Susi ha trent’anni e vive a New York. Ha un fiuto straordinario per gli uomini sbagliati, tanto da essere riuscita a collezionare una lunga serie di relazioni fallimentari. L’ultima le brucia ancora… Quando il padre decide di affidarle la gestione del famoso ristorante di famiglia, Da Totò, per Susi sembra arrivata l’occasione giusta per dimostrare finalmente le proprie capacità. Ma una sorpresa indesiderata la attende dietro l’angolo: ad affiancarla ci sarà Michael Di Bella, chef tanto geniale quanto presuntuoso e maledettamente bello, per il quale Susi prova un odio profondo dai tempi del liceo. Ma, come spesso accade, la convivenza forzata, complici cibo e fornelli, può scatenare reazioni inaspettate e anche l’astio più antico può mutarsi in scintille. E passione…
Ho trovato la lettura del libro particolarmente leggera e piacevole, infatti l’ho terminato in due giorni. I dialoghi sono ben costruiti dandoti l’impressione di star assistendo alla scena in prima persona e catapultandoti all’interno del libro stesso. La vicenda proposta può sembrare inizialmente banale, facendoti pensare a cose già lette e rilette in molti romanzi dello stesso genere, ma che alla fine si rivela una storia più profonda di quella presentata in modo molto grossolano nel primo capitolo. Con il susseguirsi della storia le azioni e i dialoghi dei personaggi maturano passando da un odio tipicamente adolescenziale a sentimenti più consoni all’età dei protagonisti, infatti in essi si svilupperanno consapevolezze che li porterà ad abbandonare i comportamenti che li caratterizzano, e li contraddistinguono dagli altri personaggi secondari, nella prima parte del libro. Il libro è scritto in modo tale da non stancare il lettore, infatti ha un linguaggio molto semplice ed è molto vicino a quello di uso comune, se non quotidiano, basti pensare ad esempio ai litigi familiari presenti nel libro e paragonarli a quelli della nostra realtà quotidiana. Il suo ritmo è incalzante per invogliare il lettore a continuare la storia. Il fulcro principale del libro è l’odio che esiste tra i due protagonisti, che ti spinge ad indagare sulla motivazione che ha dato origine a questo odio e facendo ruotare lo sviluppo del libro attorno a questo mistero che ti accompagnerà per gran parte del libro. I personaggi secondari giocano un ruolo fondamentale all’interno del libro, o meglio alcuni di loro, in quanto saranno indispensabili per il proseguimento e la conclusione del libro. Posso concludere scrivendo che di per sé questo romanzo ha aiutato a colmare momenti di noia, nell’attesa di nuovi libri da leggere, quindi se siete alla ricerca di una lettura leggera ma intrigante ve lo consiglio. Buona lettura.
Libro divorato in pochissime ore... favolosooo! *---* Amo questo genere e adoro quando i protagonisti si odiano e poi si amano! :D Scritto divinamente, ho apprezzato le ambientazioni e lo stile frizzante e semplice della scrittrice. Super consigliato! ;)
E' possibile innamorarsi del protagonista di un romanzo? Decisamente sì, Michael mi ha colpita dritta al cuore e non solo per il suo aspetto da chef super sexy che stende con uno sguardo, ma per le sue insicurezze, per i suoi rimpianti, per il desiderio di realizzare il suo grande sogno: amare ed essere riamato da Susi, la sua migliore amica, purtroppo diventata nemica. Proprio Susi ci appare subito come un personaggio spinoso, a volte sopra le righe, forse esasperato, eppure questo suo modo di essere nasconde un dolore profondo, altrettanti rimpianti e l'incapacità di ammettere di avere tutte le colpe dei propri fallimenti. Un personaggio che tende a soffocare, interiorizzare, per mascherare il disagio che prova e che finisce irrimediabilmente per essere impulsivo ed esagerato, a rischio implosione. Ma vedo in questo una perfetta coerenza interiore del personaggio e del suo background, un personaggio che deve imparare ad accettare e accettarsi. In questo l'autrice è stata brava a scrivere una protagonista