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Millennio di fuoco #2

Millennio di fuoco: Raivo

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Dopo tante battaglie e peripezie Seija, l'Eroina di Etten, è finalmente riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l'umano convertito alla causa dei demoniaci vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiato per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha voltato le spalle agli umani, accettando di trasformarsi nella creatura che guida gli eserciti dei demoni. Sa che lui, che il mondo adesso teme e chiama "il Traditore", è in realtà il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno in cui una congiura di palazzo ha sterminato il suo popolo e ucciso la donna che amava. Quella donna identica a lei. Quella donna che lui non ha mai dimenticato. Per questo, adesso che ha perduto le tracce di Seija, è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Svevia e a ricompattare le fila degli umani. Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell'alto consiglio degli umani sia in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano di nuovo per il proprio potere personale, indifferenti all'esito della guerra. Mentre un'attrazione inesorabile come il destino spinge Seija e Raivo alla resa dei conti, tra nemici, amici, traditori, fantasmi del passato e incubi del presente, gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro più sanguinoso. Chi vedrà l'alba del nuovo millennio?

452 pages, Hardcover

First published September 16, 2014

4 people are currently reading
251 people want to read

About the author

Cecilia Randall

24 books322 followers
Sono nata a Modena e cresciuta a "pane, libri e fumetti". Adoro i romanzi e il cinema d'avventura in tutte le accezioni possibili, dal fantasy al mystery e alla fantascienza. Allo stesso modo, amo i fumetti e i cartoni animati, l'Archeologia, la Storia e i giochi di ruolo. Non viaggio mai senza avere con me il necessario per disegnare e quando mi trovo in una città nuova (in qualsiasi parte del mondo), la prima cosa che cerco è la libreria più vicina.

Pur avendo da sempre la passione per il disegno e la grafica, ho frequentato il liceo linguistico e mi sono poi laureata in Lingue e Letterature Straniere, con una tesi sul Romanticismo tedesco e le sue influenze sulla cultura italiana dell'800. Poco dopo, grazie a un master in Comunicazione e Tecnologie dell'Informazione presso l'Università di Bologna, ho potuto intraprendere la strada professionale che non avevo osato iniziare prima e oggi lavoro felicemente come grafico, web designer e, a volte, come illustratrice.

Il mio esordio nel mondo dei libri avviene nel 2006, con il romanzo Hyperversum (Giunti), primo dell'omonima saga.

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Displaying 1 - 30 of 89 reviews
Profile Image for Simona B.
929 reviews3,156 followers
July 9, 2018
*Since this book has not been translated in English, this review is only in Italian.

"Non aveva più nulla di umano nel cervello."

Un po' come tutti gli stupratori, insomma.

•Lo trovo semplicemente inconcepibile. Inconcepibile, dico, e non posso trattenermi dal chiedermi come sia possibile che nessuna delle recensioni che vedo qui su goodreads neppure accenni alla cosa. Liberissimi di amare il libro quanto si vuole, ci mancherebbe altro e non mi sognerei mai di sostenere qualcosa di diverso, ma ragazzi, il protagonista maschile di questo libro è uno stupratore. Perché, leggendo recensioni e commenti, non ho mai avuto nemmeno il più insignificante sentore di quanto Raivo sia violento? Non ho la minima intenzione di criticare chi ha apprezzato il romanzo, e anzi sono lieta per voi. Sono solo molto, molto stranita per via del fatto che nessuno ne faccia menzione. Per l'amor del cielo, il bastardo la obbliga. Ripetutamente. Non è che siccome la vittima di un atto simile prova piacere fisico, allora non è stupro. La domanda da porsi è: era consensuale? Sì: tanti auguri e figli maschi. No: è stupro. E su questo non si possono accettare vie di mezzo e se. Non c'è nessun se.
Mi viene da vomitare.

⚠ NB: Non sono così disgustata semplicemente perché nel libro è descritto uno stupro. Sono disgustata perché io, lettrice, dovrei parteggiare e sbavare dietro a un degenerato simile. No way.

Lasciate ora che ritorni un istante a quanto ho detto prima: Raivo la obbliga. Verissimo, ma vorrei dissipare precauzionalmente qualunque equivoco che possa nascere dal mio wording. . Nemmeno l'autrice, d'altra parte, cerca di negare che Raivo prende e basta, senza chiedere:

"Lui aveva preteso un amplesso famelico."

Se qualcuno mi viene a dire che questo non è ricatto e che non è la stessa cosa, se non anche peggio, di averla obbligata, io vengo personalmente a cercarlo per tirargli un pugno in faccia. Perdonate l'irruenza.

Una cosa più o meno simile accade in The Wrath & the Dawn, . Lì mi ha dato fastidio, sì, ma non così tanto, e sono giunta alla conclusione che sia perché Khalid non è mai veramente violento. Raivo lo è. Anche senza considerare le occasioni in cui la forza all'atto sessuale, Raivo è violento. Lo è fisicamente, e ancor di più psicologicamente. La ignora, non la considera, fino alla fine del romanzo non vede mai in lei Seija ma sempre e solo la defunta Maila, non smette mai di farla sentire come un ostaggio anche se passano insieme delle settimane, e non fa assolutamente nulla per modificare la situazione. Dice cose come:

"Non credo che mi sfiderà, fintanto che tu sarai nelle mie mani."

Tipo che lei è una palla da baseball e lui deve fare base. Io l'ho trovato un atteggiamento prevaricatorio, orribile e irrispettoso. Ecco, è questo il problema: mai una volta Raivo mostra del rispetto vero nei confronti di Seija. Figuriamoci affetto.

E dulcis in fundo, ciliegina sulla torta, alla fine del romanzo . E lui in pratica si decide a riscuotersi per dovere, mica perché gliene frega qualcosa. No, lui era stanco e voleva morire. Tant'è che in seguito, dal pov di Seija, si legge:

"Seija ancora non capiva se lui la ringraziava o la incolpava per averlo costretto a vivere."

Why, you're welcome. Bastardo, menefreghista e pure ingrato. Io l'avrei lasciato morire.

•Pensate che Seija si indigni e si sbarazzi di lui alla prima occasione? Continuate a sognare.
Il genio si innamora.
Senza un minimo segnale di simpatia o empatia da parte del degenerato, senza che lui faccia o dia mostra di voler fare il più minuscolo passo verso la costruzione di un rapporto normale, lei si innamora perdutamente. Questa può essere solo sindrome di Stoccolma. Ho cercato altre spiegazioni e non ne ho trovate. Questa ossessione amorosa è, letteralmente, inspiegabile e, lasciatemelo dire, ingiustificabile quando a caderne vittima è una persona sana di mente. Le interazioni tra loro che non prendono luogo in un letto o su un tappeto sono ridottissime. Praticamente lei perde la testa perché lui la stupra bene.
Mi viene da vomitare.
Non che prima che la passione la travolga Seija abbia molto più rispetto per se stessa.

