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L'estate che ho ucciso mio nonno

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Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola. Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento. È come se un'intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti. La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos'è veramente l'emancipazione? In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate. Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L'unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro? "L'estate che ho ucciso mio nonno" racconta, in una prima persona sarcastica, fragilissima e schietta, quanto fa male avere sedici anni, quante cicatrici lasciano i legami famigliari, e quanti demoni nasconde la parola amore.

320 pages, Paperback

Published March 11, 2025

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About the author

Giulia Lombezzi

3 books3 followers

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5 stars
131 (34%)
4 stars
161 (42%)
3 stars
70 (18%)
2 stars
13 (3%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 66 reviews
Profile Image for fdifrantumaglia.
208 reviews49 followers
June 18, 2025
L’estate che ho ucciso mio nonno è un romanzo verissimo, è sincero. Leggendolo, ho pensato che è questo (o qualcosa del genere che comunque gli si avvicina molto) il modo per raccontare le famiglie di oggi qui e ora, quelle famiglie per-niente-del-Mulino-Bianco della contemporaneità, con tutti i loro . L’adolescenza, sconosciuta a molti, tra le parole e i meccanismi narrativi di Lombezzi, già drammaturga e sceneggiatrice (e si sente), appare per quella che è.
Leggi la recensione completa su L'indiependente: https://www.lindiependente.it/estate-...
Profile Image for Federica.
58 reviews10 followers
May 25, 2025
Ha, come dicono i giovani, hittato moltissimo purtroppo.
Profile Image for Seregnani.
756 reviews38 followers
April 10, 2025
«Corteggiare il pensiero della sua morte in qualche modo mi placa.
Intorno a noi, là fuori, nelle case con dentro le famiglie si svolge l'estate, qua dentro non si svolge proprio un cazzo, la differenza tra un giorno e l'altro è il telegiornale. Ma siccome ha la sigla sempre uguale, le speaker sempre uguali e le pubblicità sempre uguali, alla fine se non ascolto con troppa attenzione anche le notizie non cambiano.
Questa sera Nonno soffia sulla tisana con un'attenzione che potrebbe fare tenerezza, se non fosse lui. Lo provo a sovrapporre con le foto che ho trovato negli album.
Cosa volevi alla mia età? Eri già via da tutto. Eri scappato dalla finestra.
C'erano dei pomeriggi in cui ti fermavi, quando sei diventato il Macellaio, per ricordarti l'odore della bambina che avevi allontanato? Se non fossi stato povero saresti stato capace di amare? Forse i bisnonni sono la prova che Tolstoj aveva torto e che coltivare la terra non ti rende altro che uno stronzo manesco? E colpa della mezzadria se voglio uccidere mio Nonno?»


4 ⭐️ Un romanzo che racconta, anche ironicamente, del rapporto tra una figlia una nipote e un nonno. Sua figlia lo cura tutti i giorni da quando non c’è più la mamma, ma la nipote scoprirà cose che ha fatto da giovane che non potrà tenere nascoste per il bene di sua madre.
Profile Image for Viviana.
63 reviews1 follower
April 13, 2025
Un romanzo intenso e spietato.
La voce da adolescente di Alice è perfettamente credibile, così credibile che all’inizio mi ha fatto pensare che mai vorrò più avere a che fare con gli adolescenti in vita mia. Poi andando avanti nella lettura, con la snodarsi dei rapporti famigliari, con il venir fuori della vera natura del nonno (specchio di valori di una società non troppo lontana e,in alcuni casi, attuale), con l’intensità delle emozioni di Alice che assorbono le pagine e il lettore, ho apprezzato sempre più il romanzo.
C’è una purificazione finale, un distacco da quello che è stato; una rottura delle catene del passato, metaforicamente rappresentato dalla purificazione del bagno in mare; anche io da lettrice, ho percepito la pulizia,l’acqua fresca, la rinascita.
Molto bello.
Profile Image for Grazia .
8 reviews2 followers
April 7, 2025
Potente, intenso, incredibilmente autentico. Una storia con cui bisogna fare i conti, ma non venire a patti.
Profile Image for Axie.
233 reviews8 followers
November 8, 2025
Iniziato per scherzo, terminato con rimpianto. Linguaggio crudo, tagliente , vero. Due tematiche: la condizione di fragilità, (dispotica in questo caso,) degli anziani e la sottomissione delle donne. Ho imparato le nuove parole degli adolescenti, quelle mozzate degli anziani. Libro all'apparenza leggero , che mi ha lasciato un buco dentro.
Voto: 9
Profile Image for Martinis.
430 reviews89 followers
July 17, 2025
Il primo libro che leggo, lo giuro, in cui ho ritrovato almeno in parte gli adolescenti dei nostri giorni.

