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Gli invincibili

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Gli «invincibili» di questa storia sono un padre e un figlio: un giovane imprenditore pieno dimpegni e un neonato ancora da svezzare che si ritrovano improvvisamente soli, e imparano insieme a stare al mondo.
Ci sono i primi passi e le prime parole, c'è la paura di sbagliare tutto, l'improvvisazione, e poi a poco a poco l'esperienza che tesse le sue maglie protettive. C'è l'energia che a volte sembra mancare ma poi da qualche parte salta sempre fuori, e c'è il coraggio. Il coraggio anche di raccontarla, questa storia.
Perché trovarsi soli davanti a quella calamita portentosa che è un bambino scompagina la vita. Le serate con gli amici, la carriera, i viaggi, possono diventare un ricordo, ma bando ai rimpianti «perché un padre triste ti resta attaccato addosso come un vestito troppo stretto». E allora ecco che si apre un universo di emozioni e gratificazioni inaspettate: la tenerezza del contatto fisico, la calma rigenerante che infondono i giri in macchina la sera per farlo addormentare, il sabato al parco dove un padre solo può scoprire di essere molto attraente per le madri degli altri bambini, una vacanza in Grecia che diventa un viaggio di iniziazione per entrambi.
Ma se poi un giorno - il primo giorno di scuola - si rifà viva la donna che tanti anni prima li ha abbandonati? Cosa succede a quel legame esclusivo tenacemente costruito e difeso?
Marco Franzoso racconta con limpidezza il percorso accidentato di crescita di un padre e un figlio, di una famiglia particolare che in fondo assomiglia a tutte le altre. Un romanzo che emoziona perché non ha paura di guardare da vicino i sentimenti.

112 pages, Paperback

First published September 9, 2014

13 people want to read

About the author

Marco Franzoso

14 books6 followers
Marco Franzoso è nato nel 1965 in provincia di Venezia, dove attualmente vive. Nel 1998 ha pubblicato il romanzo Westwood dee-jay (Baldini & Castoldi), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale, e con Marsilio i romanzi Edisol- M. Water Solubile (2002) e Tu non sai cos'è l'amore (2006, Premio Castiglioncello), anch'esso diventato uno spettacolo teatrale.
Nel 2012 Einaudi ha pubblicato Il bambino indaco. Nel 2014, sempre per Einaudi, è uscito il romanzo breve Gli invincibili. Seguono nel 2016 Mi piace camminare sui tetti (Rizzoli) e nel 2018 L'innocente (Mondadori).

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,463 reviews2,434 followers
July 18, 2024
NEL TEMPO DELL’ASSENZA

description
Il primo film su un padre rimasto solo col figlio che mi viene in mente, e probabilmente il migliore è “Kramer vs Kramer” di Robert Benton, 1979, con Dustin Hoffman, Meryl Streep e il piccolo Justin Henry.

Capitolo terzo, e ultimo, della cosiddetta trilogia dell’abbandono.
Per certi versi, sembra quasi il seguito de Il bambino indaco.

Anche qui l’ambientazione è tutta familiare, e anche qui i personaggi sono pochi, si contano sulle dita di una mano: un padre, un figlio, una madre che non c’è, (e ripensando al romanzo precedente, viene da pensare che sia meglio non ci sia), la coppia di nonni, che sono papà e mamma del padre.



Non c’è animosità verso la madre assente, non c’è condanna, tanto meno chiusura.
L’assenza di condanna e di giudizio caratterizza la scrittura di Franzoso, fatta di grazia, lievità, dolcezza, tenerezza, assoluta mancanza di retorica.

Questo padre, un po’ determinato, un po’ spaventato, un po’ rassegnato, non perde tempo in lamentele o recriminazioni per essere stato lasciato solo, non perde tempo a rimpiangere: senza sguainare la spada o montare in sella lancia in resta, si rimbocca le maniche e affronta il compito di padre-madre momento per momento, difficoltà dopo difficoltà, imparando ad apprezzare gli attimi, le situazioni, quasi cibandosi del contatto fisico col figlio, che può essere non solo rassicurante e tonificante, ma addirittura rigenerante.
Fragile e insieme forte, impara a non essere triste: soprattutto, a non mostrarsi triste.

description

È un libro circolare, comincia dove finisce.
E come in Il bambino indaco, c’è una cornice contemporanea dalla quale parte il racconto che in flashback dal passato arriva al presente.