"Credi che abbia fatto il viaggio solo per farmi montare come una giumenta?"

Ma quale donna con un briciolo di amor proprio si riferirebbe alla sua persona in termini simili? Per carità.

•Passando ad aspetti più tecnici (perché se mi soffermo ancora sui personaggi mi sento male sul serio), non lo credevo possibile, ma il world building è riuscito a peggiorare. Nel primo libro erano rimaste in sospeso due domande cruciali, che a quel punto andava bene che non avessero risposta perché si presupponeva bisognasse creare la suspence adatta per la conclusione. Ora scopriamo che in realtà l'atteggiamento non era "costruisci la tensione" ma "sorridi e annuisci", che sarebbe a dire ignora. Le domande in questione sono perché Seija è uguale a Maila e cosa sono 'sti benedetti vaivar. Mettetevi il cuore in pace perché non lo saprete mai.
L'insolutezza della seconda domanda mi manda particolarmente in bestia, perché non è esattamente che l'autrice la ignori del tutto: durante tutto il libro vengono offerte risposte forfettarie come "Non sono animali. Diversi ma tipo uguali. Metà e metà. Un po' come gli uomini ma non proprio." Yeah right.

•Per quanto riguarda lo stile, ribadisco ogni singola cosa che ho detto nella mia recensione di Millennio di fuoco: Seija. C'erano già in quel libro molti difetti, e in questo non ho notato il minimo miglioramento. "Stai zitto, maledetto mostro infernale!" eccetera, eccetera.

➽ Non so cosa dire. Sono ancora troppo stordita. Ho perso le speranze. Mi dispiace. Che la pace sia con voi.
Profile Image for Angigames.
1,418 reviews
September 28, 2015
Beh, sinceramene una puntina di romance in più avrebbe fatto la differenza. E con questo non voglio dire frasi sdolcinate e scene di passione, assolutamente no, anche perché Raivo sdolcinato proprio non me lo so immaginare… no… neanche posso pensarci troppo. Il problema è che il finale è stato piuttosto freddino ecco, magari un bacetto in più… no? Magari sono io in vena di coccole… e poi Randall dopo la bomba sganciata nel finale, che ti costava aggiungere dieci pagine in più? La storia sarebbe stata più completa ed io sarei stata felice, da scuoriciamento perpetuo. Ma magari la Randall ha in mente un altro volume… chi lo sa? A questo punto lo spero!
Comunque, ho letto di nuovo un ottimo fantasy, pieno di azione e colpi di scena, bella l’ambientazione e la mitologia ad essa legata. Ho apprezzato moltissimo alcune scelte narrative dell’autrice ed ho amato ancora di più il modo in cui sono stati tratteggiati i personaggi principali, per non parlare di quelli secondari. Ora Randall voglio un libro su Ari e su Kzar e su Heraii e perché no, anche sulla piccola Britte!
Profile Image for Laura.
880 reviews78 followers
September 11, 2015
Sono molto soddisfatta e orgogliosa di questo libro, nemmeno l'avessi scritto io. È stata la lettura perfetta al momento perfetto. E so che avevo intenzione di lasciare passare più tempo tra i due libri, ma come sempre la curiosità ha avuto la meglio.

Millennio di Fuoco: Raivo riprende la narrazione esattamente dove l'avevamo lasciata col precedente volume.
Seija ha accettato la proposta del principe Lothar di Svevia, per il bene del suo popolo e non solo. Scopriamo ben presto che questo è un vero e proprio sacrificio per lei, rinchiusa in un castello come un animale in gabbia, con pochissime informazioni che giungono dai campi di battaglia e dal suo futuro sposo perché non è bene che una donna si interessi di guerra. Però lo accetta, non è mai stata la donzella da salvare e, come vedremo, è ben cosciente di ogni decisione che prende e non sta lì a piangere sul latte versato. Proprio per questo mi piace tanto. Nel frattempo nuovi intrighi e nuove alleanze sono all'orizzonte e metteranno a dura prova i vari popoli sahaavi, cristiani e manvar.

Se Millennio di fuoco: Seija mi era piaciuto tanto, questo mi è piaciuto tanto, tanto, tanto. Entra di diritto nell'olimpo dei miei libri preferiti. C'è tutto quello che cerco in un buon romanzo fantasy: è avvincente, c'è suspense, c'è azione, ci sono i complotti ed epiche battaglie e strategie di guerra. Raivo sembra una vera e propria macchina da guerra: la sua conquista continua e niente e nessuno, se non Seija, può interrompere la sua avanzata infernale.
Raivo e Seija, anche questa volta, sono ben caratterizzati. I loro personaggi si evolvono, come si evolve il loro rapporto. Li avevamo lasciati che si scontravano/incontravano e non avevano avuto nemmeno il tempo per rispondere ai tanti interrogativi che li assillavano dal loro primo incontro. Qui, per questioni di trama (adoro quello che Cecilia Randall ha architettato), hanno finalmente più tempo per studiarsi e cercare di capire qualcosa in più l'uno dell'altra. Ma scordatevi atmosfere da cuoricini e quant'altro. Il loro rapporto è qualcosa di complesso, che si evolve scalino dopo scalino. È qualcosa che va oltre le parole, e noi lo vediamo più attraverso gesti e inaspettate dimostrazioni di fiducia. Non ci sono dichiarazioni romantiche (voi ce lo vedreste Raivo?), ma il mio cuore da fangirl non è rimasto deluso perché li ho visti crescere, li ho visti avere sempre più fiducia l'una dell'altro, li ho visti collaborare per il bene dei loro popoli.
Il fantasma di Malia aleggia ancora su loro, ma mai come in questo libro è stata chiara l'entità di questo rapporto. Niente reincarnazioni o cose simili. Il tutto non è stato spiegato ma preferisco così, perché è chiaro che Seija non è Malia. E questo dovranno capirlo sia lei che Raivo. Anche qui ho stra adorato Raivo, sempre un passo avanti rispetto ai suoi nemici e ai suoi lettori. È difficile affermare di averlo capito, perché è un personaggio dalle mille sfaccettature, alcune sconosciute anche a lui. È un comandante intransigente e meticoloso, nei suoi piani di battaglia niente è lasciato al caso. Nonostante i vari nomignoli affibbiatogli nel corso dei secoli, dietro l'aspetto di un demone c'è ancora un uomo. E Seija è la prima a capirlo. Penso che in questo finale abbia trovato finalmente un po' di pace e accettazione. In quel momento ho pianto fiumi di lacrime, però sarei stata pronta ad ogni evenienza perché mi rendo conto che era un finale giusto. L'epilogo è in linea con il resto della storia, non è un lieto fine ma un buon inizio. Nuove strade appaiono all'orizzonte. Detto ciò, se Cecilia Randall dovesse decidere di scrivere qualcos'altro su questo mondo, ne sarei felicissima.
Dopo aver sproloquiato su Raivo e Seija, mi sembra giusto dire che non sono solo loro gli ottimi personaggi di questa saga. Ari, fratello di Seija, esce dall'ombra, come il luogotenente di Raivo, Kzar e tanti altri personaggi. Forse l'unica eccezione è Britte che, rispetto al libro precedente, sembra un personaggio non di spicco.
In conclusione, amanti del fantasy e non, leggete questo libro!
Profile Image for Vippi.
631 reviews32 followers
May 23, 2015
“Ti aspettavo” mormorò lui, rompendo il silenzio. “Sapevo che saresti venuta”.

