Jump to ratings and reviews
Rate this book

I delitti del BarLume #5

Il telefono senza fili

Rate this book
«“Ora, Ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?”. “Come, tutto il paese? Ci siamo solo noi quattro”. “Appunto” confermò la commissaria». Ma in realtà tra la giovane commissaria Alice Martelli e i quattro vecchietti del BarLume s’è creato un feeling operativo. Il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia.
È successo che Vanessa Benedetti è scomparsa. Venuta da fuori, dalla «lontana» Umbria, gestisce col marito Gianfranco, da cui ha divorziato per motivi fiscali, uno zoppicante agriturismo. Un giorno ordina chili e chili di carne, ma i tedeschi suoi ospiti pranzano regolarmente al Bocacito, il ristorante di uno dei pensionati. Poi svanisce nel nulla. Questo basta ai vecchietti per saltare al thriller: Vanessa uccisa dal marito che si è liberato del corpo. Tutte farneticazioni di anziani perdigiorno? A moltiplicare le ipotesi infinite che rimbombano nel BarLume, spunta una svolta imprevista. Atlante il Luminoso, un cartomante di successo, che aveva pronunciato da una televisione privata la sua preveggente verità sul caso Vanessa, viene ritrovato cadavere. Assassinio o suicidio?
Nonostante la canicola a Pineta, i vecchietti del BarLume, con l’interprete investigativo delle loro maldicenze Massimo il barrista, sono in forma smagliante per dissolvere ogni dubbio, con l’arma della battuta letale e della rissa verbale, nel loro nuovo mistero.
Nella pagina di Marco Malvaldi la raffica di battute in un italiano vernacolare che da solo ha effetto esilarante, la quantità di personaggi che ci appaiono come maschere grottesche e vere, l’imbroglio delle situazioni basate sull’equivoco, si fondono in un equilibrio tra comico e poliziesco che ha evidenti radici antiche nella commedia italiana; e che contemporaneamente è capace di affondare l’artiglio del sarcasmo nel costume dei nostri tempi.

209 pages, Paperback

First published September 25, 2014

13 people are currently reading
238 people want to read

About the author

Marco Malvaldi

112 books396 followers
Marco Malvaldi is an Italian chemist and novelist, best known for his crime novels.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
172 (17%)
4 stars
397 (39%)
3 stars
362 (36%)
2 stars
61 (6%)
1 star
10 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 96 reviews
Profile Image for Danilo De rossi.
176 reviews9 followers
November 6, 2016
Se si potesse, di stelle ne darei anche zero. Un libro totalmente vuoto, forzato in ogni suo punto, dalla trama gialla, pressoché assente, all'ironia che è cifra distintiva di Malvaldi. Un episodio a mio avviso per niente riuscito, finora senz'altro il più debole della serie. Davvero, più ci penso e più mi chiedo: "Ma perché? Perché scrivere per il semplice gusto di farlo? Perché farlo quando non si ha nulla dire?". È il classico libro che riempie il vuoto di uno scaffale , ma che non lascia neanche il ricordo di una piacevole lettura. Salvo solo i personaggi di Cesare (il dottore) e Marchino (l'ex di Tiziana) che, pur figurando solo marginalmente, trovo potenzialmente interessanti. Spero che l'autore dia loro più spazio nelle prossime storie.
Profile Image for Gaetano Laureanti.
491 reviews74 followers
June 17, 2018
Pettegolezzi, sospetti e nuove tecnologie non bastano a creare la consueta atmosfera del BarLume.

Il giallo, nonostante il morto, non appassiona ed i vecchietti sembrano solo dispettosi.

Resta il piacere di conoscere le evoluzioni dei personaggi a cui si è aggiunta la giovane commissaria; sembra un tipo tosto.