Un intreccio semplice, una storia quasi normale, una bella scrittura.

Resta nel cuore.
Profile Image for Alessandra Brignola.
706 reviews5 followers
May 12, 2025
Alice ha sedici anni e passa la sua esistenza tra le scrollate su TikTok, le chat con i pochi amici che si ritrova e una noiosa quotidianità da affrontare. Vive sola con sua madre Marta, dato che i suoi genitori sono separati e sua sorella vive all’estero, e Marta è proprio la persona che ama di più al mondo. La sua routine casalinga viene però sconvolta quando il nonno materno, Andrea, va a vivere con loro: vedovo, anziano, malato e non più autosufficiente, dipende in tutto e per tutto dalle cure di sua figlia, che accantona completamente sé stessa per accudire lui, ricavandone in cambio solo dispotismo, aggressività e pretese. Mai un grazie, mai un po’ di affetto. Alice assiste con sconcerto e sofferenza alla trasformazione di sua madre in una donna asservita e totalmente sottomessa a quest’orco, e inizia ad elaborare un modo per liberare la sua famiglia da questa situazione di stallo.
Con un linguaggio esplicito, caustico e divertentissimo, con lo sguardo di un’adolescente irriverente, Giulia Lombezzi distrugge il mito del “la famiglia al primo posto” per restituirci una storia onesta che parla di crepe generazionali, dell’egoismo e della meschinità di alcune figure genitoriali e di un patriarcato che troppo spesso ha preteso tutto senza valutare le conseguenze di quanto ha tolto e di quanto ha mancato nei confronti di chi ha soffocato speranze, ambizioni e progetti per il peso della cura da fornire in quanto “cosa giusta da fare”.
Profile Image for Francesca .
26 reviews
May 26, 2025
Chissà perché gli adulti vogliono così tanto che facciamo attività. Li disorienta, quando non si ha voglia di fare. Li disorienta che io non sperimenti fremiti rivoluzionari, passioni tormentate, almeno uno sport. Anche a mio padre prende male. Per lui fare è sinonimo di vivere. Papà scalpita come un pony con le mosche, se faccio questi discorsi. Teme gli venga su una figlia senza titoli. Non sono in libro, papà. Qualche volta glielo dico. Ma poi non basta il mio nome, come titolo? Pare di no. Dopo nome e cognome, secondo papà, serve tipo una parola che riassuma la mia funzione nell'universo. Ma tutta questa urgenza di diventare io non ce l'ho.
Profile Image for ✧₊⁎Haru • 🦦🪷⁎⁺˳✧.
165 reviews1 follower
July 13, 2025
“Come se soffrire fosse un retaggio naturale. Come quegli adulti che siccome sono cresciuti annaspando e/o tirando fendenti per sopravvivere in una società capitalista, patriarcale e violenta sbuffano quando noi diciamo di soffrire. E ci dicono che ‘siamo cresciuti nella bambagia’ e ‘ci suicidiamo al primo ostacolo’. Queste cose le leggo ogni giorno. Il progresso viene acclamato sotto forma monetaria, sempre, ma l’idea che anche la cura per le persone possa progredire fa impazzire tutti.”

questo romanzo è stato un continuo rollercoaster pazzesco tra risate, rabbia e tristezza che mi ha fatto sentire vicina ed immedesimarmi in Alice, la giovane protagonista, che dalla goffaggine ed insicurezza dei suoi sedici anni cerca di salvare sua madre dalla dispotica oppressione del Nonno, un uomo violento ed iracondo. ho molto apprezzato la scelta dell’autrice di contrapporre il lessico ed il registro più colloquiale ed irriverente del punto di vista di Alice ad una narrazione più delicata e quasi fiabesca del racconto del passato della madre. è stata una lettura davvero scorrevole e piacevole ed ho davvero adorato la profondità della storia e dei temi trattati, direi che si merita 5⭐️ piene!!

(comunque davvero io Alice la ho percepita a livello spirituale è devastante vedere la propria madre soffrire proprio worst experience ever💔)
Profile Image for Frannie.
513 reviews225 followers
July 5, 2025
Anche quello è un combattimento, no? Provare a restare gentili.

I nostri familiari a volte sono presenze ingombranti e per nulla gradevoli. Lo sa benissimo la 16enne Alice, che all’arrivo in casa del nonno vedovo, con difficoltà motorie e una tendenza a impartire ordini in toni sgarbati, vede la madre offuscarsi e svuotarsi, ormai asservita a badante del padre.
Prima sentendosi in colpa e poi sempre più convinta di avere di fronte un mostro da neutralizzare, Alice oscilla tra il desiderio di far fuori il nonno, un disturbo alimentare che la porta ad ingozzarsi di cibo per riempire i vuoti e la voglia di conoscere meglio il passato della madre, che nasconde abusi e verità scomode.