Ho amato questa storia sin dal primo volume, ma con questo libro la Randall mi ha dato il colpo di grazia, superando (se possibile) ancor più sé stessa.
Ho amato Seija, un personaggio femminile forte e coraggioso, anche nei suoi dubbi e nelle sue fragilità, che contribuiscono a renderla solo più “vera”. E ho amato Raivo (beh, soprattutto Raivo): non credo che ci siano molti altri “cattivi-buoni” altrettanto complessi e ben caratterizzati.
Ma ho amato anche Kzar, Britte e Ari, e mi sono dovuta ampiamente ricredere anche su .
Ho amato ogni pagina di questo libro.
Quindi, il mio solo problema con questa serie è che si tratta di due soli libri. Due (anche se la speranza è l’ultima a morire: Cecilia, please!!!).
E io non sono ancora pronta a dire addio a questi personaggi.

In particolare, mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più, sapere cosa accadrà dopo o, ancor più semplicemente, poter leggere un ultimo capitolo narrato dal POV Raivo, per scoprire quali pensieri e quali sentimenti si nascondono dietro a quegli occhi pallidi, di ghiaccio venato d’oro.
Profile Image for Claudia.
420 reviews44 followers
March 8, 2016
"Ti aspettavo, sapevo che saresti venuta."

Facciamo il giochino delle libere associazioni.
Se penso al genere fantasy penso a Cecilia Randall, se penso a Cecilia Randall penso a saghe amate, epiche battaglie e pomeriggi spesi sotto le coperte a combatterle insieme ai protagonisti.
Se penso a Cecilia Randall penso a personaggi forti, condottieri spietati, coraggiose guerriere.
Se penso a condottieri spietati penso a Millennio di fuoco, penso a Raivo.
E se penso a Raivo penso a *sbaaaaav* all’ennesimo personaggio antieroe complesso ed intrigante.

Se penso a "Millennio di fuoco. Raivo" penso alle cinque stelline strameritate e alla certezza che Cecilia Randall è un'autrice che non potrà mai deludermi.
Profile Image for Valery Tikappa.
1,037 reviews541 followers
February 13, 2019
Niente da dire su questo romanzo se non che è super mega extra bellissimo.
Devo ancora riordinare i miei pensieri.

Un antieroe con i fiocchi, che imostra la sua mostruosità ed umanità allo stesso tempo, battaglie pazzesche e una protagonista femminile che definirla badass è dire poco.

Leggete questa duololgia!
Profile Image for Agnese.
388 reviews1 follower
November 6, 2014
ci ho riflettuto attentamente cara la mia Cecilia e TI FACEVA PROPRIO SCHIFO AGGIUNGERE DUE PAGINETTE DAL POV DI RAIVO NEL FINALE???
no perchè nonostante la meraviglia del libro ci sono rimasta un pò male a non sapere niente di come lui abbia affrontato la trasformazione e la gravidanza...io te la butto lì...UNA NOVELLA SUL MIO RAIVUCCIO SAREBBE GRADITISSIMA GRAZIE!!!
Profile Image for Annabella.
1,040 reviews
September 5, 2021
Fantastico. Una recensione decente a parte i sospironi per Raivo? Arriverà ;)
Profile Image for Valeria Signorelli.
335 reviews5 followers
September 25, 2014
Che dire? Questo libro è bellissimo. Raivo è una specie di demone sempre arrabbiato ma che sotto sotto ha mantenuto un po'della sua umanità e Seija è favolosa...finalmente una donna che si sa difendere e non ha bisogno di nessun protettore. Il finale è bellissimo e non completamente chiuso, spero quindi la scrittrice scriva ancora di loro o di altri personaggi, magari Ari. Sono molto contenta di aver intrapreso questa lettura, mi sono estraniata dal mondo reale e ho viaggiato con loro tra le varie battaglie e viaggi. Le poche volte che mi sono staccata dal libro, il mio pensiero era sempre li, sul cosa sarebbe successo e cosa avrebbe fatto l'affiscinante "Traditore".
Profile Image for Sara.
487 reviews118 followers
February 11, 2015
Aaaaaah! Come..ditemi COME faccio a scrivere qualcosa di sensato!
Non so come mi sento.. Too many feelings are killing me now T.T
Profile Image for Z. D'Aleo.
Author 4 books994 followers
March 3, 2022
Enemies to lovers lovers, questa dilogia fa per voi!

“Non è necessario venire dagli inferi per essere un mostro.”

Partiamo dal principio. Se ti interessa questa recensione probabilmente sai già che è il secondo libro di una dilogia, e conosci certamente la trama, se, invece, non hai letto il primo, che stai a fare qui?
Non sai che la trama del secondo è spoiler del primo? No? Ma tranquill*, nessun problema!

Non ho intenzione di spoilerarti la qualsiasi, ti darò solo alcuni buoni motivi per aggiungere questi due libri in wishlist.

Di cosa parla in breve.
Siamo nel 1999 di un mondo riverso in un perenne medioevo sanguinoso. Da quasi 1000 anni umani e demoni combattono una partita di risiko edition splatter formato 1:1, contendendosi i territori.

Anno dopo anno le terre degli umani si ristringono sempre di più, i demoni conquistano e avanzano indisturbati, trasformando i vinti in ulteriori schiavi, demoni, stupidi e anche brutti che chiameremo marvar. L’umanità non può fare altro che cercare di difendersi sul campo di battaglia ingaggiando guerre su guerre nel disperato tentativo di fermare l’avanzata dei mostri.

Fortuna volle che un popolo in particolare riuscisse a forgiare delle armi in grado di distruggere questi demoni. Nascono così le lame fiamma, piccole armi tipo il vetro di drago in grado di bloccare l’avanzata degli estranei… che in questo caso chiameremo vaivar.