per certi versi controversa e di sicuro diversa dal solito. La storia d'amore è contrastata, litigiosa, difficile e molto romantica, proprio come piace a me. Valeria Luzi usa un linguaggio fresco, reale, parlato, vissuto da ognuno di noi e usa in maniera brillante un'ironia che stuzzica, che diverte e fa sorridere. Un romanzo che ricorda una commedia romantica hollywoodiana, ritmata e piena di brio. L'ambientazione culinaria rende la storia ancora più "gustosa". Insomma una lettura piacevole, allegra che mette il buon umore, che però non disdegna di accennare a temi più delicati, tra cui i rapporti famigliari, che sono il fulcro del libro. Un valore aggiunto indubbiamente l'epilogo scritto con il pov di Michael, che ti fa desiderare di avere tra le mani il seguito, scritto sempre con il suo pov. Ho detto già che mi sono innamorata di Michael, giusto? ;-)
Quando un romanzo chick-lit cerca di essere più profondo va a finire che il risultato è pessimo. Susie odia Michael, il suo ex migliore amico per qualcosa che le è successo la sera del ballo al liceo. Dopo più di dieci anni si ritrova a dover lavorare con lui, chef affermato e di successo, per poter salvare il ristorante di suo padre. Susi racconta una storia senza emozionare o coinvolgere. Ha pretese assurde e reazione ancora più esagerate. E poi è un personaggio piatto, non ha alcuna caratteristica che la distingue e ci permetta di conoscerla meglio. Michael è già più carino, ma dato che la storia è raccontata in prima persona da Susi, nemmeno di lui si conosce nulla, se non che sia bellissimo. E poi? Niente, non c'è alcuna caratterizzazione dei personaggi. E va bene che è un romanzo leggero, ma un po' di struttura ci vorrebbe comunque. La storia in realtà non è male, in alcuni punti ricorda altri romanzi ma l'idea mi è piaciuta. Il problema è che è stata sviluppata male,tutta la parte di Miami non c'entra nulla e la parte dello show è abbastanza ridicola. La parte peggiore è quando Susi svela a Michael il perché lo odia: è irreale perché, a parte dire per tutta la storia che le è successo qualcosa di brutto, non accenna minimamente a come questo la faccia sentire o come l'abbia cambiata. Quindi perché trasformare un romanzo rosa e leggero in qualcosa di drammatico che è buttato lì senza alcun senso? Per fortuna si legge molto velocemente, ma tra i romanzi chick-lit o comunque rosa c'è di meglio.
Di questo romanzo si è parlato molto. Inizialmente autopubblicato dalla sua autrice, ha scalato presto le classifiche degli ebook fino ad arrivare all'attenzione della Newton Compton che l'ha pubblicato con una nuova copertina e qualche aggiustamento. Sono stata subito attratta dall'idea di una storia dietro ai fornelli. Da appassionata di Masterchef, Hell's Kitchen e quant'altro non potevo rimanere indifferente davanti a questa idea. Chiuso il libro ho pensato un attimo al suo contenuto e devo dire che mi è piaciuto, anche se con qualche ma. E' una storia di amore e odio (e dal titolo si era capito), ma anche una storia di crescita, scoperta di se stessi e amicizia. Calmi! Il tutto è trattato in maniera leggera e divertente.
Susi e Mike sono due ex, ma non due ex fidanzati, sono due ex amici per la pelle, di quelli che crescono insieme e sanno tutto dell'altro, pregi, difetti, segreti imbarazzanti. Sono stata più che felice di questa scelta dell'autrice, semplice ma efficace, non scontata come invece sarebbe stato un amore passato. Susi odia Mike con tutta se stessa, si sente tradita dal suo amico per un episodio avvenuto durante il ballo di fine anno scolastico. Nonostante siano passati diversi anni tra i due basta uno sguardo per scatenare vecchi rancori. Nonostante questo Susi è costretta, per il bene della sua famiglia e del suo ristorante, a lavorare con Michael, grande chef di fama internazionale con tanto di show televisivo. E ovviamente qui il tanto famigerato odio inizia a scricchiolare da tutte le parti e l'attrazione tra i due è più che evidente.
