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Nel segno di Thot

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La grande avventura dei numeri in un saggio colto, ammaliante, delizioso.


«Magrini è studioso colto e serio, ma con il dono raro della divulgazione, che gli permette di affrontare il tema nella maniera più gradevole, alternando informazioni approfondite con aneddoti spesso imprevedibili. »
Il Sole 24 Ore - Andrea Kerbaker

«Con tutte le vicende intricate che Magrini compendia con grazia, l'alfabeto è un capolavoro di ergonomia e praticità.»
Il Venerdì di Repubblica - Stefano Bartezzaghi

Li usiamo tutti i giorni, fin dalla prima elementare impariamo a fare calcoli e a misurare il mondo, grazie a loro. Ma da dove vengono i numeri? Quanta strada è stata percorsa da quando, secondo il mito, il dio Thot ne ha fatto dono agli antichi egizi? Come si è contato, 
come si sono fatte le operazioni nel corso dei secoli, dei millenni? Quando e per che vie il sistema posizionale si è diffuso e ha scalzato quello additivo? E perché i numeri arabi (o indiani) che usiamo noi sono diversi dai numeri che usano gli arabi?
Muovendosi con disinvoltura tra l’Egitto del IV millennio a.C. e le scuole d’abbaco medievali, maneggiando pazientemente i chiodini che scorrevano sulle «calcolatrici» romane e i gettoni usati da papa Silvestro II a ridosso dell’anno Mille, percorrendo coi mercanti (e i matematici) arabi le strade fra la valle dell’Indo e il Marocco, Alessandro Magrini affronta queste e moltissime altre questioni in Nel segno di Thot, seguito ideale de Il dono di Cadmo, in cui ci ha accompagnato alla scoperta dell’alfabeto. 
E anche qui aneddoti, curiosità e soprattutto la chiarezza espositiva e la passione che traspare da ogni pagina rendono godibilissimo uno studio pur così documentato. Anche qui si viaggia affascinati nel tempo e nello spazio, stupendosi delle meraviglie che l’uomo è riuscito a creare grazie a qualche segnetto inciso o scritto col gesso, col calamo, con la penna.

207 pages, Kindle Edition

Published May 6, 2025

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Anncleire.
1,362 reviews98 followers
December 28, 2025
Dopo aver letto "Il dono di Cadmo" in cui Alessandro Magrini descrive la storia delle lettere dell'alfabeto non potevo farmi scappare questo volume in cui parla dei numeri, del sistema decimale, delle cifre e delle operazioni aritmetiche. Dall'antichità all'età moderna, il volume parte dai geroglifici egizi e dalla grandezza del dio Thot, al celebre Hermes e al mondo greco romano. Ma da dove arriva davvero la forma in cui rappresentiamo i numeri oggi? Leggerne la storia è tanto affascinate quanto istruttivo, ma l'escursus si sofferma troppo sul modo in cui venivano risolte le operazioni che sulla storia e l'evoluzione delle "figure" quegli 1, 2, 3 etc che ora diamo per scontati ma che non lo sono per niente. Mi ha molto incuriosita la versione per cui inizialmente l'uomo contava solo fino al massimo il tre in quanto considerava questo qui, quello lì e tutto il resto, in una visione duale del mondo che parla si sé e di tutto quello che c'è fuori dal proprio io. Molto interessante anche l'osservazione per cui in molte lingue si parla di singolare, plurale e di paio, intesa come coppia, come un qualcosa di imprescindibile da considerare a parte. La mia parte preferita, che vorrei approfondire ancora è quella che riguarda la discendenza della nostra convenzione numerica dall'India e che consideriamo derivata dagli Arabi in quanto ci è arrivata tramite loro.
Un libro di curiosità e nozioni impreviste che adoro leggere.
Profile Image for Tiziana.
251 reviews41 followers
January 18, 2026
Sapete quando vi piace una disciplina e ad una certa vi viene in mente di leggere saggistica a riguardo per potervi rotolare nell’assoluta bellezza ed eleganza di suddetta disciplina?
Ecco, a me succede, e succede con la matematica.
So che molti saranno già pronti con torce e forconi, ma oh, nessuno di noi ha scelto le proprie passioni.

Cercavo quindi un saggio che parlasse di matematica e non vi mentirò, questo saggio mi ha delusa – ma forse ci eravamo capiti male e io cercavo qualcosa che lui non poteva darmi.
Mi spiego: da un saggio riguardante la storia della matematica, mi aspetto almeno in teoria un certo tipo di cose. Cose che qui non ci sono state.
Invece di leggere magari di teorie su come gli antichi egizi o gli antichi romani siano stati capaci di costruire ciò che hanno costruito con un sistema di numerazione non posizionale e tragicamente privo di zero, o invece di leggere come l’introduzione dello zero nella numerazione abbia rivoluzionato la matematica e tutte le scienze a cui fa da madre – e sono tante, tutta la vostra vita è matematica anche se non vi va di ammetterlo – mi sono ritrovata un saggio che perde un’infinità di tempo ad analizzare quale sia l’etimologia della parola “uno”, per dire.

Avessi voluto leggere di linguistica avrei cercato un saggio di linguistica.
Mi sembra che su questo punto si possa essere tutti d’accordo.

O forse no, forse sono nel target sbagliato, forse questo è un libro per chi è completamente a secco della disciplina e magari vorrebbe un’idea generale, mantenendosi molto sul leggero e senza tecnicismi – m ancora: non è che cercassi i tecnicismi, solo non volevo tutto quel dilungarsi su cose che ok dette una volta poi basta, passiamo oltre.
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