Dicevamo. Il popolo saeehvi, popolo barbaro pagano del Nord, riesce a sopravvivere nei secoli dei secoli tramandando l’arte dei fabbricanti delle lame in grado di sconfiggere il nemico dell’Umanità: che in questo caso non sono i kiojin ma i demoni. I saeehvi non solo sono abili fabbri e viandanti senza terra, sono anche guerrieri eccezionali dagli usi e costumi che nel rispetto della loro tradizione non potrete fare a meno di amare.

Insomma sono troppo skillati. Sono fighi, intelligenti, divertenti, hanno un forte senso di appartenenza alla famiglia, si chiamano compagni e non mangiano i bambini. Uomo o donna, quello che conta è chi decidi di essere. I saaaehvi li adori. E poi ci sono i cristiani che combattono la stessa guerra, ma che la pensano un po’ diversamente dai nostri amici barbari.

1999, undicesimo giorno del mese di agosto. Attacco alla fortezza di Ettenn che diverse popolazioni umane stanno cercando di non far cadere in mano all’esercito demoniaco capitanato da Raivo, il generale sexy demon. Seija, la mia nuova chrush letteraria numero 2845798, è una saaehvi e nel giro di due pagine ha già ucciso tutti e vinto una battaglia catturando il sexy generale demone imbattuto in trecento anni di guerre.

Ma il generale non viene ucciso, lei sa che lui si è fatto sconfiggere, vuole capire perché e la sua curiosità verrà ripagata con la liberazione del cattivone che giurerà di darle la caccia. Da qui in poi abbiamo la doppia prospettiva di lui che la insegue e lei che per quanto vorrebbe andare a picchiarlo malissimo finisce per dover scappare. Ma i loro destini sono in qualche modo legati e finiranno per rincontrarsi.

Come avevo già detto, ma ora ne ho la conferma, Millennio di Fuoco è una di quelle saghe che se ami le battaglie, le strategie di guerra, i segreti nascosti nei secoli, se ti piace camminare in bilico su una sottilissima linea tra bene e male dove tutto dipende dal punto di vista allora non puoi proprio perdertela.
Vai sul sicuro, prendi questi due libri, mettili nella tua libreria e adorali.
La storia si focalizza su due personaggi: Sejia e Raivo.
Raivo è un guerriero, un generale, un “mezzo demone”. È un cattivo e lo sarà sempre. Ha fatto cose spregevoli e tutto ciò viene sempre ribadito. Raivo però avrà una piccola possibilità di riscatto e se volete scoprire di più leggete direttamente il libro.
Sejia è una guerriera badass ma proprio badass che te le suona di santa ragione trecentosessantacinque giorni all’anno, ed è meglio non farla arrabbiare, è profondamente legata alle sue tradizioni e ancora di più a tutto ciò che considera famiglia, toccale la famiglia e sei morto. È disposta a tutto, ma proprio a tutto e non si tirerà indietro per nessuna ragione al mondo. Tutto è così vero di lei che non puoi non pensare di fare le sue stesse mosse e trovare le stesse soluzioni. Sejia ha desideri propri, desideri che spesso non capisce, non comprende, ma che la porteranno a fare determinate scelte, che potranno essere giudicate, chiaramente, ma le ha compiute lei, di sua spontanea volontà.

A proposito…

⚠️Attenzione: piccola polemica quasi spolier, con argomenti sensibili.⚠️
❌Ho letto diverse recensioni molto negative su questo libro per via di alcuni aspetti che si accennano nel primo ma che poi si concretizzano nel secondo. !!!NON vi consiglierei mai di leggere un libro, anche se per adulti, in cui una violenza viene vista come qualcosa di NON sbagliato!!! Una violenza è sempre sbagliata. E a mio avviso la scrittrice non ha mai fatto passare un messaggio diverso da questo. M***a è stata stuprata e poi uccisa. Quello che le è stato fatto è terribile e ha scatenato tutta una serie di situazioni che chi conosce la storia sa. Stiamo parlando di guerre, dove la gente muore e non c’è nulla di giusto nelle guerre. S***a, consapevole, ha fatto la sua scelta. Che non sia condivisibile, è scontato, ma ha fatto una sua scelta... quello a cui questa scelta porterà sarà condivisibile o meno, ma a mio avviso la scrittrice non lancia un messaggio sbagliato.❌

Considerazione personali.
Io ho adorato questa duologia, principalmente perché adoro il modo di scrivere della Randal, le descrizioni sono così vivide che vi sembrerà di vedere con i vostri occhi tutti quanti i luoghi, le atmosfere. Per quanto riguarda la storia, vi dirò, molte delle mie domande purtroppo non hanno trovato una risposta, spero un giorno che la scrittrice riprenda in mano questo mondo per spiegare qualcosa di più, sulle origini, sui segreti, sulle coincidenze, chi ha letto certamente capirà di cosa sto parlando.
Ho anche delle buone supposizioni per un possibile continuo, ci sono delle trame aperte delle quali vorrei seriamente saperne di più.
Segnalo inoltre la presenza di un quasi happy ending, che diciamolo, di questi tempi ogni tanto ci sta.
✨Ricapitolando. Se riuscite ad accettare il destino come semplice risposta allora apprezzerete anche più di me, che come vi ho già detto ho apprezzato molto.
Cecilia ha questo strano dono di rendere veri i suoi personaggi. È come un imprinting. Mi era successo anche con Valiano de Nieiri, e in realtà anche con Manente di Gens Arcana e ora anche con Seija e Raivo. Attraverso le sue parole non puoi non entrare in sintonia con loro e interpretare davvero le loro intenzioni.
Profile Image for Lys.
424 reviews79 followers
September 27, 2014
I don't know where to start.
Here you are, then: I'm sorry for you if you haven't or can't read this writer, her books and especially this duology, 'cause the loss is all yours.

Let's start from the beginning. I "found out" about Cecilia's books when Hyperversum was published. I bought the first 'cause I was intrigued (Middle-age! Battle of Bouvines! Time-travels! Video-games?) but as usual with me I waited a long of time before actually reading it. And then I called myself many names for waiting so long and proceeded to devour its sequel and pray in many languages for Cecilia to write more in Hyperversum world.
Let's be clear, Hyperversum is not perfect: but it had many great points, good characters and showed Cecilia can write. It was a bit rough around the edges, but it was clear, from book one to book three, that she was steadly improving her style (and her game too).

