I cambiamenti profondi avvenuti nelle coppie e nelle famiglie sono spesso evocati dagli psicologi e dai sociologi con toni di cupa inquietudine. C'è però un fenomeno, almeno a prima vista, rassicurante: quello dei nuovi papà. Sensibili e gentili, attenti e disponibili, capaci di assolvere tutte le funzioni della maternità con naturalezza e piacere, sembrano molto diversi dai padri di un tempo, distanti e tiranni. Simona Argentieri si confronta con questa mutazione epocale e con gli aspetti più spinosi del problema, nella dimensione psicoanalitica e nell'intreccio di vari piani, dalla storia alla fenomenologia, dall'arte alla pubblicità, dalla letteratura al cinema. Imbattendosi nella questione fondamentale: quali sono le conseguenze sui figli?
Accenni transfobici francamente inaccettabili, eccessivo focus sulla "famiglia tradizionale" con approccio etero e bionormativo, poca volontà di supportare un cambiamento anche dove d'accordo. Accettare di buon grado che le "funzioni di accudimento precoce" vengano chiamate materne e le funzioni di crescita, maturazione e limite - e quindi in un certo senso anche l'autorità - "paterne" NON va bene. Il linguaggio ha valore normativo, per cui portare avanti queste denominazioni supporta una visione binaria e stereotipata. In generale, non condivido l'avversione dell'autrice all' "indifferenziazione" tra sessi/generi.