Un libro che ha due pregi innegabili:
1. Il taglio scevro da sensazionalismi col quale l'argomento viene affrontato, riportandolo per ciò che è;
2. Il lavoro giornalistico fatto, che non deve essere stato semplice in un ambiente popolato da persone che fanno della riservatezza, dell'inganno e del sospetto la loro condizione di vita quotidiana.
Però... è troppo corto e leggendolo si ha l'impressione che tant'altro ancora ci sia da dire, da approfondire, da scoprire.
Chissà, magari la Frediani ci sta già lavorando su.