Nel 1861 si forma il Regno d'Italia: dopo molti secoli di frammentazione statale la penisola è così riunita in un'unica compagine, i cui territori vengono completati nei dieci anni seguenti. È un evento rivoluzionario, vissuto in questi termini dai contemporanei, in Italia e fuori d'Italia. In questo libro l'autore analizza il lungo processo di formazione del movimento nazionale, dai primi slanci patriottici di fine Settecento alle organizzazioni insurrezionali, ai tentativi rivoluzionari della prima metà dell'Ottocento fino all'anno cruciale del regno.
Nato nel 1957. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia e Civiltà all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Dal 1992 insegna Storia contemporanea all’Università di Pisa. Fra i suoi libri: La nazione del Risorgimento, Il Risorgimento italiano, L’età contemporanea. Dalle rivoluzioni settecentesche all’imperialismo, L’età contemporanea. Dalla Grande Guerra a oggi, Sublime madre nostra. La nazione italiana dal Risorgimento al fascismo.
Ho apprezzato la brevità del libro e il linguaggio relativamente semplice. Tuttavia, il libro si concentra molto sulla storia delle ideologie del risorgimento un po' a discapito dell'azione militare. Non ho trovato la lettura particolarmente leggera o avvincente, mi sembra troppo orientata a un pubblico esperto nella storiografia.
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Πρόκειται για μία αρκετά αναλυτική εξιστόρηση της πορείας προς την ιταλική ενοποίηση κατά τον 19ο αιώνα μέσα από μία περίπλοκη διαδικασία και αρκετές περιπέτειες. Αναφέρονται πολλά ονόματα πρωταγωνιστών, ωστόσο ο συγγραφέας είναι αρκετά επεξηγηματικός με αναλυτικές παραπομπές και αναφερόμενες πηγές.
Bel riassunto semplice, anche se un po' evenemenziale e di carattere squisitamente politico. Avrei preferito un po' più di insistenza sul nazionalismo come creazione della comunità nazionale, ma per quello ci sono gli altri libri del prof. Banti.
Per scoprire la situazione prima del risorgimento. Il libro non è troppo difficile da leggere. Il libro descrive l’ideologia durante e dopo il risorgimento
Avevo già letto il testo all’università. Rileggerlo dopo quasi 10 anni risulta più interessante e comprensibile. Banti getta il quadro del periodo Risorgimentale, con il processo di unificazione nazionale funestato dai contrasti fra l’animo democratico e quello più real-costituzionale. Un libro interessante per chiarire punti fermi dell’unificazione e anche di parte dei mali che ancora ci attanagliano.
Una sintetica panoramica del risorgimento italiano. Per quel che mi riguarda, questo libro rappresenta un'interessante introduzione al tema, più che il libro "definitivo". Basti considerare che in realtà la lunghezza del testo vero e proprio sulla storia del Risorgimento occupa poco più della metà del libro, il resto riguarda la storiografia e la bibliografia, e i documenti integrali.
Sui fatti, e sugli avvenimenti anche militari, è estremamente sintetico e veloce, sostanzialmente un brevissimo riassunto. In compenso dà spazio a quello che, secondo me, è l'aspetto più interessante del Risorgimento, cioè quello culturale/sociale/politico, anche se pure in questo caso è un lavoro di sintesi, riesce comunque a descrivere con grande chiarezza le varie posizioni dei movimenti nazionalisti. L'ultimo capitolo, relativo all'eredità del Risorgimento, in cui vengono descritte sia le fratture successive all'unificazione, sia il tentativo di costruzione del mito risorgimentale, è illuminante, nonostante la sua brevità.
Insomma, è stato sicuramente un libro molto utile per me, ne so decisamente più di prima sulle idee e tribolazioni dei movimenti nazionalisti risorgimentali, ma lo considero solo un punto di partenza.
Quadro generale del Risorgimento in ottica principalmente culturale-ideologica. Banti ha il merito di trattare in profondità le ideologie dominanti del periodo, così come gli scontri tra i loro principali esponenti. Nel fare ciò, la storia militare ne esce notevolmente ridimensionata, anche in maniera eccessiva a mio avviso. Complessivamente, consiglio il testo a tutti coloro che sono più interessati agli aspetti ideologici del Risorgimento, mentre per coloro che, come me, preferiscono la storia militare, consiglio di cercare altro.
Un buon libro di introduzione al risorgimento. Si badi, peró, che piú che raccontare gli eventi del Risorgimento il saggio si focalizza sull'ambiente culturale e sulle idee che circolarono dalla fine del 700 alla prima metá del 1800 e che non solo unificarono l'Italia, ma la unificarono nel modo che conosciamo. Insomma un libro per capire non tanto COSA accadde nel risorgimento, ma COME e PERCHÉ
un capolavoro di chiarezza, e pur essendo un libro relativamente breve, riesce a dare molteplici punti di vista sulla storia italiana dal 1796 a poco dopo l'unità
Some very specific details hide the whole picture but the 2 last chapters compensate. Also, I would prefer more discussion about the economic changes during that period.
Un libro che definirei 'efficiente', in un cos�� ridotto numero di pagine riesce ad affrontare una questione cos�� complessa con maestria. Oltre che un interessante analisi dell'evoluzione delle concezioni di Nazione e Patria in stretto rapporto con il sentimento romantico che sono un po' il punto di forza di Banti. Interessanti i documenti originali alla fine del libro, �� sempre un piacere poter leggere direttamente dalla 'voce' di chi quel periodo l'ha vissuto e formato.