La matematica nella sua forma più pura, l’aritmetica come arte, raccontata nel suo sviluppo storico con precisione e passione letteraria. André Weil, tra i maggiori matematici del Novecento, ricostruisce in questo libro gli sviluppi della teoria dei numeri, cominciando da una tavoletta babilonese del tempo di Hammurabi, soffermandosi sull’opera del greco Diofanto e degli studiosi indiani, per concentrarsi poi soprattutto sull’esposizione dei risultati dei quattro autori che, tra Seicento e Ottocento, hanno fondato la moderna aritmetica: Fermat, Eulero, Lagrange, Legendre. È solo negli ultimi secoli, infatti, che questa disciplina – che nel Rinascimento era legata ancora alla numerologia – ha acquisito una propria autonomia specifica, slegandosi dall’analisi e dall’algebra. Scienziato di grande sensibilità umanistica, Weil sa unire in una scrittura brillante scrupolosità filologica e immaginazione, facendo di questo libro – pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1984 – una limpida e dettagliata introduzione ai metodi e ai progressi della teoria dei numeri.
Un’opera interessante sulla storia della Teoria dei Numeri. André Weil dimostra la sua grandissima e profonda cultura in questo saggio che, nonostante ciò che viene detto nella prefazione, non è accessibile a chi non abbia una preparazione (seppur minimale) in algebra e in analisi. Libro consigliato soprattutto agli studenti del primo anno universitario di Matematica.
Il "racconto" di alcuni dei momenti piu' fecondi di questa disciplina, da sempre considerata la regina della matematica, nelle conquiste di coloro che ne hanno posto le basi . Assolutamente da leggere .