protagonisti Blatnoy, Vitali e Marina, con idee, pensieri, caratteri diversi alla ricerca del loro posto nel mondo nei quali ci si può ritrovare.
la scrittura di Marianna invoglia a leggere senza staccare il naso dalle pagine fino alla fine della pagina, rimanendo sorpresi che sia gia finito.
Small town, dark coming of age e personaggi fragili
Blatnoy non è solo un romanzo: è un pugno allo stomaco e una carezza insieme. Una storia cruda, intensa, che parla di un gruppo di ragazzi in un angolo dimenticato dell’Ucraina degli anni 90… ma che sembra parlare anche di noi. Dei nostri dubbi, delle nostre paure, della rabbia che teniamo dentro e dei sogni che ci ostiniamo a portare avanti anche quando tutto ci crolla addosso. È una storia che da voce alle nostre paure adolescenziali, alle messe in dubbio e a noi come persone.
Ho amato alla follia Vitali – ironico, sveglio, mai al centro ma sempre fondamentale. È quel personaggio che senti vero, che capisci anche nei suoi silenzi, e che ti resta dentro. Marina, con la sua forza testarda, è un’altra voce potente. Ma è Blatnoy che ti sfida davvero: sporco, diretto, incasinato. Uno che cade, ma non smette di provare. Un bad boy per eccellenza con il suo braccio destro Vitali, sono la mia accoppiata preferita!
Questo libro non cerca di piacerti: ti racconta la verità. E proprio per questo, ti travolge. Blatnoy è una lettura che non puoi ignorare.