Finalmente qualcuno che sa rendere autentica una voce narrante adolescenziale!
Sarcasmo e drammaticità sono bilanciati alla precisione, i dialoghi sono vivaci e il continuo fluire del pensiero di Alice è pieno di riflessioni taglienti, in un linguaggio pop irresistibile.
Questa ragazza è perspicace, sognatrice già disillusa, cinica. Vede gli adulti con una chiarezza disarmante eppure recita di continuo, si finge più insensibile o più stupida di quanto sia in realtà. Perché lei non si lascia sfuggire nulla e tutto la ferisce. Così evade attraverso manga e dubbi sogni erotici, perché la realtà le è insostenibile.

E se il nonno è il drago, Alice non si vede come una paladina ma come un mostro che deve proteggere Marta, questa madre fragile, remissiva, troppo accomodante con un uomo così ingrato.
E Alice, che è cresciuta a suon di beffe, di body-shaming e d’imbarazzanti trend virali in cui una fisicità come la sua viene spintonata e disprezzata, può farsi scivolare addosso i commenti velenosi ma non può reggere la perdita d’identità della madre.
Tutto quel che le augura è un po’ di egoismo, anziché vivere sempre per gli altri. Ma gli adulti non accettano volentieri di essere salvati da dei ragazzini.

Il romanzo è provocatorio e spietato nel cercare di capire come si sopravvive a quei rapporti familiari tossici che ci tiranneggiano e ci imporrebbero obbedienza, senza darci in cambio né amore né gratitudine. Il risultato è una storia coinvolgente e impossibile da mettere giù.
Profile Image for Marta Pautassi.
42 reviews1 follower
January 2, 2026
Scrittura soave, racconto realistico e ben tratteggiato tanto da risultare a tratti davvero disturbante. Bene così
Profile Image for Amina Berdin.
49 reviews1 follower
May 14, 2025
Un libro molto commovente che a tratti sa come triggerare il lettore.

Alice è un’adolescente ironica e divertente, alle prese con il crescere ma anche con una grande sensibilità. A volte combina stupidaggini da ragazzina altre volte mostra un’amore sconfinato e una grande tenacia.

Al suo racconto si intreccia dalla seconda metà in poi uno stile molto più semplice, quasi di favola, con cui viene narrata invece l’infanzia di sua madre e piano piano si comprende il quadro sempre meglio.

La rabbia di alice si fa sempre più giustificata, si vive insieme a lei l’impotenza, l’ira, la paura tutte le emozioni che seguono l’arrivo improvviso e molesto di questo nonno nella famiglia.

A tratti un pochino lungo, per me alcune parti si potevano alleggerire, ma altri capitoli invece trattano la questione della figura femminile nelle generazioni delle nostre madri e nonne con una voce potente che reclama giustizia chiedendosi al contempo cosa ci trasciniamo di quel patrimonio anche noi oggi.