Bello il finale, che arriva spiazzante e prende alla sprovvista, evita giudizi e luoghi comuni: come ha evitato lo stereotipo del padre autorità/disciplina/legge, così lascia una porta aperta al ritorno della madre.

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Questa è la storia di puoi stare insieme anche dieci anni, ma l’arrivo di un figlio cambia tutto.

Questa è la storia di un padre che nel crescere un figlio molto piccolo cresce se stesso, il padre e il figlio si educano a vicenda.

Questa è la storia di una persona che non è ancora adulta e man mano lo diventa accanto a un neonato che diventa bambino, crescono insieme.

description
”Interstellar” di Christopher Nolan, 2014. In questo caso si trattava di padre vedovo con figlia.

Mi fa percepire una lontananza incolmabile tra lui e me. Mi fa sentire colpevole di non disporre del collegamento naturale che ogni madre pare abbia. No, non sarò mai una madre.
È questa la colpa originaria del Padre?

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Invincibile
Profile Image for Vice Arneodo.
37 reviews1 follower
December 30, 2025
Libro molto semplice… forse troppo per i miei gusti. Probabilmente ho capito subito dalle prime pagine che tipo di stile fosse, e ho anche capito che non faceva per me. La storia ruota attorno a un padre abbandonato con un figlio piccolo: tema importante, certo, ma trattato in modo piuttosto prevedibile e un po’ cliché.

Gran parte del libro si svolge attorno al ricovero del bambino, con pochi racconti o aneddoti che vadano davvero oltre questa situazione. C’è anche il personaggio del padre del protagonista (il nonno), con la sua malattia, ma l’ho trovato poco sviluppato, quasi inserito per aggiungere un po’ di “peso emotivo” senza però lasciare davvero il segno. Idem per la madre.

La trama è essenziale, forse troppo, e i dialoghi sono semplici e molto colloquiali. Non so se sia colpa del mio cinismo, ma ho fatto un po’ fatica ad appassionarmi. Peccato, perché i temi sono seri e interessanti, ma secondo me vengono affrontati in modo un po’ piatto e sbrigativo.

Nota positiva: è un libro corto. L’ho finito più per principio che per entusiasmo. Trovato in biblioteca… li lo riporto ben volentieri 😅
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
March 9, 2015
“Stringiamoci la mano. Dobbiamo solo avere fiducia nei nostri poteri. Noi siamo invincibili.”


Assolutamente pieno di delicatezza questo romanzo breve che racconta una storia al contempo semplice e terribile. Un padre si ritrova a dover crescere da solo il figlio neonato: la moglie se n’è andata, senza tante spiegazioni, abbandonando il giovane uomo tra pappe, pannolini e febbri notturne. Si aprono, di fronte al protagonista, anni di corse per mantenere un lavoro che non riesce più a gestire, notti in preda all’ansia per problemi di salute improvvisi, contatti con un universo femminile ricco di orizzonti, disgrazie e desideri inespressi. Il suo è un tentativo, arduo per chiunque, di gestirsi come madre e padre, di dare al proprio figlio tutto l’amore, l’attenzione e la cura possibili riuscendo, nel contempo, a ritagliarsi un angolo di vita possibile, in cui riconoscersi come uomo, come persona, come amico, amante, in cui poter avere attimi di respiro dal turbine che lo ha travolto.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,110 reviews26 followers
May 10, 2016
Libriccino piccolo ma molto ricco di buoni sentimenti . La storia di questi due invincibili , padre e figlio, trascina il lettore in un piccolo mondo pieno di avvenimenti più o meno piacevoli.
Molto bella anche la visione che l'autore ci da di questo bimbo, quasi che in qualche punto sembra di sentire lui e non il padre parlare o raccontare.
Unica pecca la fine, a mio parere affrettata e aperta ad ogni interpretazione.
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