Spero nei prossimi episodi per continuare i giudizi positivi.
Profile Image for Eva Gavilli.
572 reviews156 followers
December 22, 2025
Questo romanzo di Malvaldi mi era sfuggito, l'ho recuperato solo adesso. Un bellissimo esempio di come le chiacchere di paese (e chi, come me, non vive in una grande città, ma in un posto dove ci si conosce un pò tutti, sa di cosa parlo) possano non solo stravolgere pensieri, parole, opere ed omissioni, ma anche modificare la verità che tutti pensano di conoscere, fino a distruggere la vita (letteralmente, nel caso del romanzo, ma anche metaforicamente, nella vita reale) delle persone. Traiamone un insegnamento: facciamoci un pò più gli affari nostri e pensiamoci due volte prima di aprire bocca per spettegolare a vanvera.
***
I had missed this novel by Malvaldi, I only found it now. A beautiful example of how village chatters (and those who, like me, don't live in a big city, but in a place where everyone knows each other a little, knows what I'm talking about) can not only distort thoughts, words, works and omissions, but also modify the truth that everyone thinks they know, to the point of destroying people's lives (literally, in the case of the novel, but also metaphorically, in real life). Let's learn a lesson from this: let's mind our own business and think twice before opening our mouths to gossip nonsense.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,118 reviews25 followers
November 12, 2016
Insomma... mi aspettavo qualcosa in più da questo libro.
La trama molto blanda e poco convincente, si fa un po' fatica a proseguire nella lettura.
L'unica cosa che salverei sono i personaggi e il dialetto usato, che mette tanto buonumore.
Il resto lascia molto a desiderare e mi spiace, perchè avevo letto altri libri di questo autore, e non mi erano dispiaciuti per nulla sia il modo di scrivere che le trame, sembra quasi che non sia più lo stesso autore in alcuni punti...
Profile Image for Anto M..
1,244 reviews98 followers
May 30, 2025
Il professionista delle chiacchiere da bar, invece, sa che per far viaggiare velocemente una malignità di qualsiasi tipo è necessario parlarne alle persone che conosciamo appena e che incrociamo sporadicamente per quei quattro discorsi superficiali tanto utili per rendersi conto che abbiamo tutti gli stessi problemi, chi più chi meno. Per questo motivo, il bar è un accessorio fondamentale per il pettegolo. Uno stesso bar è spesso frequentato da ogni genere di persone, essendo, a voler essere sinceri, l’unico luogo oggettivamente democratico del nostro paese. Dal professore al muratore, dall’avvocato al diseredato, all’interno del bar siamo tutti uguali, e i tempi di attesa per il caffè, il cornetto e la «Gazzetta» non variano a seconda della nostra posizione nella società. Tali considerazioni di carattere sociologico, apparentemente slegate dal contesto, sono essenziali per capire come fosse possibile che, la mattina dopo, tutto il paese sapesse che il Benedetti aveva ammazzato la moglie e aveva buttato il cadavere nel fosso. E, quando si dice tutti, si intende tutti.

