Jump to ratings and reviews
Rate this book

A Londra non serve l'ombrello. Volevo solo cambiare vita!

Rate this book
Un racconto ricco di humour e momenti tragicomici sul coraggio di cercare il proprio posto nel mondo e sulla gioia di riscoprire sé stessi. 

Quando arrivano i temuti quaranta, la protagonista si sente persa da tempo, intrappolata in una routine monotona e la difficoltà a conciliare il lavoro da scrittrice freelance e il ruolo di mamma, le mille preoccupazioni di ogni giorno, l'angoscia di invecchiare, la ripetitività delle sue giornate. Ma tutto cambia nel momento in cui il destino le mette davanti una possibilità: perché non lasciarsi alle spalle ogni cosa per alcuni mesi e trasferirsi a Londra? Vero, non sarà la capanna nei boschi di Thoreau o un ritiro spirituale in India, ma quando devi organizzare una fuga con marito, figlio e gatta anche un'avventura in una giungla urbana può andare bene.

Tra incomprensioni linguistico-culturali, infestazioni di tarme londinesi nella casa scalcagnata a quasi Notting Hill e la morte della regina Elisabetta, l'adattamento nella metropoli non è dei più semplici. Ma le cose cambieranno nel corso dei mesi. Che sia Londra, con la sua varietà infinita di luoghi, persone e avventure, a ridare alla protagonista la spinta per ritrovare sé stessa e per scoprire che non t'importa più di aprire l'ombrello quando piove?

Con uno stile dal ritmo rapido e coinvolgente, simile a una brillante commedia teatrale, e uno sguardo arguto, ricco di humour e ironia, Francesca Sangalli dipinge il ritratto di una donna alla ricerca del suo posto nel mondo.

352 pages, ebook

Published May 7, 2025

7 people are currently reading
69 people want to read

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
3 (11%)
4 stars
13 (50%)
3 stars
6 (23%)
2 stars
3 (11%)
1 star
1 (3%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Silvia - Libriexpress -.
107 reviews15 followers
June 3, 2025
Francesca Sangalli ha scritto una storia che all’inizio sembra leggera, ma poi ti sorprende davvero.

Mi ha fatto ridere ad alta voce – proprio ridere, non solo sorridere – e all’improvviso mi ha toccata nel profondo. Parla di quella sensazione di sentirsi un po’ persi, senza sapere bene che strada prendere. Di quando arrivi a un certo punto della vita – che tu abbia 30, 35 o 40 anni poco cambia – e ti rendi conto che alcune cose non ti vanno più bene.

Hai voglia di cambiare, ma ti manca il coraggio, la forza, o anche solo il tempo per fermarti e capire da dove partire.

E lei lo racconta con ironia, intelligenza, e quella capacità rara di dire cose vere senza appesantirle. Alcuni passaggi li ho letti più volte, non per capirli meglio, ma per restarci dentro un po’ di più. Perché avevano qualcosa che parlava anche di me.

Ho amato come Londra non sia solo uno sfondo, ma quasi un personaggio. Un posto che ti accoglie e ti confonde, che ti mette davanti mille possibilità senza darti istruzioni. E mentre leggevo, mi veniva voglia di tornarci, solo per sentirmi di nuovo in movimento. Per perdermi, ma in modo diverso.

Consiglio questo libro a chi non si spaventa davanti ai flussi di coscienza, perché è tutto raccontato dal punto di vista della protagonista. È un’immersione profonda nei suoi pensieri, nelle sue emozioni, nelle sue paure. Non è una lettura da divorare in fretta: qui serve calma per fermarsi, ma proprio per questo ti resta dentro.
Profile Image for Oriana Involotrailibri .
245 reviews2 followers
February 11, 2026
Questo non è un libro che si legge semplicemente: ti cammina dentro, si arrampica sulle pareti del cuore e si attraversa come una città straniera sotto la pioggia, come una fase della vita, in cui non c’è una direzione chiara ma solo il bisogno urgente di non restare immobili. È una storia mette in scena una coscienza femminile adulta mentre prova a respirare dentro il caos: maternità, identità, lavoro creativo, paura del fallimento, desiderio di sparire e, nello stesso istante, di essere finalmente vista. Londra non è una promessa né una fuga romantica: è uno spazio di frizione, uno specchio che amplifica tutto ciò che la protagonista porta con sé. Cambiano le strade, non i nodi e  proprio per questo il viaggio conta.