Luckly, having waited forever to actually read Hyperversum, I hadn't to wait long for her next book, Gens Aracana.
I've got very mixed feelings about Gens Arcana. It is - objectively speaking - a good book. More solid and polished than Hyperversum ones. Manente is an amazing character, too. And c'mon who wouldn't love a bit of Florence in a Renaissance setting and Pazzi conspiracy in the mix? But, but... I really disliked her main character, Valiano. It was a first-sight feeling that got a bit away only in the last part of the book. And still I so wished the book didn't end the way it did. I know, I'm rambling about a book that's not the one I should comment on, but all that to say: I had read 4 books by Cecilia up to that point. I really liked the characters and the settings in the first three. But her style was rough there. I really liked the setting and some of her characters in book 4, but not the main one. And the style was getting better. There was no doubt I would read also whatever she'd write next, but I was a bit wary. Would I love her new characters? Or her taste was slowing diverging from mine?

When I bought and read Seija, the first book in her new duology, Millennio di Fuoco, I expected a good story, but I was downright blown away from it. I loved it: it was amazing and ticked all the boxes.
Awesome characters, haunting but intriguing setting, great plot. And her style? Up another notch from Gens Arcana.
And here we are finally getting to Raivo. I counted down the days, I bought my e-book copy as soon as it was available I will buy my paper one as soon as I will go near a bookstore and I started reading it. And it was even better than I hoped for.

Let's speak about the characters: Seija is all I want my heroine to be; she is not perfect, she makes her share of dumb decisions, but she is brave, she is stubborn, she gets defeated but she doesn't give up. Even when she finds herself in the most dire of situations, she demands - with her actions, if not her words - to be respected and she knows her own value.
And then Raivo, with all his troubled past and tangled mind. Ice and fire, as much as cliched it seems in a character that isn't cliché at all.
But the amazingness of this book is that all the other characters are just awesome too. Ari, growing up a step at time to become the leader he is bound to be, little Britte, discovering a world she thought it was denied to her, old Otso, loyal Kzar and cold and mysterious Heraii. But also Ananta (who reminded me a bit of Melisande of Kushiel's memory), Maharashta, Lothar, and all the others. You can hate their deviousness or love them, but I couldn't help but appreciate them all.

But this book is not only about the characters, it also a great, fast-paced plot. Battles, fighting, bonding. The universal rule that not all black is black nor all white is white take note, Miss Bardugo, that in war there's not always a good side and a bad side, but just the side you're on, and people on the other side are just that: people like you, thrown in a situation where they have little control over, but where their actions can make all the difference. I don't want to spoil the book, but I really loved how it ended .

If I have one tiny qualm about it, it's... it finished too quickly :P And altho I think the epilogue is just perfect, set there in the present, leaving all roads to the future open, and it makes sense for things being the way they are, I would have loved a bit of more romanticism there ;)

I know Cecilia planned for this saga to be just two books, but I hope she will write some more with these set of characters in the future, 'cause I miss them all already. But anyway, I'll be front line to buy her next work.
Profile Image for Elena.
79 reviews6 followers
March 19, 2017
Semplicemente bellissimo
Profile Image for Marta P..
44 reviews5 followers
January 20, 2021
Nonostante arrivi da una delle mie autrici italiane preferite (se non LA preferita, parlando di genere fantasy), questo libro come il precedente mi ha lasciato piuttosto delusa.

Belli l’ambientazione, il background “storico” e la mitologia, e nello specifico ho apprezzato che il personaggio di Seija, nata e cresciuta come guerriera, si distingua abbastanza rispetto alla protagonista media dei romanzi del genere, stereotipati e dalla psicologia piatta. Seija una personalità interessante ce l’ha, il che però cozza molto col tipo di rapporto che l’autrice sviluppa tra lei e Raivo. Senza troppi spoiler, la relazione che si crea non ha ragione di esistere, né per il carattere della protagonista, né tantomeno per come Raivo la tratta.
Se dalla prima parte era ovvio che si volesse andare a parare lì, non vengono date giustificazioni per cui ciò accade, il che rende tutto forzato e piuttosto irreale. Ancora peggio, manda un messaggio molto discutibile e non dissimile da, appunto, molti pessimi esempi di letteratura fantasy in cui il rapporto tra ‘piccioncini’ è tutto tranne che sano.
Peccato, davvero.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Tiashe.
267 reviews13 followers
August 11, 2018
In generale, devo dire che mi è piaciuto.
La scrittura è fluida e ogni capitolo scivola veloce tra una battaglia e l’altra. La storia entra nel vivo e i colpi di scena non mancano, mantenendo sempre viva la tensione e l’attenzione del lettore.
Però (ci sono dei però), alcune cose mi hanno lasciato un po’ “meh” (quindi non delusa, ma mi aspettavo qualcosa di più), in particolare:

- prima di tutti, Raivo: un personaggio particolare, che alternava momenti di gentilezza a momenti di follia e violenza. Bene, eh, ma Ciccio calmati! Speravo in una sua evoluzione nel corso della storia, invece c’è stato poco e niente. Alcune cose mi sono piaciute, altre proprio no. (Fossi stata in Seija gli avrei tirato una badilata sui denti.)

- le tante domande su Ananta e le origini dei Vaivar, ecc... dove sono le risposte???? Io voglio sapere! Cosa sono????

- il rapporto tra Seija e Raivo: ecco, anche per quanto riguarda il loro rapporto mi aspettavo qualcosina di più.

Profile Image for Loretta.
255 reviews
September 23, 2014
Raivo è ghiaccio puro, talmente freddo da riuscire a bruciarti.
Cecilia Randall..complimenti!
Unica note dolente: il finale! Spero con tutto il cuore di fangirl che sia aperto e che si possa leggere, nel futuro più prossimo, una storia su Ari, su Heraii o su Britte.. Randall TI PREGO!!
Ho amato tutti i personaggi, sono rimasta in uno stato di ansia perenne per la paura di perdere certi miei amati perciò ti chiedo IMMENSAMENTE di proseguire questa serie o di creare da questa splendida storia altre emozionanti avventure!!

Raivo, Seija..mi mancherete!!
Profile Image for mar.
420 reviews
November 2, 2014
Sono senza parole ... L'unica cosa che mi viene in mente in questo momento è: WOW!
È stato stupendo,fantastico, è andato oltre ogni mia possibile aspettativa.
Uno dei più bei fantasy che abbia mai letto.
Profile Image for Blodreina (Red Queen).
503 reviews50 followers
June 2, 2019
- "Presto sarà troppo buio per i tuoi occhi."
- "Allora mi aiuterai a non inciampare."

♠ E pensare che prima di iniziare a leggerlo avevo intenzione di farlo durare il più a lungo possibile XD Invece, quando chiudevo il libro e provavo a fare altro la mia mente tornava a quelle pagine, a quei personaggi ed è una cosa davvero rara...

Dopo tre libri con protagoniste odiose, finalmente c'è Seija.
Dopo tre libri con protagonisti da prendere a ginocchiate nei denti, finalmente c'è Raivo.