L'inizio non mi ha convinta: trovavo la protagonista troppo lagnosa, remissiva, senza spina dorsale, e alquanto capricciosa. Più volte mi è sembrata una bimba che pesta i piedi ma che poi non ha il coraggio di staccarsi dalla famiglia e di imporsi veramente (dai, chi è che paga il mutuo di una casa in cui vive il suo ex fidanzato traditore?). Il viaggio a Miami mi è sembrato abbastanza inutile, un po' inserito a forza, senza una vera ragione. Quindi potrete capire la mia delusione arrivata a questo punto. Ma ho continuato la lettura e ho fatto bene. La storia infatti poi ingrana e si fa molto divertente e coinvolgente. Infondo gli ingredienti per un buon romance ci sono tutti: una New York scintillante, ristoranti famosi, una ragazza insicura ma che vuole trovare la sua strada, uno chef bravo, bello e affascinante. Non manca la grande famiglia un po' impicciona. Come dicevo, la lettura, passato il viaggio, si fa molto più divertente e coinvolgente. Ho tirato fuori la romanticona che in me (si c'è!) e mi sono appassionata alla storia di Susi e Mike, cercando di capire cosa era successo la sera di quel famoso ballo, cosa poteva portare ad un odio così. La risposta c'è, ma ovviamente non ve la dirò. Vi basterà sapere che un terribile motivo c'è e questo mi ha fatto rivalutare molto questa protagonista che all'inizio ho un po' bistrattato. Susi ha in se una forza notevole, di cui neanche lei si rende conto. Deve però imparare a tirar fuori le unghie, e quale migliore esercizio se non lavorare con il suo ex migliore amico? Michael...beh, fanciulle, noi ci capiamo, difficile non buttare l'occhio a questo esemplare di chef! Io come al mio solito storco sempre un po' il naso ai personaggi bellissimi, sexy, affascinanti, troppo perfetti per calpestare questa terra. Tuttavia Mike da quel senso di protezione, quella sicurezza che non può non affascinarmi!
In conclusione: l'inizio magari stenta un pochino, ma è un romanzo molto piacevole, una lettura con dentro tanti ingredienti ben mischiati tra loro. Se cercate una lettura divertente, leggera con un bel pizzico di sensualità dategli un'occhiata!
“Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado.”
Sono particolarmente affezionata a questa storia, quando la comprai quel primo giorno che fu pubblicata su Amazon, attirata solo dalla trama, non avrei mai immaginato cosa sarebbe successo dopo; ma una volta letta la storia non mi meravigliai affatto del successo che stava ottenendo, come già detto nella mia precedente recensione. Ripenso con tenerezza a quel sabato sera sul pullman, incollata al mio tablet, incapace di staccarmi da Susi e Mike; guardai perfino truce la vecchietta che di sicuro voleva il mio posto, ma io volevo stare comoda per leggere. Oggi userò questo spazio per rispondere alla domanda che molte di voi potrebbero farsi: perché andare a ricomprarmi e a rileggermi una storia che ho già letto? La risposta è: Perché è ancora così. Sempre trascinante, sempre divertente, sempre bellissima; ma non solo è “di più”. Più trascinante, più divertente, più bella. Più ricca di particolari e di parti completamente nuove. Sempre la stessa storia, eppure nuova. Susi continua ad essere fragile e forte insieme, e sempre confusa ma determinata; viene descritta ancora meglio stavolta tanto che anche chi l’ha fraintesa o non l’ha capita la prima volta, potrebbe capirla adesso. E la sua metamorfosi è ancora più evidente. Mike è sempre lo stesso Chef bellissimo e famoso, ma ancora dolcissimo e protettivo, innamorato della nostra Susi. E stavolta riusciamo a conoscere ancora meglio anche lui. I fuochi d’artificio tra i due sempre potenti e inarrestabili. Il loro legame, quello che mi aveva tanto conquistata, è rimasto intatto, se non ancora più forte e coinvolgente. È stato maggiormente approfondito il loro rapporto, non solo per il periodo dell’odio ma anche per il periodo dell’amicizia. La famiglia è ancora lo stesso grande, rumoroso e impiccione gruppo italo-americano; e stavolta ne vediamo di più, ci sono più scene con la loro presenza.E infine un meraviglioso epilogo, di cui non vi voglio anticipare niente perché è una splendida sorpresa, solo quello varrebbe il nuovo acquisto. La recensione continua su Crazy for Romance --> Attenzione materiale grafico coperto da Copyright
erto si potrebbe dire che la storia di per sé non è granchè originale: due amici di infanzia, separati da delle incomprensioni, un odio che si basa però su un ben altro sentimento, ma poi sappiamo bene quello che succederà. Ma il libro mi è piaciuto, tanto che in un periodo in cui il mio leggere ha subito battute d’arresto, lo ho praticamente divorato in due giorni.