La scrittura procede per accumulo, per flusso, per onde; è volutamente ridondante, divagatoria, a tratti sfiancante, ma lo è come lo è la mente, quando l’ansia non concede tregua. Qui la forma non serve a contenere il pensiero: lo espone. La ripetizione non è un difetto, è il sintomo. Il lettore non viene protetto, viene coinvolto; costretto a restare dentro, senza ombrello. Ogni pensiero, ogni emozione, ogni gesto ti piove addosso senza riparo. La metafora dell’arrampicata è un simbolo narrativo intenso e significativo: non è motivazionale, non promette redenzione;  insegna a cadere, a  fidarsi del corpo, quando la mente vacilla, a procedere per piccoli appigli, senza fissarsi sulla cima. La vita, in fondo, è un po' come una salita, su cui ci inerpichiamo. Allora arrampicati, cadi, riprova, cadi di nuovo, piangiti addosso perché pensi di non farcela, fermati, guarda cos'hai lasciato indietro però dopo riparti. Non permettere all'ansia e alla paura di bloccarti: attraversa gli errori, ripercorrili, rifalli e, nel momento in cui individui qual è quello che continua a farti cadere giù, fai del tuo meglio per non commetterlo più. Chiudi gli occhi, che si ostinano a fissarsi soltanto sugli ostacoli, affidati al tuo istinto e salta. Se cadrai, potrai dire di averci comunque provato. Non ascoltare chi ti dice che non ce la farai mai, tantomeno la tua vocina interiore, che tenta di autosabotarti. Non restare immobile, vivendo senza vivere, incastrato nell'angoscia, con il rischio ben peggiore di guardarti indietro e pentirti di non esserti tuffato in quella che sembrerebbe solo una follia. Ogni persona che incontrerai nel tuo viaggio, sarà un tassello in più ad arricchire la tua esistenza e te la farà osservare da una prospettiva diversa. Anche la morte sarà vissuta con un'ottica di viaggio: non una fine, ma un tragitto in cui lasciare il segno. Il tempo scorre inesorabile e potrebbe essere troppo tardi per tornare indietro, quindi cogli l'attimo, sbaglia, fai le cose senza pensarci troppo. Potentissimo è il modo in cui il testo affronta la maternità: senza edulcorazioni, senza retorica. Il figlio non è un alibi narrativo, né un’ancora salvifica facile: è amore assoluto e insieme vertigine, responsabilità e inadeguatezza, gioia e senso di colpa. Il bambino attraversa il mondo con naturalezza; l’adulta lo segue, cercando di imparare.  Faccio tantissimi complimenti all'eccezionale autrice Francesca Sangalli e vi consiglio assolutamente di leggere il suo libro perché racconta di una forma di riconciliazione imperfetta: non la felicità, non la soluzione, ma una tregua. La possibilità di abitare l’incertezza senza disperazione, di accettare la routine non come condanna, ma come appoggio, di credere che anche dentro il grigiore quotidiano possa esistere una piccola porzione di incanto. “A Londra non serve l’ombrello” è un libro scomodo, irregolare, intensissimo. Non consola: accompagna. Non promette trasformazioni miracolose: offre consapevolezza. È una dichiarazione d’amore alla vita nella sua forma più onesta: quella che fa paura, che stanca, che cade, ma che ogni tanto, sotto la pioggia, riesce ancora a correre e ridere. Un libro per chi non cerca risposte, ma il coraggio di restare dentro le domande.
Profile Image for Liberi  Leggendo.
926 reviews26 followers
July 9, 2025
Quando la vita inizia a sembrare un dépliant piegato male della quotidianità, forse è tempo di fare le valigie. O almeno questo è quello che decide di fare la protagonista di A Londra non serve l’ombrello, romanzo di Francesca Sangalli che, con acume, ironia e una vena di autentica tenerezza, racconta il coraggio tragicomico di reinventarsi… anche sotto la pioggia londinese.

La protagonista ha appena raggiunto il fatidico traguardo dei quarant’anni, ma di traguardi, nella sua testa, non ne vede da un pezzo. Mamma, moglie, scrittrice freelance con più deadline che ispirazioni, vive in bilico tra la stanchezza cronica e l’ansia da prestazione esistenziale. È in questo stato di semi-esaurimento che Londra si presenta non come una destinazione da sogno, ma come una via di fuga con pretese minimaliste: niente resort di lusso né viaggi spirituali in Oriente, solo lei, il marito, il figlio e la gatta, pronti a lanciarsi in una nuova routine... fatta di tarme, accenti incomprensibili e piogge inaspettate (ma senza ombrello, si intende).

Eppure Londra diventa pian piano un terreno fertile per la rinascita. Non sarà facile, e non sarà nemmeno comodo, ma è proprio nelle difficoltà, nelle figuracce linguistiche e nelle crisi di identità tra un supermercato e l’altro, che la protagonista (e con lei noi lettori) inizia a riemergere.

Francesca Sangalli costruisce un personaggio reale, tridimensionale, estremamente umano. È il tipo di donna con cui potresti fare aperitivo e terapia nello stesso incontro. La sua voce è sarcastica ma mai amara, lucida ma piena di vita. E attraverso una scrittura fresca, teatrale e mai banale, ci accompagna in un viaggio che non è solo geografico, ma profondamente emotivo.

A Londra non serve l’ombrello è un romanzo che fa ridere, sospirare e anche sentire meno soli. Perché dietro ogni battuta e ogni situazione grottesca si nasconde la grande domanda che ognuno di noi si pone, prima o poi: dove ho lasciato la versione più vera di me?

In un mondo che ci chiede di avere tutto sotto controllo: emozioni, famiglia, lavoro, capelli, Sangalli ci ricorda che a volte basta lasciare andare (anche letteralmente) per ritrovarsi. E se piove? Meglio: ballare sotto la pioggia non è mai stato così terapeutico.

Un romanzo intelligente, autentico e profondamente divertente. Perfetto per chi cerca un po’ di sé stesso tra le righe e ha bisogno di ricordare che anche le tempeste più forti possono portare nuova luce. Magari proprio tra le strade di Londra.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.