Utopia meticcia
“Morirò a Parigi con la pioggia, in un giorno del quale ho già il ricordo”.
César Vallejo è un grande poeta peruviano, uno degli uomini di lettere più importanti e riconosciuti del continente sudamericano, inventore del creazionismo nel solco del modernismo di Ruben Darìo. Era per metà indio e ambiva a scrivere per gli analfabeti, conscio di tutte le radicali difficoltà di questo mito; la sua disperata morte è stata narrata da Bolano in Monsieur Pain. In questo libro aspro e vero, di ispirazione sociale e profondamente politico, Vallejo non mente, c'è già una storia che gli sta a cuore e prende vita naturalmente, aggredendo azione dopo azione l'immaginazione del lettore, tra le Ande e le miniere. Il testo ha uno sviluppo teatrale che denuncia i crimini del profitto e la crudeltà del capitale, partecipando alla sofferenza di peones sfruttati, indios umiliati e donne violate e assassinate. Nel caos di un destino cruento che si rovescia disobbediente sull'innocenza degli ultimi, è la vocazione all'arte a condurre l'autore fuori dalla prepotente desolazione del reale, verso l'aspirazione all'uguaglianza e alla giustizia, realizzata in una parola coraggiosa che sia solidarietà felice, persistente aurora e adesione irremovibile.