♠ Alla fine del primo libro avevamo lasciato Seija lontana dai campi di battaglia, rinchiusa lontano, al sicuro, a fare ciò che i cristiani si aspettano dalla futura imperatrice. Studia la Bibbia, il Vangelo, le preghiere e impara le regole di corte per essere impeccabile quando tutto quello che desidera è tornare sul campo a combattere al fianco dei suoi amici, di suo fratello, del suo popolo. È proprio per il suo popolo però che si ritrova in questa situazione. Lei triste alla corte sveva e Raivo disperato sul campo, alla sua continua ricerca sopratutto ora che sa che alla fine dell'anno il principe Lothar e la sua preda si sposeranno. Non può permettere che l'erede di un uomo che lo tradì quando era umano sposi la reincarnazione della sua amata Malia.

♠ Si apre così questo secondo e ultimo libro della duologia che se possibile ho amato ancora più del primo. Gli darei 10 stelle se potessi.
Quando leggo serie che mi piacciono,mi piace immaginarmi al posto dell'autore e pensare a cosa lui/lei abbia in serbo, vari scenari, vari 'se' e 'forse', e il più delle volte le soluzioni sono molto scontate o comunque di facile intuito. Non questa volta. Tra tutte le possibilità che ho provato ad immaginare prima di aprire il libro non mi sarei aspettata certo queste. Senza dubbio non mi sarei mai immaginata che il 'plot twist' che mette in moto gli eventi sarebbe stato il tradimento di Lothar. Non era affatto un mio preferito del libro ma sembrava un personaggio a posto, non mi aveva mai fatto nascere il sospetto che potesse risultare così pericoloso. Ora però mi rendo conto che è stata una scelta più che azzeccata, rendendo il futuro imperatore un nemico la Randall ha giustificato la scelta di Seija di 'rifugiarsi' dal suo nemico mortale.
Amo il fatto che Seija sia un eroina reale, non è un assassina senza cuore e fredda che non ha rimpianti e non prova emozioni e non è neppure una ragazzina che gioca a fare la guerriera. Seija ha la testa sulle spalle, sa cosa deve fare, sa ingoiare l'orgoglio quando serve ed è pronta a sacrificarsi per aiutare chi ama. È una combattente fiera, capace, che ha anche paura perché è pur sempre umana ma che comunque stringe i denti e accetta il suo destino, il suo ruolo e le responsabilità derivate dal suo essere l'”Eroina di Etten”.
Raivo è un altro paio di maniche ed è inutile girarci intorno, non è un personaggio positivo, è malvagio e sebbene il suo odio e il suo dolore derivino da un orrendo tradimento questo non rende le sue azioni meno sbagliate ne giustifica le sue scelte. Raivo forse è il personaggio più complesso, nei suoi capitoli si percepisce la sua confusione, la sua sofferenza, il suo onore, i sentimenti che prova per Seijia che non riesce a spiegare e a spiegarsi, il suo dolore per la perdita dell'amata e forse anche la sua apura che in un certo senso stia tradendo il suo ricordo avvicinandosi a questa donna che le assomiglia in tutto e per tutto.
Quei due si odiano ma si fidano l'uno dell'altra, dovrebbero tentare di farsi fuori a vicenda invece si accorgono di conoscersi in profondità e la relazione tra i due procede in modo lento e non si può nemmeno definirla una storia d'amore, è più un tentativo di rapporto, ecco per tutto il libro i due si avvicinano per poi lasciare un finale vago che onestamente mi ha soddisfatta. Sò che i due rimarranno insieme, si ameranno, saranno felici, ma so anche che il loro viaggio è ancora lungo e difficile e mi piace pensare che siamo stati noi a lasciare loro al loro viaggio e non il contrario.

♠ Ho amato la trilogia di Hyperversum ma prima di esprimere un giudizio decisivo volevo sapere se sarebbe riuscita a destreggiarsi bene anche in un fantasy più 'ardito' e meno da ragazzi come invece è la sua saga di debutto. E che dire, non si è solo destreggiata bene ma ci ha proprio sguazzato XD È ufficialmente entrata a far parte degli scrittori che posso acquistare a scatola chiusa, subito dopo la Cole. BRAVA CECILIA.
Profile Image for Alessia.
128 reviews21 followers
July 23, 2018
Nettamente più interessante rispetto al primo libro MA c'è la disturbante situazione sentimentale. Senza la storia "d'amore" questo libro avrebbe preso 5 stelline. MA solo quella fa calare a 3 e ne avrei date anche di meno sennonché c'è questa disturbante sensazione di "amore" sbagliato di sottofondo. E metto amore tra virgolette perché amore non è di certo, è possessione che è una cosa totalmente diversa. E faccio notare che fino alla fine lui non dice mai di provare qualcosa di sincero per lei ma c'è sempre il paragone con Malia. No gente, proprio non ci siamo.
Libro bello quanto volete ma lei alla fine viene stuprata. Certo, lo fa volontariamente per aiutare il suo popolo, ma non vuole! Lui la forza. Quindi si. Bel libro ma per tutto il tempo con quella sensazione che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato
Profile Image for Elisa.
226 reviews9 followers
November 3, 2016
Questo romanzo chiude la duologia e per certi versi l'ho preferito al primo, probabilmente proprio per questo motivo, le vicende non restano in sospeso e la storia ha una fine.
Mi è piaciuto tantissimo, ma non gli do il voto massimo per due motivi: c'è poco romance e avrei preferito qualche capitolo in più narrato con i pensieri di Raivo.
Lo so, voi direte che è un romanzo epico, quindi che romanticismo pretendo?
Eppure la storia parte proprio grazie al fatto che Seija sia uguale alla defunta moglie di Raivo, quindi se non meritava questo un approfondimento, cos'altro poteva meritarlo?
Quindi sì, la nostra protagonista meritava qualche emozione in più e anche noi lettori.

