Estate 1944. I partigiani devono assolutamente recuperare i rifornimenti lanciati dagli alleati, prima che li trovino i fascisti e prima che finiscano le scorte. Ma quel lancio è visto anche da un gruppo di ragazzi...
Già partigiano in Val d'Ossola durante la Seconda guerra mondiale, e poi maestro elementare, vinse il concorso universitario a cattedra di Psicologia dello sviluppo a metà degli anni cinquanta. Doveva prendere servizio all'Università di Salerno, ma in quell'Università fu deciso che non era opportuno chiamare un docente "di sinistra.
Lavorò quindi prima all'istituto di Psicologia dell'Università di Trieste, per poi essere chiamato all'Università di Padova a ricoprire, dal 1958, la cattedra di "Psicologia dell'età evolutiva" presso la Facoltà di Magistero (Corso di Laurea in Pedagogia). Partecipò nel 1971 a Padova all'istituzione - sempre in seno alla Facoltà di Magistero - del corso di Laurea in Psicologia (il primo in Italia assieme a quello di Roma), divenendo in seguito professore ordinario e quindi professore emerito della nuova Facoltà di Psicologia. (istituita nel 1992). Negli ultimi anni insegnò anche "Psicologia dell'adolescenza".
Ha scritto diversi volumi di racconti per bambini, e libri di memorie sui suoi trascorsi nella Resistenza.
Ha curato la traduzione e diffusione del pensiero di Jean Piaget in Italia, ed ha compiuto numerose ricerche su temi dello sviluppo cognitivo, del linguaggio, della psicologia dell'adolescenza, della genitorialità e della psicologia dell'educazione.
In particolare, assieme ai suoi collaboratori ha articolato i primi progetti di ricerca italiani sull'epistemologia genetica e sullo sviluppo concettuale nell'infanzia; progetti da cui sono derivate, negli ultimi decenni, molte rilevanti linee di ricerca della psicologia dello sviluppo.
Maestro di molte generazioni di psicologi italiani, ha contribuito significativamente alla diffusione di una cultura psicologica nelle scuole e tra gli insegnanti, pubblicando numerosi volumi scientifici e divulgativi di psicologia e psicopedagogia.
Oppostosi con rigore alle violenze degli esponenti padovani di Autonomia Operaia all'interno della Facoltà di Magistero, il 14 marzo del 1979 fu vittima di una brutale aggressione sotto casa.
Nel dicembre 2005 fu insignito della Medaglia d'Oro del Presidente della Repubblica per i Benemeriti della cultura e dell'arte.
Il 19 maggio 2011, durante un incontro pubblico a Spinea, è stato colpito da un improvviso malore. Subito ricoverato, si è spento il 24 maggio dello stesso anno.