Quando il capitano crolla a terra senza vita durante la cena, il viaggio di Lady Elizabeth Hawthorne a bordo della SS Andromeda devia bruscamente dalla rotta prevista.
Un primo ufficiale sommerso dai debiti, un erede greco dal fascino mutevole come la marea, una diva abbandonata con un conto in sospeso, un fantasma che si credeva sepolto da tempo e la cugina di Elizabeth — scoperta come clandestina nella cabina del capitano — più lei indaga, più le acque si fanno torbide.
Alla deriva nel Mediterraneo e senza alcuna via di fuga, Elizabeth deve trovare un modo per smascherare l’assassino — o diventare il prossimo nome sulla lista delle vittime.
“Omicidio sulla SS Andromeda” di Olivia Rose pag. 349
Elizabeth si trova a Liverpool in vacanza dagli zii di origine greca Theo e Maria. A causa della gotta zio Theo non può viaggiare quindi chiede ad Elizabeth, accompagnata dal maggiore Percival Sinclair, di imbarcarsi sulla SS Andromeda per portare un importante manufatto a Napoli. Una volta sulla nave zio Percival verrà ingaggiato come medico di bordo, data la sua carriera medica nell’esercito ed Elizabeth inizia a conoscere gli altri passeggeri. Subito si accorge di alcune strane dinamiche tra i pochi passeggeri e le cose si complicano ulteriormente quando il capitano perde la vita a tavola una delle prime sere. Elizabeth, con l’aiuto di zio Percival, si mette ad indagare…non è convinta della morte per cause naturali e la ritrosia del sostituto capitano all’esecuzione dell’autopsia non fa che aumentare i loro sospetti. La stessa sera della morte del capitano verrà trovata un clandestino a bordo, o meglio una clandestina…sua cugina Meli. Grazie al suo spirito di osservazione e all’aiuto di zio Percival riuscirà a risolvere il mistero della morte del capitano e di altri strani eventi. La trama non è male anche se non particolarmente brillante, la scrittura ha uno stile semplice, quasi basico forse a causa di una traduzione poco accurata. Poco evidente l’ambientazione negli anni 20, solo alcuni particolari fanno capire che il libro è ambientato nel passato. Anche i permessi non sono particolarmente caratterizzati ma solo abbozzati.