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L'America dimenticata: I rapporti tra le civiltà e un errore di Tolomeo

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La quasi totalità degli studiosi ha finora negato l'esistenza di antichi contatti tra l'America e il Vecchio Mondo, ma in questo libro, indagando su una questione apparentemente secondaria di storia della geografia (l'origine di un grossolano errore di Tolomeo), si dimostra che le fonti ellenistiche dell'antico geografo conoscevano latitudini e longitudini di località dell'America centrale. Questa scoperta costringe a rivedere sotto una nuova luce molti aspetti della storia. Da una parte mostra come il crollo delle conoscenze che investì il mondo mediterraneo all'atto della conquista romana sia stato ben più profondo di quanto in genere si creda. Dall'altra apre nuovi possibili scenari di lungo periodo, lasciando intravedere la possibilità di sostituire all'idea oggi dominante dell'evoluzione indipendente e parallela delle civiltà un'unica storia, connessa sin dalla remota antichità.

271 pages, Paperback

First published June 1, 2013

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About the author

Lucio Russo

20 books10 followers
Lucio Russo was an Italian physicist, mathematician and historian of science.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Magdalena.
187 reviews33 followers
July 12, 2022
Całkiem miłe w lekturze opracowanie próbujące odpowiedzieć na pytanie, czy mamy dowody na kontakty między kulturami Europy i Azji a kulturami Ameryk w starożytności. Momentami lekko nużące, momentami ekscytujące - jak rozdzialik o Ptolemeuszu, matematyce geograficznej i wyliczeniach, które pozwoliły dojść do wniosku, że Wyspy Szczęśliwe umiejscawiano... na Antylach, a więc znacznie dalej niż się zazwyczaj uznaje. Poza sporą rozkminą o mapach, długościach i szerokościach geograficznych i kątach padania promieni słonecznych są tez sympatyczne drobiazgi jak próba prześledzenia, czy do Ameryk dotarła idea koła i zera i skąd się tam wzięły kury. Nie jest to jednak lektura dla osób, którym na widok matematyki wyłącza się mózg, bo wszystko w tej książce sprowadza się do starych map, wyliczeń i kątów.
Profile Image for Matteo Necci.
9 reviews1 follower
November 10, 2017
La tesi portata avanti dall'autore si fonda su basi veramente molto robuste. Per me ora l'onere della dimostrazione è in mano a chi non è d'accordo.
Ma quello che più di tutti è sorprendente è la capacità dell'autore di andare a fondo di una questione come da tempi non incontravo.
Complimenti
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books147 followers
May 17, 2014
Lucio Russo è uno storico della matematica, noto soprattutto per il suo libro La rivoluzione dimenticata - ne ho parlato anche nelle mie Notiziole - in cui espone la sua teoria secondo la quale Roma ha distrutto le conoscenze scientifiche ellenistiche, e il "piccolo rinascimento" del primo e secondo secolo dopo Cristo non è altro che il recupero di nozioni da autori a noi ignoti e neppure troppo ben compresi dagli scrittori che conosciamo. Mentre in quel caso mi sento di accettare la teoria, con questa sua nuova opera la mia personale impressione è che abbia fatto il passo più lungo della gamba. La tesi che Russo sostiene è che la cesura netta avvenuta quando Roma quasi contemporaneamente distrusse Cartagine e la Lega Achea, oltre ad averci fatto perdere un'enorme quantità di opere, abbia cancellato dal ricordo degli uomini i vari secoli di contatti dei navigatori prima fenici e poi cartaginesi con il continente americano. Con una serie di conti fatti a partire da alcuni dati riportati nell'Almagesto di Tolomeo, Russo mostra come le isole Fortunate - che Tolomeo identifica con le Canarie - dovrebbero in realtà essere le Piccole Antille, con una precisione che ha dell'incredibile; recupera anche la posizione di Thule dal resoconto di Pitea, e la situa sulla costa orientale della Groenlandia. La quantità di dati portata a favore della tesi è imponente: però essi mi danno l'idea di essere scelti apposta per avvalorare la tesi. Per esempio, è vero che l'Italia disegnata secondo le coordinate di Tolomeo è molto più schiacciata rispetto al vero, ma Otranto e Reggio ritornano nella posizione corretta: insomma il problema potrebbe essere che Tolomeo prende fonti a caso e le assembla, quindi non è banale scegliere località. Ma soprattutto perché, se ci fosse davvero stato un contatto di qualche secolo tra fenici/cartaginesi e le Piccole Antille, nessuno è mai arrivato sulle coste settentrionali del Sudamerica che sono lì vicine? Insomma, mentre un contatto casuale potrebbe esserci stato, uno continuativo appare più problematico.
L'ipotesi di Russo, come l'autore spiega implicitamente nei primi capitoli del libro quando parla del diffusionismo, avrebbe tra l'altro conseguenze molto importanti per la filosofia della matematica. Da Gödel in poi, infatti, la grande maggioranza dei matematici è di fede platonista: i concetti matematici esistono per conto loro - nell'iperuranio o dove preferite - e gli uomini si limitano a scoprirli. Solo verso la fine del secolo scorso è cresciuta di importanza la corrente che si rifà a Reuben Hersch, corrente secondo cui la matematica è un'opera dell'ingegno umano. Una delle prove portate dai platonisti a favore della propria tesi è la scoperta dello zero avvenuta indipendentemente in Mesopotamia e dai Maya: se però si assume che i Maya hanno avuto contatti con le civiltà occidentali allora quell'elemento cade.
Profile Image for Sophia.
233 reviews113 followers
July 26, 2016
Interessantissimo! Capovolge tutto quello che si pensava del mondo antico, e ha delle forte implicazioni teoriche in vari campi, tra cui la biologia, psicologia, matematica, e scienza in generale. Consiste in una argomentazione veramente approfondita della conoscenza da parte dei fenici, cartaginesi e in seguito i greci quantomeno delle Piccole Antille, nel continente americano.

Da una parte è una teoria estrema, ma dall'altra non solo riesce a giustificarlo a partire da molte fonti differenti, ma è in grado anche di spiegare il motivo della resistenza alle teorie di contatti tra l'europa e l'america in età precolombiana da parte degli storici attuali.
Veramente merita la lettura.
Profile Image for Alighiero Oggiano.
10 reviews
January 18, 2014
molto bello. La storia rivista attraverso le prove documentali lette per quel che sono. Negli anni venti Rene Guenon già affermava quello che qui è sostenuto ma ovviamente non in modo scientifico.
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