Quattro stelle pienissime comunque!
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews239 followers
January 13, 2019
Ritroviamo i nostri protagonisti dopo un mese dalla battaglia di Etten, Raivo è sempre più determinato a trovare il principe Lothar e Seija, e non esita a uccidere chiunque cerchi di fermarlo.
Seija è ospite nella dimora del principe Lothar, presto diventerà la sua sposa e quindi sta imparando gli usi e i costumi cristiani compresa la loro religione, il patto che ha siglato con il suo futuro sposo sta diventando per Seija un legame troppo stretto, così abituata a vivere all’aperto e a combattere.
Chiusa in una “gabbia d’oro” non sa niente di quello che succede fuori, per i canoni cristiani una donna non si deve interessare ne’ di politica, ne’ di guerra, solo con l’arrivo di suo fratello Ari finalmente ha un contatto con l’esterno.
I due fratelli presso la corte del principe Lothar conosceranno la diplomazia reale e cristiana, una vita fatta d’intrighi e sotterfugi, tutto per poter far diventare imperatore Lothar.
La nostra protagonista con il tempo riconsidera’ il patto fatto con il principe, Seija si ritrova suo malgrado al centro d’intrighi, da una parte i cristiani dall’altra Ananta la regina dei demoni, con le sue truppe di Manvar, che sta tessendo la sua ragnatela per poter governare l’intero impero.
Seija dovrà prendere una difficile scelta per il bene del suo popolo Saahavi e per poter salvare Ari e Britte, sarà un bene o un male? La sua scelta avrà ripercussioni sugli equilibri delle due fazioni.
Questa volta il vero protagonista è Raivo, bella la descrizione di Seija “non usa sotterfugi per ottenere ciò che vuole è un mastino, non una serpe. Agisce di forza, in prima persona e sotto il sole, non nascosto nell’ombra”.
Diventato un Manvar per vendicare l’adorata moglie uccisa dai suoi stessi compatrioti, continua a combattere, ma nasconde ancora un lato umano, nonostante la sua ferocia e la sua fredda determinazione, finché non incontra Seija, identica alla moglie morta.
Raivo è diverso dagli altri generali, tratta i suoi manvar con più “umanità”, li considera liberi e non schiavi, dà loro fiducia come il suo luogotenente Kzar, i Manvar costituiscono la maggior parte della popolo suddito di Ananta, i puri Vaivar, ormai sono pochi. I Manvar sono uomini, donne e bambini, non demoni ma uomini trasformati dai Vaivar, non fanno solo la guerra, con Raivo i Manvar hanno la possibilità di scegliere come vivere la propria vita, la lotta “nascosta” di Raivo è molto più pericolosa di qualsiasi vendetta.
La personalità di Raivo è complessa, astuto generale, rispettato dai suoi Manvar, tormentato da 300 anni dalla morte della moglie, ha un rapporto di amore-odio con Ananta, e’ chiamato il traditore, ma in realtà e’ il tradito, vuole essere finalmente libero, ora ha la possibilità.
Forse Seija potrà aiutarlo nel suo eterno tormento, inizialmente la odia e vorrebbe strapparle il cuore, ma con il tempo è sempre più attratto dalla ragazza.
Sarà in grado Seija di comprenderlo e aiutarlo?
Entrambi sono attratti l’uno verso l’altra, fieri guerrieri che combattono per i propri ideali e soprattutto per proteggere la propria gente, su due fronti diversi, si scontreranno, si odieranno, si ameranno, ma riusciranno a sconfiggere chi è ben più crudele e deciso a volerli morti?
Il mondo di Millennio è un mondo fermo al medioevo, in perenne guerra per il potere, usando spesso la religione come motivo principale, un mondo pieno di odio e invidia sia dalla parte degli “umani” sia dalla parte dei Manvar, Vaivar e Wulfher, non è certo un mondo ideale per l’amore.
Splendido!!! Questo ultimo libro ti coinvolge fin dall’inizio, grazie ai due protagonisti ma anche a tutti gli altri, Ari capo del popolo Saahavi, imparerà a diventare il degno successore di suo padre, il principe Lothar, pur di diventare imperatore farà patti anche con il nemico, Maharashta, generale Vaivar geloso di Raivo, perché è il preferito di Ananta, farà di tutto pur di distruggere Raivo.
Da leggere.
Profile Image for Lena.
308 reviews
March 1, 2019
4.5
Si conclude qui il mio primo viaggio con la Randall.
Millennio di fuoco è stata una duologia che mi ha regalato tante emozioni.
Nel secondo capitolo ci ritroviamo Seija promessa sposa al principe Lothar, per poter garantire una terra e un posto sicuro in cui vivere al suo popolo sahaavi.
Le cose, però, non andranno come previsto.
Ci saranno alleanze inimmaginabili.
Umani e Demoni (o forse non sono proprio dei demoni?)
Questo libro l'ho amato ancora più del primo, se possibile, nonostante alcune cose mi abbiano fatto storcere il naso; per questo motivo ho deciso di non attribuirgli una votazione di 5 stelle piene.
Il rapporto tra Raivo e Seija cresce, evolve.
Ho amato vedere come lei iniziasse a comprendere la mentalità di lui, a capire i suoi ragionamenti e talvolta anche i suoi sentimenti (anche se MOLTO più raramente), d'altra parte, però, non si può dire lo stesso di Raivo, che non riesce a carpire i pensieri dentro alla mente della protagonista e che fino all'ultimo continua ad associare Seija alla sua amata ormai defunta Maila.
Mi sarebbe piaciuto un approfondimento sull'origine di Ananta, dei vaivar e dei manvar, e spero che l'autrice ci faccia un regalo decidendo di scrivere un terzo libro, nonostante siano passati anni dalla pubblicazione del secondo.
Uno dei punti più forti di questa serie sono i personaggi: caratterizzati davvero bene, complessi, umani e insostituibili.
Non ho mai avuto la sensazione che qualcuno fosse "di troppo".
La Randall riesce ad incastrare due POV differenti e li mescola in maniera impeccabile, non lasciando mai il lettore in confusione su chi sta parlando e quando.
Il finale poi è stato un colpo al cuore.
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SPOILER!!!
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UN FIGLIO.
MA SIAMO SERI???? NON MI PUOI FAR FINIRE LA SERIE DICENDOMI CHE RAIVO E SEIJA ASPETTANO UN FIGLIO E NON CONTINUARE.
Ho bisogno di leggere ancora dei miei due bambini.
Profile Image for Leila Awad.
Author 17 books75 followers
April 23, 2017
Da amante della Randall non potevo perdere questa sua duologia fantasy e devo ammettere di non esserne affatto delusa, anche se Hyperversum resta al primo posto nel mio cuore. Con questa storia, la Randall ci porta in un'Europa totalmente diversa, che da 1000 anni affronta l'invasione del popolo demoniaco dei vaivar, deciso a prendere possesso di tutto il territorio, sottomettendo gli umani. Ho molto apprezzato la ricostruzione di tutto l'ambiente, fermo al medioevo a causa dell'invasione nonostante siano nell'anno 1999, e molto bella anche la caratterizzazione dei protagonisti, non solo Seija e Raivo, ma anche Ari e Lothar. Alla fine, però, mi è rimasta un po' di amarezza, perché la storia non scioglie i due grandi misteri: cosa sono i vaivar, se non sono demoni come credono i cristiani? E perché seija è identica ad una donna vissuta 300 anni prima? Nel complesso, però, è un'ottima opera.
Profile Image for Eliana Fasani.
Author 4 books23 followers
November 27, 2021
Decisamente migliore rispetto al primo volume, intrigante sia a livello di intrecci di trama, sia per quanto riguarda lo sviluppo dei personaggi. Anche lo stile mi è sembrato più scorrevole e meno arzigogolato.
Purtroppo rimangono molte questioni in sospeso alla fine della duologia, come l'origine di Ananta e delle sue creature o l'esito della guerra. Inoltre, per i miei gusti viene un po' troppo romanticizzato quello che, in fin dei conti, è uno stupro, quindi non do voto pieno, ma 4,5.
Profile Image for lettricedichiarata .
101 reviews2 followers
February 5, 2023
Il finale ideale per questa dilogia ucronistica diversa dal solito, grazie a questa breve serie ho conosciuto la Randall e sicuramente leggerò altri suoi titoli.