Come ho letto in qualche recensione, effettivamente, questo episodio del Bar Lume è il più "moscetto", dal punto di vista dell'indagine. Si parte da un pettegolezzo e gli eventi che seguono sembrano un po' forzati. I vecchietti però, li adoro. Anche stavolta mi hanno fatto scompisciare.
Profile Image for Fran.
228 reviews115 followers
October 11, 2014
Spento: vecchietti sottotono e poi no, non voglio una storia tra il barrista e la commissaria.
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews340 followers
August 9, 2016
Sempre piacevole leggere Malvaldi, perché è spiritoso e scrive bene, anche se la trama “gialla”, in questo caso, è piuttosto tirata per i capelli.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
March 14, 2024
"Il telefono senza fili" è il quinto romanzo di Marco Malvaldi che vede come protagonisti Massimo, il "barrista" del BarLume, e i quattro vecchietti assidui frequentatori del locale.
I personaggi risultano ben descritti e, per quanto riguarda quelli ricorrenti, si provvede a darne una nuova veloce descrizione per ribadire i caratteri peculiari di ciascuno.
La trama e il linguaggio sono semplici, anche se ricche di modi di dire e parole proprie della Toscana.
Il ritmo non è mai lento.
In questo caso, protagonista della storia è il passaparola che, come viene evidenziato, sarà l'innesco dell'indagine e anche la chiave per risolverla. Servendosi della solita ironia, l'autore pone l'accento sul fenomeno del sentito dire e del "ricamarci sopra" per far girare la notizia e renderla sempre più appetibile. Saranno ovviamente i vecchietti, piuttosto ferrati in materia, ad aiutare le indagini del commissario Alice Martelli.
Ancora una volta Malvaldi ci porta a riflettere sull'attualità in modo divertente, a tratti esilarante, tanto da esaltare la trama gialla in questo caso inscindibile dal contesto e dai personaggi.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,451 reviews171 followers
January 10, 2020
I quattro vecchietti del BarLume - Aldo, Ampelio, Gino e Pilade - sono più scatenati che mai, tanto più che la nuova commissaria, Alice Martelli, sembra dar loro retta e non solo presta ascolto alle loro supposizioni da bar, ma addirittura comunica i risultati delle indagini... o quello che vuole si venga a sapere in giro. Perché si sa che pettegoli come quei quattro ce ne sono pochi. Si tratta di un caso di truffa che si teme sia sfociato in qualcosa di più grave dopo la sparizione della donna che gestisce il vicino agriturismo, su cui già in paese si era (s)parlato del divorzio farlocco per motivi fiscali. Ma quanti sono i truffatori? Il marito della donna è davvero un assassino come tutto lascia supporre?
E mentre Massimo si trova a forse essere un po' invidioso del nonno Ampelio e dei suoi amici per aver conquistato la confidenza della bella commissaria (che è laureata in fisica); a colpi di teoremi matematici e di ipotesi tutt'altro che scientifiche, scopre che forse ha trovato la donna perfetta per lui.
Profile Image for LauraT.
1,404 reviews94 followers
November 13, 2016
Da queste parti, prendere qualcuno per il culo è una dimostrazione di affetto e, insieme, un palese riconoscimento alla sua intelligenza e alle sue capacità sociali. So che sei una brava persona, so che puoi capire che ti sto prendendo per il culo, e quindi ti prendo per il culo: ci si diverte tutt’e due. Se uno si offende di fronte a queste innocue provocazioni, è una persona con cui è bene non perdere tempo. E concedere tempo a chi non se lo merita è uno degli errori peggiori che un essere umano possa fare. A vent’anni come a ottanta, ma di più a ottanta.

Massimo, che stava per alzarsi dalla poltrona, rimase inchiodato per un attimo, con le mani sui braccioli e i tricipiti in tensione, come Cleofa nella Cena in Emmaus del Caravaggio. Se non l’avete mai vista, mi dispiace per voi: forse sarebbe il caso che cominciaste a farvi una cultura, invece di perdere tempo coi gialli.

La prima volta che Massimo si era impantanato nelle sabbie mobili del burocratese era stato da obiettore di coscienza, quando si era trovato di fronte alla tabella del trattamento economico, alla cui voce numero sette compariva una frase che sembrava scritta in etrusco: «contributo sostitutivo per spesa detersione effetti letterecci». Dopo aver consultato un dizionario del 1921, era saltato fuori che gli effetti letterecci non erano altro che le lenzuola.

Marco Malvaldi sei un genio!!! Ti voglio assolutamente conoscere!