Perché questa storia è quello che ci vuole quando si è alla ricerca di una lettura romantica, divertente, capace di farti passare qualche ore in allegria e farti ritrovare fiducia nell’amore e negli affetti familiari. Perché la storia che leggiamo non è solo quella di Susi e Michael, ma anche la storia di una classica famiglia italiana, in cui i genitori si comportano da chiocce iperprotettive che non permettono ai figli di compiere le proprie scelte, di sbagliare anche, ma solo grazie agli errori si può imparare a migliorarsi. Quindi oltre il rapporto tra Susi e Michael quello che viene anche approfondito ed analizzato è il rapporto tra Susi e suo padre, un padre così legato ai valori tradizionali che non vede le potenzialità di una figlia che considera sempre un po’ bambina, non permettendole di crescere e quindi acquisire sicurezza e padronanza di sé, necessarie per poter spiccare il volo. Susi è insicura, un'insicurezza dovuta ad un’adolescenza non proprio idilliaca, visto che il suo miglior amico veniva chiamato lo Stallone Italiano e lei la Tettona sfigata, un avvenimento traumatico che non vi voglio spoilerare ed una famiglia che comunque vada l’ha sempre trattata come la pecora nera, colpevole di non essere il maschio che il padre tanto desiderava. Se a tutto ciò si aggiungono una serie di relazioni una più fallimentare dell’altra, i presupposti per essere incazzati con la vita e il mondo ci sono tutti.
Solitamente, adoro le storie di odio/amore, ma questa non è una delle migliori che ho letto. La protagonista femminile, infatti, non mi è piaciuta per niente: Susi potrà anche sparare una raffica di battute sarcastiche quando si ritrova davanti Mike, ma non appena si ritrova sola affonda nell'oceano dell'autocommiserazione. Un po' di insicurezza ci sta anche, ma abbandonare tutto alla prima difficoltà e piangersi addosso non sono comportamenti che mi attraggono. Michael è okay. Forse un po' banale (arrogante e strafottente, ma anche premuroso e in cerca di perdono), ma si adatta bene alla storia. Anche i personaggi secondari lasciano un po' a desiderare, soprattutto perché compaiono e scompaiono nel corso della narrazione, assumendo quindi poca importanza. Lo stile in alcuni punti è leggermente acerbo, ma nel complesso semplice e leggero, rendendo la storia simpatica, ma niente di esilarante o particolarmente emozionante.
Mmmmhh... non voglio essere cattiva con i scrittori emergenti ma sono sincera, con tutto il chiacchiericcio nato intorno a questo libro mi aspettavo decisamente molto di più. Non di certo alta letteratura, ma in genere i punti di forza di questi romanzi leggeri e dalla trama piuttosto scontata, sono lo stile accattivante e i dialoghi frizzanti. E purtroppo a mio avviso sono scarsi sia l'uno che l'altro. I protagonisti più che trentenni ragionano e parlano come tredicenni scemi e ovviamente ne risente la loro credibilità... e anche tutti i personaggi secondari trasmettono poco e niente. Mi dispiace, ma per me è decisamente no.
Purtroppo devo interrompere la lettura, questo libro non mi sta piacendo. La protagonista è davvero insopportabile, ha 30 anni ma ha un comportamento infantile e capriccioso. Non mi piace il modo in cui è scritto il libro, pieno di esclamazioni e discorsi banali e ripetitivi. Ma la cosa che più non mi è piaciuta e che mi ha fatto interrompere la lettura è la presenza di discorsi da medioevo sulle donne e sulla loro fisicità e sensualità. Penso che passino dei messaggi davvero sbagliati. This is too much.
