🌟Pro: scorrevole, coinvolgente e molto dolce.
-Sèbastien è dolce, insicuro, con un passato difficile. È alla disperata ricerca di trovare il proprio posto, è molto facile empatizzare con lui.
-Elia all'apparenza è il classico vampiro sexy e ricco, ma in realtà nasconde una grande vulnerabilità e bisogno di connessioni reali e forti.
-La relazione tra Sébastien ed Elia è una perfetta miscela di tensione slow-burn, momenti teneri e qualche pizzico di goffaggine adorabile. Non è una di quelle storie d’amore che esplodono subito: è un avvicinarsi lento, fatto di sguardi rubati, piccoli gesti, e un sacco di momenti imbarazzanti.
Sébastien porta sulle spalle un passato di rifiuti e giudizi da parte della sua famiglia umana, e questo rende difficile per lui aprirsi davvero. Elia, invece, è misterioso e protettivo, ma il suo sarcasmo nasconde insicurezze profonde. Entrambi si attraggono, ma hanno bisogno di tempo per fidarsi, e questo rende la loro relazione molto più realistica e coinvolgente.
-I personaggi secondari aggiungono luce, umorismo e una meravigliosa rappresentazione queer e neurodivergente.
Found family portami via❤️
-Parigi viene rivisitata in chiave Urban fantasy, tra caffè stregati e università di arti magiche. C'è un buon mix tra quotidianità e paranormale.
-I disegni sono meravigliosi, lo stile è espressivo e colorato.
I colori sono caldi e delicati nelle scene quotidiane, ma diventano più scuri durante i momenti di tensione o magici.
-Ci sono tante tematiche importanti: l'inclusività, l'identità di genere, l'orientamento sessuale, la discriminazione, l'amicizia, l'accettazione di sé e vengono trattati tutti con grande naturalezza, ma vengono approfonditi poco.
-Non vedo l'ora esca il secondo
🌟Contro: il worldbuilding resta molto sullo sfondo, ci vengono dette alcune cose per stuzzicare il nostro interesse, ma non viene approfondito nulla.
-I temi trattati sono tanti e non vengono approfonditi, ma c'è da dire che è un primo libro, quindi vedremo nei prossimi.