P.S. Anche io me li ricordo gli "effetti letterecci": li pagavamo agli obiettori di coscienza in servizio al Comune di Perugia e li richiedevamo al Ministero della Difesa tramite Distretto Militare. Bei tempi!!!!
Profile Image for Mario.
84 reviews9 followers
October 21, 2014
Un episodio sotto tono, che manca della spontaneità e della piacevolezza dei precedenti.
I dialoghi dialettali finiscono per appesantire una trama incerta ed improbabile, invece di ravvivarla.
Alcuni spunti poi appaiono irreali, come l'idea della truffa basata sulla diffamazione; che ipotizza come obiettivo un risarcimento da chiedere in Tribunale. Al di là della difficoltà di dare la prova di un danno simile, si può mai pensare ad un truffatore che attende pazientemente anni e anni prima di ottenere (forse) una sentenza (e non un pagamento, sempre incerto) ?
Ma soprattutto ci manca la verve dei vecchietti tremendi, che da sola reggeva gli altri episodi e che qui invece appare stanca e spenta.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews246 followers
July 27, 2015
Questa volta, invece, il BarLume dobbiamo salutarlo definitivamente e la nostalgia è già tanta. È un po’ come quando finiscono le vacanze, si chiudono gli ombrelloni, le spiagge si svuotano, il cielo diventa scuro, il vento si alza...

Continua qui http://lalibridinosa.blogspot.com/201...
Profile Image for Cristina - Athenae Noctua.
416 reviews50 followers
July 14, 2017
Il telefono senza fili ha una vicenda giallistica poco avvincente e sottotono, mentre prevalgono gli esilaranti teatrini di Ampelio, Gino, Aldo e Pilade, nei quali si raggiungono picchi davvero spassosi: si perdona la debolezza della componente criminosa, perché il resto compensa molto bene.
http://athenaenoctua2013.blogspot.it/...
Profile Image for Sandro.
341 reviews23 followers
December 6, 2021
E' il secondo libro della serie "I delitti del BarLume" che leggo e anche questo l'ho trovato piacevole e divertente.
I protagonisti della serie sono molto simpatici e si finisce con l'affezionarcisi.
Profile Image for Elena Tamborrino.
201 reviews13 followers
October 15, 2014
Godibile come tutti i romanzi di Malvaldi. Al di là della storia, l'interesse si concentra sui personaggi, sempre meglio disegnati.
Profile Image for Francyy.
684 reviews71 followers
August 7, 2015
La quarta stella forse è eccessiva, ma ho trascorso un pomeriggio rilassante, arguto, piacevole, proprio quello che mi ci voleva.....al Bar Lume
68 reviews
May 21, 2023
Mi aspettavo molto da questo libro, sia perché ho sentito parlare molto bene di Malvaldi, sia perché mi interessava particolarmente il fatto che non fosse un semplice investigatore ad indagare, ma che gli investigatori fossero il gruppo di vecchietti all'interno del bar.
Peccato che:
1) I personaggi non sono per nulla caratterizzati: non hanno pensieri né tratti distintivi; si comportano tutti nella stessa maniera; insomma, non è accettabile che io a fine libro ancora confonda i personaggi del testo perché questi, a parte il nome, erano tutti uguali.
2) La storia non mi è per nulla piaciuta: per nulla interessante, spoglia, il colpevole si intuisce subito, non vengono approfondite le figure die personaggi soprattutto del colpevole, e, soprattutto, il barista non può beccare SEMPRE la soluzione al primo colpo, dai!
3) La scrittura.
I dialoghi, molti, sono scritti in dialetto. E fin qui va bene. Il problema è che le altre sequenza (descrittivi, riflessive e narrative) sono scritte con uno stile molto diverso che cozza con quello dei dialoghi: da una parte, nei dialoghi, troviamo un registro basso con delle frasi semplici e lineari; dall'altra, nella altre sequenze, abbiamo una scrittura ricca di subordinate (e quindi alle volte di difficile comprensione) e piena di vocaboli arcaici: alcuni esempi: edibile (commestibile), atavico (antico) tracotanza (superbia)...
4) Mi ha dato molto fastidio, inoltre, che l'autore alle volte spezzasse la narrazione per inserire delle sequenze in cui parlava di come il sistema giuridico italiano sia antico e ingiusto, di come l'epoca corrente sia peggiore delle precedenti, di come la tecnologia abbia cambiato il mondo... e poi ritorna alla narrazione normale. Questo è terribile! Se tu vuoi esprimere dei pensieri, siccome stai scrivendo un romanzo giallo, quelli li devi nascondere nel testo in modo che arrivino al lettore, non li devi esplicitare tu facendo uno spiegone che neanche nei testi scolastici!