Molto, molto bello.
Profile Image for Laura.
49 reviews4 followers
May 6, 2025
Scritto bene, in un modo schietto e diretto, una storia molto reale, vera che tocca argomenti "emozionali" e ti lascia qualcosa su cui riflettere forse con un po' di amarezza/tristezza
Profile Image for Arta.
25 reviews
January 18, 2026
L'inizio non mi aveva convinta. Troppo esagerato (nei personaggi e nel lessico) per provare ad arruffianarsi il lettore moderno. Poi migliora però. E fa riflettere. Punto di vista insolito per raccontare drammi infantili di altri tempi e le conseguenti ripercussioni sulle generazioni dei giorni nostri.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giorgia Imbriani.
713 reviews11 followers
August 18, 2025
Non ricordo, a memoria, un altro romanzo capace di sviscerare così bene i rapporti familiari, il "lo faccio per il tuo bene" in tutte le sue contradditorie e dolorose sfaccettature. Un libro da far leggere ad ogni figlio, e ad ogni genitore.
Profile Image for Lao.
15 reviews
November 2, 2025
Se si togliessero i soliloqui woke (nel senso peggiore della parola) e divaganti, il libro potrebbe essere la metà di quanto invece non è. Sembra che sia mancato lavoro di editing, alla fine ho saltato letteralmente pagine e pagine perché le riflessioni di Alice erano inutili alla trama principale e non facevano altro che rompere il ritmo narrativo. Peraltro, trama principale davvero interessante e affrontata in maniera molto reale in certi punti. Peccato che sia annacquata in un mare di mille spunti diversi che potevano essere benissimo sfrondati.
Profile Image for Lucrezia Arienti.
105 reviews1 follower
May 11, 2025
Sorpresa! Non il mio solito genere eppure mi ha rapita. Lentamente, non subito. Grata alla mia amica per avermelo caldamente consigliato e persino prestato. Inizialmente infatti ho faticato con lo stile della scrittrice e la voce della protagonista, forse proprio come si fatica, a volte, ad ascoltare certi adolescenti tanto sofferenti e doloranti. Poi però quando li ascolti per davvero, quando ti liberi dal pregiudizio e stai davvero in connessione e in relazione con loro (e con la protagonista di questa storia) ti ricordi che adolescente lo sei stata anche tu e che i pensieri e i sentimenti all'epoca effettivamente, spesso, facevano schifo e pena persino a te stessa. E tutta l'enfasi sul cibo e sul corpo, porca miseria. C'è una frase che mi è entrata dentro: "accolgo con gratitudine debolezza e dolori perché mitigano per un po' il desiderio di ammazzarmi. Io perdo sangue. Nonno è incontinente. Mamma ha la cistite. I nostri corpi sgocciolanti si alternano dentro il bagno (...) qualcosa si sta arrendendo, in mamma, in me, nei soffitti e nelle stoviglie (...) stiamo collassando, all'ultimo piano di un appartamento vista mare". E poi ancora, alcune pagine dopo, sempre davanti al mare: "qui si sono tuffati interi alberi genealogici". Bello!
Profile Image for Sofia.
15 reviews1 follower
July 6, 2025
Un romanzo che unisce due tematiche molto interessanti ovvero la cura degli anziani (nel caso specifico della nostra protagonista di un nonno materno davvero pezzo di merda) e il ruolo della donna all’interno del nucleo familiare e di come questo sia cambiato, distruggendo determinati “equilibri” e generando incomunicabilità tra sessi e generazioni.
Ho apprezzato molto le descrizioni crude e realistiche delle complesse dinamiche familiari.
Ho trovato la prosa piacevole e la lettura scorrevole, peccato per gli eccessivi riferimenti alla cultura pop che io non apprezzo mai in letteratura. La trama è accattivante anche se un po’ prevedibile sul plot twist finale.
I personaggi principali, anche se a volte un po’ stereotipati, risultano credibili e coerenti, al contrario quelli secondari mi sono sembrati un po’ piatti.
In generale ho apprezzato il romanzo e mi è scesa anche qualche lacrimuccia.
Consiglio soprattutto per sconfiggere il blocco del lettore.
57 reviews
January 1, 2026
Questo romanzo mi è piaciuto tanto: l’ho trovato intenso e toccante nei temi trattati, grazie anche allo stile di scrittura asciutto e crudo, ma a tratti poetico e veramente commovente.
Ho molto apprezzato i due distinti piani di lettura su cui si svolge la narrazione; il primo, quello del punto di vista degli adolescenti su noi adulti e sul nostro modo giudicante di metterci sempre su un piedistallo nei loro confronti. L’altro, sulle limitazioni imposte alle figlie da certa cultura patriarcale, violenta e retriva e ancora oggi troppo presente.
La scrittrice, infatti, attraverso gli occhi e le parole della sua giovanissima protagonista, inquadra perfettamente le dinamiche all’interno di una famiglia “normale”, che si regge ancora su figure femminili che sacrificano le proprie inclinazioni, ma che è protesa, attraverso le nuove generazioni di ragazze, verso un futuro che sia per loro meno condizionante e di vera autonomia.
Mi sono rivista completamente nella figura di Marta, ugualmente schiacciata nelle ambizioni e condizionata da un contesto familiare che, anche in età adulta, solo in apparenza è libero; e, come Marta, mi auguro di fare da ponte per la piena autonomia di mia figlia, affinché sia libera da qualsiasi condizionamento.