Che dire di questo libro?
Siamo nel pieno della guerra, tradimenti e colpi di spalle incombono in ogni capitolo...chi è il nemico? Chi è veramente tuo alleato?

Riuscirà Sejia a destreggiarsi? Sta a voi a scoprirlo!

Solitamente non vado d'accordo con i finali, ma stranamente, questa volta approvo la conclusione scelta dall'autrice🤩
Profile Image for K115987.
354 reviews1 follower
January 22, 2018
WARNING: SPOILER




Il problema principale tra me e Cecilia Randall è che quando comincio a leggere i suoi libri devo fare solo quello, fino alla fine e il resto (lavoro, famiglia, mangiare, vivere) non deve mettersi in mezzo a distrarmi.
E questo dittico non fa differenza.
Millennio di fuoco mi ha chiamato da lontano, si è fatto trovare sulla mia strada ed infine si è fatto leggere in quattro giorni.
Gli scenari e le ambientazioni create da Cecilia Randall sono sempre meravigliose, curate e coerenti, dal medioevo della serie Hyperversum, al medioevo ucronico di questa storia. Tutto è estremamente plausibile e particolareggiato, niente è lasciato al caso. E’ un fantasy low magic, veramente credibile.
Le battaglie, poi, sono qualcosa di speciale: strategie degne di un condottiero, linguaggio incalzante, mai troppo lunghe, mai troppo corte, sono uno dei punti forti di questo libro e la Randall dimostra di saperci fare, eccome.
La storia, tutta, si fa ricordare, nonostante alcuni passaggi sappiano un po’ di “già visto”: non ci sono scopiazzature o plagi, ma alcune cose succedono bene o male anche in altri libri di altri autori, d’altronde certi schemi sono necessari per raccontare storie e personaggi.
I personaggi, appunto, che piano piano entrano dentro, alimentando l’ossessione di finire i libri e conoscere il loro destino.
I comprimari sono un po’ sbozzati, a volte un tantino stereotipati, ma si fanno capire, amare, empatizzare, su tutti il mio preferito è senz’altro Kzar.
Uno dei punti deboli di fantasy e young adult è, spesso, la protagonista femminile, ma non è questo il caso. Seija non è la ragazza della porta accanto o la cretina svanita che si trova in mezzo all’azione e diventa l’eroina incontrastata; Seija è una capoclan Saahavi (popolo che mi ha ricordato un po’ i Vichinghi e un po’ i Sami della Finlandia) e una stimata guerriera, che scende in battaglia accanto alla sua gente (e diciamocelo, spacca anche il culo ai passeri) con determinazione e cuore impavido. E’ pronta a sacrificarsi per il bene del suo popolo, mettendo da parte le aspirazioni personali per perseguire il bene comune. Seija evolve durante tutta la storia, pronta ad abbattere pregiudizi e cambiare opinione senza mai escludere nessuna soluzione, anche la più rischiosa. E’ una donna forte e libera, che decide per se stessa senza doversi giustificare con nessuno. Veramente un pesonaggio bello e scritto bene. (Mi ha ricordato un po’ la Lagherta di Vikings).
Il capolavoro di questo libro però è, a mio parere, il protagonista maschile: Raivo Virtanen, il Traditore, la Mano Insanguinata. Un personaggio estremamente complesso, cristallizzato tra quello che era, quello che è diventato e quello che gli altri credono che sia. Non ha una vera e propria evoluzione, evolve solo il grado di conoscenza che si ha di lui attraverso la storia. E’ una bestia sanguinaria, ma anche un condottiero estremamente capace. Ha rinunciato alla sua umanità “esteriore”, ma il modo in cui tratta i suoi sottoposti ed il suo popolo è invece di un’umanità spiazzante. Raivo è dolore e furore. Giustizia e vendetta.
Devo dire la verità, non ho capito fino in fondo il rapporto che lo lega a Seija, i sentimenti per lei. A volte sembra che la odi per essere la donna che è nel corpo di quella che ha amato. A volte sembra che la ami per la guerriera e la donna libera che è. Sinceramente credo che nemmeno lui lo abbia capito.
Ho letto un po’ di recensioni in giro e qualcuno si è lamentato del suo comportamento alla fine del libro, del suo voler morire e della sua decisione di vivere, del suo “fastidio” all’affetto di Seija. In realtà secondo me è tutto perfettamente coerente, il personaggio non è mai stato snaturato. Alla fine di tutto, dopo aver vinto la sua ultima battaglia Raivo crede che finalmente sia giunto il suo tempo di morire, lo aveva detto alcuni capitoli prima “ho vissuto troppo”. Raivo ha 300 anni, ha vendicato il tradimento subito, ha vendicato la sua donna, ha vendicato sé stesso verso chi lo ha tenuto al guinzaglio per secoli, trasformandolo in una pedina. Cosa dovrebbe fare? Io sarei d’accordo con lui, ha vissuto troppo, è tempo di morire. Il fatto che non lo faccia è questione di responsabilità e dovere, qualità che lo hanno accompagnato per tutta la sua lunga, lunghissima vita. E poi perché forse, forse, si sta arrendendo al sentimento che prova per la sua nemesi, Seija.
Il fatto che non apprezzi le tenerezze in pubblico…beh, capitelo, ha fatto il Traditore dalla Mano Insanguinata per trecento anni, la gente scappava piangendo solo a vederlo scendere in campo durante una battaglia, non è che improvvisamente si mette a fare picci picci bau bau con la squinzia davanti a tutti.
Raivo è davvero un signor personaggio, maturo e ben costruito, e Cecilia Randall è stata capace (dopo e ancor più di Ian Maayrkas) di tirare fuori la fangirl delirante che si nasconde dentro di me. Brava, però ti odio.
Un ultimo appunto. Nel secondo libro c’è una parte sex/romance che temevo molto, che se fatta male avrebbe potuto rovinare tutto. Invece la parte non è così preponderante, è perfettamente dosata e utile alla storia e non ha una virgola fuori posto. A dimostrazione che la Randall sapeva quello che stava facendo.
Ben fatto Cecilia Randall. Sei entrata anche tu nel mio personale Olimpo degli scrittori.
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