2 stelle perché ho letto di peggio.
Profile Image for ✨Virè.
462 reviews8 followers
September 30, 2020
Di questa serie avevo letto soltanto il primo episodio, nonostante la porti nel cuore perchè ambientata in Toscana, ricca di un dialetto che adoro, ma soprattutto perchè la trasposizione cinematografica è realizzata all'isola d'Elba.
L'idea è simpatica ed anche originale, soprattutto considerando che la serie è iniziata un bel po' di anni fa: non un'eroina di polizia e carabinieri che indaga, ma quattro vecchietti, impegnati a giocare a carte al bar BarLume, che spinti dalla curiosità e dal "dolce far niente", iniziano ad incuriorsirsi a ciò che avviene in paese.
L'atmosfera quindi, pur essendo in un paese inventato, Pineta, è molto realistica; sembra di vederli Aldo, Ampelio, Pilade e Gino, tutti i giorni e per gran parte del pomeriggio, seduti ai tavolini a commentare il giornale e a sfidarsi a briscola e scopone, prendendosi in giro con il tipico stile toscano. Massimo, il gestore del bar, che non li sopporta, ma in realtà li adora e si lascia coinvolgere in tutte le loro strane indagini.
Sentono e commentano anche tutto ciò che avviene in paese e questa volta la loro attenzione è attratta da una coppia di cui tutti parlano: marito e moglie che hanno aperto un agriturismo e lo gestiscono insieme, pur risultando in realtà divorziati.
Quando la moglie sparice, proprio il giorno in cui doveva fare una grande cena per i suoi ospiti tedeschi, come possono i nostr eroi non iniziare subito ad ipotizzare il peggio e a mettere in campo tutte le proprie conoscenze per venire a capo della misteriosa sparizione?
Un giallo semplice, ma che ti strappa tante risate e ti fa immergere in un'atmosfera diversa dal solito con personaggi simpaticissimi ed un linguaggio che personalmente mi fa impazzire!
Profile Image for Giulia.
327 reviews3 followers
September 27, 2023
Massimo ed i vecchietti sono ancora alle prese con inganni ed omicidi, che Cabot Cove sembra quasi una perfetta localita' di villeggiatura al confronto.
Come nel gioco del telefono senza fili, l'informazione passa di bocca in bocca e acquisice sempre nuove connotazioni. Ed e' cosi che i vecchietti si convincono che la proprietaria di un agriturismo di Pineta potrebbe essere stata uccisa dal marito e sguinzagliano il vicequestore sulle tracce del presunto assassino. Tutto comincia, come sempre, in maniera improbabile: con della carne (tanta carne) acquistata ma mai cucinata ed in un paese in cui tutti si conoscono ogni cosa che esce dall'ordinario desta scalpore! E se si aggiunge anche un cartomante luminoso ma piuttosto stravagante, la ricetta per il pasticcio e' bella che servita!

Come sempre lo humor nero di Massimo e dei suoi attempati ed affezionati clienti e la sagacia delle loro pensate ben si sposa con l'accento toscano che trasuda anche dalle frasi scritte in italiano corretto e il tutto rende perfettamente credibile e fruibile questa ambientazione, perche' Pineta non esiste ma potrebbe benissimo esistere. La narrazione e' avvincente e fluida, nonostante i dialetti che a volte mi rendono difficile la lettura ma non in questo caso; l'autore riesce a fare ridere anche affrontando tematiche non troppo allegre, prima fra tutte l'omicidio. Eppure grazie agli anziani che sembrano giocarci, con la morte, la componente drammatica e "oscura" risulta stemperata e piu' facilmente affrontabile.
Profile Image for Becca.
149 reviews4 followers
April 12, 2022
⭐ 2.5