E' un romanzo molto carino, con un buon ritmo, veloce e brioso. Leggerlo è come salire sulle montagne russe: si parte con un inizio arduo e in salita e poi si inizia a scendere a picco e a risalire di forza. Un'altalena di vicende con un sali e scendi di emozioni. I sentimenti di Michael si percepiscono come criptici, almeno all'inizio, ma più costanti e coerenti con le sue azioni. Susi invece è troppo immatura e scostante per avere trentanni. Lo odia, poi lo ama, lo odia nuovamente, lo ama alla follia, lo vuole rovinare ma poi lo sposa. Lo usa come capro espiatorio dei suoi problemi per anni e poi gli cade tra le braccia in fretta, con l'attenuante non indifferente della sensualità tracimante di Michael. Fino alla fine si mostra contraddittoria.Nel complesso è un buon romanzo. L'accostamento cibo e sesso è sempre garanzia di successo perchè davvero molto correlati.
Dopo la presentazione del libro a Milano, è finalmente giunto il momento di rileggere la storia d'amore di Susi & Mike... Sebbene conoscessi già tutti i retroscena, le liti, i baci... Ho potuto scoprirne di nuovi, mi sono ritrovata a leggere questa storia con nuovi occhi, con qualche approfondimento in più ma sempre con la stessa magia della prima volta. Timorosa di trovarmi davanti la stessa storia solo con un piccolo editing, sono stata più che felice nel vedere che mi sbagliavo, ogni pensiero nuovo di Susi, ogni scambio di frecciatine di quei due, ogni bacio dato o sospirato, hanno reso la lettura fresca e frizzante come se non l'avessi già letto prima. Ciliegina sulla torta.. un pezzetto di Mike, il momento che decretò per sempre la sua rovina, quando si innamorò perdutamente di Susi! Volete sapere quando?? LEGGETE IL LIBRO
Wau! Questo libro è stato una piacevolissima sorpresa. Bello, bello dalla prima all'ultima pagina e peccato che queste fossero poche. La protagonista è Susy, una trentenne italo-americana simpatica, ironica, con un bel caratterino, insicura e un po' imbranata. Il lui della storia è Mike, un rinomato chef bello, dannato ed ex migliore amico di Susy. I due, per una lite avvenuta ai tempi del ballo di fine anno del liceo, si odiano ( o meglio dire Susy odia lui) e si evitano da 12 anni. Attraverso un amore-odio continuo Susy e Mike si scopriranno attratti reciprocamente. Complimenti alla scrittrice che a mio parere non ha nulla da invidiare alle scrittrici straniere
"Amami o odiami,entrambi sono a mio favore.Se mi ami,sarò sempre nel tuo cuore.Se mi odi,sarò per sempre nella tua mente."
Un romanzo che mi ricorda molto quelli di Federica Bosco,ironici,spigliati,divertenti,romantici...una bella sorpresa,una lettura che ti trascina,coinvolgente,scorrevole e divertente.Consigliato!!
Leggero il giusto, romantico quanto basta grazie all'azzeccata alchimia tra i due protagonisti, lettura che ti accompagna piacevolmente negli intervalli di una giornata lavorativa oppure ti coccola in una giornata di pausa dal lavoro. Buona lettura!
https://labibliotecadellibraio.blogsp... Letto e recensito da Dolci Avevo conosciuto questa scrittrice grazie al suo primo ebook, che mi fu consigliato da un amico: Ma che ci faccio a Medjugorie!?!. Mi era piaciuto molto lo stile narrativo ironico e comprai subito questo suo secondo libro. Ho ritrovato la stessa scrittura leggera ed ironica che mi ha fatto leggere la storia in un pomeriggio. Michael e Susi, protagonisti del romanzo, sono amici d'infanzia che a causa di un litigio avvenuto la sera del ballo del liceo, si odiano profondamente. Forse Susi odia Michael più di quanto lui odi lei. La crisi che ha colpito il ristorante del padre di Susi, costringerà la ragazza ad incontrare un po' troppo spesso il suo "nemico". Infatti Michael è diventato un rinomato chef di fama mondiale. Pur essendo la solita storia d'amore "litigarello", l'ho apprezzata davvero molto. I personaggi principali sono esilaranti. Confesso che, all'inizio, Susi non mi risultava granché simpatica. La trovavo molto immatura e rancorosa. Poi ho capito che il suo essere così sopra le righe era il risultato dei sentimenti e delle scelte sbagliate compiute dopo il famoso litigio. Michael, da parte sua, è il solito dongiovanni bello e dannato, che però nasconde un sentimento profondo per la protagonista. Insieme sono scoppiettanti e fanno davvero divertire il lettore. La storia in sé, come ho già detto, non è niente di originale, ma si fa leggere velocemente e ti fa compagnia allegramente. La trovo molto adatta a chi cerca qualcosa da leggere simpatico, allegro e leggero. Ora sono molto curiosa di immergermi nel nuovo capitolo scritto recentemente dall'autrice.