Lettura consigliatissima; la mia valutazione è di 4/5 su 5.
Profile Image for Ornella Pastorino.
49 reviews
January 11, 2026
Mi piace chi dice la verità, a prescindere dalle conseguenze, nonostante il dolore che a volte può causare.
Ho amato questo romanzo dalla prima all’ultima parola.
Mi aspettavo una storia divertente, comica addirittura. Invece ho trovato molto di più.
La vita di Alice e sua madre Marta è già complicata di suo, con le difficoltà nei rapporti, i silenzi, i rimproveri. Un affetto che si percepisce ma resta sopito nell’ombra di un passato difficile.
A rendere tutto più angosciante arriva nonno Andrea, reduce da un ricovero in ospedale, grezzo, ingombrante e spesso volgare. Il nonno e la sua presenza rendono la convivenza quasi impossibile. La casa, già piccola per due persone, non ha spazio per una terza e nemmeno il cuore di Alice ce l’ha.
Si sente invisibile agli occhi della madre e del mondo, ma contemporaneamente troppo esposta. Odia il suo fisico, che trascura in tutti i modi possibili, arrivando a farsi del male per sentirsi reale. Odia la madre, che lascia che il nonno fagociti tutto. La sua vita, il suo sorriso e perfino la sua salute.
Odia il nonno, del quale scopre cose che nessuna figlia dovrebbe essere costretta a dimenticare. Che pretende l’attenzione di tutti, sempre.
L’eliminazione del nonno, per Alice, significherebbe tornare ad esistere, riappropriandosi dell’affetto della madre e dandole modo di recuperare anche la sua di vita, salvandola.
Profile Image for Adriana Moretti.
720 reviews7 followers
October 7, 2025
Un romanzo di formazione che esplora le tensioni familiari, l'identità adolescenziale e il patriarcato attraverso la voce di Alice, una sedicenne. La scrittura mette in risalto la voce della protagonista e la sua capacità di raccontare il disagio generazionale senza sconti o giudizi, risultando ironica e potente. Ecco che nascono le contraddizioni irrisolvibili dei rapporti familiari, soprattutto la difficile relazione tra Alice, sua madre Marta e il nonno Andrea. Alice cerca se stessa, con la sua rabbia, la sua fragilità e il suo desiderio di libertà e indipendenza. Cruda è la parte dove emerge il ruolo del patriarcato e le dinamiche di potere all'interno della famiglia, con il nonno che esercita un'influenza brutale sulla moglie e la figlia. Madre e figlia reagiscono allo stress emotivo in modo differente: Marta deperisce, mentre Alice si "riempie" nel cibo, usando il suo corpo come una corazza contro il mondo. Ci si trova di fronte a pagine difficili da “digerire” per me ⭐️⭐️⭐️1\2
Profile Image for Marigiusy Digregorio.
413 reviews14 followers
September 1, 2025
4,5. Marta decide di occuparsi di suo padre Andrea ormai anziano e non più autosufficiente, accogliendolo in casa e vincolando, così, anche il resto della famiglia a nuovi ritmi e abitudini. Alice, adolescente, sembra essere l'unica a notare come i modi sprezzanti del nonno, le sue continue necessità e i ricatti emotivi stiano progressivamente "spegnendo" sua madre. Solo quando Marta decide persino di abbandonare il lavoro per dedicarsi a suo padre, Alice scoprirà molte cose sul loro passato...
Questo romanzo offre vari spunti. Sicuramente la questione del lavoro di cura, di come annienti chi se ne occupa in totale solitudine (quasi sempre le donne). E poi, ancora una volta, la violenza maschile, in questo caso dei nostri nonni, che hanno esercitato spesso il loro potere indisturbati, perché tanto "era normale", distruggendo chi avevano attorno.
Profile Image for Annalisa.
135 reviews
July 22, 2025
Che piccolo capolavoro! Questo romanzo, fresco e allo stesso tempo crudo, affronta una lunga lista di tematiche attuali, e lo fa dal punto di vista (molto realistico) di un'adolescente che vede la madre allontanarsi per prendersi cura del nonno non più autosufficiente. Si parla di questioni di genere, società patriarcale, violenza, caregiver, autolesionismo, disturbi alimentari, ma anche di amore e amicizia. Con una prosa che tiene inchiodati alle pagine - cinica, sarcastica, crudelmente sincera - Lombezzi ci regala un libro che non esito a definire un gioiellino: denso, coinvolgente, mai scontato o banale.
9/10 ⭐️
Profile Image for Alessandra.
13 reviews1 follower
December 30, 2025
Ho scoperto questo libro grazie alla rivista "Il libraio": ero rimasta incuriosita dalla trama e ho deciso di leggerlo.
Si tratta di un romanzo intenso e a tratti ironico che parla al cuore attraverso il punto di vista di una adolescente che si trova in casa il nonno materno malato. Pagina dopo pagina il lettore scopre il passato del nonno, ma soprattutto il rapporto che lega lui con sua figlia. Attorno alla vicenda emerge forte l'amore che prova l'adolescente nei confronti di sua mamma.
Insomma, una vicenda famigliare contemporanea e assai molto comune che attira e stravolge.
Nota di merito all'autrice e alla capacità di cambiare stile di scrittura a seconda del personaggio.
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