La situazione rimane la stessa: i vecchietti e il loro rapporto con Massimo sono la parte migliore. Non mi interessa nemmeno se i casi sono complessi o meno, io sono qui per leggere i pettegolezzi e i polveroni alzati nel BarLume.
Detto questo, strutturalmente parlando non ci siamo questa volta: o mi sono persa io dei racconti che colmano il vuoto tra il libro precedente a questo oppure qua c'è una mancanza fastidiosa.
Abbiamo capito tutti che Alice è l'interesse amoroso di Massimo, ma? Non è stata introdotta, ci è stata buttata lì, tutti la conoscevano già, lei sapeva già tutto, aveva già instaurato un rapporto con i protagonisti. E mi dispiace, ma così non funziona. Non riesco a tifare per loro due quando mi presenti la loro relazione a parole senza mostrarmela.
Non so. Non si scrivono così i personaggi, non si struttura così una storia. È stato introdotto molto meglio Cesare, senza alcuna ombra di dubbio.
Potrei anche iniziare una conversazione sul politicamente corretto e sul fatto che alcune parole sono offensive indipendentemente dal modo in cui si usano, ma non ne varrebbe la pena. Comunque i commenti fatfobici presenti infastidiscono (non quando i personaggi si prendono in giro, ma quando ci sono le descrizioni). La battuta sul chiudere il frigorifero è stata davvero di cattivo gusto.
Purtroppo mi trovo affezionata all'ambientazione e ai vecchietti e questa serie si sta rivelando uno scaccia pensieri in questo periodo difficile.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,486 reviews26 followers
August 22, 2019
Non è estate per me senza il BarLume! Che bello tornare a Pineta, che concorre con Cabot Cove in quanto a delitti, ma che sbaraglia per simpatia! Questa volta la parte gialla l'ho trovata un pochino sottotono, anche se ammetto che non ero arrivata a scoprire prima la soluzione.
Ho adorato Massimo, mi piace ogni volta di più anche perché il suo personaggio cresce, ha una maturazione, seppur mantenendo toni gioviali. La new entry di Alice per me è stata una piacevole novità, anche lei mi è piaciuta un sacco.
Un po' meno gradimento l'ho avuto per il quartetto dei vecchietti, comincio a trovarli un pochino ripetitivi e soprattutto stavolta ho patito spesso le troppe influenze dialettali (lo dico sempre, ma poi leggo lo stesso, evidentemente il fastidio non è così eccessivo).
Un libro che mi ha tenuto buona compagnia, proprio piacevole.
Profile Image for Cristina.
123 reviews11 followers
October 28, 2017
Davvero molto bellino.
Vorrei tanto che le trasposizioni dei libri fossero fedeli alle opere originali. Ho veramente adorato la serie I delitti del BarLume, ma "i libri sono un'altra cosa". La nostra nuova conoscenza, Alice Martelli, sta simpatica a pelle, e già abbiamo due o tre idee su come possa finire la faccenda. È sveglia, è simpatica, è una fisica. Il libro è condito come sempre da dei personaggi che ti fanno sentire a casa, che ormai conosci come fossero amici di vecchia data. E si ride, come sempre, a crepapelle. Ampelio e Pilade re dei re, sempre. Un giallo che rilassa, ma avendo visto la serie non posso dire che mi abbia tenuta con il fiato sospeso, nonostante le giganti differenze, ci si immagina.
"Se piove di quèr che tòna, magari fra un po' s'incomincia co' battesimi."
Profile Image for Massimo Carcano.
523 reviews6 followers
April 4, 2019
Forse le aspettative erano troppo alte o forse semplicemente non è nata la sintonia ma ho davvero faticato a finirlo. Eppure i presupposti mi sembravano buoni: un signor editore, il classico commissario che sta riscuotendo un buon successo e poi la trama. Ma subito la lettura mi è risultata ostica complici i tanti, per me troppi, dialoghi in toscano. E poi la trama, francamente deboluccia così come i personaggi, amici del bar compresi. Insomma una delusione. Detto ciò ho già un Malvaldi sul comodino perché una seconda chance non si nega a nessuno!
Profile Image for Novella Semplici.
428 reviews9 followers
August 1, 2024
Il libro è simpatico, leggero escorre via che è una bellezza... il giallo abbastanza telefonato ma atmosfera assolutamente godibile, con qualche rara volgarità troppo esplicita, ma tutto sommato ho visto di peggio.
Un classico giallo da ombrellone o da pomeriggio casalingo. Il dialetto livornese simpatico e da toscana direi scritto perfetto.
Ho letto solo questo ma se ne trovo altri potrei farci un pensiero.
Devo anche vedere la serie TV come spesso faccio post libro... ma odiando abbastanza le serie non so se posso farcela.
Profile Image for Frappyfraps.
169 reviews1 follower
July 20, 2017
Che dire? Avrei voluto leggere questa ennesima perla di Malvaldi in un giorno. Giallo leggero, sullo stile a cui ha abituato i suoi lettori con non solo chiacchiere da bar e risate ma anche chicche di curiosità ingegneristica, matematica, medica...insomma, per tutti i gusti davvero. Consiglio decisamente di portare questo libro, o uno degli altri di questo autore, sotto l'ombrellone (si prestano anche le dimensioni)
Profile Image for Cariatide ✨.
111 reviews32 followers
July 27, 2017
I pensieri deprimenti, si sa, magari fanno il giro largo, ma non perdono mai la strada di casa. Basta un minimo appiglio, un collegamento apparentemente ridicolo, e loro si ripresentano, ancorandosi al fondale del tuo cervello come una nave: magari fluttuanti come posizione, ma impossibili da mandar via.