La valutazione sarebbe di una stella e mezzo solo per la trama, scontata, ma pur sempre carina per chi apprezza un romance con happy ending. Purtroppo però ho trovato la scrittura del libro molto frivola, frettolosa, a tratti noiosa ed infantile. Si riesce poco a farsi piacere la protagonista, una persona egocentrica, infantile, piagnucolosa, capricciosa e viziata, convinta che tutto le sia dovuto perché nella vita lei è stata sfortunata quindi pretende di avere tutto. E vendicativa, spesso senza motivo.
Un grande NO come libro sinceramente.
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Molto carino! Lei davvero rancorosa ma alla fine si scioglie! Lui sembra un dio greco! Forse la storia può sembrare scontata, ma i dettagli sono particolari e secondo me ben adatti ad incuriosire il lettore . Si legge tutto d’un fiato!
Una lettura piacevole e anche molto scorrevole. Una scrittura simpatica e a tratti anche molto divertente. In poche parole una lettura per chi vuole leggere qualcosa di poco impegnativo.
Penso che esistano libri e libri e che ognuno di loro bussi alla nostra porta nel momento in cui abbiamo bisogno di evadere. Ci sono storie di avventura di cui abbiamo bisogno quando ci sentiamo invincibili, storie ambientate in epoche passate quando ci sentiamo nostalgiche, e storie d’amore di cui abbiamo bisogno quando siamo un po’ giù o deluse da qualcuno. Ed è proprio il motivo per cui un libro come “Ti odio con tutto il mio cuore” potrebbe, in qualche modo, darci minuti di serenità in un momento delicato. Il romanzo narra la storia di Susi, una ragazza italiana, nata e cresciuta nella grande mela. Susi è la terzogenita di un famiglia di donne e anche una cuoca perfetta, avendo ereditato dal papà Totò questa grande abilità. Ma Susi cerca in tutti i modi di soffocare il suo talento a causa di un dolore che l’ha segnata l’ultimo anno di liceo. Proprio l’allora suo migliore amico, Michael Di Bella, ha tradito la sua fiducia rendendo Susi molto scontrosa ed insicura. Nonostante la bella italiana cercherà di evitare di incontrarlo, cosa alquanto difficile essendo Michael il figlioccio del padre, tutti i suoi sforzi saranno vani. Michael è un grande chef di successo, noto al grande pubblico per un programma televisivo di cucina nel quale il bell’italiano è protagonista. Ma quando il padre di Susi deciderà di lasciare il suo rinomato locale alla figlia, a causa degli acciacchi dovuti all’età, Susi sarà costretta a chiedere una mano a Michael perché lei di fatture e pagamenti non ne capisce poi molto. L’avvicinamento con lo chef sarà per Susi l’ennesima prova da superare. Il romanzo è una storia molto leggera, che riesce a trasmettere stati d’animo e sensazioni alquanto positive. L’intera vicenda è narrata dalla protagonista, Susi, che si presenta sin dalle prime pagine con un caratteraccio e un’irascibilità notevole. Nell’epilogo invece vien data voce al bel Michael che narra alcuni episodio vissuti da bambini con la bella Susi. Il romanzo è ironico in molti punti, divertente poiché spesso la protagonista ci racconta figuracce nelle quali non è difficile immedesimarsi e romantico. Tutti ingredienti che ti spingono a leggere fino alla fine. L’ho letto realmente in due giorni. La scrittura è molto scorrevole e coinvolgente. Ovviamente è una storia molto semplice, che si scopre piano piano. Una lettura da cui non aspettarsi molto ma che ti permette di sgombrare la mente da qualsiasi pensiero.