(Il cervello
è più grande del cielo
perché
quando uno li confronta
il primo conterrà tutto il secondo
senza alcuno sforzo
e te
in aggiunta.)
Emily Dickinson
Profile Image for Melissa Ranieri.
239 reviews6 followers
April 25, 2019
Un giallo non molto giallo ma un libretto piacevole,leggero,scorrevolissimo e divertente.
Sono più per i gialli cupi e truculenti,qui invece il crimine e l'indagine ci sono,ma il tutto è molto innocuo,narrativamente,non c'è tensione o suspense,la storia si dipana in tranquillità seguendo le chiacchiere dei vecchietti del Bar Lume, come fossero pettegolezzi di sottofondo.Una bella lettura da ombrellone.
Profile Image for Edoardo.
7 reviews
October 19, 2023
Malvaldi, da buon giallista quale è, ha proposto un lungo racconto, o un breve romanzo, dalla trama intelligente. A mio avviso però, nonostante un buon inizio, molto originale e interessante, lo svolgimento mi è risultato un po' piatto e confusionario; ho preferito il precedente "La carta più alta".

In definitiva, libro piuttosto interessante in partenza, ma poteva essere sviluppato meglio secondo me.
Profile Image for Tex-49.
754 reviews62 followers
November 29, 2017
E' il primo giallo del BarLume che leggo, trainato dalla piacevolezza degli sceneggiati: simpatiche le figure dei vecchietti e dell'ambiente, ma dal punto di vista giallistico, niente di che, una soluzione del delitto poco convincente, Malvaldi poteva ideare una trama migliore, spero che i precedenti siano più godibili!
Profile Image for Loretta.
202 reviews2 followers
January 11, 2019
Da tempo non leggevo alcun giallo, ma questa è stata una lettura davvero divertente in cui si esplora un microcosmo sociale fatto di vizi, virtù e una lingua che contribuisce a tenere il lettore incollato alla pagina.
Displaying 1 - 30 of 96 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.